INTRO
Predaking è un modellino di classe
voyager prodotto da
Hasbro nel 2013 per la linea
Beast Hunters. Viene distribuito in
USA contemporaneamente all'uscita dell'omonima serie animata in computer grafica.
CONFEZIONE
Si presenta all’interno di una moderna confezione parallelepipedica, in modalità robotica. Il modello è accessoriato da due fucili/teste, una coda/spada e un libretto di istruzioni su cui è stampato l'undicesimo capitolo del racconto di solo testo
"Tales of the Beast Hunters".
MODALITA’ ROBOT
Appena lo si vede, Predaking fa subito una brutta impressione: sproporzionato, con gambe lunghe e busto piccolo, ali mal posizionate,
kibble/gobba sulla schiena, particolari non evidenziati dal
paintjob…. la prima domanda che ci si pone è cosa c'entra con il Predaking originale, qual è il senso di "omaggiare" questo modellino con quel nome?
Per un analisi più approfondita passiamo ad analizzare articolazioni, posabilità e stabilità. A livello di snodi è buono, presentando tutte le classiche possibilità di movimento che ci si aspetta per un modellino della sua taglia (non è presente lo snodo del bacino) mentre stabilità e posabilità sono inevitabilmente inficiate dalla presenza delle ali e di parte della coda reclinata sulla schiena.
Le plastiche sono abbastanza buone: le parti nere e arancioni non presentano difetti che invece si riscontrano su quelle grigie: praticamente ogni pezzo fatto con questa colorazione presenta refusi e linee di colore più scuro decisamente antiestetiche. Come caratteristiche ormai consolidate di questa linea sono presenti anche le odiose plastiche morbide: in particolare possiamo trovarle sui talloni, sulle mani e sulla testa.
Il corpo, seppure palesemente sgraziato, presenta un sufficiente livello di scolpitura impreziosito da numerosi particolari. Sono infatti presenti svariati caratteri
cybertroniani, distribuiti un po’ dappertutto, che immagino siano stati inseriti per dare l'idea di un personaggio che proviene dall'antichità.
La colorazione presenta solo tre tonalità: arancio per spalle, ali, ginocchiere e parte degli avambracci; nero per busto, parte degli avambracci, testa e polpacci: grigio per tutto il resto. Le parti pitturate sono davvero poche: qualche striscia di arancione, grigio e oro messa qua e là, che non fa risaltare molto il già menzionato livello di dettaglio. In particolare è la testa del robot a soffrirne. Oltre a essere già penalizzata dal fatto di essere in plastica morbida, la parte argentata del viso sembra essere stata pitturata in maniera assai parsimoniosa, tanto che detto colore non risalta appieno ma, anzi, sembra a malapena in grado di coprire il nero sottostante. Anche gli occhi, piccoli e colorati di un giallo smorto, sono quasi invisibili e dovrete avvicinare il modello ai vostri stessi occhi se vorrete notarli.
Simpaticamente ribattezzato
Gobboking, questo modello da il peggio di se se visto lateralmente: la parte di coda che si reclina sulla schiena gli fa appunto un vistoso effetto "gobba". Le ali, essendo collegate al petto da un solo giunto fisso, si trovano all'incirca a metà petto e rendono Predaking ancora più sgraziato. Se fosse stato aggiunto almeno un perno per farle ruotare fino all'altezza delle spalle, esse avrebbero potuto dare un aspetto un po’ più maestoso e slanciato alla figura. Il fatto poi che i loro giunti siano molli, le rende mal posizionabili e instabili.
Le mani del personaggio, che sono poi i piedi anteriori della bestia chiusi su se stessi, sono ben articolate ma non offrono la possibilità di impugnare la spada/coda che cade regolarmente: l'aggancio è infatti in plastica morbida e non in grado di sostenere la piccola arma.
