Skydive inaugura ( insieme al collega
Aerialbot Firefly, al nuovo arrivato
Alpha Bravo ed all'intruso
Stunticon Dragstrip ) splendidamente la prima
wave dei
deluxe Combiner Wars, risaltando sugli scaffali con una grandiosa
forma robotica, che rielabora e valorizza quella ( ovviamente, vabè ) statica e cubettosa del suo omonimo
G1 originale.
La testa si ispira a quella dalla forma di cono mozzato dei cartoni animati, ma con un design meno blocchettoso, ed ovviamente anche quindi con la faccia anzichè la mascherina del giocattolo, mentre la parte del leone la fa il torso, con spalle e petto belli ampi, con tanto di decorazione simil-
seeker nelle fattezze delle protuberanza sulle spalle iconiche di
Starscream e soci, ma più corte e rivolte verso l'esterno. I colori anch'essi sono quelli classici, col torso rosso tranne la parte centrale nera, così come la testa, le cosce e le braccia, tranne però l'interno degli avambracci, qui grigi come le gambe inferiori ed il resto della parte superiore dell'aereo.
Oltre ai lievi cambiamenti cromatici, questi CW Aerialbot si differenziano per una diversa disposizione dei vari
kibbles ( le parti avanzate ) dei jet: se la punta colla cabina si trova sempre appesa dietro la schiena, le ali grandi ora non sono più piegate ai lati delle gambe, ma sulla schiena, e così quindi ovviamente viceversa gli alettoni sono ora sulle gambe, dato che la parte posteriore del velivolo non si stacca. Un leggero cambiamento che snellisce la figura ma non altera troppo i design iconici del quartetto di aerei piccoli di
Superion.
Al solito ben posabile, con annessa rotazione del bacino ( anche se i piedi sono fissi ), Skydive è davvero un gran bel robot, bello solido anche se c'è qualche vuoto dovuto a come si trasforma.
Anche la
trasformazione, manco a dirlo, è una rielaborazione di quella semplice del G1, con le gambe che si accorciano sì, ma in una maniera quasi inedita, ovvero aprendosi lateralmente ed inglobndo così le cosce, mentre anche qui le braccia scivolano verso il basso, ma in più Skydive, unico fra tutti gli Aerialbot presenti e futuri, può ulteriormente abbassare le braccia facendo slittare le parti esterne del citato ampio petto, che si portano dietro così pure le ali grandi lì attaccate. Infine, il muso del jet va a coprire la testa ( che per coprire la faccia basta ruotare questa di 180° ).
Il
velivolo risultante ricorda molto l
'F-16 dell'originale, anche se ora pare più un
F-18 a causa dei due, anzichè uno solo, alettone verticale posteriore. E' assai carino, comqune, anche qui con i stessi colori del G1, a parte che sulle ali non ha più il disegno del lampo giallo ma solo l'ala quasi tutta dorata, mentre, beh, basta guardarlo da qualche angolazione e spuntano subito le braccia del robot che sono malamente aderenti al resto dell'aereo, rovinando un bel po' il
disguise, ma a questo si può anche sorvolare un po' per via della modalità robot ( l'ho già detto che la adoro? sì? credevo non si fosse capit... ^_^ ) ed al fatto che è anche un combiner. ;-)
L'arma che diventa sia mano che pugno, qui è una sorta di lanciarazzi doppio, e può anche essere montata sopra l'aereo, grazie all'antiestetico ma utile foro in mezzo, così come nei due fori appositi sotto le ali. L'altra arma è un fucile bicanna normale per il robot ( che è lo stesso del futuro Airraid, ma solo questo fra i due G1 aveva l'arma a doppia canna, mentre Log no, vabbè ), che è forse un po' troppo grande ma sopratutto vuota vista da sotto, al che forse era meglio farla un po' più piccola e meno vuota, ma così grande un po' di senso ce l'ha se montata sul braccio di Superion o direttamente impugnata dal gestalt stesso.

E parlando di questo, passiamo infine a descrivere le sue modalità di arto: quella di gamba si ottiene sollevando il muso dell'aereo, piegando ali ed alettoni e nascondendo la testa ruotanto l'apposito perno sul torso: la parte superiore dell'aereo deve stare rigorosamente davanti, sennò il gigante perde l'articolazione del ginocchio, mentre nella sua semplicità non è male, anche se si vedono troppo i fori dei pugni vicino la caviglia, ma basta al limite coprirli dispiegando gli alettoni. ^_^
Per la modalità braccio, basta allungare le gambe del robot, mentre le braccia si ripiegano verso l'alto e fissandosi sulle tramite appositi perni. Il braccio, per sfruttare al massimo anche e ginocchia di Skydive per l'articolazione del gomito, deve avere queste rivolte all'indietro, con però quindi gli alettoni che danno un po' fastidio sul polso, ma non troppo per fortuna. L'arma di Skydive, come dicevo sopra, può essere impugnata o sistemata sui fori delle ali o sui pugni stessi dello stratega Aerialbot. Anche qui, sebbene un po' diverso, il design delle braccia di Superion con il muso del jet e le ali è comunque ben reso.
In definitiva, l'unica modalità che zoppica un po' è quella del jet, per via del disguise un po' povero a causa delle braccia ingombranti, ma il resto è più che buono, anzi, ottimo se guardiamo il robot, senza contare che ha pure l'aggiunta della trasformazione delle spalle. Probabilmente, anche per questo, è il migliore di questi Aerialbot CW presenti ed a venire!