JazzLuca
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#p182278 • Pubblicato il:
22 Set 2016, 13:55 Mi ha sempre dato un po' il sapore dell'occasione sprecata il fatto che gli omini TargeMaster G1 non pilotassero pure i veicoli come gli HeadMaster, per quanto conscio dei limiti degli stessi. Ma ora grazie a Titans Return TUTTI sono degli Headmaster, e quindi anche il nostro buon vecchio Scourge si unisce al suo vecchio compagno Nebulano Fracas, non più Target ma Headmaster!
( Com'è noto dell'annata dei G1 Headmaster in Italia non si vide tutto, ed una delle sottolinee del tutto assenti fu quella dei Targetmaster, anche se un misero accenno della sua esistenza lo si venne a sapere sempre grazie al cartone di Headmaster con la loro comparsa... ma solo dopo l'avvento di Internet molti di noi li scoprirono effettivamente e sopratutto che i cosìddetti Deluxe dell'anno precedente come Scourge appunto, Hotrod e compagnia vennero riciclati con quella gimmick. )
Non è il primo Generations Deluxe dedicato al capo degli Sweeps, questo, dato che qualche anno fa è uscita un'ottima versione che però aveva una modalità alternativa più terrestre, e non invece l'aspetto di "saponetta volante" come questo invece rievoca. Il robot parte già bene infatti sulle corde dell'amarcord ricordando parecchio il giocattolo G1 come aspetto e colorazione, con il blu scuro principale e l'azzurro sbiadito di ali e parti dell'hovercraft spaziale, come i pannelli dietro i polpacci.
Ovviamente la versione Takara avrà la solita marcia in più nell'essere fedele alla colorazione del cartone, con un azzurro più tendente al grigio e non solo le cosce di questo colore, ma pure le ginocchiere, mani, bicipiti, addominali, strisce sugli avambracci e pure braccine/lati del casco della testa, questo per farla risaltare meglio, ma sul capo ci torno poi. Inoltre l'interno delle ali è blu scuro... al Takara non manca nulla, insomma, mentre l'Hasbro si accontenta di replicare fedelmente gli adesivi del giocattolo originale al centro del torso e sulle tibie.
La citazione alla colorazione del giocattolo dell'Hasbro fortunatamente regge, non scadendo troppo nel monocromatismo grazie all'azzurro dell'hovercraft che stempera rispetto al blu, ma non avrebbe guastato avere almeno le cosce azzurre o argento come quelle grigie del G1, sia per la fedeltà che per schiarire un po' il corpo sennò tutto blu.
( Nella confezione l'immagine ritrare Scourge con un blu tendente più al viola/lilla come nel cartone, ma per fortuna nel giocattolo non è così, dato che il blu della plastica è bello brillante e fa un ottimo effetto )
La scultura è ottima, fedele al settei ma anche al giocattolo G1, con le spalle grosse e tonde, mentre le ali sono mobili su due cerniere, e anche se non sono imponenti come quelle del Generations del 2010 fanno comunque la loro figura.
Ma sopratutto non ci sono articolazioni lasche ma sono tutte belle solide, a parte magari quella della testa: questa dicevo ha la faccia più snella rispetto al casco formato dall'omino Fracas, così come si conviene ad uno Scourge degno di questo nome, dalla testa affusolata, ma appunto le braccine dell'omino fanno massa e non rendono al meglio... una soluzione può essere quella di abbassare le braccine in modo da non ingrassare la testa e quindi vista frontalmente rende meglio, mentre ovviamente vista di lato meno. ^_^'
Da sottolineare la particolarità della testa di avere la caratteristica bocca di fuoco sopra la fronte, leggermente allungabile verso l'alto, pure! Certo, poi l'omino sembra che ha una sorta di, uh, coda, per non dir di peggio, che gli spunta dal sedere, ma ok! XD
Fracas è qui tutto blu con le sole tibie dipinte di azzurro, ma ha la faccia argentata e gli occhi rossi, cosa non da poco, ma comunque è assai diverso dall'originale omino Targetmaster che era semplicemente grigio con gambe nere.
