Filologicamente parlando avrei voluto recensire in seguito questo
Brake-Neck, la versione di
Wildrider Combiner Wars ( uscita come esclusiva DOPO la normale wave degli
Stunticon a mo' di contentino per quei fan "delusi" dalla sostituzione col SUV
Offroad ), ma il caso vuole che io sia entrato prima in possesso di questo
Squalo moderno che del suo fratello di stampo
DeadEnd, e sopratutto che, così come per il duo
Firefly/Quickslinger, a quanto pare lo stampo omaggia più l'esclusiva che non l'uscita regolare nei negozi, fra i due.
L
'automobile sportiva in cui si trasformano sia Brake-Neck che DeadEnd, infatti, è una sorta di
Ferrari 458, e dei due Stunticon era Wildrider a divenire una Ferrari (
308 GTB per l'esattezza ), mentre il vecchio
Cobra si mutava in una
Porsche. Come forma resta comunque differente dall'originale, ma mantiene la colorazione principale grigia con il cofano in argento ed il simbolo
Decepticon lì dipinto un po' spostato a sinistra, così come i vetri rossi, mentre rosse sono anche 3/4 inferiori delle fiancate, ad omaggiare la striscia rossa bassa per fiancata che si vedeva nell'auto nel cartone: come omaggio non è riuscitissimo, però, dato che la forma della portiera suggeriva di dare alla striscia una forma concava, così come c'è un pezzo di plastica centrale rosso che va oltre la carrozzeria grigia, ma per una volta neanche la versione
Takara riesce a fare meglio, dato che sì la striscia rossa è bassa, ma il pezzo di plastica incriminato dell'Hasbro qui è tutto grigio rovinando anche qui l'effetto! Insomma, mi sa che bisognerà ricorrere a degli adesivi a parte per correggere sta cosa...
Tuttavia, l'auto si difende bene comunque, con fari e cerchioni argentati, così come la strisciona rossa tutto sommato spezza la monocromia di un'auto sennò tutta grigia. Notevole poi come, visto dal basso, il sia bene in
disguise con la testa del robot ben coperta dal pannello del petto ripiegato!
Il Wildrider originale era forse il più banale degli Stunticon anche per via della
trasformazione, e invece questo Brake-Neck riesce a citarla bene e migliorarla: così come per gli
Aerialbot hanno "complicato" il semplice allungare le gambe con l'apertura di queste, così per questo stampo bisogna sollevare ed aprire lateralmente le parti posteriori dell'auto per poter quindi ribaltarle e quindi chiuderle di nuovo, non senza aver ruotato il bacino cui sono attaccate queste gambe. Successivamente si solleva e ribalta il parabrezza ed il muso quindi si sposta quasi slittando al posto di questo, proprio come accadeva nel
G1. Infine, si abbassa il pannello del petto e si allargano le braccia come per gli Aerialbot, con in più anche i pugni da far uscire ripiegati dentro i polsi.
Innanzitutto, Brake-Neck è semplicemente un
robot bello e ben fatto, ad un primo sguardo, poi a guardarlo meglio ed a notare tutte le finezze citazionistiche, guadagna ulteriori punti! La testa, manco a dirlo, è quella del cartone, con i cornini laterali sulle orecchie, mentre geniale è il pannello sul petto che nasconde il connettore sul torso, anche se questo serve più per citare la versione cartoon di DeadEnd, ma l'effetto rimane anche qui notevole. Le ruote posteriori sono ai lati delle gambe, mentre l'intricata trasformazione di queste un po' sballa sia la somiglianza al giocattolo che al cartone, dato che il retro dell'auto risulta verso le ginocchia e non sui piedi, mentre a guardare il
settei pare che la parte frontale degli arti inferiori sia quella superiore dell'auto... vabbè! Forse per farlo somigliare al cartone bisognerebbe ruotare il bacino, ma si perderebbe l'articolazione del ginocchio. :-/
Il muso dell'auto è adagiato dietro la schiena, dicevo sopra, come nel giocattolo originale, mentre una piccola chicca sono le rientranze dei fori laterali per le armi sopra le spalle, scolpite per somigliare a piccole ruote, dato che quelle del G1 si troverebbero proprio lì!
