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Iscritto il: 22/06/2004
Località: Venezia
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AoE: le note, il commento.
Transformers: Age of Extinction / L'Era dell'Estinzione
Note
La scena iniziale è ambientata nel passato, così come gli altri film iniziali, ma per questa volta non c'è voce narrante a descrivere gli eventi.
I misteriosi alieni che poi verranno chiamati genericamente Creatori non possono che far pensare ai Quintesson, alieni misteriosi che nella Season 3 G1 viene rivelato essere i creatori della razza Transformer.
Sempre per l'ennesima volta il passato del nostro pianeta è teatro di una vicenda legata ai Transformers, quasi fosse una calamita per questi alieni robotici ( anche se stavolta è solo uno dei tanti pianeti cyberformati ): prima viene usata come uno dei tanti "laboratori" dai Creatori, poi è teatro della ribellione del Caduto contro i Prime ( Rotf ), nella vicina Luna si fracassa l'Arca di Sentinel Prime ( Dotm ) ed infine prima l'Allspark e poi Megatron atterrano malamente pure loro ( Transformers The Movie ). E' solo il caso o c'è un legame ancor più profondo fra la Terra e i Tf?
Ai lettori abituali dei fumetti dei Transformers la scena del ritrovamento dei fossili di dinosauri cyberformati avrà magari ricordato il ritrovamento dei Dinobot da parte della Skywatch nelle saghe 'ation IDW.
E sempre in ambito fumettistico, Cemetery Wind non può non ricordare il RAAT, il gruppo paramilitare dei fumetti Marvel adibito alla cattura dei Transformer.
Abbandonato il cast umano della prima trilogia, viene introdotto Cade Yeager e figlia, Tessa, cambiando di fatto il punto di vista del protagonista umano, non più un teenager impacciato ma un padre di famiglia vedovo con il pallino dell'invenzione, che deve badare alla figlia adolescente.
Sempre su Yeager, si intuisce dai (pochi) dettagli del film che sia appunto più di un semplice inventore ma che abbia avuto anche una sua ditta, poi evidentemente fallita.
I Trasformer sopravvissuti dopo la battaglia di Chicago vengono braccati e cacciati da agenzie terrestri, uno scenario che ricorda la serie regolare del 200. della IDW del dopo All Hail Megatron.
Lockdown è un personaggio nato nella serie a cartoni Animated, e mantiene molte delle caratteristiche originali lì viste: è un cacciatore di taglie, ha una passione per i trofei, ed in una scena successiva sfodera un uncino.
Il confronto fra Ratchet e Lockdown richiama la faida fra gli omonimi personaggi della serie Animated.
Cade che trova e ripara un malandato Optimus Prime ricorda i primi numeri della serie Marvel a fumetti, con Sparkplug che riparava Bumblebee.
La modalità di camion motrice senza muso di Optimus richiama quella classica del G1 e che i fan invocano sin dal primo film.
La morte di Lucas è abbastanza splatter, con lo scheletro, rivestito di quello che poi si scopre essere il Transformium, ostentato in più di una scena ( riallacciandosi così ai dinosauri fossili delle prime scene ), ma l'eliminazione di quella che era la spalla comica pare anche un deciso taglio col passato rispetto ai precedenti lungometraggi, per molti rovinati anche da personaggi come Leo Spitz di Rotf, per dirne uno.
Optimus Prime scannerizza un camion in corsa e si riformatta come nuovo: si può presumere che si sia riparato da solo o re-energizzato abbastanza nel periodo in cui lascia i tre umani da soli nella stazione di benzina abbandonata.
Quando compare il simbolo Autobot nel riformattato Optimus, si sente il tipico suono della trasformazione dei cartoni animati G1.
Hound è ricalcato come fattezze su Bulkhead Animated ( un grosso Transformers che diventa un camion militare ) ma come personalità pare essere un Movie Ironhide più caciarone e meno serioso. Dell'omonimo G1 ha solo il colore verde e la modalità alternativa legata all'esercito.
Drift si ispira all'omonimo personaggio che ha esordito nell'universo fumettistico IDW G1 ed esaspera il concetto del robot samurai sia nella forma che nella parlata. Abbastanza caricaturale, ricorda la versione vista nella serie MTMTE, ed en passant è pure un Triple changer, dato che oltre alla modalità di auto sportiva sfoggia anche quella di elicottero.
