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Iscritto il: 16/07/2009
LocalitĂ : Massa (MS)
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Fanfic : L'Ascesa del Caduto
l'avevo giĂ annunciata, ecco l'introduzione alla mia fanfiction che rivede e riscrive la sceneggiatura della Vendetta del Caduto.
Questa fanfic sarĂ la prima di due, che divide la Vendetta del Caduto in due film, che sarebbe stata la cosa naturale a mio avviso.
La prima parte va dall'inizio del film fino sostanzialmente alla morte di Optimus.
La seconda, invece, che avrĂ come titolo "La Matrice" andrĂ dall'incontro con Jetfire fino alla fine del ROTF.
Buona lettura
Trasmissione 00567-45/90-673 BIS
Data_di_trasmissione 21/12/2012 secondo calendario terrestre
Trasmittente Optimus Prime
Nome_della_trasmissione: L’Avvento del Caduto
Introduzione:
Io, Optimus Prime, Leader degli Autobot, e governatore di Cybertron, trascrivo in questo messaggio le cronache di uno degli avvenimenti più pericolosi che hanno segnato la nostra storia a fianco della razza umana fin dal nostro primo contatto con loro. Successivamente agli avvenimenti che mi riportarono su Cybertron meno di un anno fa, venni a conoscenza di dati che mi permisero di completare questa registrazione. In essa vi è narrata la nuova ascesa del Caduto, l’entità che istigò il fu Megatron alla guerra civile che portò sull’orlo dell’abisso il nostro pianeta, e la nostra razza. All’epoca di questa registrazione Megatron era stato distrutto assieme all’Allspark durante gli avvenimenti avvenuti due anni prima nella cittadina umana denominata “Mission City”, e le uniche due schegge ancora intatte del cubo furono una lasciata a Sam Withwicky, e l’altra consegnata al Governo degli Stati Uniti, come dimostrazione di fiducia e pace nei loro confronti. Noi e gli esseri umani all’epoca formammo una squadra per rintracciare e disattivare i pochi Decepticon rimasti sul pianeta, e formammo un’alleanza tuttora conosciuta sotto il nome di N.E.S.T.
Spero che questo messaggio giunga a più Autobot sparsi nella galassia possibili, poiché è tramite la conoscenza del nostro passato, che possiamo procedere verso il futuro.
Egitto, 17.000 AC, giorno.
La figura oscura guardava compiaciuta la macchina enorme che si stava costruendo, simbolo della propria potenza e del compito che l’aveva portata assieme ai suoi fratelli su quel pianeta remoto, così lontani da casa.
Lo stagliarsi di quella forma piramidale contro il cielo limpido dava un senso di appagamento al Prime, che già assaporava l’Energon che avrebbero ricavato dal Sole di quel sistema solare.
L’area in cui si trovava era praticamente desertica, completa assenza di vita. Perfetto. Nessun intoppo nella loro missione.
Mentre i droni si occupavano della costruzione della macchina, uno dei suoi fratelli gli si avvicinò.
-Mikeos Prime, cosa succede?-
-(nome posto sotto sigillo nella trasmissione) Prime, fratello mio, siamo incorsi in un problema mentre esploravamo questo pianeta.-
In cuor suo, la nera esile figura imprecò. I suoi processori mentali già avevano calcolato l’ipotesi più probabile di problemi in quella missione.
-Va avanti.-
-Stavamo esplorando quest’area, quando io e Pterion Prime siamo imbattuti in questo.-
Mikeos Prime sollevò il braccio, mostrando a (nome posto sotto sigillo nella trasmissione) una figura, simile a loro come aspetto fisico, ma di dimensioni molto ridotte e composta da una materia che la seconda figura non seppe classificare a prima analisi.
-Elaboro già la risposta, ma…di che si tratta?-
-Di organismi autonomi. C’è vita su questo pianeta. Non possiamo usare il Sole che lo illumina come fonte di Energon.-
Mikeos porse al fratello il primate, che lo rigirò tra le mani, ponendolo ad esame dei propri processori ottici.
-Sarà anche vita, fratello, ma è molto primitiva. Sicuramente non sarebbe una grande perdita nel cosmo una fonte di vita così debole.-
Mikeos squadrò il fratello.
-Come puoi dire a scintilla leggera una cosa tanto atroce, fratello? Le conosci le regole. Non possiamo mietere il sole di un sistema planetario che ospiti vita, di qualunque tipo.-
Il primo istinto della nera figura fu quello di prendere il primate, schiacciarlo sotto il proprio piede e poi strappare la scintilla dal petto del fratello, ma i suoi processori mentali calmarono la sua ira. Poggiò alquanto malamente il primate a terra, che corse via spaventato, e voltò la schiena al fratello.
-Che hai intenzione di fare, fratello?- Chiese preoccupato Mikeos.
Il fratello girò la testa verso di lui.
-Convoca i nostri altri 10 fratelli, Mikeos. Dobbiamo decidere il da farsi. Siamo in una situazione di emergenza, con le riserve di Energon quasi terminate. L’Allspark non può rimanere a secco di energia, e lo sai. Forse per una volta saremo costretti ad andare contro le regole…-
Shangai, notte, oggi.
La macchina argentata sfrecciava nelle vie principali della megalopoli, illuminate a giorno dai lampioni e dalle insegne dei vari locali che permettevano alla gente normale di condurre la loro vita sfrenata e libera da ogni inibizione.
Sicuramente se avessero saputo che tra di loro sfrecciava un guerriero Decepticon sotto copertura, avrebbero agito diversamente.
Questo pensiero divertì Sideways. Non era un grosso patito della mimetizzazione, ma per il suo compito di corriere, era l’ideale.
Si era divertito molto negli ultimi mesi, a cercare informazioni per il suo “amico” di Marte, ma le ultime notizie che aveva intercettato non erano molto buone per lui e il suo protettore in zona.
Gli aveva già mandato un messaggio per incontrarlo e informarlo dell’emergenza in cui si trovavano, e ora si stava dirigendo sul luogo dell’incontro.
Seguì il traffico nella via principale per una mezzora buona, prima di tuffarsi in una via laterale poco illuminata, lontana da occhi indiscreti. Avanzò nel buio fino a giungere ad un cantiere in costruzione, deserto, e chiuso. Sfondò la recinzione e entrò nello spiazzo vuoto nel mezzo del cantiere e si trasformò nella sua forma robotica. Si guardò intorno, cercando il suo collega.
-Demolishor, ci sei?-
Per tutta risposta, una ruspa rossa avanzò dal buio verso il Decepticon.
Avviando i suoi circuiti di trasformazione, Demolishor si erse sulla sua ruota a bilanciere sul minuto Sideways.
-Sì, Sideways. Ci sono. Ho ricevuto il tuo messaggio. Sei sicuro della notizia?-
Sideways fece un passo indietro. L’aveva sempre messo in soggezione la mole di Demolishor. Era indubbiamente il Decepticon più grande che conoscesse.
-Purtroppo sì, compagno. Prime e i suoi uomini stanno arrivando qua. Ci hanno localizzato. Non gli ci vorrà molto a localizzarci.-
-E allora?-
Sideways non riuscì a contenere uno scatto d’ira dettato dalla paura.
-E allora?! E ALLORA?! TU! Tu hai causato questo casino! A distruggere altri cantieri per un po’ di benzina! Ma cosa avevi al posto dei processori mentre facevi esplodere tutto come una protoforma che ha appena imparato a produrre i primi missili eh?! Credevi di essere mister macho? Di essere il più forte?! Dovresti farti riUHK!-
Demolishor era, per quanto uno possa non crederlo, un Decepticon relativamente paziente. Tuttavia, la pazienza in un Decepticon, non era una delle prerogative, e un Decepticon paziente era comunque meno paziente del meno paziente degli Autobot. E gli insulti di Sideways bastarono a farlo arrabbiare. Afferrandolo per il collo con la mano destra, lo sollevò di peso fin sopra la propria testa. Dovette faticare per non ucciderlo, ma provvedette a stringere abbastanza per rompere i processori vocali di Sideways.
-Che c’è, piccoletto? Problema alla voce? Io ricordo bene il nostro accordo: tu reperivi informazioni utili a Soundwave e io ti fornivo protezione e carburante. Mi sembrava che tu fossi d’accordo.-
Mollò la presa, e Sideways cascò rovinosamente a terra. Provò a sollevarsi, tastandosi il collo. Niente. La voce era completamente andata. Perfetto, pensò. Un informatore muto. La sua carriera da Decepticon era finita.
Bhe, non che fosse mai cominciata. Una volta era un semplice corriere civile, praticamente un Autobot, di nascita, ma gli avvenimenti della guerra su Cybertron lo portarono a scegliere di schierarsi coi Decepticon. Tuttavia la sua mole minuta e la sua incapacità di produrre armi, anche le minori, avevano fatto di Sideways l’ultima ruota del carro nell’armata Decepticon. Persino il defunto Frenzy era tenuto in maggior considerazione di lui. Ora che non poteva più nemmeno fornire informazioni per Soundwave, il suo “amico” di Marte, l’unico appoggio potente a cui poteva rivolgersi in caso di bisogno, dubitava fortemente che Soundwave avrebbe mosso un dito per proteggerlo. Non l’aveva fatto nemmeno con Frenzy, quando si trovò senza corpo sulla Terra, che per Soundwave era quasi un figlio.
