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Iscritto il: 21/06/2004
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Panini # 9, Fortezza (capitoli Finali)
Capitolo primi (albo originale Dreamwave: Armada #10)
Pare che non sia intenzionale, ma l'ingresso del ponte spaziale rievoca un poco il varco di Stargate.
La reazione di Dualor all'idea di Rad che i Mini-Con siano "buoni" indica il punto di svolta cruciale: Simon Furman inizia ad allontanarli dallo stereotipo della versione animata.
Dualor sottolinea inoltre che i Decepticon sono l'aggressore prin[beeep]le, ma che anche gli Autobot sono divenuti pericolosamente dipendenti dal potenziamento che deriva dal link con i Mini-con.
Quindi gli Autobot divengono più realistici: essi non sono "i buoni" in quanto tali e punto.
Sono esseri viventi come gli altri, con grandi e nobili ideali, ma capaci di sbagliare e di diventare vittime di sè stessi o peggio. Sono esseri che devono impegnarsi per mantenersi fedeli a se stessi e per essere all'altezza dei propri standard morali.
I discorsi di Sparkplug e di Leader-1, durante la prigionia, sono indizi rivelatori del loro carattere.
Sparkplug è chiaramente affine a Optimus Prime, nella sua filosofia della libertà di scelta;
Leader-1 invece è più prosaico e diretto, assai simile a Megatron.
Prosegue la caratterizzazione di Starscream, che per fortuna si rifà al suo omonimo della Generation One, e non a patetico personaggio del cartone animato.
Anche Jetfire è radicalmente diverso da quello della versione animata:
se quest'ultimo era una specie di estensione di Optimus, quasi servile e privo di personalità ,
nel fumetto abbiamo invece un vicecomandante che sta davvero portando avanti una guerra e che non ha paura di contestare il suo stesso superiore, per il bene comune.
Quando entra in scena l'Adventure Team, c'è un memorabile dettaglio di Ransack, che, trasformatosi in veicolo ormai all'80%, poggia le mani per terra durante l'azione
Il Mini-Con Mirage, come il suo omonimo Autobot della G1, ha la capacità di divenire invisibile.
L'astronave che Optimus porta sulla Terra è dichiaratamente ispirata allo stile e alla tecnologia degli shuttle Autobot G1 visti, per esempio, in "Transformers: The Movie".
Capitolo secondo (albo originale Dreamwave: Armada #11)
Mentre lo Space Team fa i bagagli, si nota che:
- i tre Mini-Con hanno tutti le mani, anche Sky-Blast; un dettaglio assente nei modellini e presente qui per esigenze narrative;
- tra le cose che Sky Blast sta mettendo in valigia, c'è una paperella di gomma, esplicito omaggio di Guidi a Beast Wars (Biocombat): il Megatron di quella serie allietava spesso i propri bagni rigenerativi con una paperella di gomma.
Megatron giunge in un vicolo cieco, chiuso da una parete su cui incombe un 1, circoscritto da una lettera omega... Omega Prime?
La sequenza in cui lo Space Team è al lavoro per salvare Rad è un altro indice della differenza radicale tra fumetto e cartoni animati:
lo Space Team qui è davvero una squadra scientifica, immersa in un contesto fantascientifico coerente e solido;
La scena dà ai Mini-Con quella dignità negatagli dal cartone animato.
Il primo piano di Megatron dopo l'assalto di Leader-1 è un'altra cosa che nei cartoni di Armada ci possiamo scordare: si vedono i danni effettivi, e addirittura i fluidi che colano da occhi e bocca.
La scelta di Optimus Prime di fidarsi di Sky Blast è un sintomo della sua natura di Autobot, che lo spinge a voler credere il meglio possibile degli altri.
E' anche vero che Op aveva sul database qualche informazione su Sky Blast, quindi forse sapeva già che tipo fosse.
La scena in cui Megatron cattura Leader-1 è molto a là King Kong.
Il finale aperto lascia presagire una lunga caccia ai Mini-Con dispersi sulla Terra, stile cartoni animati.
Niente sarà più lontano dalla realtà .
Pare che non sia intenzionale, ma l'ingresso del ponte spaziale rievoca un poco il varco di Stargate.
