Kobayashi
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#p171412 • Pubblicato il:
2 Ott 2014, 22:57 E oggi andiamo a parlare di Windblade, personaggio ideato grazie a un sondaggio "popolare" via internet per essere sfruttato nei fumetti IDW.
Anticipo subito il giudizio complessivo dichiarando che le idee interessanti in questa figura, comunque presenti, sono affossate da materiali purtroppo non all'altezza della tecnica.
Alè, sbrigata l'incombenza maggiore passiamo ai dettagli.
Il robot è piccolino. Si sente tutto il risparmio di plastica nella realizzazione, malgrado il fatto che si possa giustificare la ridotta dimensione con il sesso del personaggio (a-ha, è il motivo per cui ancora non hanno fatto Strika?). La plastica stessa al tatto sembra morbida e poco consistente, come se la mescola utilizzata fosse di second'ordine. Un Prime Vehicon, a parità di colore nero, risulta avere plastiche più solide al tatto.
Malgrado le ridotte dimensioni la figura è decentemente posabile: sono presenti gli ormai classici ball-joint ad anche e spalle, gli snodi all'altezza di gomiti e ginocchia, una rotazione all'avambraccio e una al polso. La testa ruota e può parzialmente abbassarsi anche se non è su ball-joint. Il bacino ruota. Anche le ali hanno un paio di snodi lungo i due assi per poter essere posizionate in modo da non dare eccessivo fastidio.
Nota di demerito per i maledetti stivali tacco 12 da Dominatrice che sembra debbano fornire per contratto a ogni fembot da Armada a questa parte, che in questo caso minano molto la stabilità della figura.
Nota di merito per l'arma, una katana in plastica trasparente viola con tanto di fodero, davvero ben realizzata. Vi è inoltre la possibilità di separare il pettine dalla capigliatura del robot e farlo impugnare a Windblade, ma se quella la intendono come arma allora devo considerare sotto una luce diversa tutti i beauty set delle bambole di mia figlia.
Giacché parliamo di colore, nero e rosso predominano sulla figura. Il paintjob, consistente in qualche pennellata di azzurro qua e là, è ridotto al minimo indispensabile (tranne la colorazione del volto che è veramente ben fatta). Il volto da geisha, va detto, è una cosa assolutamente slegata dal resto del modellino, tanto che pare inserita a forza nel tentativo (fallito) di fornire un minimo di spessore alla caratterizzazione del personaggio.
La trasformazione adotta un paio di soluzioni tecniche interessanti ma, come dicevo poc'anzi, non adeguatamente supportate dai materiali. Mi riferisco in particolare al modo in cui le ali, dispiegate, si agganciano al corpo centrale: vi sono un paio di peg che, semplicemente, non tengono abbastanza la presa. Ciò, unito alla sottigliezza generale delle plastiche, fa sorgere seri dubbi sulla tenuta della modalità alternativa a lungo termine.
Passaggi: sollevare verso l'alto i parastinchi, ruotare il bacino, effettuare una controrotazione dei talloni, alzare i tacchi e unire le gambe tra loro; allargare le spalle portandole contemporaneamente più in basso, richiudere la testa all'interno del petto; sollevare la punta del jet da dietro la schiena del robot; completare l'abbassamento dei due blocchi spalla-braccio-ala e fissare le braccia ad un apposito peg ricavato dalla rotazione della parte terminale di ciascuna ala; fissare inoltre il davanti di ogni ala alla punta del jet tramite due perni mobili. Estrarre il carrello anteriore. Trasformazione terminata.
La modalità alternativa, si diceva, non è neanche così male: il VTOL Jet in cui si trasforma Windblade ha una linea tutto sommato interessante, con la prevalenza del nero lungo tutta la scocca, il giallo della cabina e il grigio chiaro della punta.
Peccato per la sezione centrale, penalizzata dalla presenza delle prese d'aria rosse: oltre allo stacco del colore, non sono fissate alla fusoliera ma solo appoggiate e, cosa più grave, hanno un bel buco tra di loro (avete presente DOTM Sideswipe?). Le istruzioni riportano la possibilità di alloggiare la spada per il lungo sotto la fusoliera in alt-mode per risolvere parzialmente il problema, ma personalmente trovo l’effetto finale simile a un ghiacciolo alla Windblade.
Note carine: la presenza del carrello anteriore retrattile (era un po’ che non lo vedevo in un classe deluxe) e la possibilità di girare i rotori (funzionanti) in posizione verticale. Buono in generale lo sculpt delle ali del jet e da menzionare la presenza di due carrelli posteriori (purtroppo fissi). Nota meno carina: da sotto il jet il disguise è decisamente carente: le braccia, il petto e le gambe del robot spiccano in bella vista.
Vi consiglierei questo modello? Solo se avete apprezzato le storie collegate al personaggio (cioè siete delle ragazzine in tempesta ormonale appassionate di robo-yaoi – a proposito, che ci fate qui? Vostro papà non vi ha detto che i robot sono roba da maschietti?), oppure siete completisti di fembot come il sottoscritto, o infine se lo trovate a meno di 15 eurini spedito.
"Autorobot! Trasformatevi e rollate!" 