JazzLuca
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#p161217 • Pubblicato il:
13 Nov 2013, 08:16 Da quando è iniziata la linea Classic, nell'ormai lontano 2007, e da quando appunto è apparso Mirage in questa nuova veste moderna, ogni buon fan che si rispetti ha sperato in cuor suo che pian piano venisse riproposta tutta la linea dei cosiddetti Autorobot classici, sopratutto noi fan italiani che suddetta linea l'abbiamo vista tutta ed in anteprima già nell'1984 grazie all'import Gig dei Diaclone. E insomma, pian piano son arrivati Sunstreaker e fratelli, Prowl e cugini, passando per Ratchet e zio Ironhide, e arrivando fino a Jazz, Tracks e Wheeljack, con tanto di Voyager dedicati ad Inferno e Grapple: insomma, mancavano davvero pochi stampi per avere tutto il par terre degli originali Autobot, e se Skids è l'ultimo ad essere stato annunciato pochi mesi fa, ecco poco prima arrivare infine i compagni di stampo Trailbreaker ed Hoist. Purtroppo però tanta attesa non ha ripagato del fatto di trovarsi con un modellino non del tutto soddisfacente... ma andiamo con ordine.
Innanzitutto però Trailbreaker ( che però ora ha il nome modificato in Trailcutter, a causa della perdita dei diritti sul nome ) non è affatto BRUTTO, anzi!, dato che si presenta con una gran bella modalità robot, ed il design è assai migliorato rispetto all'originale, dal caratteristico cofano a fargli da panzona, ed appunto il primo particolare che salta all'occhio è il restyling del torso, con il cofano dell'automobile alzato fino al petto alla Jazz MA con in mezzo la parte centrale del parabrezza, a ricordare che nell'originale G1 il vetro fungeva da petto. Davvero un'ottima innovazione, per rendere meno ciccione il robot, anche se però ne perde un po' in somiglianza col G1... ma non è questo ciò che fa scadere la media del modellino.
Dicevo che il robot è bello, ben fatto e scolpito, più agile senza la panza ma comunque impostato per essere un forzuto, anche se ben antropomorfo nelle forme. A grandi linee il design si ispira in qualche punto a quello del Trailbreaker di MTMTE IDW di Alex Milne ( come i dettagli sulle spalle ed i piedi appuntiti), ma le innovazioni sono sì gradite se bilanciate da qualche fermo punto classico, cosa in cui però questo Trailbreaker latita.
Certo, il proiettore del campo di forza è lì dietro la testa e può pure alzarsi ed abbassarsi un po', ma la base del braccio che lo sostiene è fissa, cosa che anticipo darà dei grattacapi nel veicolo. Altro particolare iconico del primo Tuono sono i missili di riserva incastrati sullo zaino dietro la schiena, e qui iniziano le note dolenti, dato che hanno fuso zaino e missili insieme in una sorta di scudo armato con due canne da fuoco: suddetto scudo ha un'impugnatura interna mobile ed ha pure un pannello ripiegabile, che detta così fa pure bello, e lo sarebbe, se non fosse che per agganciarsi dietro la schiena ed imitare la figura del G1, bisogna alzare verso l'alto l'emittittore di campo di forza.
Ok, anche qui, detta così non sembra nulla di grave, ma la fregatura completa dello scudo/tettuccio sarà chiara quando parlerò del veicolo: per adesso, ammetto che però l'idea del tettuccio riciclato come scudo ( armato ) è azzeccata, dato che un tf noto per il suo potere di generare un campo di forza ha senso che abbia un'arma simile.
MA, un'altra caratteristica andata persa è la possibilità di sostituire i pugni con i missili del G1, e quindi, così come è stato per gli Universe/Classic Grapple ed Inferno, anche qui la cosa è stata bellamente ignorata...
Ma nonostante ciò è il robot è comunque bello, si diceva, e lo stesso riconducibile al suo originale ispiratore, solo che purtroppo è uscito in questo periodo di riduzione di massa e plastiche come deluxe, e quindi un robot che dovrebbe essere fra i più alti degli Autorobot medi, mi diventa qui un piccolo deluxe che fatica ad emergere fra i suoi colleghi.
Per il resto, ingegneristicamente è ben fatto, posabile anche nel bacino rotante, e pure con diversi fori per inserire armi, due per braccio, uno per gamba due pure sopra il tettuccio/zaino, e con unici difetti estetici ha le gambe internamente vuote a causa della trasformazione.
Questa è assai istintiva da effettuare, ma non si può non notare il dettaglio di come bene si ripiega il torso a diventare la parte anteriore dell'auto, mentre le braccia si ripiegano all'interno dal basso e le gambe si accorciano lungo le cosce lateralmente. Infine, ripiegare eventualmente lo scudo e posizionarlo dietro il veicolo.
Più che un comune furgoncino, la modalità veicolare di Trailcutter è ora un furgone blindato E ARMATO: infatti i cannoni dello scudo e l'emettitore del campo di forza sono ora in bella vista sopra il tettuccio, ed è qui che sinceramente il modellino mi scade assai, visto che in questa maniera stona in mezzo agli altri Autorobot Classic, ed anzi pare quasi essere una citazione omaggio di un personaggio di un'altra serie al Trailbreaker originale, che non appunto una rivisitazione del primissimo Tuono: fosse stato un Trailbreaker Prime, per dire, sarei qui ad osannarlo, ma mi pare davvero un pugno su un occhio rispetto ai precedenti Classic / Generations Autorobot, e non solo per le armi in bella vista, ma pure per il tipo di auto, con tanto di parabrezza diviso in tre finestre... Che dire, per quanto l'aspetto sia terrestre, io lo considero una versione cybertroniana, con armi in vista e aspetto da furgone blindato. :-/
Ma a parte i dettagli da blindato, fra cui i finestrini laterali a righe, LE ARMI! Era necessario che il proiettore restasse lì bello sopra il tettuccio? O non potevano fare il copri cassone posteriore un po' più grosso e farci quindi rientrare i due cannoni? Il veicolo poi è davvero bello compatto, e quindi risulta assai piccolo: la vera domanda, quindi è, perchè non gli han dato uno stampo da Voyager? Capisco che non sia il più famoso della banda, ma davvero Tuono ( e Bufalo) non è meritevole di uno stampo adeguato ( e di conseguenza, quindi, delle gimmick più azzeccate e fedeli ) ? Ripeto, fosse stato un omonimo di un'altra serie, come modellino-omaggio ci stava bene, anzi, ha pure le strisce rosse e gialla sulle fiancate, ma come Classic così come li abbiamo intesi finora è davvero una grande occasione mancata, sia per stazza che per gimmick, appena appena sufficienti quest'ultime.
Se uno lo pensa però come versione cybertroniana o FoC, allora sì, per carità, è accettabile, ma qui vale il discorso inverso che feci con Grapple Universe, ovvero che la scarsità di soluzioni e gimmick proposte ( anche lì mancano i laser al posto delle mani e la gru sul braccio è scomoda ) era almeno bilanciata dalla stazza del veicolo e robot, azzeccata ed iconica, mentre qui invece tolta la stazza rimane un wannabe.
Infine, per quanto sia tecnicamente ben fatto, Trailcutter delude abbastanza per quanto riguarda il suo rapportarsi al G1 originale: certo, se fra un anno lo rifanno Voyager e con un alt mode terrestramente degno di questo nome, questo alla fine lo si può considerare una buona versione pseudo-FoC, ma purtroppo dubito che succederà. :-/
O forse si son tenuti le gimmick per usarle in un futuro Masterpiece?