Soundwave, il massimo scienziato di biomeccanica di Cybertron, e in lizza come nuovo leader dei Decepticon con Starscream, era fatto così: finchè ti trovava utile, ti proteggeva al massimo delle proprie capacità , ma come perde interesse per te, o tu non riesci a essergli più utile, e lui ti abbandonerà senza pietà .
Per un attimo, Sideways pensò seriamente di vendere l’ubicazione della Nemesi su Marte agli Autobot, in cambio di protezione…
Prima che potesse rialzarsi, Demolishor gli fu sopra.
-Comunque non temere, ti ho promesso protezione e protezione avrai. Io farò da esca, sfruttando la mia forza, e tu potrai scappare da bravo cagnolino e tornartene da Soundwave. Sempre che lui ti voglia ancora. Sappiamo entrambi cosa ha fatto ai Decepticon che non gli servivano più.-
Sideways cercò nei suoi processori le informazioni al riguardo. Solo un nome venne fuori: Grindor. Il resto delle informazioni era riservato. Solo Soundwave e gli autorizzati da lui potevano accedere a quelle informazioni.
Sideways scosse il capo in segno negativo, per far capire a Demolishor che non sapeva. Si stupiva di come un Decepticon da battaglia, non informatore, sapesse qualcosa in piĂą di lui.
-Beh, avrai sentito di Grindor, no? Beh, non è un normale Decepticon. Ho saputo da Mixmaster che è di fatto il cadavere del vecchio Blackout rianimato da Soundwave. Primus solo sa cosa ci ha fatto sopra a quel cadavere per farlo muovere nuovamente. Io vidi il cadavere di Blackout quando lo recuperarono e, fidati, non era più in grado di muoversi nemmeno se avesse avuto tutta l’energia dell’Allspark a disposizione.-
Sideways rabbrividì; aveva sentito delle voci che indicavano Soundwave come uno scienziato pazzo, avido di sapere e di tecnologia, ma se cose stanno davvero così, Soundwave era molto peggio di quanto lo descrivano le voci peggiori sul suo conto.
Demolishor lo guardò.
Poi alzò lo sguardo al cielo.
-Ora preparati- disse –Abbiamo ospiti in arrivo.Non facciamoci trovare impreparati-
Aereo da trasporto N.E.S.T. Stratosphere, sopra i cieli di Shangai, notte.
Optimus guardava preoccupato la città sotto di sé. Era già la sesta incursione Decepticon che scoprivano, nell’arco di otto mesi. E negli ultimi tre le incursioni erano più ravvicinate. Se i Decepticon stavano cercando qualcosa, avevano fretta di trovarla. Se invece si stavano preparando ad un attacco, erano quasi pronti. Prime temeva che la sola N.E.S.T., seppur con l’equipaggiamento e gli uomini addestrati di cui disponeva, oltre ad un buon numero di Autobot, non bastasse a fermare un’invasione su larga scala. Odiava quella situazione di segretezza a cui il Governo li aveva costretti: complicava non poco le loro possibilità per aiutare i terrestri.
Spinto dalla tensione del momento, il capo degli Autobot attivò la radio, e si mise in contatto con il Maggiore Lennox.
-Lennox, mi ricevi? Come vanno i preparativi a terra?-
Dall’interno del camio N.E.S.T. che procedeva verso il centro della città , Lennox rispose a Optimus molto rapidamente.
-Ti ricevo forte e chiaro, Optimus. Qua le forze militari cinesi hanno già iniziato a far evacuare la popolazione dall’area. Stiamo aspettando il comunicato ufficiale del Governo Cinese con la copertura per avviare ufficialmente la missione.-
-Informami della situazione. Nel dettaglio.-
-I gemelli sono già sul posto, sotto copertura. Sono emozionatissimi nel testare quel nuovo tipo di mimetizzazione combinata. Ironhide ci segue a ruota, mentre la squadra Arcee è con me sul camion. Sideswipe invece ci raggiunge sul luogo delle operazioni.-
-Come mai non è con voi?-
-Passa dalla seconda strada per raggiungere il luogo della missione per controllare che nessun Decepticon se la svigni di soppiatto prima ancora che si cominci.-
-Ottimo. Io resto a bordo. Chiamatemi se avete bisogno di me.-
Intanto la radio sul camion mandò in onda un comunicato stampa del Governo Cinese.
-Molto bene. Prime, abbiamo la copertura. Una fuga di gas. Siamo pronti a cominciare. Passo e chiudo.-
Lennox ripose la radio nella tasca della tuta mimetica, e fece aprire le porte del camion, ancora in corsa. La squadra Arcee, composta da tre motociclette sportive, e due quad militari uscirono dal camion.
In breve i camion si arrestarono. Scese anche Lennox, che visionava le unitĂ che si fermavano, aspettando un proprio ordine. Vide in lontananza arrivare anche Sideswipe, assieme ad Epps. Sorrise, sarebbe stata con ogni probabilitĂ una missione facile, e prima della mattina sarebbe tornato a casa da sua moglie e da sua figlia.
Si avvicinò al fuoristrada GMC nero che si era fermato dietro di lui.
-Allora Ironhide, come andiamo?-
L’Autobot si trasformò dal fuoristrada, alzandosi in piedi davanti a Lennox.
Il volto, segnato dalle numerosi cicatrici che si era procurato in battaglia, principalmente durante la guerra civile di Cybertron, si guardò intorno, fiutando l’aria e passando al setaccio qualunque veicolo con i suoi sensori ottici.
-E’ vicino. Lo sento.-
Il vecchio specialista d’armi degli Autobot era pronto al peggio. Non si sentiva di eliminare l’ottimismo che accompagnava Lennox e la squadra umana, ma la traccia Decepticon che fiutava non gli piaceva.
Era una traccia molto familiare, e sapeva che, se non si fosse sbagliato al riguardo, quella missione avrebbe potuto diventare piĂą complicata del previsto.
Quando su Cybertron era nell’esercito, quella traccia era di un suo compagno di squadra, il più grande e il più forte dei Decepticon da combattimento terrestre. Se si trattava veramente di lui, avrebbero avuto decisamente bisogno dell’aiuto di Prime.
Prima della guerra civile, quell’ex compagno d’arme combatteva con il nome di Scavanger, ma come molti dei suoi vecchi camerati, dopo la guerra cambiò il proprio nome in uno che incutesse maggior paura. Demolishor, il distruttore.
Lennox stava per chiedere che avesse Ironhide, notando lo sguardo incupito, quando uno degli uomini della N.E.S.T. gli si avvicinò.
-Maggiore? Abbiamo un eco. Viene dal cantiere.-
-Ottimo. Signori, abbiamo un Decepticon a ore due. Preparate le armi coi sabot al magnesio. Si va in scena.-
Gli uomini di Lennox si avviarono all’interno del cantiere. I loro sensori captavano solo un segnale, non sapevano della coppia di Decepticon che li attendeva.
Il buio nascondeva ai loro occhi Sideways, che attendeva, inerte, l’inizio del diversivo di Demolishor. E Ironhide era troppo preoccupato dall’eco del Decepticon da battaglia per notare una minima traccia di energon residua emessa da un informatore.
Demolishor intanto se la rideva sotto i baffi. Sapeva che i militari lo avevano localizzato, e sapeva che loro non avevano coscienza di cosa stavano per affrontare. Sicuramente avrebbe dato loro. Ignari, gli agenti della N.E.S.T. avanzavano verso la fonte dell’eco. Era situato dietro a dei tubi del cantiere. Non avevano decisamente idea delle dimensioni del loro problema.
Il militare che guidava la formazione guardò il sensore che stava guidando lui e la squadra verso l’obbiettivo.
-Siamo sopra di lui…un momento. Ricevo una fonte di calore!-
Demolishor avviò i propri circuiti di trasformazione. Era giunta l’ora di ergersi in tutta la sua possenza.
-Umani! Siete giunti fin qui per morire!- Urlò. Una frase non proprio da lui, ma la trovava adatta allo scopo di attirare su di lui l’attenzione.
Cominciò a distruggere tutto quello che gli capitava a tiro, facendo più danni che poteva. Afferrò con la mano la coda di uno degli elicotteri della N.E.S.T., scagliandolo contro le truppe che lo stavano attaccando. Era da parecchio che non si trovava nel bel mezzo di una battaglia, e lo stava divertendo.
Intanto Ironhide aveva già preparato i propri cannoni a far fuoco su Demolishor. L’aveva sotto tiro, mancare il bersaglio era impossibile.
Ma i ricordi di quando erano compagni d’arme gli impedirono di terminarlo. Invece lo intimò di fermarsi.