A ricordare in parte la modalità di pistola originale ci pensano le armi del modellino, ovvero una pistola laser spartana che diverrà l'effettiva bocca di fuoco della torretta della modalità alternativa ed una pistola bicanna che, nella nuova tradizione dei TR, ospita un alloggiamento per omini Titan Master, ed un foro apposito per la succitata pistola. Questa configurazione dicevo ricorda più quella della pistola di Nightstick, il partner nebulano di Cyclonus, con due bocche di fuoco sotto ed una sopra, ma nei cartoni e nei fumetti i due erano scambiati, quindi magari questo richiamo si rifà a quello originariamente pensato che non al giocattolo G1 effettivo. Inoltre volendo, senza il pilota omino, il laser superiore ruotato di 180° copre un po' il vuoto della cabina e sembra una sorta di mirino.
Un ulteriore appunto al robot è che i piedini son davvero piccini, mentre i talloni formati dalla punta del velivolo sono ben più corposi, e quindi volendo si possono invertire con la rotazione del bacino esclusiva della trasformazione, anche se si sacrifica l'articolazione delle ginocchia, a meno di lasciare aperti i pannelli delle gambe.
Per trasformare queste nel muso del velivolo infatti bisogna allungarle dal corpo tramite un perno che le fa appunto ruotare di 180° e quindi si piegano e chiudono lateralmente, non prima però di aver aperto i pannelli degli stinchi ed aver spostato verso l'alto le spalle per comprimere meglio le braccia al torso, ed infine, le ali si chiudono attorno a queste.
L'hovercraft spaziale non è male e cerca di essere ancor più aerodinamico con un design quasi triangolare, ma l'aerodinamicità della liscia saponetta volante che ricordava il G1 è un po' azzoppata dai panelli subito dopo il muso, troppo squadrati, mentre la mazzata finale sono i pannelli degli stinchi ripiegati che sporgono da sotto. Certo, non sembrano messi là e basta, avendo scolpiti un paio di bocche di fuoco ciascuno, ma comunque l'estetica liscia va a farsi friggere.
E ancora una volta la colorazione Takara migliora il tutto, smussando i succitati difetti dipingendo tutto di azzurro, laddove invece l'Hasbro ci da due pennellate di azzurro scuro in tre pannelli in ricordo degli adesivi del giocattolo G1. E in generale ci sono parecchi dettagli scolpiti che fanno sì a pugni con la succitata modalità originale liscia ma che però danno un po' di personalità a questa versione moderna.
Annche la parte posteriore è diversa, con degli alettoni obliqui che sporgono mentre i due razzi che nel G1 spuntavano da lì sono invece "affogati" nel mezzo, ai lati della cabina. Questa quasi non si nota ma ha lo stesso il vetro in plastica trasparente e si ribalta in avanti per aprirsi. Ovviamente sopra ha la torretta con il foro per il famigerato laser/propulsore, ma vi si può pure inserire la testa di Scourge stesso a citare l'idea iniziale del personaggio che voleva la testa visibile nella modalità alternativa, intravista pure nel cartone!
Subito davanti al cockpit c'è un foro per armi dove si può accomodare la pistola a due canne e quindi un'omino a pilotarla, cosa che nelle prime immagini uscite del giocattolo mi aveva fatto venir i sudori freddi per la paura che questa fosse l'effettiva cabina del pilota invece che una più consona interna! Volendo l'arma o altre possono sistemarsi anche sui fori ai lati, cosa assai gradita, mentre sul muso spuntano un paio di spine per i fori dei piedini degli omini.
Visto da sotto, infine, non fa un gran figurone, con il torso e le braccia del robot visibili e neanche l'accenno di rotelline o pattini di atterraggio, sebbene i pannelli degli stinchi aiutino almeno a mantenere il mezzo stabile quando poggiato su un piano.
In conclusione, al solito la versione Takara tira fuori il meglio da questo stampo, ma anche quella Hasbro hai suoi perchè e non è così da buttare... e lo stampo da parecchie soddisfazioni fra trasformazioni e gimmick varie, nonostante il fatto che l'essere Headmaster per il vecchio Scourge non sia la caratteristica per cui era più noto.