JazzLuca
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#p177240 • Pubblicato il:
19 Giu 2015, 10:04 Dei già pochi Decepticon, o comunque dei cattivi apparsi nel quarto film dei Transformer con un nome ( non contando la 50ina di prototipi anonimi dei nuovi 'Con ), Lockdown dovrebbe essere il principale, ed in effetti sì, appare anche nelle varie altre sottolinee 1 e 3-Step Magic etc, ma nella serie Generations viene relegato ad un solo mero Deluxe. Certo, anche i suoi omonimi Animated ed il HtfD/G1 erano "solo" Deluxe, ma a questo Lockdown capita di uscire purtroppo per quella Generations Age of Extinction particolarmente avara in fatto di plastica.
Partiamo per una volta dalla modalità di auto, una Lamborghini Aventador davvero accattivante, con il parabrezza blu trasparente ( così come il vetro posteriore ) che cattura l'occhio, ed insieme ai fari anch'essi azzurri risalta sulla carrozzeria grigia, d'un grigio però più scuro di quello della controparte reale vista nel film. Belli anche i dettagli come i tergicristalli scolpiti e dipinti di nero, e la particolarità di non avere i finestri laterali, mentre per una volta ha senso che non siano dipinti i cerchioni, neri quindi come nel film così come i due particolari esterni in basso sul muso.
Però. Però l'auto è davvero piccola, già rispetto ai suoi colleghi Autobot, figuriamoci ai normali Tf... forse parte della massa è rubata dall'enorme fucile sparante che può sistemarsi sopra il tettuccio, ma l'amaro in bocca per una modalità auto così bella ma piccina resta.
La trasformazione, per fortuna, almeno è elaborata, anzi, s'è già vista nel Roadbuster Dotm Deluxe del lungometraggio precedente, sì, ma almeno non è così banale come il resto del parco auto di AOE, ammettiamolo! Abbiamo quindi praticamente la carrozzeria che si solleva e ruota di 180° su un perno che la collega alla parte inferiore tramite parte del muso del veicolo, che diventa il petto, mentre il resto della parte inferiore si divide nelle gambe, laddove invece le parti laterali della carrozzeria, adagiandosi sul torso, divengono le braccia, con infine cofano e parabrezza che slittano sul tettuccio adiacente la schiena.
Checchè se ne dica in giro, a me il robot pare che somigli abbastanza alla controparte cinematografica, o almeno ci prova con quello che ha a disposizione. Di sicuro la prima cosa che salta all'occhio è come la figura di Lockdown sia tozza, a causa delle gambe corte che sfigurano nel resto del corpo, con un torso largo e le braccia lunghe. Certo, anche la testa è piccola, ma avrebbe giovato che almeno le gambe fossero state quel centimentro più lunghe, in modo da svettare almeno sopra gli altri Autobot Deluxe, senza pretendere le meraviglie viste nei suoi omonimi precedenti Animated e HftD.
Tornando allo stampo, dicevo, è assai fedele nei dettagli in generale, e va lodato come i fari sul petto siano effettivamente quelli frontali dell'auto, mentre i lanciamissili tripli sulle spalle sono solo accennati, e se avessero avuto la base su balljoint, si sarebbe potuto mimare quanto visto nel film ( e in qualche altro giocattolo "Flip Flop" ), con appunto quelle armi mobili e direzionabili.
La colorazione è essenziale, con argento su avambracci, faccia ed altri dettagli su gambe e stomaco, insieme a qualche tocco di oro e nero, ma in generale il grigio scuro/dorato principale ( esiste?? ) non soffoca troppo i dettagli scolpiti, anzi. E a proposito di dettagli, come non menzionare l'intricata scultura della faccia?
Parlando anche di questa, la testa è forse un po' troppo piccola, dicevo sopra, ma funzionale alla trasformazione ed anche alla gimmick della "pistola facciale", come visto nel film, con l'enorme fucile che si inserisce sopra la testa fino a coprirla.
Almeno questa caratteristica è stata riportata, insomma, anche se a scapito del resto della massa del giocattolo, parrebbe. Di sicuro l'antagonista principale del film avrebbe meritato di meglio, magari un Voyager bello compatto come auto ma con svariate gimmick nel robot come visto nel lungometraggio ( nel deluxe ovviamente mancanti ), come i già citati lanciamissili mobili da spalle o anche l'uncino che ogni tanto compare al posto della mano destra.
Insomma, Lockdown può essere preso come modello ideale a rappresentare la linea Generations Aoe, con buone idee e realizzazioni castrate però per dar spazio ( e materia ) alle linee parallele per bimbi più piccoli, limitando però così entrambe. Davvero un peccato, che ci si augura non accada più in futuro.