-Fermati Demolishor! Arrenditi ora e sarai risparmiato, altrimenti mi vedrò costretto a eliminarti.-
Demolishor riconobbe il vecchio compagno di squadra.
-Credi che mi fermerei solo perché un vecchio compagno di squadra mi intima di farlo? Sei solo un traditore della causa, Ironhide! Hai deluso sia Lord Megatron che Starscream col tuo tradimento! Strapperò volentieri la tua scintilla dal petto!-
Ironhide rimase di sasso. Sperava di far ragionare il Decepticon, ma a quanto pare la brama di potere di Megatron aveva ottenebrato le menti di quelle che una volta erano le forze armate di Cybetron.
Ironhide imbracciò i cannoni e prese la mira, ma il suo avversario fu più rapido di lui. Sfruttando semplicemente la forza centrifuga, Demolishor sferrò ad Ironhide un gancio che scaraventò l’Autobot contro un camion della N.E.S.T.
-Argh!-
Demolishor potè sentire l’urto del metallo di Ironhide contro il veicolo contro cui lo sfracellò, e provò una piacevole sensazione di vittoria. Tuttavia era sicuro di non aver fatto fuori l’Autobot, e restare lì ad attendere che si rialzi non gli parve una buona idea. Partì, andando nella direzione opposta a Sideways, portandosi dietro Lennox e i suoi uomini.
Sideways non aspettò oltre. Appena vide che Demolishor era partito, attivò i propri circuiti, uscendo dallo stand-by, e partì dandosi alla fuga anche lui.
Non aveva notato che uno degli uomini della N.E.S.T. era rimasto indietro, e lo notò.
-Maggiore! Abbiamo un altro Decepticon in fuga a ore 6!-
Lennox si voltò di scatto, vedendo la Audi argentata sfrecciare lontano, allontandosi dai suoi uomini. Ma non dall’unità di Prime.
-Arcee! Gemelli! Il fuggitivo viene verso di voi! Sideswipe, raggiungili!-
L’Autobot grigio stava soccorrendo Ironhide, quando ricevette l’ordine di Lennox. Aiutò frettolosamente l’esperto d’armi degli Autobot a rimettersi in piedi, e si trasformò nella Corvette che aveva scelto per mimetizzarsi.
-Spiana la strada!-
Sideways stava correndo come mai aveva fatto da quando aveva assunto quella forma veicolare. Anzi, forse come mai aveva fatto in tutta la sua vita. Aveva visto gli Autobot che gli venivano incontro. Questo non l’aveva calcolato. Ora stava veramente rischiando grosso.
Non voleva morire, non così. Premette ancora più a fondo l’acceleratore.
La squadra capitanata da Arcee decise di abbandonare la forma veicolare per assumere la propria forma, e poter così usare le proprie armi da fuoco, sparando a più non posso sull’obbiettivo. Arcee riuscì a colpirlo con il proprio cannone ionico, quando sentì la voce di Lennox via radio.
-Arcee, vedete di abbatterlo prima che esca dalla zona di quarantena, altrimenti con la scusa della fuga di gas del governo cinese ci possiamo fare un involtino quarantena!-
Arcee rispose frettolosamente.
-Ricevuto maggiore! Chromia! Elita-1! Abbattiamolo!-
Le compagne di squadra di Arcee annuirono. Iniziarono ad affondare colpi sempre piĂą precisi verso Sideways.
Chromia riuscì anche a raggiungerlo, e lo stava per superare, quando il Decepticon sterzò bruscamente di lato, facendola sbattere contro al muro.
Avrebbe voluto urlare qualcosa come “Non mi avrete mai!”, ma con la voce compromessa ciò non gli era più possibile.
Mentre correva, vide venirgli incontro un furgoncino dei gelati rosa e bianco.
Erano i gemelli, Skids e Mudflap, che sotto la loro nuova mimetizzazione combinata, si stavano preparando a fare una grossa entrata in scena, degna di loro.
-Dai che lo prendiamo! Ecco i gemelli che fanno il loro trionfale… WAAAAAH!-
Cercando di sterzare per tagliare la strada al Decepticon, i gemelli ebbero grosse difficoltĂ a mantenere il controllo di strada, causa non prima il veicolo che avevano scelto per la mimetizzazione. Un furgoncino dei gelati non era il meglio per fare manovre spericolate.
Col risultato che sbandarono rovinosamente, andando a sbattere contro Arcee e Elita 1.
-Argh! Skids! Che diavolo fai?!-
Skids e Mudflap si alzarono, assumendo la propria forma robotica. Mudflap si stava massaggiando la testa.
-Scusate, colpa mia. Ho fatto una cavolata…-
Skids gli diede una botta.
-Che diavolo combini? Concentrati! Siamo in missione!-
Arcee parve decisamente contrariata.
-Dannazione! Se ci scappa è colpa vostra! Non avrei dovuto portarvi con me! Sideswipe! Andiamo!-
Arcee e Elita-1 partirono all’inseguimento, mentre Sideswipe le raggiungeva e le superava.
-D’accordo, baby! Io ti precedo!-
Sideswipe sapeva che Arcee odiava quel nomignolo, e si divertiva a chiamarla così.
Trovava divertente vedere Arcee che si irritava ogni volta che la chiamava in quel modo.
Se Sideswipe fosse nato sulla Terra, sarebbe stato il tipico texano doc.
Spaccone, pieno di sé, che ama apparire sulla scena e far la parte del protagonista, con una parlata da macho e facilmente irascibile. Inoltre amava la musica country.
E soprattutto, in quello che faceva era il migliore. E lui lo sapeva.
-Sideswipe all’inseguimento! Pronto al combattimento! Yeee-aah!-
Intanto Sideways, a cui non importava assolutamente il protocollo di segretezza che cercava di mantenere la N.E.S.T., ritenne utile alla sua fuga sfondare una parete di un’abitazione, attraversandola da parte a parte, per spuntare nell’altra strada. Sideswipe e Arcee gli andavano dietro, seguiti a ruota da Chromia ed Elita-1.
I gemelli avevano abbandonato l’inseguimento. Non avevano una modalità veicolare adatta alle manovre spericolate. Si erano bruciati il loro momento di gloria. Ora stavano seduti lì, tra le macerie, guardando il nulla, riflettendo.
-Eh, Skids.-
-Eh, Mudflap?-
-Arcee si è arrabbiata vero?-
-GiĂ -
-Dici che ci rispedirĂ su Cybertron?-
-Naaaa, gli passerĂ , tranquillo.-
-Comunque siamo stati fighi, vero?-
Skids sorrise al fratello. Era pieno di sé.
-I migliori! Ora andiamo, avranno bisogno di noi.-
-GiĂ , senza i gemelli non possono fare niente.-
I gemelli Autobot si alzarono, e si avviarono a dar supporto a Lennox e agli uomini N.E.S.T.
Demolishor nel frattempo stava correndo nell’autostrada principale, distruggendo e schiacciando più autovetture possibili nel tragitto. Aveva intenzione di squagliarsela, e tornare da Mixmaster, per fare rapporto. Gli uomini della N.E.S.T. si stavano rivelando più noiosi del previsto. I Decepticons e i Contructicons avrebbero dovuto prepararsi per bene, prima di cominciare un attacco in grande scala, o c’era il rischio che venissero sconfitti da dei semplici umani.
Mentre sfrecciava per la strada, con Ironhide e la squadra di militari alle calcagna, si chiedeva sinceramente che fine avesse fatto Sideways, se fosse riuscito a scappare.
Il Decepticon informatore stava sfrecciando nella zona industriale di shangai, scura e buia, illuminata a malapena dai lampioni ai lati della strada. L’unico Autobot abbastanza veloce da acchiapparlo era Sideswipe, e dannazione, ce l’aveva proprio dietro. Era una corsa per la sopravvivenza. Doveva essere il più veloce, e avrebbe avuto una probabilità di cavarsela. Muto, fondamentalmente inutile ai suoi superiori, ma vivo.
Tuttavia Sideswipe aveva dalla sua anche una discreta abilitĂ militare che avrebbe decretato la sua vittoria.
-E’ stata una bella corsa, ma finisce qui!-
Sfruttando una rampa creata da resti di macchine ammassati tra loro, Sideswipe fece un salto in modalità macchina, e si trasformò a mezz’aria. Prima di atterrare, lanciò e conficcò nel cofano di Sideways una delle sue spade.
Ora il Decepticon non poteva più correre da nessuna parte. Era finito. E Sideways lo sapeva. Sentiva l’energon che già lo abbandonava. La spada aveva colpito la scintilla.
Atterrando, con una piroetta su di sé, Sideswipe riagganciò in corsa la propria spada, muovendola in senso opposto al senso di marcia di Sideways.
Il movimento ebbe l’effetto di tagliare la macchina Decepticon in due metà esatte, che andarono a schiantarsi e successivamente esplodere contro il muro più vicino.
Sideswipe si mise in posa plastica, e richiusa la spada nel braccio, concluse quella caccia al Decepticon con una frase da spaccone.
