INTRO
Shockwave è un modellino di classe
voyager prodotto da
Hasbro nel 2013 per la linea
Beast Hunters. Viene distribuito in
USA contemporaneamente all'uscita dell'omonima serie animata in computer grafica.
CONFEZIONE
Si presenta all’interno di una moderna confezione parallelepipedica, in modalità robotica. Il modello è accessoriato con tre parti che fungono da "armatura" e un libretto di istruzioni su cui è stampato l'undicesimo capitolo del racconto di solo testo
"Tales of the Beast Hunters".
MODALITA’ ROBOT
Appena lo si vede, Shockwave fa subito una bella impressione: alto, massiccio, carismatico, ben scolpito. Il primo impatto è sicuramente positivo. Al netto di un
paintjob piuttosto parsimonioso (ma ormai ci abbiamo fatto l'abitudine), abbiamo plastiche di ottima qualità (anche se in alcuni casi sono morbide). Sulla mia copia non c'è nemmeno un piccolo refuso o sbavatura sull'intero modello! La colorazione viola e grigia, pur con qualche ingiustificato cambio di colore in parti che avrebbero dovuto mantenere la stessa tonalità, è azzeccata. Pregevole la scolpitura della testa, con il monocolo rosso di plastica trasparente, così come il petto, di colore rosso, che non passa inosservato ma risalta visibilmente.
Passando alle articolazioni e alla posabilità, ecco uscire le magagne. La prima cosa che mi ha fatto storcere il naso è stato lo snodo alla testa: essa può ruotare su se stessa di 360°, ma non può essere inclinata verso l'alto o verso il basso. Anche i piedi sono privi di un'articolazione propria e possono essere solo inclinati verso il basso al momento della trasformazione. La mano destra è ottimamente scolpita ma, pur presentando un
ball-joint, ha movenze limitate. Pure l'articolazione delle anche offre una possibilità di movimento limata, così che anche la posabilità e la stabilità generale del modello vengono, nel complesso, ridotte.
Le tre componenti dell'armatura, fatte di plastica morbida, possono essere fissate al modello: la placca più grossa va sul petto mentre le altre due, a forma di artiglio, possono essere montate sulle due spalle oppure una può andare sull'avambraccio destro. Personalmente preferisco il modello privo di esse, mi sembrano delle aggiunte posticce che non si amalgamano con la figura.
Belli alcuni particolari come il cingolato che dalla schiena è srotolabile per andare a collegarsi col braccio sinistro/cannone e che ricorda una stringa di proiettili oppure le cerniere sulle spalle che, alzandosi verso l'alto, permettono una mobilità superiore delle braccia.
GIMMICK - CANNONE A IPERFLUSSO
La
gimmick del modellino è il cannone che, in modalità robotica, costituisce il braccio sinistro. Azionando il vistoso pulsante laterale il cannone si apre in due e rivela al suo interno un missile di plastica trasparente rossa, mentre le parti laterali ruotano a 360°. azzeccate le due alette laterali, ruotabili, che ricordano il
look della testa di Shockwave. Sorvolando sulle dimensioni un po’ eccessive dello stesso, il tutto è molto piacevole. La
gimmick funziona allo stesso modo nella modalità alternativa.
TRASFORMAZIONE
Dopo aver inclinato in avanti i piedi e fatto ruotare indietro l'articolazione di anche e ginocchia si fa avanzare la placca pettorale e si ruota all'indietro la testa. Si alzano ora i cingoli, che stavano sulla schiena del robot e si posizionano il braccio destro sotto al tank e il sinistro, dotato della già citata
gimmick sopra di esso. Si possono eventualmente aggiungere gli artigli e l'armatura toracica.
MODALITA’ CINGOLATO CYBERTRONIANO
Parlare di
alt-mode è forse esagerato. Sembra una modalità messa lì tanto per fare, giusto perché si tratta di un
Transformer e in qualcosa si deve pur trasformare.
Di primo acchitto sembra una versione
cybertroniana della
Sfinge, con i cingoli anteriori ben distanziati, ma mozzata: al posto della testa giganteggia il cannone, che rappresenta la
gimmick del modellino.
Anche vista da altre angolazioni questa modalità continua ad apparire priva di significato, una sorta di abominevole cingolato, sul quale è possibile applicare le placca toracica e i due artigli. Non mi dilungo molto perchè ritengo che sia sufficiente un'occhiata alle gallerie fotografiche o video per farvi avere un idea ben precisa.
SOMIGLIANZA CON L’ORIGINALE
Ottima la somiglianza con la controparte virtuale: il modellino è molto fedele, se si esclude la presenza del vistoso
kibble sulla schiena.
NOTE
- Sulla confezione viene catalogato come
voyager class series 02: 003.
- A oggi il modellino non è stato ancora distribuito in Italia.
- In Giappone è prevista una riedizione, con colorazione differente, all'interno della linea
Go!.
VALUTAZIONE
Se preso solamente come modalità robotica, da lasciare esposto senza giocherellarci, questo Shockwave fa anche la sua figura. Sicuramente migliore delle recenti incarnazioni
DOTM o
FOC, offre un colpo d'occhio appagante anche per collezionisti esperti.
Visti i tempi di magra che sta vivendo il nostro
brand, si potrebbe anche chiudere un occhio sulla limitatezza della posabilità e su altri particolari.
Ciò che invece non può essere assolutamente tralasciato è la modalità alternativa. Raramente mi è capitato di vedere
Transformer a cui è stato affibbiato un
alt-mode tanto brutto e inutile. Sembra davvero che sia stato fatto a casaccio, senza alcun criterio, giusto per dire che si poteva trasformare in qualcosa. Forse un suo degno compare è
ROTF The Fallen, anche esso di classe
voyager, penalizzato da una modalità di astronave posticcia e assolutamente inutile.
Potrei forse consigliare l'acquisto del presente modello a qualche completista o fan del personaggio, a patto che si accontenti di una
action figure decente e che si dimentichi che si può anche trasformare.