I Generations, si sa, talvolta giocano facile, dato che con la scusa di ispirarsi ai modellini G1 originali, apportano modifiche o innovazioni magari appena irrosorie, che non sia solo la maggior posabilità del giocattolo, quindi ogni tanto vedere qualche G1 reiventato di sana pianta è una boccata d'aria fresca, sopratutto se migliora notevolmente lo spunto di partenza del modellino di 30 anni fa.
E' ovviamente il caso di questo Mindwipe Titans Return, e la reinvenzione ci sta tutta, dato che sebbene il robot G1 fosse ben impostato, a soffrirne poi era la modalità bestiale.
Strutturalmente questo Deluxe appare più minuto della media e con un torso più snello, a differenza del succitato giocattolo originale, così come altre differenze sono le gambe inferiori belle grandi e le cosce invece piccine, mentre ora solo spalle e bicitipi sono viola e gli avambracci come i pugni sono neri ( mentre nel cartone anche i pugni erano viola oltre al resto degli arti superiori ), ma il resto è fedele con petto e gambe inferiori viola e resto del corpo nero.
Molto bello a vedersi, ha pure le ali marron scuro sulla schiena sempre come il G1, anche se queste sono solo ornamentali per il robot, dato che come vedremo le ali della modalità bestiale si trasformano dalle gambe, le quali viste da dietro hanno un po' di vuoto all'altezza del ginocchio, ma ci si soprassiede vista appunto la loro funzionalità.
Magari invece darebbe fastidio o quantomeno è un passo indietro la la testa del pipistrello dietro la schiena, dato che nel G1 scompariva astutamente dentro la cabina del pilota, ma anche qui, non è un gran problema. Piuttosto, i piedi reggono poco il peso del robot, ma per fortuna ci sono degli opportuni tacchetti che impediscono la caduta all'indietro.
Anche a questo Mindwipe manca solo la rotazione dei polsi per raggiungere la semi perfezione articolare, dato che è estremamente posabile con in più la rotazione del bacino non necessaria per la trasformazione ma sempre graditissima.
Mindwipe TR ha una versione moderna ma fedele della pistola del G1, ed in più un'inedita arma multi tasking: se attaccata ad uno dei fori sugli avambracci grazie alla spina mobile all'estremità, e rivolto verso l'alto, può essere uno scudo, mentre rivolto verso il basso o in avanti, con le bocche di fuoco è un laser a doppia canna, da cui poi spuntano un paio di artigli. Infine, ribaltata, diviene l'arma pilotabile con sedile apposito per omini Titan Master.
E a proposito dei tali, Vorath, lo storico partner di Mindwipe, qui potrebbe quasi essere il più vicino possibile all'originale rispetto ai colleghi, con torso e testa nera e gambe, cosce e braccia viola... peccato che il G1 non aveva il viola come colore ma una sorta di rosso bordeau scuro tendente al viola! Inoltre, gran peccato che anche qui la faccia non sia dipinta di argento, ma almeno la facciona del robot sulla schiena è splendida a vedersi, d'argento e con occhi rossi, e con la scultura ovviamente all'occidentale, non così dissimile da quella orientale, a guardar bene, con il visore invece degli occhioni.
E a proposito della versione Takara, stranamente lì l'omino non è fedele a quanto visto nel cartone, con braccia e cosce viola e gambe nere, forse per somigliare di più alla testa dell'anime... mah!
La trasformazione in pipistrello, si diceva all'inizio, è completamente diversa rispetto al G1, ed in comune i due hanno solo che la parte frontale ora diviene la schiena della bestia. L'originale infatti partiva bene, con le braccia che si richiudevano verso il petto ma con poi i moduli esterni del torso che ruotavano di 180°, mentre la testa del "topo volante" usciva dalla cabina di pilotaggio sulla schiena del bot... per poi però rovinare il tutto con le gambone che malamente si ripiegavano dietro il pipistrello. Ora invece le braccia nascondono i pugni e si sollevano ripiegandosi, diventando le zampe posteriori con gli artigli che spuntano da dietro i gomiti del robot, mentre le ali piccole ruotano di 180° ( altro punto in comune col G1, giusto ) e le ali effettive sono appunto le gambe, che letteralmente si srotolano e si adagiano verso il corpo, fissandosi anche alle zampine. Infine, la testa della bestia si posiziona sulle spalle.
Il pipistrello di questo Generations non è perfetto, si badi bene ( che comunque è difficile rendere bene questo tipo di animale ), ma ha una forma assai riuscita... non dico neanche MEGLIO del G1, che sappiamo essere solo un cubo con le ali, ma inizialmente da l'impressione di essere un po' troppo statico, con le zampe posteriori fissate alle ali e la testa che può guardare solo avanti e alzarsi. Ma poi ci si accorge che grazie alla trasformazione delle gambe in ali, queste possono chiudersi verso il corpo, e allora il modellino lo si guarda con occhi del tutto differenti!
La scultura è impressionante, sia nella testa della bestia che nei particolari nelle ali, mentre queste hanno le "dita" color marrone come la testa ma le membrane viola, laddove le ali del G1 erano tutte marroni. La bocca può aprirsi e chiudersi, e sopratutto ottima risulta la cabina nello stomaco dell'animale, cui Vorath può sedersi tranquillamente.
Altre differenze cromatiche dal G1 sono le zampe posteriori viola anzichè nere, mentre sotto le ali ci sono una spina ciascuna per armi, mentre il succitato scudo diviene una sorta di coda da attaccare su un foro apposito.
Ancora, continuo a preferire questa colorazione Hasbro che non il Takara, che ha la testa tutta marrone scuro e non chiaro sfumato verso il nero sulle orecchie, le membrane delle ali rosso scuro bordeau ( come appare nel cartone, comunque ) e le zampine nere, ma solo le parti inferiori delle stesse, con le "cosce" viola, quindi. Di buono il Legends ha il pannello della cabina non interamente rosso trasparente ma colorato di nero nella parte inferiore.
Magari in effetti l'Hasbro è un po' troppo viola, e almeno le zampine inferiori andavano nere per smussarne un po' l'abbondanza sulle ali, ma la colorazione qui è più uniforme e armoniosa, che nel Takara pare un po' troppo tagliata con l'accetta.
Infine, curioso come i fori all'interno delle zampe possano aggangiarsi alle spine del del fucile di Wolfwire, così come questo ha un foro sullo stomaco che può agganciarsi alla spina sulla coda di Skullsmasher... e formare quindi la versione moderna del totem visto nel cartone di Headmaster, anche se le posizioni del lupo e del coccodrillo sono invertite!
Un'altra ottima versione moderna di un Headmaster, insomma, magari un po' troppo rivoluzionaria, ma visto il materiale di partenza, il risultato è più che soddisfacente!