-Dio, Sono un asso!-
L’ultimo pensiero di Sideways prima della sua morte fu rivolto a Lord Megatron.
Ma il suo Lord non sarebbe giunto per lui.
Il destino dei Decepticon, una morte solitaria abbandonati da tutti. Nessuno a piangere la tua scomparsa. Solo tu, a piangere per non poter servire piĂą al tuo signore.
Sideways morì così. I suoi avversari registrarono la sua dipartita negli archivi della missione. Quando successivamente comunicarono la notizia a Soundwave, si narra che tutto quello che disse fu “chi?”
Demolishor avvertì lo spegnersi della traccia di Sideways. In parte gli dispiacque. Avrebbe potuto essergli ancora utile. Ma non ebbe abbastanza tempo di preoccuparsi. Aveva altri problemi per la testa al momento. Riusciva a evitare di venir colpito gravemente, ma se non si sbrigava, rischiava di finir male pure lui.
A bordo del buggy dell’esercito, Lennox attivò il collegamento radio con Optimus.
-Optimus mi ricevi?-
Il leader degli Autobot rispose al volo.
-Sì maggiore. Sto guardando la situazione dall’alto. Mi sto preparando a intervenire.-
-Ottimo. Ironhide!-
Lo specialista d’armi, nella sua forma veicolare, si accostò al mezzo di Lennox.
-Optimus sta per arrivare. Cerca di avvicinarti al Decepticon e di tenerlo occupato fino all’arrivo di Prime.-
-Va bene.-
L’aereo della N.E.S.T. aveva già aperto il portellone di scarico sopra l’aera sorvolata. Gli uomini sull’aereo stavano finendo di allacciare i paracadute su Optimus.
Una volta completata l’operazione, il leader degli autobot, in modalità veicolare, si buttò dall’aereo, trasformandosi a mezz’aria.
I paracadute si aprirono, e Optimus stava scendendo nella strada piĂą vicina alla traiettoria di Demolishor.
-Autobot! Lo sto inseguendo!-
Usando gli uncini di cui era provvisto, Optimus tagliò le corde dei paracadute, per accelerare la discesa e intervenire il prima possibile.
Atterrando, si ritrasformò nella sua modalità veicolare di camion-rimorchio, e sfrecciò nell’autostrada per intercettare il decepticon. L’autostrada che stava percorrendo sfociava in un cavalcavia che sovrastava l’autostrada percorsa da Demolishor. Gli sarebbe letteralmente piombato sopra.
Il decepticon però riconobbe da lontano il leader degli Autobot che si stava avvicinando tramite l’autostrada.
Al diavolo! L’avrebbe demolito assieme al cavalcavia.
Mentre Optimus si stava ritrasformando in robot per saltare addosso a Demolishor, questi sfondò con le braccia la strada che intralciava il suo percorso. Credeva che Optimus fosse un cybertroniano più grande, e rimase un po’ deluso nello scoprire che era più piccolo di Megatron.
Intanto Prime gli si era aggrappato alla testa, posta e incassata tra le spalle e le gambe a bilanciere.
Aveva estratto il fucile, e aveva iniziato a far fuoco sulla testa del decepticon.
-Accosta!-
Ironhide vide il proprio leader attaccare il Decepticon, e corse a dare manforte. Proprio in quanto suo ex compagno di squadra, era compito suo fare quanto in suo potere per fermarlo.
Si aggrappò alla ruota che percorreva la strada, e iniziò anche lui a sparare a ripetizione su di essa. Riuscì alla fine a spaccare con un colpo l’aggancio tra la ruota e la gamba, facendo cedere sotto il proprio peso l’enorme decepticon, che sbandò e finì fuori strada.
Demolishor cascò rovinosamente dall’autostrada, incastrandosi in un hangar posto lì vicino. Non riusciva più a rialzarsi.
-Mal…maledizione…-
Aveva la faccia semidistrutta dai colpi subiti da Prime, una ruota andata ed era messo in una posizione da cui non sarebbe riuscito a rialzarsi, o almeno non prima che fossero arrivati gli Autobot.
Optimus Prime e Ironhide si alzarono, puntando le loro armi sul Decepticon inerme. Intanto Lennox e i suoi uomini erano arrivati sul luogo, e dopo pochi istanti li raggiunsero anche gli altri Autobot.
Optimus puntò il proprio fucile a proiettili solidi verso la testa di Demolishor. Ironhide avrebbe voluto dire qualcosa, ma riuscì solo a esprimere il proprio disprezzo per l’ex compagno.
-Verme di un Decepticon…-
Optimus fissò un attimo Ironhide, poi tornò a fissare Demolishor, inerte.
-Le tue ultime parole?-
Sul volto di Demolishor si dipinse un ghigno minaccioso. Di chi ormai non teme piĂą la morte, e maledice il suo carnefice.
-Non sarete voi a governare questo pianeta…Il Caduto…sorgerà ancora.-
Optimus rimase un attimo incupito da quelle parole. Poi caricò il proiettile in canna.
-Ma non oggi-
E sparò il suo colpo dritto nel processore cerebrale di Demolishor.
Il colpo attraversò da parte a parte la testa del Decepticon, che si spense così, con le sue ultime parole che aleggiarono nell’aria ancora per parecchio tempo. Una minaccia che incupì l’animo di tutti gli uomini addetti alla missione.
La missione si concluse col successo, ma nessuno degli uomini o degli Autobot riuscì a festeggiare.
Optimus guardò il cielo preoccupato. Numerose domande già lo affliggevano dopo quella missione.
Chi era il Caduto? Che intendeva Demolishor con la sua risurrezione? E quanto tempo avevano ancora a disposizione?
Egitto, 17000 AC, giorno
Le 12 figure erano riunite, ai piedi della struttura metallica piramidale, e stavano discutendo sul destino della loro missione. La nera figura parlò per prima.
-Fratelli, il momento della scelta è estremamente duro. Sappiamo tutti noi che le nostre regole, nella ricerca di fonti di Energon attraverso l'universo per l'Allspark, ci impediscono di distruggere soli di sistemi che ospitino una qualunque fonte di vita autonoma. Tuttavia il momento è critico, poichè le riserve dell'Allspark stanno giungendo al termine, e c'è il rischio che non ci sia il tempo di raggiungere un nuovo sistema solare, e ricostruirvi la macchina. L'universo ci perdonerà sicuramente se per una volta contravveniamo alle nostre regole e...-
-Smettila, fratello! Ti rendi conto di cosa stai dicendo?- Mikeos era molto contrariato col fratello. Era un cybertroniano molto rigido di mentalitĂ , e i suoi processori non riuscivano nemmeno a concepire la variabile di contravvenire alle regole.
-E' un rischio, ma non possiamo prendere questo sole. Dobbiamo cercare un nuovo sistema solare.-
La nera figura guardò Mikeos con rabbia.
-Come puoi essere così ottuso, Mikeos? Non ti rendi conto della situazione, a quanto pare.-
-Io mi rendo conto solamente che tu vuoi andare contro alle stesse leggi dettate dall'Allspark.-
-E' per la sopravvivenza dell'Allspark stesso, e tu lo sai.-
-Forse, ma il rischio che non si trovi un sistema libero in tempo è minimo. Dobbiamo andarcene.-
La nera figura si alzò, puntando un dito accusatore verso Mikeos. Le altre figure li ascoltavano in silenzio.
-Mikeos Prime! Sei un folle, e stai mettendo a rischio l'esistenza stessa dell'Allspark da questo piano dimensionale solo per preservare una razza primitiva!-
Mikeos mantenne la calma, non si lasciò trasportare dalle ingiurie che il fratello gli stava muovendo contro.
-E tu vorresti condannare una specie intera sul nascere a causa di una remota possibilitĂ .-
-Se è per la preservazione dell'Allspark, così sia!-
Mikeos si alzò in piedi, puntando i propri sensori ottici su quelli del fratello.
-Molto bene. Siccome la scelta deve essere di tutti noi, mettiamola ai voti.-
Il cybertroniano si volse agli altri 10 fratelli.
-Fratelli Prime, il problema è arduo. Da una parte, l'estinzione di una razza intelligente autonoma, dall'altra il rischio dell'esaurimento delle fonti di Energon dell'Allspark prima che si riesca a trovare un'altra fonte. Quindi, che si metta ai voti. Chi otterrà il maggior numero di voti, sarà decretato vincitore, e si farà come dice.-
Gli altri Prime si guardarono, e annuirono.
-Ai voti!- risposero all'unisono.
La nera figura guardava Mikeos e gli altri fratelli. Come potevano essere così stolti? Ora sperava che non fossero così stupidi come il fratello che gli si opponeva, e appoggiassero lui invece di Mikeos.
Ma nel frattempo, mentre calcolava la possibilitĂ che effettivamente lo fossero, cercava di elaborare una soluzione alternativa al problema...
Questa fanfic sarĂ la prima di due, che divide la Vendetta del Caduto in due film, che sarebbe stata la cosa naturale a mio avviso.