Drift è il primo effettivo Triple changer del movie-verse, dato che le due modalità alternative sono completamente diverse e non una ibrida dell'altra, ma la cosa non viene sottolineata, così come nei giocattoli Drif ha un modellino a parte per la modalità di elicottero, che è però un remold di un precedente della linea Dotm, Skyhammer.
Un famoso Autobot nel brand armato di spada e con due modalità alternative, proprio di auto ed elicottero, è Springer, e magari gli sceneggiatori son partiti da lui per creare il personaggio che poi è divenuto Movie Drift.
Sebbene sia un'altra caratteristica fondamentale del Drift originale e che venga menzionata nelle bio dei personaggi, il fatto di essere un ex-Decepticon nel film non viene mai detto.
Crosshair è invece un personaggio del tutto nuovo, anche se il nome deriva da un Targetmaster G1, ed ha un carattere menefreghista ed opportunista inedito per un Autobot, e darebbe da pensare quindi che il lato di Drift da "ex-Decepticon" sia stato spostato su di lui.
In assenza di Optimus, la squadra di Autobot è comandata da Bumblebee, ma i suoi compagni si lamentano che sia inadatto perchè infantile, e questa lato caratteriale salta fuori quando si sente offeso dai paragoni con Stinger.
Gli Autobot sono chiaramente invisi agli umani a causa delle persecuzioni subite, e risultano meno "eroici" di come dovrebbero, arrivando addirittura a minacciarsi fra di loro, a sottolineare di essere una "sporca mezza dozzina", sì, ma anche quasi come se il comportamento di questo pugno di tf rappresentasse il ponte fra quelli che dovrebbero essere i buoni e i comportamenti da guerrieri assetati di sangue e facce visti nei film precedenti.
Stinger per certi versi, in quanto copia "cattiva" di Bumblebee, ricorda a grandi linee Wasp di Animated, personaggio con lo stesso chassis di BB e che in una puntata del cartone lo sostituisce con l'inganno.
Joyce vuole che il suo prototipo di Galvatron somigli al più "amichevole" Optimus... tanto valeva chiamarlo Nemesis Prime, allora!
E anche il fatto di chiamare "Galvatron" il prototipo è paradossale, dato che Joyce non voleva appunto che somigliasse a Megatron, ma dato che è stato costruito usando i schemi celebrali del leader Decepticon, magari si trattava di un nome provvisorio.
La testa di Megatron che sopravvive e riesce non solo a ricostruirsi ma anche a costruirsi un esercito sono temi portanti della prima stagione di Animated.
Il foro nel petto di Galvatron tende a sottolineare come sia senza Scintilla, e quindi senza "anima", rispetto agli altri Transformer. Eppure riesce ad avere coscienza e fingersi in parte sotto il controllo dei terrestri, ma anche a controllare anche tramite minidroni la costruzione del suo corpo e più avanti da vita ad un esercito di droni (?) Decepticon: non è detto esplicitamente, ma tutto fa pensare che queste peculiarità gli son state donate dalla sua morte e resurrezione grazie all'Allspark nei primi due film.
Un Megatron che comanda un esercito di droni ricorda l'omonimo BM con i suoi Vehicon.
Megatron che rinasce come Galvatron è un tema classico del brand sin dal film d'animazione del 1986.
Brains è sopravvissuto alla caduta dell'astronave di Dotm. Wheelie evidentemente no, oppure è stato studiato pure lui dai terrestri.
La modalità di trasformazione fluida dei prototipi di Joyce può ricordare a grandi linee come i Transformer G2 di Jihaxus si riproducevano per mitosi, e in generale questi robot terrestri paiono proprio una nuova e quindi seconda generazione di cybertroniani.
La denominazione di Cavalieri come primi Transformers mai costruiti fa parte di una lunga sottotrama attualmente in corso di pubblicazione dei fumetti IDW, nello specifico della testata MTMTE.
Lockdown asserisce che anche Optimus fa parte dei Cavalieri, ma questo cozzerebbe con la sua origine di discendente dei Prime, che però era relativa ai soli fumetti. Più che altro fa strano che Optimus sia allora così vecchio.
Inoltre, Lockdown dice che i Cavalieri furono costruiti per esplorare il cosmo, ma quindi che ci faceva Optimus su Cybertron? Forse che Optimus sia un cavaliere è un'informazione falsa data a Lockdown dai Creatori...