La reazione di Dualor all'idea di Rad che i Mini-Con siano "buoni" indica il punto di svolta cruciale: Simon Furman inizia ad allontanarli dallo stereotipo della versione animata.
Dualor sottolinea inoltre che i Decepticon sono l'aggressore prin[beeep]le, ma che anche gli Autobot sono divenuti pericolosamente dipendenti dal potenziamento che deriva dal link con i Mini-con.
Quindi gli Autobot divengono più realistici: essi non sono "i buoni" in quanto tali e punto.
Sono esseri viventi come gli altri, con grandi e nobili ideali, ma capaci di sbagliare e di diventare vittime di sè stessi o peggio. Sono esseri che devono impegnarsi per mantenersi fedeli a se stessi e per essere all'altezza dei propri standard morali.
I discorsi di Sparkplug e di Leader-1, durante la prigionia, sono indizi rivelatori del loro carattere.
Sparkplug è chiaramente affine a Optimus Prime, nella sua filosofia della libertà di scelta;
Leader-1 invece è più prosaico e diretto, assai simile a Megatron.
Prosegue la caratterizzazione di Starscream, che per fortuna si rifà al suo omonimo della Generation One, e non a patetico personaggio del cartone animato.
Anche Jetfire è radicalmente diverso da quello della versione animata:
se quest'ultimo era una specie di estensione di Optimus, quasi servile e privo di personalità ,
nel fumetto abbiamo invece un vicecomandante che sta davvero portando avanti una guerra e che non ha paura di contestare il suo stesso superiore, per il bene comune.
Quando entra in scena l'Adventure Team, c'è un memorabile dettaglio di Ransack, che, trasformatosi in veicolo ormai all'80%, poggia le mani per terra durante l'azione
Il Mini-Con Mirage, come il suo omonimo Autobot della G1, ha la capacità di divenire invisibile.
L'astronave che Optimus porta sulla Terra è dichiaratamente ispirata allo stile e alla tecnologia degli shuttle Autobot G1 visti, per esempio, in "Transformers: The Movie".
Capitolo secondo (albo originale Dreamwave: Armada #11)
Mentre lo Space Team fa i bagagli, si nota che:
- i tre Mini-Con hanno tutti le mani, anche Sky-Blast; un dettaglio assente nei modellini e presente qui per esigenze narrative;
- tra le cose che Sky Blast sta mettendo in valigia, c'è una paperella di gomma, esplicito omaggio di Guidi a Beast Wars (Biocombat): il Megatron di quella serie allietava spesso i propri bagni rigenerativi con una paperella di gomma.
Megatron giunge in un vicolo cieco, chiuso da una parete su cui incombe un 1, circoscritto da una lettera omega... Omega Prime?
La sequenza in cui lo Space Team è al lavoro per salvare Rad è un altro indice della differenza radicale tra fumetto e cartoni animati:
lo Space Team qui è davvero una squadra scientifica, immersa in un contesto fantascientifico coerente e solido;
La scena dà ai Mini-Con quella dignità negatagli dal cartone animato.
Il primo piano di Megatron dopo l'assalto di Leader-1 è un'altra cosa che nei cartoni di Armada ci possiamo scordare: si vedono i danni effettivi, e addirittura i fluidi che colano da occhi e bocca.
La scelta di Optimus Prime di fidarsi di Sky Blast è un sintomo della sua natura di Autobot, che lo spinge a voler credere il meglio possibile degli altri.
E' anche vero che Op aveva sul database qualche informazione su Sky Blast, quindi forse sapeva già che tipo fosse.
La scena in cui Megatron cattura Leader-1 è molto a là King Kong.
Il finale aperto lascia presagire una lunga caccia ai Mini-Con dispersi sulla Terra, stile cartoni animati.
Niente sarà più lontano dalla realtà .

"Come Autobot... no, come essere pensante, combattere deve essere l'ultima alternativa."
(Optimus Prime, "Un tuono in lontananza!")
Transformers: Seeds Of Deception - Masters Of The Universe / Princess Of Power - Transformers: The Untold Marvels.