La prima parte va dall'inizio del film fino sostanzialmente alla morte di Optimus.
La seconda, invece, che avrĂ come titolo "La Matrice" andrĂ dall'incontro con Jetfire fino alla fine del ROTF.
Buona lettura
Trasmissione 00567-45/90-673 BIS
Data_di_trasmissione 21/12/2012 secondo calendario terrestre
Trasmittente Optimus Prime
Nome_della_trasmissione: L’Avvento del Caduto
Introduzione:
Io, Optimus Prime, Leader degli Autobot, e governatore di Cybertron, trascrivo in questo messaggio le cronache di uno degli avvenimenti più pericolosi che hanno segnato la nostra storia a fianco della razza umana fin dal nostro primo contatto con loro. Successivamente agli avvenimenti che mi riportarono su Cybertron meno di un anno fa, venni a conoscenza di dati che mi permisero di completare questa registrazione. In essa vi è narrata la nuova ascesa del Caduto, l’entità che istigò il fu Megatron alla guerra civile che portò sull’orlo dell’abisso il nostro pianeta, e la nostra razza. All’epoca di questa registrazione Megatron era stato distrutto assieme all’Allspark durante gli avvenimenti avvenuti due anni prima nella cittadina umana denominata “Mission City”, e le uniche due schegge ancora intatte del cubo furono una lasciata a Sam Withwicky, e l’altra consegnata al Governo degli Stati Uniti, come dimostrazione di fiducia e pace nei loro confronti. Noi e gli esseri umani all’epoca formammo una squadra per rintracciare e disattivare i pochi Decepticon rimasti sul pianeta, e formammo un’alleanza tuttora conosciuta sotto il nome di N.E.S.T.
Spero che questo messaggio giunga a più Autobot sparsi nella galassia possibili, poiché è tramite la conoscenza del nostro passato, che possiamo procedere verso il futuro.
Egitto, 17.000 AC, giorno.
La figura oscura guardava compiaciuta la macchina enorme che si stava costruendo, simbolo della propria potenza e del compito che l’aveva portata assieme ai suoi fratelli su quel pianeta remoto, così lontani da casa.
Lo stagliarsi di quella forma piramidale contro il cielo limpido dava un senso di appagamento al Prime, che già assaporava l’Energon che avrebbero ricavato dal Sole di quel sistema solare.
L’area in cui si trovava era praticamente desertica, completa assenza di vita. Perfetto. Nessun intoppo nella loro missione.
Mentre i droni si occupavano della costruzione della macchina, uno dei suoi fratelli gli si avvicinò.
-Mikeos Prime, cosa succede?-
-(nome posto sotto sigillo nella trasmissione) Prime, fratello mio, siamo incorsi in un problema mentre esploravamo questo pianeta.-
In cuor suo, la nera esile figura imprecò. I suoi processori mentali già avevano calcolato l’ipotesi più probabile di problemi in quella missione.
-Va avanti.-
-Stavamo esplorando quest’area, quando io e Pterion Prime siamo imbattuti in questo.-
Mikeos Prime sollevò il braccio, mostrando a (nome posto sotto sigillo nella trasmissione) una figura, simile a loro come aspetto fisico, ma di dimensioni molto ridotte e composta da una materia che la seconda figura non seppe classificare a prima analisi.
-Elaboro già la risposta, ma…di che si tratta?-
-Di organismi autonomi. C’è vita su questo pianeta. Non possiamo usare il Sole che lo illumina come fonte di Energon.-
Mikeos porse al fratello il primate, che lo rigirò tra le mani, ponendolo ad esame dei propri processori ottici.
-Sarà anche vita, fratello, ma è molto primitiva. Sicuramente non sarebbe una grande perdita nel cosmo una fonte di vita così debole.-
Mikeos squadrò il fratello.
-Come puoi dire a scintilla leggera una cosa tanto atroce, fratello? Le conosci le regole. Non possiamo mietere il sole di un sistema planetario che ospiti vita, di qualunque tipo.-
Il primo istinto della nera figura fu quello di prendere il primate, schiacciarlo sotto il proprio piede e poi strappare la scintilla dal petto del fratello, ma i suoi processori mentali calmarono la sua ira. Poggiò alquanto malamente il primate a terra, che corse via spaventato, e voltò la schiena al fratello.
-Che hai intenzione di fare, fratello?- Chiese preoccupato Mikeos.
Il fratello girò la testa verso di lui.
-Convoca i nostri altri 10 fratelli, Mikeos. Dobbiamo decidere il da farsi. Siamo in una situazione di emergenza, con le riserve di Energon quasi terminate. L’Allspark non può rimanere a secco di energia, e lo sai. Forse per una volta saremo costretti ad andare contro le regole…-
Shangai, notte, oggi.
La macchina argentata sfrecciava nelle vie principali della megalopoli, illuminate a giorno dai lampioni e dalle insegne dei vari locali che permettevano alla gente normale di condurre la loro vita sfrenata e libera da ogni inibizione.
Sicuramente se avessero saputo che tra di loro sfrecciava un guerriero Decepticon sotto copertura, avrebbero agito diversamente.
Questo pensiero divertì Sideways. Non era un grosso patito della mimetizzazione, ma per il suo compito di corriere, era l’ideale.
Si era divertito molto negli ultimi mesi, a cercare informazioni per il suo “amico” di Marte, ma le ultime notizie che aveva intercettato non erano molto buone per lui e il suo protettore in zona.
Gli aveva già mandato un messaggio per incontrarlo e informarlo dell’emergenza in cui si trovavano, e ora si stava dirigendo sul luogo dell’incontro.
Seguì il traffico nella via principale per una mezzora buona, prima di tuffarsi in una via laterale poco illuminata, lontana da occhi indiscreti. Avanzò nel buio fino a giungere ad un cantiere in costruzione, deserto, e chiuso. Sfondò la recinzione e entrò nello spiazzo vuoto nel mezzo del cantiere e si trasformò nella sua forma robotica. Si guardò intorno, cercando il suo collega.
-Demolishor, ci sei?-
Per tutta risposta, una ruspa rossa avanzò dal buio verso il Decepticon.
Avviando i suoi circuiti di trasformazione, Demolishor si erse sulla sua ruota a bilanciere sul minuto Sideways.
-Sì, Sideways. Ci sono. Ho ricevuto il tuo messaggio. Sei sicuro della notizia?-
Sideways fece un passo indietro. L’aveva sempre messo in soggezione la mole di Demolishor. Era indubbiamente il Decepticon più grande che conoscesse.
-Purtroppo sì, compagno. Prime e i suoi uomini stanno arrivando qua. Ci hanno localizzato. Non gli ci vorrà molto a localizzarci.-
-E allora?-
Sideways non riuscì a contenere uno scatto d’ira dettato dalla paura.
-E allora?! E ALLORA?! TU! Tu hai causato questo casino! A distruggere altri cantieri per un po’ di benzina! Ma cosa avevi al posto dei processori mentre facevi esplodere tutto come una protoforma che ha appena imparato a produrre i primi missili eh?! Credevi di essere mister macho? Di essere il più forte?! Dovresti farti riUHK!-
Demolishor era, per quanto uno possa non crederlo, un Decepticon relativamente paziente. Tuttavia, la pazienza in un Decepticon, non era una delle prerogative, e un Decepticon paziente era comunque meno paziente del meno paziente degli Autobot. E gli insulti di Sideways bastarono a farlo arrabbiare. Afferrandolo per il collo con la mano destra, lo sollevò di peso fin sopra la propria testa. Dovette faticare per non ucciderlo, ma provvedette a stringere abbastanza per rompere i processori vocali di Sideways.
-Che c’è, piccoletto? Problema alla voce? Io ricordo bene il nostro accordo: tu reperivi informazioni utili a Soundwave e io ti fornivo protezione e carburante. Mi sembrava che tu fossi d’accordo.-
Mollò la presa, e Sideways cascò rovinosamente a terra. Provò a sollevarsi, tastandosi il collo. Niente. La voce era completamente andata. Perfetto, pensò. Un informatore muto. La sua carriera da Decepticon era finita.
Bhe, non che fosse mai cominciata. Una volta era un semplice corriere civile, praticamente un Autobot, di nascita, ma gli avvenimenti della guerra su Cybertron lo portarono a scegliere di schierarsi coi Decepticon. Tuttavia la sua mole minuta e la sua incapacità di produrre armi, anche le minori, avevano fatto di Sideways l’ultima ruota del carro nell’armata Decepticon. Persino il defunto Frenzy era tenuto in maggior considerazione di lui. Ora che non poteva più nemmeno fornire informazioni per Soundwave, il suo “amico” di Marte, l’unico appoggio potente a cui poteva rivolgersi in caso di bisogno, dubitava fortemente che Soundwave avrebbe mosso un dito per proteggerlo. Non l’aveva fatto nemmeno con Frenzy, quando si trovò senza corpo sulla Terra, che per Soundwave era quasi un figlio.
