JazzLuca
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#p182143 • Pubblicato il:
17 Ago 2016, 14:08 Il Decepticon Fracture è, come molti altri per la linea RID 2015, un personaggio inedito, anche se un po' scopiazzato da altri già visti, nel suo ruolo di cacciatore di taglie. La peculiarità però che lo contraddistingue ( e che è diventata una gimmick discretamente importante di questa linea ) è quella di essere accompagnato da due Minicon che lancia come missili dalle spalle. Ovviamente c'è il relativo giocattolo con questa gimmick, ma per fortuna han fatto anche questa versione più "semplice" di Warrior.
Dico per fortuna dato che a quanto ne so il "Minicon Launcher" omonimo non è proprio il massimo come Action Figure, laddove invece questo Warrior è una perla rara fra la sua specie.
Il robot appare molto carino e ben fatto, con un bel viola e con le parte parti nere su centro del petto, bicipiti, mani, cosce e piedi, e a parte questi che dovevano essere argentati, è fedelissimo alla controparte animata anche cromaticamente. Essenziale ma fedele anche nei particolari dipinti, con tocchi di rosso a mo' di lucine sul petto, e coll'argento che sostituisce in parte il viola chiaro che ha nel cartone.
Nella media della posabilità per questi modelli, va aggiunta la possibilità di piegare in avanti un po' i piedi, ma niente di più oltre al ruotare la testa, piegare gomiti e ginocchia, ruotare ed alzare sia frontalmente che lateralmente gambe e braccia.
In quanto Decepticon, in questa linea dovrebbe avere un aspetto animalesco, ma qui non è così pronunciato, anzi, è appena appena accennato dalle mani ad artiglio, le larghe spalliere e una sorta di cresta sulla testa, che dovrebbero richiamare mi sa un rapace o proprio un pollo! :3
Molto molto bella nella sua semplicità l'arma, anche questa fedele al cartone, una sorta di lungo fucile con però anche un'impugnatura posteriore ed una a metà arma per farla sembrare una grossa mazza, grazie alla canna grossa e con dettagli rossi; peccato che il modellino non abbia almeno la rotazione dei polsi in modo da sfruttare al meglio la versatilità di questa arma e fargliela impugnare a due mani.
Sempre come si vede nel cartone, infine, l'arma può essere riposta appesa dietro la schiena sull'apposito foro della ruota anteriore: questa è ben ripiegata dietro la schiena ed è ingombrante solo perchè il resto del modellino è in proporzione quasi più piccolo, ma alla fine non da fastidio e non ne pregiudica la stabilità grazie ai lunghi talloni.
Il robot insomma si presenta molto bene, per essere un Warrior, essendo anche snello ed alto per la media della sua classe, così come aspetto ed arma sono abbastanza "importanti", ma il fatto di essere un personaggio nuovo e pure un po' stereotipato non lo rende proprio carismatico come un G1 rivisitato o tizi allora inediti come Lugnut o Lockdown Animated, ed è un peccato dato che il potenziale ci sarebbe.
Ma il giocattolo ha ancora frecce al suo arco ed, una di queste è proprio la trasformazione, parecchio interessante con la ruota anteriore che dalla schiena si dispiega e ribalta completamente verso avanti, nascondendo la testa del robot che ruota dentro al petto e finendo davanti le gambe, con queste che si uniscono e ripiegano all'indietro agganciandosi alle spalle ora unite nel vuoto lasciato dalla testa, mentre le braccia, con le mani rientrate dentro gli avambracci, si adagiano al telaio della moto creatasi.
Fracture in modalità veicolare è un bel chopper futuristico, magari un po' largo nella parte centrale e posteriore, ma con la ruota anteriore talmente proiettata in avanti che gli si perdona la goffaggine, comunque compatta, del resto della moto.
Questa trasuda personalità e carisma più del robot stesso, non fosse che è un po' troppo monocromatica, con un viola principale scuro e uno leggermente più chiaro e basta, oltre al nero delle ruote e i succitati dettagli dipinti argento e rossi. Ci fosse stato un altro colore di contrasto avrebbe decisamente bucato lo schermo, come si suol dire.
Anche qui la versatile arma è versatile, ripiegandosi e diventando una doppia marmitta laterale ( come da tradizione per le moto Transformers, oserei dire ) e si piazza nel foro sinistro apposito, che era anche corrispondente all'avambraccio relativo del robot e quindi c'era anche un'ennesimo posto dove sistemare il bel fucile.
Fossero tutti i così i Warrior RID non staremmo di certo a recriminarne la povertà di mezzi, ma le intenzioni ( di farli bene ) si vede che ci sono tutte, dato che è un dignitosissimo Transformer... anche se è praticamente un Legend/Commander/Scout pompato per somigliare ad un Deluxe. Ma si sa che quello che frena maggiormente le buone intenzioni anche del più incallito dei collezionisti completisti è la pretesa di un prezzo da Deluxe per qualcosa che, anche se ben fatto come il nostro Fracture qui, andrebbe venduto ad un prezzo un po' più onesto.