JazzLuca
Admin
Messaggi: 16.823
Iscritto il: 22/06/2004
Località: Venezia
#p182459 • Pubblicato il:
26 Nov 2016, 11:53 In una linea dove i Voyager sono TUTTI dei Tripla Azione, poteva mancare uno dei capostipiti del genere, ovvero Astrotrain, da noi noto ai tempi come Triplex 1? E sopratutto, può un repaint risultare comunque fresco e nuovo dopo che è uscito il suo stampo appena una wave prima, nei panni di Sentinel Prime? Certo, anche se a scapito del modello precedente, in questo caso.
Il corpo di Sentinel sappiamo che è stato ovviamente pensato principalmente per Astrotrain, a parte qualche dettaglio estetico come i pannelli laterali sulle gambe ed i laser sugli avambracci, ma la brutta impressione avuta con Sentinel minava di rovinare le aspettative anche di questo Triplex 1, dato che la colorazione del Prime è, e non mi stancherò di dirlo, troppo monocromatica e banale, ed inoltre difettava nelle articolazioni parecchio molli.
Astrotrain invece già dalla confezione fa un'ottima figura come robot, con i suoi colori iconici bianco e viola, con tocchi di nero, del giocattolo originale... Hasbro, che il Takara era solo bianco e nero, mentre invece nel cartone era grigio e viola, ed a guardar bene, questo TR sembra voler accontentare tutte queste versioni, dato che il nero è un po' più presente con dettagli sulle spalle, i cannoni sulle braccia e sulle gambe, così come quello che sembra bianco invece è un grigio molto chiaro, che risalta ottimamente i dettagli scolpiti sul corpo.
Oddio, anche il G1 non era totalmente bianco ( come invece era il Classic del 2007 ), ma bianco "sporco", ma questo grigio chiaro sembra una via di mezzo appunto fra la colorazione Hasbro e Takara. Una peculiarità cromatica esclusiva di questo Astrotrain sono invece i pugni viola, anzichè bianchi o grigi.
Altri dettagli iconici sono le strisce rosse e viola sullo stomaco e la parte centrale della fronte gialla, come nel cartone. Parlando della testa, si presenta invece bianco/grigia come nel giocattolo anzichè viola, mentre l'omino, Darkmoon, ha torso grigio chiaro e resto viola, con la faccia che non è dipinta, ma fondamentalmente, chissenefrega!, dato che è un repaint dell'Infinitus di Sentinel e sopratutto la gimmick Headmaster qui non è così essenziale dato che Triplex 1 non nasce come tale.
Ironicamente, ed a causa della trasformazione, i due alettoni grigi appesi dietro la schiena richiamano alla posizione dell'alettone verticale che aveva il personaggio nel cartone, un errore nella trasposizione dal giocattolo G1 al settei che ha visto l'alettone apertone in due scomparire dal petto robot e messo dietro la schiena.
Come robot insomma un'ottima impressione, bello alto, con le stesse armi di Sentinel, di cui ho già parlato nelle sua recensione, viola ovviamente e sopratutto con quella piccola che è parecchio ricalcata sul fucilone originale del G1. Oltre quindi ai vari fori per le armi sparse nel corpo e sulle ali, ricordiamo sopratutto la gimmick a molla, che premendo l'apposito pulsante sul torso spuntano i moduli viola ai lati della testa, che citano le "ruote" del treno che Astrotrain aveva anche nel cartone fra i vari segni distintivi.
Se il robot quindi si presenta benissimo, sappiamo sempre grazie a Sentinel che le due modalità alternative sono quantomeno peculiari, complice anche il fatto di essere un TR: per lo space shuttle, la trasformazione è pure praticamente identica al G1, con solo le gambe che ruotano verso l'esterno, ma con la parte frontale del robot che ora guarda verso il basso.
Questo implica però che la colorazione bianca/grigia del robot resta seminascosta e visibile lateralmente e su muso della navicella, dato che il viola delle ali prosegue su gran parte del velivolo, attenuata dal nero della parte centrale anteriore. Praticamente è una rielaborazione dei colori del giocattolo occidentale, con lo shuttle che era principalmente viola ma bianco nella parte superiore e tocchi di nero, laddove invece il Takara G1 era il più possibile bianco.
Manco a dirlo, la versione giapponese del nostro Astrotrain TR sarà fedele al cartone, con il velivolo principalmente grigio e tocchi di viola, e fa il suo figurone, ma anche qui i 3 colori "occidentali" alla fine non son così messi a caso e son disposti armoniosamente. Gli alettoni verticali bianchicci, poi, spiccano bene nella parte posteriore tutta viola, e la cabina del pilota è viola scuro trasparente, e pare mimetizzata, e per una volta non è un male, sempre per il discorso di più sopra su Triplex 1 Headmaster.
Sul treno però non si scappa, cromaticamente parlando, per via della famigerata ed originale trasformazione, che vede le gambe dividersi in due fin dal bacino ed attaccarsi alle braccia stese lateralmente, guadagnando in lunghezza e sottigliezza come si confà ad un treno degno di questo nome.
Citando ancora i predecessori storici, il Takara G1 era tutto nero e quindi pure "realisticamente" accurato, così come la versione a cartoni era tutta viola, mentre il giocattolo visto anche nei nostri negozi presentava una locomotiva principalmente viola ma con la parte frontale superiore nera ( che poi era pure quella in metallo ). Il TR fortunatamente dispone bene i colori, con un viola principale che si estende dall'inizio alla fine del mezzo, grazie anche alle due teste della locomotiva bicolore, e se il viola colora principalmente la parte inferiore, la parte superiore è grigio/bianca, così come i rostri frontali, mentre il nero non si vede molto ma il giusto, sui cannoncini superiori e nei "vagoni" subito prima dei musi.
Come accennato, temevo insomma che il treno fosse troppo caotico cromaticamente, e invece la sua figura la fa bene, laddove invece il Takara paga lo scotto di avere uno shuttle migliore, dato che nel treno il viola e grigio non sono ben mescolati, e sopratutto le strisce esterne viola sulle ali grigie ammazzano un po' il disguise del mezzo su rotaie. Oddio, anche qui, magari invece nel TR Hasbro stonano un po' gli alettoni bianchicci, ma il resto almeno funziona.
Un ottimo robot, infine, e due modalità alternative forse un po' troppo piegate alla gimmick non originale del personaggio, ma alla fine è una degna riproposizione moderna del G1, e sopratutto, le articolazioni qui sono belle solide, e fanno pendere decisamente la bilancia a suo favore rispetto al fratello di stampo Sentinel, se mai ce ne fosse stato bisogno, bloccando sul nascere tutte le eventuali velleità di preferire lo stampo di Sentinel al suo, o anche solo di considerare di acquistarli entrambi, dato il pessimo lavoro fatto per il Prime arancione nel cercare di dargli un'identità sua, semmai si sono sforzati di farlo.
Rispetto alla controparte Takara, invece, beh, non sarà al solito fedelissimo a come appariva il personaggio nei cartoni, ma questo Astrotrain riprende bene il giocattolo G1 e lo reinterpreta ottimamente, restando una scelta valida e magari più economica rispetto a quello per il mercato orientale. Non l'Astrotrain definitivo, insomma, che quello lo vedremo magari in un Masterpiece o in qualche versione 3p, ma una buona versione aggiornata, magari pure originale, e sopratutto ben diversa dal Classic Deluxe di quasi 10 anni fa, ma probabilmente i suoi annunciati colleghi Blitzwing e Octane lo supereranno in fedeltà agli originali.