Infine, la notizia che Optimus non sia nato ma creato datagli da Lockdown dovrebbe essere una rivelazione, ma poi Prime e gli altri Autobot raccontano della loro origine da parte della cyberformazione dei pianeti dei Creatori ai loro amici umani, quindi o lo sapevano già o questa rivelazione gliel'ha fatta Grimlock ad Optimus durante la prigionia e poi Prime stesso ha ragguagliato i suoi compagni.
La nave di Lockdown contiene diverse specie aliene, sia catturate che "al soldo" del cacciatore di taglie; il concetto che nell'universo non ci siano solo umani e cybertroniani si è visto a partire dalla seconda stagione del cartone e sopratutto nella terza.
I lupi tecnorganici sono chiamati nella linea di giocattoli "Steeljaws". Era meglio "Carnivac", ma vabbè.
Si rivedono le navicelle pilotatibili Decepticon che hanno esordito in Dotm, o comunque una loro variante.
La frase "Ora TU piloti e IO sparo!" che Crosshair rivolge a Bumblebee è una citazione, rovesciata, a quella detta dal personaggio di Mikaela sempre a Bumblebee quando questa traina il malconcio Autobot verso Brawl aiutando così i militari terrestri ad abbattere il carrarmato Decepticon nel primo film.
Lockdown non si accorge di aver perso una buona parte dell'astronave quando lascia la Terra, ma è anche vero che dice lui stesso che l'astronave non è sua ma era quella dei cavalieri, quindi non è detto che la conosca così bene, anche se sì, il distacco avviene un attimo prima che tutto il vascello salti nell'iperspazio.
L'idea di un congegno, qui il Seme, che tramuta la materia organica in metallo, ricorda i poteri della Chiave di Vector Sigma degli omonimi episodi del cartone G1, e anche in parte la trama della prima miniserie della Dreamwave, Prime Directive.
La suoneria del cellulare dell'assitente di Joyce è la storica sigla del cartone dei Transformers, mentre l'assistente stesso fa assumere al Transformium l'aspetto del My Little Pony Rainbow Dash.
I Dinobot non sono mai menzionati come tali. Le modalità robotiche ricordano quelle di armature di cavalieri medievali, sottolineando così e dando quasi un senso al loro titolo. Si evince che le loro modalità alternative sono state ispirati ai sauri terrestre durante la cyberformazione del nostro pianeta 65 milioni di anni fa, o che nel metallo stesso sia rimasto magari l'imprinting del dna di sauro.
Optimus, in quanto cavaliere è quindi un "Dinobot"? Oppure i Cavalieri sono più di quelli visti, e magari ce n'erano altri intrappolati nella porzione di nave. E magari Optimus è stato costruito successivamente.
Sebbene le prime voci dicevano che dovevano esserci cinque Dinobot, come il numero della squadra originale G1, nel film ne compaiono 4: Grimlock, il capo e t-rex, Slug ( era Slag ) il triceratopo e Strafe ( Swoop ) il pteranodonte, mentre la nuova entrata è Scorn lo spinosauro.
Come visto dalle svariate versioni "Silver Knight" dei giocattoli di Optimus Prime, si può ipotizzare che quando Prime afferra la spada e libera i "Dinobot" avrebbe dovuto formarglisi addosso un'armatura argentata, e in effetti si vede che gli avambracci vengono ricoperti da un nuovo strato di armatura. Questo upgrade spiegherebbe quando alla fine del film Optimus prende il volo, scena tamarra ma ancor meno credibile senza la spiegazione dell'armatura argentata.
Oppure, nei 4 anni fra i due film Optimus si è in qualche maniera upgradato aggiungendosi dei razzi per volare, senza quindi dover dipendere dal zaino a razzo visto in Dotm.
Optimus che dalla nave di Lockdown prende armi potenziate ed un'armatura che lo fa volare ricorda un po' la vicenda simile di Prowl nella serie Animated.
Per difendere Cade, Optimus spara ed uccide un essere umano, un gesto magari liberatorio dopo le vessazioni subite a lui ed ai suoi compagni caduti, ma comunque molto fuori personaggio. O meglio, fuori personaggio dall'Optimus classico, ma è dal primo film che questo Prime parla bene ma razzola male, strappando la faccia ai suoi avversari senza tanti complimenti.
Optimus a fine battaglia saluta i "Dinobot" chiamandoli barbari, alludendo al loro essere taciturni e battaglieri, ma magari era meglio "Primitivi".