Soundwave, il massimo scienziato di biomeccanica di Cybertron, e in lizza come nuovo leader dei Decepticon con Starscream, era fatto così: finchè ti trovava utile, ti proteggeva al massimo delle proprie capacità , ma come perde interesse per te, o tu non riesci a essergli più utile, e lui ti abbandonerà senza pietà .
Per un attimo, Sideways pensò seriamente di vendere l’ubicazione della Nemesi su Marte agli Autobot, in cambio di protezione…
Prima che potesse rialzarsi, Demolishor gli fu sopra.
-Comunque non temere, ti ho promesso protezione e protezione avrai. Io farò da esca, sfruttando la mia forza, e tu potrai scappare da bravo cagnolino e tornartene da Soundwave. Sempre che lui ti voglia ancora. Sappiamo entrambi cosa ha fatto ai Decepticon che non gli servivano più.-
Sideways cercò nei suoi processori le informazioni al riguardo. Solo un nome venne fuori: Grindor. Il resto delle informazioni era riservato. Solo Soundwave e gli autorizzati da lui potevano accedere a quelle informazioni.
Sideways scosse il capo in segno negativo, per far capire a Demolishor che non sapeva. Si stupiva di come un Decepticon da battaglia, non informatore, sapesse qualcosa in piĂą di lui.
-Beh, avrai sentito di Grindor, no? Beh, non è un normale Decepticon. Ho saputo da Mixmaster che è di fatto il cadavere del vecchio Blackout rianimato da Soundwave. Primus solo sa cosa ci ha fatto sopra a quel cadavere per farlo muovere nuovamente. Io vidi il cadavere di Blackout quando lo recuperarono e, fidati, non era più in grado di muoversi nemmeno se avesse avuto tutta l’energia dell’Allspark a disposizione.-
Sideways rabbrividì; aveva sentito delle voci che indicavano Soundwave come uno scienziato pazzo, avido di sapere e di tecnologia, ma se cose stanno davvero così, Soundwave era molto peggio di quanto lo descrivano le voci peggiori sul suo conto.
Demolishor lo guardò.
Poi alzò lo sguardo al cielo.
-Ora preparati- disse –Abbiamo ospiti in arrivo.Non facciamoci trovare impreparati-
Aereo da trasporto N.E.S.T. Stratosphere, sopra i cieli di Shangai, notte.
Optimus guardava preoccupato la città sotto di sé. Era già la sesta incursione Decepticon che scoprivano, nell’arco di otto mesi. E negli ultimi tre le incursioni erano più ravvicinate. Se i Decepticon stavano cercando qualcosa, avevano fretta di trovarla. Se invece si stavano preparando ad un attacco, erano quasi pronti. Prime temeva che la sola N.E.S.T., seppur con l’equipaggiamento e gli uomini addestrati di cui disponeva, oltre ad un buon numero di Autobot, non bastasse a fermare un’invasione su larga scala. Odiava quella situazione di segretezza a cui il Governo li aveva costretti: complicava non poco le loro possibilità per aiutare i terrestri.
Spinto dalla tensione del momento, il capo degli Autobot attivò la radio, e si mise in contatto con il Maggiore Lennox.
-Lennox, mi ricevi? Come vanno i preparativi a terra?-
Dall’interno del camio N.E.S.T. che procedeva verso il centro della città , Lennox rispose a Optimus molto rapidamente.
-Ti ricevo forte e chiaro, Optimus. Qua le forze militari cinesi hanno già iniziato a far evacuare la popolazione dall’area. Stiamo aspettando il comunicato ufficiale del Governo Cinese con la copertura per avviare ufficialmente la missione.-
-Informami della situazione. Nel dettaglio.-
-I gemelli sono già sul posto, sotto copertura. Sono emozionatissimi nel testare quel nuovo tipo di mimetizzazione combinata. Ironhide ci segue a ruota, mentre la squadra Arcee è con me sul camion. Sideswipe invece ci raggiunge sul luogo delle operazioni.-
-Come mai non è con voi?-
-Passa dalla seconda strada per raggiungere il luogo della missione per controllare che nessun Decepticon se la svigni di soppiatto prima ancora che si cominci.-
-Ottimo. Io resto a bordo. Chiamatemi se avete bisogno di me.-
Intanto la radio sul camion mandò in onda un comunicato stampa del Governo Cinese.
-Molto bene. Prime, abbiamo la copertura. Una fuga di gas. Siamo pronti a cominciare. Passo e chiudo.-
Lennox ripose la radio nella tasca della tuta mimetica, e fece aprire le porte del camion, ancora in corsa. La squadra Arcee, composta da tre motociclette sportive, e due quad militari uscirono dal camion.
In breve i camion si arrestarono. Scese anche Lennox, che visionava le unitĂ che si fermavano, aspettando un proprio ordine. Vide in lontananza arrivare anche Sideswipe, assieme ad Epps. Sorrise, sarebbe stata con ogni probabilitĂ una missione facile, e prima della mattina sarebbe tornato a casa da sua moglie e da sua figlia.
Si avvicinò al fuoristrada GMC nero che si era fermato dietro di lui.
-Allora Ironhide, come andiamo?-
L’Autobot si trasformò dal fuoristrada, alzandosi in piedi davanti a Lennox.
Il volto, segnato dalle numerosi cicatrici che si era procurato in battaglia, principalmente durante la guerra civile di Cybertron, si guardò intorno, fiutando l’aria e passando al setaccio qualunque veicolo con i suoi sensori ottici.
-E’ vicino. Lo sento.-
Il vecchio specialista d’armi degli Autobot era pronto al peggio. Non si sentiva di eliminare l’ottimismo che accompagnava Lennox e la squadra umana, ma la traccia Decepticon che fiutava non gli piaceva.
Era una traccia molto familiare, e sapeva che, se non si fosse sbagliato al riguardo, quella missione avrebbe potuto diventare piĂą complicata del previsto.
Quando su Cybertron era nell’esercito, quella traccia era di un suo compagno di squadra, il più grande e il più forte dei Decepticon da combattimento terrestre. Se si trattava veramente di lui, avrebbero avuto decisamente bisogno dell’aiuto di Prime.
Prima della guerra civile, quell’ex compagno d’arme combatteva con il nome di Scavanger, ma come molti dei suoi vecchi camerati, dopo la guerra cambiò il proprio nome in uno che incutesse maggior paura. Demolishor, il distruttore.
Lennox stava per chiedere che avesse Ironhide, notando lo sguardo incupito, quando uno degli uomini della N.E.S.T. gli si avvicinò.
-Maggiore? Abbiamo un eco. Viene dal cantiere.-
-Ottimo. Signori, abbiamo un Decepticon a ore due. Preparate le armi coi sabot al magnesio. Si va in scena.-
Gli uomini di Lennox si avviarono all’interno del cantiere. I loro sensori captavano solo un segnale, non sapevano della coppia di Decepticon che li attendeva.
Il buio nascondeva ai loro occhi Sideways, che attendeva, inerte, l’inizio del diversivo di Demolishor. E Ironhide era troppo preoccupato dall’eco del Decepticon da battaglia per notare una minima traccia di energon residua emessa da un informatore.
Demolishor intanto se la rideva sotto i baffi. Sapeva che i militari lo avevano localizzato, e sapeva che loro non avevano coscienza di cosa stavano per affrontare. Sicuramente avrebbe dato loro. Ignari, gli agenti della N.E.S.T. avanzavano verso la fonte dell’eco. Era situato dietro a dei tubi del cantiere. Non avevano decisamente idea delle dimensioni del loro problema.
Il militare che guidava la formazione guardò il sensore che stava guidando lui e la squadra verso l’obbiettivo.
-Siamo sopra di lui…un momento. Ricevo una fonte di calore!-
Demolishor avviò i propri circuiti di trasformazione. Era giunta l’ora di ergersi in tutta la sua possenza.
-Umani! Siete giunti fin qui per morire!- Urlò. Una frase non proprio da lui, ma la trovava adatta allo scopo di attirare su di lui l’attenzione.
Cominciò a distruggere tutto quello che gli capitava a tiro, facendo più danni che poteva. Afferrò con la mano la coda di uno degli elicotteri della N.E.S.T., scagliandolo contro le truppe che lo stavano attaccando. Era da parecchio che non si trovava nel bel mezzo di una battaglia, e lo stava divertendo.
Intanto Ironhide aveva già preparato i propri cannoni a far fuoco su Demolishor. L’aveva sotto tiro, mancare il bersaglio era impossibile.
Ma i ricordi di quando erano compagni d’arme gli impedirono di terminarlo. Invece lo intimò di fermarsi.
-Fermati Demolishor! Arrenditi ora e sarai risparmiato, altrimenti mi vedrò costretto a eliminarti.-
Demolishor riconobbe il vecchio compagno di squadra.
-Credi che mi fermerei solo perché un vecchio compagno di squadra mi intima di farlo? Sei solo un traditore della causa, Ironhide! Hai deluso sia Lord Megatron che Starscream col tuo tradimento! Strapperò volentieri la tua scintilla dal petto!-
Ironhide rimase di sasso. Sperava di far ragionare il Decepticon, ma a quanto pare la brama di potere di Megatron aveva ottenebrato le menti di quelle che una volta erano le forze armate di Cybetron.