GIMMICK - HYDRAFIRE BLASTERS
La
gimmick del modellino è costituita da due teste dell'Idra/cannoni: anche essi dotati di buone scolpiture non evidenziate e di alcune plastiche morbide, presentano la possibilità di lanciare un missile. In modalità animale vengono alloggiate a fianco della testa del personaggio mentre in modalità robotica possono essere sia agganciate agli avambracci che unite assieme tramite un perno che ha la funzione di farle sparare contemporaneamente.
TRASFORMAZIONE
Si apre il petto e si inserisce all'interno la testa del robot, lo si richiude e si posiziona la testa del dragone; si sistemano le ali e si richiudono su se stessi gli "spuntoni" presenti sulle spalle; si ruotano di 90° le braccia e si aprono le mani in modo da formare i piedi della bestia; dai polpacci si estraggono le gambe del drago, li si ruota su se stessi e li si richiude in modo da formare la parte finale del corpo del drago. Per finire si aggiunge la spada/coda e si posizionano le teste dell'Idra.
MODALITA’ BESTIA
La modalità bestiale e piuttosto stabile, appoggiando sulle quattro gambe, e presenta ovviamente colori, scolpitura e mancanza di
paintjob come già evidenziato nella modalità robotica.
La testa del drago è in plastica morbida; anche in questo caso la pessima colorazione degli occhi li rende quasi invisibili mentre le strisce oro e arancio a stento riescono a coprire il nero sottostante.
La "pancia" del drago, costituita dai polpacci del robot richiusi su se stessi, è esageratamente più grossa del petto della bestia, rendendolo assolutamente sgraziato. Anche la coda è mal proporzionata.
La possibilità di agganciare le due teste dell'Idra migliora di poco una giocabilità di per se quasi inesistente.
SOMIGLIANZA CON L’ORIGINALE
In modalità animale non ricorda neanche lontanamente la magnificenza del drago apparso nello show televisivo.
NOTE
- Sulla confezione viene catalogato come
voyager class series 02: 002.
- A oggi il modellino non è stato ancora distribuito in Italia.
- In Giappone è prevista una riedizione, con colorazione differente, all'interno della linea
Go!.
VALUTAZIONE
Signori, preparate la dovuta attrezzatura perché stiamo per affrontare una discesa nell'abisso.
Ormai abituati ai modellini poco ispirati visti nell'ultimo periodo, qui tocchiamo, se possibile, un punto ancora più basso. La modalità robotica di Predaking è, secondo me, completamente da buttare. Brutto, gobbo, sgraziato, antiestetico… insomma, scegliete voi che aggettivo affibbiargli. Se per alcuni
FOC avevo avuto il rammarico che con qualche sforzo in più sarebbe potuto venire fuori un buon risultato, qui anche posizionando le ali in maniera migliore, dandogli un aggancio resistente nelle mani o fornendolo di un
paintojob perfetto che facesse risaltare tutto le scolpiture saremmo di fronte a una netta bocciatura. Anche la modalità bestia (ditemi voi come si fa a non rendere
cool un drago!) è assolutamente anonima.
Questo modellino, presentato nel 2013, è assolutamente anacronistico. Forse se fosse uscito 15 anni fa e voi foste stati un bambino di 5 anni avrei potuto consigliarvelo ma, un collezionista adulto, oggi, non credo possa trovarci niente di interessante. A livello personale aggiungo che le foto che ho visto prima dello sciagurato acquisto non rendono la bruttezza che trasuda dal vivo.
Non si capisce nemmeno la volontà del produttore di chiamarlo Predaking. A parte le scelte cromatiche, niente ha a che vedere con
l'originale. Quello fu un
gestalt superlativo, massiccio ed evocativo, che anche svariati anni dopo la sua uscita è stato considerato attuale dai collezionisti. Questo, anche nell'esatto momento della sua uscita, sfigura. Restando in ambiti più recenti della storia dei
Transformers, questo Predaking è palesemente inferiore anche rispetto all'ottimo
Flame Convoy uscito qualche annetto fa.
Insomma, non posso far altro che ribadirvi:
STATEGLI ALLA LARGA!