Commento
Quando uscì Dark of the Moon molti fan furono un po' contenti e sollevati dalla visione, dato che effettivamente era migliore di Revenge of the Fallen, ma sulla lunga distanza ci si rese conto che se effettivamente un po' di trama ora c'era ( laddove Rotf è notoriamente senza una storia ), le situazioni "antipatiche" dei primi due film c'erano ancora, ovvero la mancanza di spessore dei protagonisti Transformers, sempre relegati a mera scenografia, e la strabordanza dei ruoli degli umani, con gag che farebbero invidia ai peggio cinepanettoni.
E ora?
La situazione parrebbe la stessa, dato che è pur sempre un film girato da Michael Bay, ed il suo marchio di fabbrica a suon di patriottismo, esplosioni e belle sventole, fino alle inquadrature sopra gli elicotteri o dal basso di una portiera di auto che si apre, ci son tutti. E pace.
Ma perlomeno c'è stato un miglioramento in quel che si intende il reparto Transformers: Optimus Prime è effettivamente il protagonista, dall'inizio alla fine, e non viene accantonato con motivi puerili come l'essere morto o incastrato sui cavi di un palazzo in costruzione. Bumblebee è ancora il deus ex machina che salva gli umani da brutte situazioni, ma nonostante il suo mutismo si riesce a sottolineare il carattere giovanile ( infantile? infantile ) del personaggio, così come sono caratterizzati bene il resto del ristretto gruppo di Autobot, con Drift volutamente una macchietta nel suo essere un samurai robot e l'inedito Crosshair, davvero uscito bene nel suo essere il carismatico menefreghista della compagnia. Hound invece risente un po' troppo del "peso" del suo doppiatore originale, John Goodman, e per sfruttare la cosa l'han fatto straparlare, anche con frasi davvero idiote, magari, ma se si pensa al trattamento ricevuto ai tf nei precedenti film, è grasso che cola.
E notevoli pure le varie citazioni o strizzatine d'occhio alle più svariate serie dei Transformers, Animated su tutte.
Anche Lockdown è ben caratterizzato, mentre Galvatron resta sullo sfondo in sordina, pronto a tornare nei successivi film, e per non rubare la scena al suddetto cacciatore di taglie, direi. I Decepticon terrestri vengono classificati come droni o trattati come tali e ok, ma quelli che dovevano essere i protagonisti, o comunque il piatto forte, i Dinobot, vengono giocoforza relegati all'ultima mezz'ora di film e trattati come belve o poco più.
E in effetti c'è pure troppa roba nelle 2 ore e mezza di film, con la lunga sequenza a metà film che pare invece un finale, e invece poi, NO! si va tutti in Cina. Tanta roba, ma non superflua ( salvo magari l'intro di presentazione di Cade e famiglia), che sarebbe stata bene anche spezzata in due film.
Anche la trama alla fine non ha troppi buchi, e quel che è lasciato sospeso sembra fatto apposta per essere poi sviscerato nei film successivi, così come le vicende umane che si intersecano con i Transformers non paiono capitare lì per caso ma sono abbastanza coerenti con le situazioni.
Tornando sul carattere degli Autobot, vengono mostrati sì più caratterizzati, ma anche più umani, nel senso però basso del termine, deboli, pronti alla vendetta o anche ambiziosi in cerca del comando... la cosa da un senso magari ai guerrieri scatenati e assetati di Energon dei film precedenti, che spazzavano via i Decepticon a colpi di cannone e spade, magari, ma effettivamente c'è da chiedersi, in cosa allora si discostano dai Decepticon, se pure loro perdono facilmente i loro ideali di cui si riempivano la bocca un paio di blockbuster fa?
Insomma, la sceneggiatura ha aggiustato il tiro, finalmente, donandoci dei Transformers perlomeno abbastanza degni di questo nome, ma resta il contorno che è ancora lontano da standard di sufficienza e troppo vicino a voler accontentare lo stomaco degli spettatori, più che la testa. Ma stiamo pur sempre parlando di un film su una linea di giocattoli, girato da chi sappiamo noi, e per il momento questo è il meglio che ne è uscito fuori.
Si resta sempre nella speranza che Bay levi le tende, quindi, ma i numeri ( gli incassi al botteghino ) continuano a dargli ragione, per cui almeno accontentiamoci di aggiustare alle sceneggiature, fra una bandiera americana svolazzante o qualche inquadratura ad un fondoschiena di giovane donna.