Ironhide imbracciò i cannoni e prese la mira, ma il suo avversario fu più rapido di lui. Sfruttando semplicemente la forza centrifuga, Demolishor sferrò ad Ironhide un gancio che scaraventò l’Autobot contro un camion della N.E.S.T.
-Argh!-
Demolishor potè sentire l’urto del metallo di Ironhide contro il veicolo contro cui lo sfracellò, e provò una piacevole sensazione di vittoria. Tuttavia era sicuro di non aver fatto fuori l’Autobot, e restare lì ad attendere che si rialzi non gli parve una buona idea. Partì, andando nella direzione opposta a Sideways, portandosi dietro Lennox e i suoi uomini.
Sideways non aspettò oltre. Appena vide che Demolishor era partito, attivò i propri circuiti, uscendo dallo stand-by, e partì dandosi alla fuga anche lui.
Non aveva notato che uno degli uomini della N.E.S.T. era rimasto indietro, e lo notò.
-Maggiore! Abbiamo un altro Decepticon in fuga a ore 6!-
Lennox si voltò di scatto, vedendo la Audi argentata sfrecciare lontano, allontandosi dai suoi uomini. Ma non dall’unità di Prime.
-Arcee! Gemelli! Il fuggitivo viene verso di voi! Sideswipe, raggiungili!-
L’Autobot grigio stava soccorrendo Ironhide, quando ricevette l’ordine di Lennox. Aiutò frettolosamente l’esperto d’armi degli Autobot a rimettersi in piedi, e si trasformò nella Corvette che aveva scelto per mimetizzarsi.
-Spiana la strada!-
Sideways stava correndo come mai aveva fatto da quando aveva assunto quella forma veicolare. Anzi, forse come mai aveva fatto in tutta la sua vita. Aveva visto gli Autobot che gli venivano incontro. Questo non l’aveva calcolato. Ora stava veramente rischiando grosso.
Non voleva morire, non così. Premette ancora più a fondo l’acceleratore.
La squadra capitanata da Arcee decise di abbandonare la forma veicolare per assumere la propria forma, e poter così usare le proprie armi da fuoco, sparando a più non posso sull’obbiettivo. Arcee riuscì a colpirlo con il proprio cannone ionico, quando sentì la voce di Lennox via radio.
-Arcee, vedete di abbatterlo prima che esca dalla zona di quarantena, altrimenti con la scusa della fuga di gas del governo cinese ci possiamo fare un involtino quarantena!-
Arcee rispose frettolosamente.
-Ricevuto maggiore! Chromia! Elita-1! Abbattiamolo!-
Le compagne di squadra di Arcee annuirono. Iniziarono ad affondare colpi sempre piĂą precisi verso Sideways.
Chromia riuscì anche a raggiungerlo, e lo stava per superare, quando il Decepticon sterzò bruscamente di lato, facendola sbattere contro al muro.
Avrebbe voluto urlare qualcosa come “Non mi avrete mai!”, ma con la voce compromessa ciò non gli era più possibile.
Mentre correva, vide venirgli incontro un furgoncino dei gelati rosa e bianco.
Erano i gemelli, Skids e Mudflap, che sotto la loro nuova mimetizzazione combinata, si stavano preparando a fare una grossa entrata in scena, degna di loro.
-Dai che lo prendiamo! Ecco i gemelli che fanno il loro trionfale… WAAAAAH!-
Cercando di sterzare per tagliare la strada al Decepticon, i gemelli ebbero grosse difficoltĂ a mantenere il controllo di strada, causa non prima il veicolo che avevano scelto per la mimetizzazione. Un furgoncino dei gelati non era il meglio per fare manovre spericolate.
Col risultato che sbandarono rovinosamente, andando a sbattere contro Arcee e Elita 1.
-Argh! Skids! Che diavolo fai?!-
Skids e Mudflap si alzarono, assumendo la propria forma robotica. Mudflap si stava massaggiando la testa.
-Scusate, colpa mia. Ho fatto una cavolata…-
Skids gli diede una botta.
-Che diavolo combini? Concentrati! Siamo in missione!-
Arcee parve decisamente contrariata.
-Dannazione! Se ci scappa è colpa vostra! Non avrei dovuto portarvi con me! Sideswipe! Andiamo!-
Arcee e Elita-1 partirono all’inseguimento, mentre Sideswipe le raggiungeva e le superava.
-D’accordo, baby! Io ti precedo!-
Sideswipe sapeva che Arcee odiava quel nomignolo, e si divertiva a chiamarla così.
Trovava divertente vedere Arcee che si irritava ogni volta che la chiamava in quel modo.
Se Sideswipe fosse nato sulla Terra, sarebbe stato il tipico texano doc.
Spaccone, pieno di sé, che ama apparire sulla scena e far la parte del protagonista, con una parlata da macho e facilmente irascibile. Inoltre amava la musica country.
E soprattutto, in quello che faceva era il migliore. E lui lo sapeva.
-Sideswipe all’inseguimento! Pronto al combattimento! Yeee-aah!-
Intanto Sideways, a cui non importava assolutamente il protocollo di segretezza che cercava di mantenere la N.E.S.T., ritenne utile alla sua fuga sfondare una parete di un’abitazione, attraversandola da parte a parte, per spuntare nell’altra strada. Sideswipe e Arcee gli andavano dietro, seguiti a ruota da Chromia ed Elita-1.
I gemelli avevano abbandonato l’inseguimento. Non avevano una modalità veicolare adatta alle manovre spericolate. Si erano bruciati il loro momento di gloria. Ora stavano seduti lì, tra le macerie, guardando il nulla, riflettendo.
-Eh, Skids.-
-Eh, Mudflap?-
-Arcee si è arrabbiata vero?-
-GiĂ -
-Dici che ci rispedirĂ su Cybertron?-
-Naaaa, gli passerĂ , tranquillo.-
-Comunque siamo stati fighi, vero?-
Skids sorrise al fratello. Era pieno di sé.
-I migliori! Ora andiamo, avranno bisogno di noi.-
-GiĂ , senza i gemelli non possono fare niente.-
I gemelli Autobot si alzarono, e si avviarono a dar supporto a Lennox e agli uomini N.E.S.T.
Demolishor nel frattempo stava correndo nell’autostrada principale, distruggendo e schiacciando più autovetture possibili nel tragitto. Aveva intenzione di squagliarsela, e tornare da Mixmaster, per fare rapporto. Gli uomini della N.E.S.T. si stavano rivelando più noiosi del previsto. I Decepticons e i Contructicons avrebbero dovuto prepararsi per bene, prima di cominciare un attacco in grande scala, o c’era il rischio che venissero sconfitti da dei semplici umani.
Mentre sfrecciava per la strada, con Ironhide e la squadra di militari alle calcagna, si chiedeva sinceramente che fine avesse fatto Sideways, se fosse riuscito a scappare.
Il Decepticon informatore stava sfrecciando nella zona industriale di shangai, scura e buia, illuminata a malapena dai lampioni ai lati della strada. L’unico Autobot abbastanza veloce da acchiapparlo era Sideswipe, e dannazione, ce l’aveva proprio dietro. Era una corsa per la sopravvivenza. Doveva essere il più veloce, e avrebbe avuto una probabilità di cavarsela. Muto, fondamentalmente inutile ai suoi superiori, ma vivo.
Tuttavia Sideswipe aveva dalla sua anche una discreta abilitĂ militare che avrebbe decretato la sua vittoria.
-E’ stata una bella corsa, ma finisce qui!-
Sfruttando una rampa creata da resti di macchine ammassati tra loro, Sideswipe fece un salto in modalità macchina, e si trasformò a mezz’aria. Prima di atterrare, lanciò e conficcò nel cofano di Sideways una delle sue spade.
Ora il Decepticon non poteva più correre da nessuna parte. Era finito. E Sideways lo sapeva. Sentiva l’energon che già lo abbandonava. La spada aveva colpito la scintilla.
Atterrando, con una piroetta su di sé, Sideswipe riagganciò in corsa la propria spada, muovendola in senso opposto al senso di marcia di Sideways.
Il movimento ebbe l’effetto di tagliare la macchina Decepticon in due metà esatte, che andarono a schiantarsi e successivamente esplodere contro il muro più vicino.
Sideswipe si mise in posa plastica, e richiusa la spada nel braccio, concluse quella caccia al Decepticon con una frase da spaccone.
-Dio, Sono un asso!-
L’ultimo pensiero di Sideways prima della sua morte fu rivolto a Lord Megatron.
Ma il suo Lord non sarebbe giunto per lui.
Il destino dei Decepticon, una morte solitaria abbandonati da tutti. Nessuno a piangere la tua scomparsa. Solo tu, a piangere per non poter servire piĂą al tuo signore.
