Per ovviare alla monotonia nell'avere una
wave iniziale di soli aerei o comunque velivoli,
Dragstrip è stato inserito anticipatamente nella prima ondata di questi
Combiner Wars rispetto ai suoi colleghi
Stunticon, tutti poi presenti nella seconda wave... e di sicuro risalta, nella sua modalità alternativa di
auto da F1 gialla!
Non ha più le classiche 6 ruote, ma solo 4 normali, e ci sono delle strisce viola a soppiantare quelle rosse dell'omonimo originale, ai lati e sul muso del veicolo. Ai lati ci sono un paio di fori, così come dietro il mezzo mentre subito sopra la cabina di pilotaggio troneggia una spina, ove si posso mettere armi in dotazione, e sopratutto il cannone bicanna, così come era sempre nel G1. ^_^
Altri dettagli della colorazione sono la cabina nera, i cerchioni argentati così come le strutture che collegano le ruote alla carrozzeria, mentre, beh, sarà anche parecchio e quasi non c'ero abituato più, ma come auto
Deluxe è abbastanza grande, magari grazie anche alla sua struttura semplice, ma comunque di questi tempi è un toccasana per gli occhi.
La
trasformazione è semplice e riecheggia quella originale, ovviamente, con alcuni cambiamenti, con le braccia sì che son ricavate dalle parti laterali del veicolo e le gambe che si ottengono allungando quella posteriore, ma il bacino ora ruota di 180° e il muso dell'auto si piega verso la cabina, non prima di ruotare anch'esso di 180° ed ancorarsi alla spina dietro il cockpit.
Anche il
robot risultante non è così piccolo, anzi, rivaleggia con la sua "nemesi"
Mirage, della linea
Classic del 2007 ( e di cui fu fatto non a caso un
repaint di Dragstrip... ); come struttura è assai antropomorfo, con un torace ampio rispetto ad addome e bacino, ma mantiene su gambe e braccia le linee sinuose del suo
alt mode, a dispetto del cubettoso G1 ( e vabbè ).
L'unica differenza strutturale dall'originale
Iguana del '86 sono le ruote anteriori non sulle spalle ma sul muso del veicolo ripiegato sulla schiena ( ma che comunque mostra la parte superiore ) e il torso che non ha la cabina, ma il connettore grigio al centro imita lo stesso il pezzo centrale argentato caratteristico che era appunto dentro la cabina nel torso del robot. L'unica cosa che da fastidio di questa soluzione sono le viti ben visibili, quindi speriamo che al limite qualcuno ci metta una pezza con degli adesivi appositamente creati...
Per il resto è molto fedele al G1, con tanto di spalle allungate verso l'alto, anche se c'è parecchio più viola, su spalle, pugni, cosce e lati delle gambe, oltre che la sola testa come l'originale, mentre la faccia è sempre azzurra ma col visore del personaggio dei cartoni animati, così come la forma della testa tondeggiante ( ma senza cilindri mozzati come orecchie, qui appena accennati); davvero particolare il visore, con due "lacrime" aggiuntive che scendono sulle guance.
A ricordarci comunque le differenze con il G1 ci pensa direttamente la card allegata, tratta da un'illustrazione presa dal gioco per smartphone
TF Legends con disegnato un Dragstrip molto simile al giocattolo dell'86.
Una nota poi sul colore: il giallo usato non è neon ma opaco e un po' scuretto, anche se meno di quello del G1 che tendeva quasi all'arancio, mentre il viola di testa e corpo è azalea, laddove invece le armi sono viola ametista, differentemente da quello azalea delle armi del G1 ma dello stesso viola dei pugni e del fucile del
Menasor originale.
I fori ai lati delle spalle possono ovviamente ospitare il cannone bicanna dell'auto, mentre un po' interdetto mi ha lasciato l'arma principale del robot, una sorta di laser o spada, a seconda da dove la si impugna, avendo una spina sul lato e una sul retro: il guaio è che l'impugnatura per quello che è il lato "fucile laser" è obliqua, e se nel robot si riesce lo stesso a fargliela tenere ( e anche se fa più
cool l'impugnatura storta), questa non si adatta bene quando devi inserirla ai lati dell'auto. :-/
Dragstrip è quindi un bel robot, in parte diverso ma comunque parecchio evocativo del suo originale omonimo, e ovviamente anche ben posabile, con sole le caviglie fisse.
Non è affatto male neanche come
arto per gestalt: come gamba, è semplicemente l'auto con il muso ripiegato, ma anche la parte posteriore dell'auto si ripiega, mentre in teoria questo passaggio non serve quando fa il braccio ( anche qui, l'inverso, ovvero praticamente il robot ma con le gambe unite e le braccia ripiegate verso l'alto ), ma visto che questi gestalt paiono avere le braccia un po' troppo lunghe, magari è una dote in più!
Come braccio, inoltre, è parecchio differente rispetto al G1, con il muso ripiegato e gli arti superiori verso l'alto, invece della semplice auto allungata del Menasor originale. ^_^
( e non dimentichiamoci dell'eccezionale articolarità dovuta al bacino rotante ed alle gambe usate come gomito! )
Per quanto fossero a modo loro apprezzati i vari piedi e mani integrati dei
Combaticon Foc, ora il succitato cannone bicanna diventa a scelta o la mano o il piede del gestalt, migliorando l'idea vista nei combiner
Energon: la mano così forse è un po' troppo grande, ed il piede forse un po' troppo piccolo, ma devo dire che un accessorio che vale per 3 è sicuramente apprezzato!
Infine, che dire, un bel Transformer evocativo sia per più grandicelli che apprezzato magari anche preso da solo da qualche "bambino occasionale", come magari capitava a noi 30 anni fa...
Bentornati, cari combiner!! :°°