Note
La scena iniziale è ambientata nel passato, così come gli altri film iniziali, ma per questa volta non c'è voce narrante a descrivere gli eventi.
I misteriosi alieni che poi verranno chiamati genericamente Creatori non possono che far pensare ai Quintesson, alieni misteriosi che nella Season 3 G1 viene rivelato essere i creatori della razza Transformer.
Sempre per l'ennesima volta il passato del nostro pianeta è teatro di una vicenda legata ai Transformers, quasi fosse una calamita per questi alieni robotici ( anche se stavolta è solo uno dei tanti pianeti cyberformati ): prima viene usata come uno dei tanti "laboratori" dai Creatori, poi è teatro della ribellione del Caduto contro i Prime ( Rotf ), nella vicina Luna si fracassa l'Arca di Sentinel Prime ( Dotm ) ed infine prima l'Allspark e poi Megatron atterrano malamente pure loro ( Transformers The Movie ). E' solo il caso o c'è un legame ancor più profondo fra la Terra e i Tf?
Ai lettori abituali dei fumetti dei Transformers la scena del ritrovamento dei fossili di dinosauri cyberformati avrà magari ricordato il ritrovamento dei Dinobot da parte della Skywatch nelle saghe 'ation IDW.
E sempre in ambito fumettistico, Cemetery Wind non può non ricordare il RAAT, il gruppo paramilitare dei fumetti Marvel adibito alla cattura dei Transformer.
Abbandonato il cast umano della prima trilogia, viene introdotto Cade Yeager e figlia, Tessa, cambiando di fatto il punto di vista del protagonista umano, non più un teenager impacciato ma un padre di famiglia vedovo con il pallino dell'invenzione, che deve badare alla figlia adolescente.
Sempre su Yeager, si intuisce dai (pochi) dettagli del film che sia appunto più di un semplice inventore ma che abbia avuto anche una sua ditta, poi evidentemente fallita.
I Trasformer sopravvissuti dopo la battaglia di Chicago vengono braccati e cacciati da agenzie terrestri, uno scenario che ricorda la serie regolare del 200. della IDW del dopo All Hail Megatron.
Lockdown è un personaggio nato nella serie a cartoni Animated, e mantiene molte delle caratteristiche originali lì viste: è un cacciatore di taglie, ha una passione per i trofei, ed in una scena successiva sfodera un uncino.
Il confronto fra Ratchet e Lockdown richiama la faida fra gli omonimi personaggi della serie Animated.
Cade che trova e ripara un malandato Optimus Prime ricorda i primi numeri della serie Marvel a fumetti, con Sparkplug che riparava Bumblebee.
La modalità di camion motrice senza muso di Optimus richiama quella classica del G1 e che i fan invocano sin dal primo film.
La morte di Lucas è abbastanza splatter, con lo scheletro, rivestito di quello che poi si scopre essere il Transformium, ostentato in più di una scena ( riallacciandosi così ai dinosauri fossili delle prime scene ), ma l'eliminazione di quella che era la spalla comica pare anche un deciso taglio col passato rispetto ai precedenti lungometraggi, per molti rovinati anche da personaggi come Leo Spitz di Rotf, per dirne uno.
Optimus Prime scannerizza un camion in corsa e si riformatta come nuovo: si può presumere che si sia riparato da solo o re-energizzato abbastanza nel periodo in cui lascia i tre umani da soli nella stazione di benzina abbandonata.
Quando compare il simbolo Autobot nel riformattato Optimus, si sente il tipico suono della trasformazione dei cartoni animati G1.
Hound è ricalcato come fattezze su Bulkhead Animated ( un grosso Transformers che diventa un camion militare ) ma come personalità pare essere un Movie Ironhide più caciarone e meno serioso. Dell'omonimo G1 ha solo il colore verde e la modalità alternativa legata all'esercito.
Drift si ispira all'omonimo personaggio che ha esordito nell'universo fumettistico IDW G1 ed esaspera il concetto del robot samurai sia nella forma che nella parlata. Abbastanza caricaturale, ricorda la versione vista nella serie MTMTE, ed en passant è pure un Triple changer, dato che oltre alla modalità di auto sportiva sfoggia anche quella di elicottero.