Sideways morì così. I suoi avversari registrarono la sua dipartita negli archivi della missione. Quando successivamente comunicarono la notizia a Soundwave, si narra che tutto quello che disse fu “chi?”
Demolishor avvertì lo spegnersi della traccia di Sideways. In parte gli dispiacque. Avrebbe potuto essergli ancora utile. Ma non ebbe abbastanza tempo di preoccuparsi. Aveva altri problemi per la testa al momento. Riusciva a evitare di venir colpito gravemente, ma se non si sbrigava, rischiava di finir male pure lui.
A bordo del buggy dell’esercito, Lennox attivò il collegamento radio con Optimus.
-Optimus mi ricevi?-
Il leader degli Autobot rispose al volo.
-Sì maggiore. Sto guardando la situazione dall’alto. Mi sto preparando a intervenire.-
-Ottimo. Ironhide!-
Lo specialista d’armi, nella sua forma veicolare, si accostò al mezzo di Lennox.
-Optimus sta per arrivare. Cerca di avvicinarti al Decepticon e di tenerlo occupato fino all’arrivo di Prime.-
-Va bene.-
L’aereo della N.E.S.T. aveva già aperto il portellone di scarico sopra l’aera sorvolata. Gli uomini sull’aereo stavano finendo di allacciare i paracadute su Optimus.
Una volta completata l’operazione, il leader degli autobot, in modalità veicolare, si buttò dall’aereo, trasformandosi a mezz’aria.
I paracadute si aprirono, e Optimus stava scendendo nella strada piĂą vicina alla traiettoria di Demolishor.
-Autobot! Lo sto inseguendo!-
Usando gli uncini di cui era provvisto, Optimus tagliò le corde dei paracadute, per accelerare la discesa e intervenire il prima possibile.
Atterrando, si ritrasformò nella sua modalità veicolare di camion-rimorchio, e sfrecciò nell’autostrada per intercettare il decepticon. L’autostrada che stava percorrendo sfociava in un cavalcavia che sovrastava l’autostrada percorsa da Demolishor. Gli sarebbe letteralmente piombato sopra.
Il decepticon però riconobbe da lontano il leader degli Autobot che si stava avvicinando tramite l’autostrada.
Al diavolo! L’avrebbe demolito assieme al cavalcavia.
Mentre Optimus si stava ritrasformando in robot per saltare addosso a Demolishor, questi sfondò con le braccia la strada che intralciava il suo percorso. Credeva che Optimus fosse un cybertroniano più grande, e rimase un po’ deluso nello scoprire che era più piccolo di Megatron.
Intanto Prime gli si era aggrappato alla testa, posta e incassata tra le spalle e le gambe a bilanciere.
Aveva estratto il fucile, e aveva iniziato a far fuoco sulla testa del decepticon.
-Accosta!-
Ironhide vide il proprio leader attaccare il Decepticon, e corse a dare manforte. Proprio in quanto suo ex compagno di squadra, era compito suo fare quanto in suo potere per fermarlo.
Si aggrappò alla ruota che percorreva la strada, e iniziò anche lui a sparare a ripetizione su di essa. Riuscì alla fine a spaccare con un colpo l’aggancio tra la ruota e la gamba, facendo cedere sotto il proprio peso l’enorme decepticon, che sbandò e finì fuori strada.
Demolishor cascò rovinosamente dall’autostrada, incastrandosi in un hangar posto lì vicino. Non riusciva più a rialzarsi.
-Mal…maledizione…-
Aveva la faccia semidistrutta dai colpi subiti da Prime, una ruota andata ed era messo in una posizione da cui non sarebbe riuscito a rialzarsi, o almeno non prima che fossero arrivati gli Autobot.
Optimus Prime e Ironhide si alzarono, puntando le loro armi sul Decepticon inerme. Intanto Lennox e i suoi uomini erano arrivati sul luogo, e dopo pochi istanti li raggiunsero anche gli altri Autobot.
Optimus puntò il proprio fucile a proiettili solidi verso la testa di Demolishor. Ironhide avrebbe voluto dire qualcosa, ma riuscì solo a esprimere il proprio disprezzo per l’ex compagno.
-Verme di un Decepticon…-
Optimus fissò un attimo Ironhide, poi tornò a fissare Demolishor, inerte.
-Le tue ultime parole?-
Sul volto di Demolishor si dipinse un ghigno minaccioso. Di chi ormai non teme piĂą la morte, e maledice il suo carnefice.
-Non sarete voi a governare questo pianeta…Il Caduto…sorgerà ancora.-
Optimus rimase un attimo incupito da quelle parole. Poi caricò il proiettile in canna.
-Ma non oggi-
E sparò il suo colpo dritto nel processore cerebrale di Demolishor.
Il colpo attraversò da parte a parte la testa del Decepticon, che si spense così, con le sue ultime parole che aleggiarono nell’aria ancora per parecchio tempo. Una minaccia che incupì l’animo di tutti gli uomini addetti alla missione.
La missione si concluse col successo, ma nessuno degli uomini o degli Autobot riuscì a festeggiare.
Optimus guardò il cielo preoccupato. Numerose domande già lo affliggevano dopo quella missione.
Chi era il Caduto? Che intendeva Demolishor con la sua risurrezione? E quanto tempo avevano ancora a disposizione?
Egitto, 17000 AC, giorno
Le 12 figure erano riunite, ai piedi della struttura metallica piramidale, e stavano discutendo sul destino della loro missione. La nera figura parlò per prima.
-Fratelli, il momento della scelta è estremamente duro. Sappiamo tutti noi che le nostre regole, nella ricerca di fonti di Energon attraverso l'universo per l'Allspark, ci impediscono di distruggere soli di sistemi che ospitino una qualunque fonte di vita autonoma. Tuttavia il momento è critico, poichè le riserve dell'Allspark stanno giungendo al termine, e c'è il rischio che non ci sia il tempo di raggiungere un nuovo sistema solare, e ricostruirvi la macchina. L'universo ci perdonerà sicuramente se per una volta contravveniamo alle nostre regole e...-
-Smettila, fratello! Ti rendi conto di cosa stai dicendo?- Mikeos era molto contrariato col fratello. Era un cybertroniano molto rigido di mentalitĂ , e i suoi processori non riuscivano nemmeno a concepire la variabile di contravvenire alle regole.
-E' un rischio, ma non possiamo prendere questo sole. Dobbiamo cercare un nuovo sistema solare.-
La nera figura guardò Mikeos con rabbia.
-Come puoi essere così ottuso, Mikeos? Non ti rendi conto della situazione, a quanto pare.-
-Io mi rendo conto solamente che tu vuoi andare contro alle stesse leggi dettate dall'Allspark.-
-E' per la sopravvivenza dell'Allspark stesso, e tu lo sai.-
-Forse, ma il rischio che non si trovi un sistema libero in tempo è minimo. Dobbiamo andarcene.-
La nera figura si alzò, puntando un dito accusatore verso Mikeos. Le altre figure li ascoltavano in silenzio.
-Mikeos Prime! Sei un folle, e stai mettendo a rischio l'esistenza stessa dell'Allspark da questo piano dimensionale solo per preservare una razza primitiva!-
Mikeos mantenne la calma, non si lasciò trasportare dalle ingiurie che il fratello gli stava muovendo contro.
-E tu vorresti condannare una specie intera sul nascere a causa di una remota possibilitĂ .-
-Se è per la preservazione dell'Allspark, così sia!-
Mikeos si alzò in piedi, puntando i propri sensori ottici su quelli del fratello.
-Molto bene. Siccome la scelta deve essere di tutti noi, mettiamola ai voti.-
Il cybertroniano si volse agli altri 10 fratelli.
-Fratelli Prime, il problema è arduo. Da una parte, l'estinzione di una razza intelligente autonoma, dall'altra il rischio dell'esaurimento delle fonti di Energon dell'Allspark prima che si riesca a trovare un'altra fonte. Quindi, che si metta ai voti. Chi otterrà il maggior numero di voti, sarà decretato vincitore, e si farà come dice.-
Gli altri Prime si guardarono, e annuirono.
-Ai voti!- risposero all'unisono.
La nera figura guardava Mikeos e gli altri fratelli. Come potevano essere così stolti? Ora sperava che non fossero così stupidi come il fratello che gli si opponeva, e appoggiassero lui invece di Mikeos.
Ma nel frattempo, mentre calcolava la possibilitĂ che effettivamente lo fossero, cercava di elaborare una soluzione alternativa al problema...
I miei fratelli erano degli sciocchi...solo per la misera presenza di vita, avrebbero rinunciato ad una fonte di Energon immensa...si sono meritati la fine che hanno fatto. E ora che sono tornato nel pieno delle forze, nulla mi impedirà di compiere quello che iniziai migliaia di anni fa. Questo Sole mi appartiene, così come la sua energia.
Collezionista Decepticon












Il rapporto tra Ironhide e Demolishor ricorda quello tra landmine e Mudflap in Cybetron/galaxy force ma invertit, fare di Falco un ex Decepticon è geniale