INTRO
Anche nel 2014
Hasbro continua a produrre modellini di classe
legend abbinati ad un partner
Targetmaster: in questo caso abbiamo
Cosmos in compagnia di
Payload. Si tratta di una scelta, se vogliamo, interessante e non scontata, trattandosi di due personaggi che non fanno parte dell'
elite dei super-famosi ma che non può che far piacere ai collezionisti.
CONFEZIONE
Sul
blister, impreziosito da un'immagine realizzata appositamente, troviamo
Cosmos in forma robotica e
Payload in modalità
shuttle. Sul retro ci sono bio e
tech spec; all’interno, oltre ai personaggi, sono presenti le istruzioni.
COSMOS - MODALITA’ VELIVOLO
Piuttosto classico il design del disco volante, con la base rotonda sormontata da una cabina centrale più alta, sulla quale si intravede la parte superiore della testa della modalità robotica di Cosmos, come da tradizione del personaggio; sul retro troviamo i reattori mentre sul resto del velivolo sono presenti svariate scolpiture e dettagli che impreziosiscono il piacevole
design.
Il colore predominante è il verde, dal quale risaltano i reattori gialli e due strisce, sempre del medesimo colore, nella parte anteriore del disco ovvero un chiaro omaggio alle medesime presenti nel
Minibot originale. Ulteriore richiamo al giocattolo
G1 è rappresentato dalla colorazione di alcune parti della cabina di pilotaggio, che poi andranno a costituire il petto di Cosmos. Ulteriore e piacevole particolare è costituito da deu bocche da fuoco che spuntano dalla parte inferiore del disco, di colorazione grigia, che nel giocattolo originale erano appena accennate.
Il
disguise è ottimo e solo osservando la parte inferiore del disco volante troviamo uno volume vuoto, poco gradevole alla vista, ma nel complesso direi che non è nulla di particolarmente significativo.
COSMOS - TRASFORMAZIONE
I pochi passaggi della trasformazione prevedono di sganciare la parte anteriore del disco per ottenere le gambe, ruotando poi le stesse all'altezza delle cosce e facendo una ulteriore rotazione di 180° sul perno del busto con successivo aggancio del bacino. Si procede quindi a staccare e posizionare le braccia, si agganciano i reattori sulla schiena e, per finire, si estrae la testa.
COSMOS – MODALITA’ ROBOT
La modalità robotica, alta circa 9,5 cm dai piedi alla testa, è più che discreta considerando la classe a cui Cosmos appartiene. I colori sono quelli canonici che contraddistinguono il personaggio fina dalla sua prima apparizione, ovvero il giallo ed il verde per quanto riguarda il corpo ed il rosso per la testa, con placca facciale gialla e visore azzurro.
La testa, ben scolpita, può rotare su stessa mentre le articolazioni di spalle, gomiti, anche e ginocchia consentono di poter effettuare un buon numero di movimenti; tuttavia le gambe non offrono una grande stabilità al personaggio che, se messo in pose anche solo leggermente più elaborate del normale, tende inesorabilmente a cadere.
Il livello delle scolpiture è alto, a differenza del
paintjob piuttosto parsimonioso, ed è impreziosito dai due cannoni (visibili anche nella modalità veicolare) che ora si trovano sulle cosce. L'unica parte un po’ sproporzionata è quella degli avambracci, che risultano tozzi e dotati di mani enormi: ma questo è quasi inevitabile considerando la modalità alternativa da cui proviene e la classe di appartenenza.
Sulla schiena è presente il reattore del disco volante che è inclinabile: una piccola e piacevole aggiunta. Il completo sollevamento dello stesso permette di ottenere una giuntura in più: è infatti possibile ruotare di 180° il torso del personaggio.
PAYLOAD
Il piccolo Payload ha un buon design nella modalità di
shuttle, che risente solo della mancanza di un alettone centrale sopra i due propulsori, rendendolo di fatto una versione un po’ alternativa di questo tipo di velivoli. La modalità robotica si ottiene semplicemente ruotando di 180° la parte centrale della fusoliera (con attaccate le ali) che va ad ancorarsi sulla schiena del personaggio, che presenta l'articolazione delle spalle. Considerando che si tratta di un robottino alto circa 5 cm direi che ha un bel
look.
Il pezzo forte è, ovviamente, la trasformazione in arma (che rispetto alla forma robotica prevede unicamente di ruotare verso l'alto le braccia). Ha un
design ben elaborato che la fa apparire come un fucile
high tech, di discrete dimensioni, che trasmette l'idea di una notevole potenza di fuoco.
NOTE
-
Cosmos aveva già avuto una recente incarnazione di ispirazione
G1, in classe
legends, all'interno della linea
Universe.
-
Payload, che come modalità alternativa ricorda le fattezze di uno
shuttle X-37B, è in realtà una nuova incarnazione del
Micromaster Blast Master, prodotto nel 1990 e facente parte della
Astro Squad. Il nome è stato cambiato per motivi di
copyright.
VALUTAZIONE
Questo Cosmos, abbinato a Payload, mi piace parecchio! Lo trovo un'evoluzione veramente valida rispetto alla versione
Universe uscita qualche anno fa e che ben si presta, anche come dimensioni, a stare a fianco degli altri
Classics/Generations.
Il fatto che appaia anche nei fumetti della
IDW aggiunge sicuramente dell'appetibilità a questo personaggio mentre chi cerca una più o meno fedele riproduzione del
G1 temo che non lo apprezzerà appieno: questa incarnazione è più slanciata rispetto al tozzo e corpulento originale, sia in modalità robotica che come disco volante, per cui potrebbe lasciare qualcuno perplesso.
Infine, se rapportato ai precedenti
legends come
Megatron o
Optimus Prime che erano pensati per essere in scala con
Metroplex, beh, ovviamente questo Cosmos è troppo grosso rispetto a loro.