Drift è il primo effettivo Triple changer del movie-verse, dato che le due modalità alternative sono completamente diverse e non una ibrida dell'altra, ma la cosa non viene sottolineata, così come nei giocattoli Drif ha un modellino a parte per la modalità di elicottero, che è però un remold di un precedente della linea Dotm, Skyhammer.
Un famoso Autobot nel brand armato di spada e con due modalità alternative, proprio di auto ed elicottero, è Springer, e magari gli sceneggiatori son partiti da lui per creare il personaggio che poi è divenuto Movie Drift.
Sebbene sia un'altra caratteristica fondamentale del Drift originale e che venga menzionata nelle bio dei personaggi, il fatto di essere un ex-Decepticon nel film non viene mai detto.
Crosshair è invece un personaggio del tutto nuovo, anche se il nome deriva da un Targetmaster G1, ed ha un carattere menefreghista ed opportunista inedito per un Autobot, e darebbe da pensare quindi che il lato di Drift da "ex-Decepticon" sia stato spostato su di lui.
In assenza di Optimus, la squadra di Autobot è comandata da Bumblebee, ma i suoi compagni si lamentano che sia inadatto perchè infantile, e questa lato caratteriale salta fuori quando si sente offeso dai paragoni con Stinger.
Gli Autobot sono chiaramente invisi agli umani a causa delle persecuzioni subite, e risultano meno "eroici" di come dovrebbero, arrivando addirittura a minacciarsi fra di loro, a sottolineare di essere una "sporca mezza dozzina", sì, ma anche quasi come se il comportamento di questo pugno di tf rappresentasse il ponte fra quelli che dovrebbero essere i buoni e i comportamenti da guerrieri assetati di sangue e facce visti nei film precedenti.
Stinger per certi versi, in quanto copia "cattiva" di Bumblebee, ricorda a grandi linee Wasp di Animated, personaggio con lo stesso chassis di BB e che in una puntata del cartone lo sostituisce con l'inganno.
Joyce vuole che il suo prototipo di Galvatron somigli al più "amichevole" Optimus... tanto valeva chiamarlo Nemesis Prime, allora!
E anche il fatto di chiamare "Galvatron" il prototipo è paradossale, dato che Joyce non voleva appunto che somigliasse a Megatron, ma dato che è stato costruito usando i schemi celebrali del leader Decepticon, magari si trattava di un nome provvisorio.
La testa di Megatron che sopravvive e riesce non solo a ricostruirsi ma anche a costruirsi un esercito sono temi portanti della prima stagione di Animated.
Il foro nel petto di Galvatron tende a sottolineare come sia senza Scintilla, e quindi senza "anima", rispetto agli altri Transformer. Eppure riesce ad avere coscienza e fingersi in parte sotto il controllo dei terrestri, ma anche a controllare anche tramite minidroni la costruzione del suo corpo e più avanti da vita ad un esercito di droni (?) Decepticon: non è detto esplicitamente, ma tutto fa pensare che queste peculiarità gli son state donate dalla sua morte e resurrezione grazie all'Allspark nei primi due film.
Un Megatron che comanda un esercito di droni ricorda l'omonimo BM con i suoi Vehicon.
Megatron che rinasce come Galvatron è un tema classico del brand sin dal film d'animazione del 1986.
Brains è sopravvissuto alla caduta dell'astronave di Dotm. Wheelie evidentemente no, oppure è stato studiato pure lui dai terrestri.
La modalità di trasformazione fluida dei prototipi di Joyce può ricordare a grandi linee come i Transformer G2 di Jihaxus si riproducevano per mitosi, e in generale questi robot terrestri paiono proprio una nuova e quindi seconda generazione di cybertroniani.
La denominazione di Cavalieri come primi Transformers mai costruiti fa parte di una lunga sottotrama attualmente in corso di pubblicazione dei fumetti IDW, nello specifico della testata MTMTE.
Lockdown asserisce che anche Optimus fa parte dei Cavalieri, ma questo cozzerebbe con la sua origine di discendente dei Prime, che però era relativa ai soli fumetti. Più che altro fa strano che Optimus sia allora così vecchio.
Inoltre, Lockdown dice che i Cavalieri furono costruiti per esplorare il cosmo, ma quindi che ci faceva Optimus su Cybertron? Forse che Optimus sia un cavaliere è un'informazione falsa data a Lockdown dai Creatori...