Ma forse la parte migliore è la colorazione, con un bel rosso scuro brillante che campeggia su braccia, faccia e cosce del robot: la colorazione delle braccia con i pugni rossi deriva da quella del giocattolo, anzichè quella del Takara che si rifà al cartone, mentre le cosce sono un'inedita sorpresa gradita di questo CW Hasbro, con la ciliegina sulla torta del bacino e ginocchia nere, laddove invece il Takara nel suo essere fedele a tutti i costi alla controparte cartoon risulta giocoforza più spoglio.
Ad abbassare un po' il livello di tutto questo ben di
Primus ci pensa però l'arma principale, che, così come per Dead End, consiste in un semplice, uh, tubo di scappamento, da usare come mero bastone per picchiare in testa i nemici! ^_^'''
La doppia impugnatura potrebbe farlo sembrare almeno un tonfa, ma B-N qui non riesce ad impugnarlo decentemente dato che ha parte della carrozzeria a dar fastidio sotto l'avambraccio, quindi al limite lo si lascia su uno dei fori appositi ai lati delle spalle e amen. Davvero misera come arma, anche se si può ironizzare sul fatto che in quanto teppista gli basta un tubo di scappamento come arma! ^_^'
Di sicuro invece i fucili di Firefly e Quickslinger somigliano di più alla pistola del G1 originale, mentre almeno ha pur sempre il fucilone bicanna/piede o mano di Menasor. Quest'ultimo, dimenticavo di dirlo prima, trova ovviamente posto anche sopra il tettuccio dell'auto, così come appunto almeno il tubo di scappamento non da fastidio sempre su uno dei fori laterali succitati.
Passando alle
modalità di arti, come
braccio ha una trasformazione abbastanza ricercata, con il muso dell'auto che si ribalta coprendo la parte superiore mentre viene seguito dalla testa e dal pannello del petto che vanno nel vuoto della parte inferiore, lasciando il connettore sul torso libero di muoversi, mentre le gambe non si uniscono semplicemente a formare l'avambraccio ma all'interno della destra si trova il foro del connettore del pugno da ruotare verso il basso, e le braccia invece restano solo un po' in fuori a livello delle spalle.
Come braccio non è male, anche se un po' troppo tozzo e largo, rispetto al più corto e snello
Dragstrip: la trasformazione ufficiale vede come accennato sopra il muso dell'auto ribaltato completamente, ma questo fa sembrare le spalle un po' troppo basse, quindi ufficiosamente si può alzare il muso verso l'alto e così il parabrezza, ricordando così più il G1 ma mantenendo comunque un look "scomposto" che non invece l'auto tutta bella unita come spalla.
Nel ruolo storico sin dalla G1 di
gamba ( ovvero l'auto con il muso ribaltato, manco a dirlo ), è anche qui bello tozzo, e almeno nelle gambe dello stampo di
Motormaster e
Optimus Prime non sfigura troppo ( anche se la diffenza con l'esile piede si vede ), mentre anche qui il muso completamente ribaltato da un po' fastidio, dato che praticamente sembra che quasi un terzo del veicolo sia appeso malamente, quindi anche qui andrebbe alzato a mo' di ginocchiera pronunciata, con il muso o perpendicolare al terreno o che guarda quasi avanti, anche se in entrambi i casi è comunque piuttosto ingombrante, ma almeno così copre anche il connettore alla base dei piedi di Motormaster ( o Optimus ).
Mi riservo ulteriori pareri "paragonativi" quando avrò infine il suo compagno di stampo DeadEnd ed il sostituto Offroad, ma direi che per il momento tanto basta per definire questo Brake-Neck come un acquisto obbligato, dato che lo stampo più che mai si sente che è stato fatto principalmente per lui, data la posizione dei cosiddetti
kibble nel robot, ma in generale grazie alla colorazione ha quella spinta in più rispetto al collega di wave esclusiva Quickslinger.