Infine, la notizia che Optimus non sia nato ma creato datagli da Lockdown dovrebbe essere una rivelazione, ma poi Prime e gli altri Autobot raccontano della loro origine da parte della cyberformazione dei pianeti dei Creatori ai loro amici umani, quindi o lo sapevano già o questa rivelazione gliel'ha fatta Grimlock ad Optimus durante la prigionia e poi Prime stesso ha ragguagliato i suoi compagni.
La nave di Lockdown contiene diverse specie aliene, sia catturate che "al soldo" del cacciatore di taglie; il concetto che nell'universo non ci siano solo umani e cybertroniani si è visto a partire dalla seconda stagione del cartone e sopratutto nella terza.
I lupi tecnorganici sono chiamati nella linea di giocattoli "Steeljaws". Era meglio "Carnivac", ma vabbè.
Si rivedono le navicelle pilotatibili Decepticon che hanno esordito in Dotm, o comunque una loro variante.
La frase "Ora TU piloti e IO sparo!" che Crosshair rivolge a Bumblebee è una citazione, rovesciata, a quella detta dal personaggio di Mikaela sempre a Bumblebee quando questa traina il malconcio Autobot verso Brawl aiutando così i militari terrestri ad abbattere il carrarmato Decepticon nel primo film.
Lockdown non si accorge di aver perso una buona parte dell'astronave quando lascia la Terra, ma è anche vero che dice lui stesso che l'astronave non è sua ma era quella dei cavalieri, quindi non è detto che la conosca così bene, anche se sì, il distacco avviene un attimo prima che tutto il vascello salti nell'iperspazio.
L'idea di un congegno, qui il Seme, che tramuta la materia organica in metallo, ricorda i poteri della Chiave di Vector Sigma degli omonimi episodi del cartone G1, e anche in parte la trama della prima miniserie della Dreamwave, Prime Directive.
La suoneria del cellulare dell'assitente di Joyce è la storica sigla del cartone dei Transformers, mentre l'assistente stesso fa assumere al Transformium l'aspetto del My Little Pony Rainbow Dash.
I Dinobot non sono mai menzionati come tali. Le modalità robotiche ricordano quelle di armature di cavalieri medievali, sottolineando così e dando quasi un senso al loro titolo. Si evince che le loro modalità alternative sono state ispirati ai sauri terrestre durante la cyberformazione del nostro pianeta 65 milioni di anni fa, o che nel metallo stesso sia rimasto magari l'imprinting del dna di sauro.
Optimus, in quanto cavaliere è quindi un "Dinobot"? Oppure i Cavalieri sono più di quelli visti, e magari ce n'erano altri intrappolati nella porzione di nave. E magari Optimus è stato costruito successivamente.
Sebbene le prime voci dicevano che dovevano esserci cinque Dinobot, come il numero della squadra originale G1, nel film ne compaiono 4: Grimlock, il capo e t-rex, Slug ( era Slag ) il triceratopo e Strafe ( Swoop ) il pteranodonte, mentre la nuova entrata è Scorn lo spinosauro.
Come visto dalle svariate versioni "Silver Knight" dei giocattoli di Optimus Prime, si può ipotizzare che quando Prime afferra la spada e libera i "Dinobot" avrebbe dovuto formarglisi addosso un'armatura argentata, e in effetti si vede che gli avambracci vengono ricoperti da un nuovo strato di armatura. Questo upgrade spiegherebbe quando alla fine del film Optimus prende il volo, scena tamarra ma ancor meno credibile senza la spiegazione dell'armatura argentata.
Oppure, nei 4 anni fra i due film Optimus si è in qualche maniera upgradato aggiungendosi dei razzi per volare, senza quindi dover dipendere dal zaino a razzo visto in Dotm.
Optimus che dalla nave di Lockdown prende armi potenziate ed un'armatura che lo fa volare ricorda un po' la vicenda simile di Prowl nella serie Animated.
Per difendere Cade, Optimus spara ed uccide un essere umano, un gesto magari liberatorio dopo le vessazioni subite a lui ed ai suoi compagni caduti, ma comunque molto fuori personaggio. O meglio, fuori personaggio dall'Optimus classico, ma è dal primo film che questo Prime parla bene ma razzola male, strappando la faccia ai suoi avversari senza tanti complimenti.
Optimus a fine battaglia saluta i "Dinobot" chiamandoli barbari, alludendo al loro essere taciturni e battaglieri, ma magari era meglio "Primitivi".
Commento
Quando uscì Dark of the Moon molti fan furono un po' contenti e sollevati dalla visione, dato che effettivamente era migliore di Revenge of the Fallen, ma sulla lunga distanza ci si rese conto che se effettivamente un po' di trama ora c'era ( laddove Rotf è notoriamente senza una storia ), le situazioni "antipatiche" dei primi due film c'erano ancora, ovvero la mancanza di spessore dei protagonisti Transformers, sempre relegati a mera scenografia, e la strabordanza dei ruoli degli umani, con gag che farebbero invidia ai peggio cinepanettoni.
E ora?
La situazione parrebbe la stessa, dato che è pur sempre un film girato da Michael Bay, ed il suo marchio di fabbrica a suon di patriottismo, esplosioni e belle sventole, fino alle inquadrature sopra gli elicotteri o dal basso di una portiera di auto che si apre, ci son tutti. E pace.
Ma perlomeno c'è stato un miglioramento in quel che si intende il reparto Transformers: Optimus Prime è effettivamente il protagonista, dall'inizio alla fine, e non viene accantonato con motivi puerili come l'essere morto o incastrato sui cavi di un palazzo in costruzione. Bumblebee è ancora il deus ex machina che salva gli umani da brutte situazioni, ma nonostante il suo mutismo si riesce a sottolineare il carattere giovanile ( infantile? infantile ) del personaggio, così come sono caratterizzati bene il resto del ristretto gruppo di Autobot, con Drift volutamente una macchietta nel suo essere un samurai robot e l'inedito Crosshair, davvero uscito bene nel suo essere il carismatico menefreghista della compagnia. Hound invece risente un po' troppo del "peso" del suo doppiatore originale, John Goodman, e per sfruttare la cosa l'han fatto straparlare, anche con frasi davvero idiote, magari, ma se si pensa al trattamento ricevuto ai tf nei precedenti film, è grasso che cola.
E notevoli pure le varie citazioni o strizzatine d'occhio alle più svariate serie dei Transformers, Animated su tutte.
Anche Lockdown è ben caratterizzato, mentre Galvatron resta sullo sfondo in sordina, pronto a tornare nei successivi film, e per non rubare la scena al suddetto cacciatore di taglie, direi. I Decepticon terrestri vengono classificati come droni o trattati come tali e ok, ma quelli che dovevano essere i protagonisti, o comunque il piatto forte, i Dinobot, vengono giocoforza relegati all'ultima mezz'ora di film e trattati come belve o poco più.
E in effetti c'è pure troppa roba nelle 2 ore e mezza di film, con la lunga sequenza a metà film che pare invece un finale, e invece poi, NO! si va tutti in Cina. Tanta roba, ma non superflua ( salvo magari l'intro di presentazione di Cade e famiglia), che sarebbe stata bene anche spezzata in due film.
Anche la trama alla fine non ha troppi buchi, e quel che è lasciato sospeso sembra fatto apposta per essere poi sviscerato nei film successivi, così come le vicende umane che si intersecano con i Transformers non paiono capitare lì per caso ma sono abbastanza coerenti con le situazioni.
Tornando sul carattere degli Autobot, vengono mostrati sì più caratterizzati, ma anche più umani, nel senso però basso del termine, deboli, pronti alla vendetta o anche ambiziosi in cerca del comando... la cosa da un senso magari ai guerrieri scatenati e assetati di Energon dei film precedenti, che spazzavano via i Decepticon a colpi di cannone e spade, magari, ma effettivamente c'è da chiedersi, in cosa allora si discostano dai Decepticon, se pure loro perdono facilmente i loro ideali di cui si riempivano la bocca un paio di blockbuster fa?
Insomma, la sceneggiatura ha aggiustato il tiro, finalmente, donandoci dei Transformers perlomeno abbastanza degni di questo nome, ma resta il contorno che è ancora lontano da standard di sufficienza e troppo vicino a voler accontentare lo stomaco degli spettatori, più che la testa. Ma stiamo pur sempre parlando di un film su una linea di giocattoli, girato da chi sappiamo noi, e per il momento questo è il meglio che ne è uscito fuori.
Si resta sempre nella speranza che Bay levi le tende, quindi, ma i numeri ( gli incassi al botteghino ) continuano a dargli ragione, per cui almeno accontentiamoci di aggiustare alle sceneggiature, fra una bandiera americana svolazzante o qualche inquadratura ad un fondoschiena di giovane donna.









