Quoto in toto, ma non resisto a non dire la mia su questo modellino, quindi....
SECONDA RECENSIONE.
Innanzitutto la confezione: sebbene simili nel rappresentare in bella vista il disegno del personaggio, i Generations si differenziano dai Prime deluxe per l'arte a sinistra anzichè a destra e sopratutto per il logo sotto l'arte, quasi che questa emerga dal resto del blister. La scritta "Fall of Cybertron" campeggia bene in grande nella parte bassa della confezione, e nella versione europea una seconda volta con un adesivo ad hoc con il logo; la grande differenza fra le due versioni però sta nella misura del cartone, più piccolo quello europeo ( come già visto nei deluxe Prime ) e ciò non fa che giovare al modellino riprodotto, visto che per proporzioni sembra più grande!
Infine, due particolari graditissimi che toccano le corde della nostalgia sono il reticolato rosso sullo sfondo e le tech spec con il grafico come le vecchie confezioni G1, anche se le tech spec nella versione europea ovviamente mancano, come tradizione. -____-
I personaggi si presentano nella loro forma robotica così come furono i modellini War For Cybertron un paio di anni fa, facendoli somigliare a delle classiche action figure tratte dai videogiochi, che non il contrario. ^_^
Fra i 3 della prima wave, Jazz è sicuramente quello che fa la figura migliore ad una prima occhiata, visto che sembra starci a malapena nel blister grazie al grosso petto, facendo fare la figura dei mingherlini a Optimus e Shockwave. In realtà poi il robot è solo di pochissimo più alto della media dei deluxe odierni, e figuriamoci se paragonato al suo omonimo RTS, ma in realtà avrebbe tutte le misure giuste per non sfigurare con la sua versione terrestre, fra grandezza di testa, braccia, torso e pure cosce... quello che lo frega sono gli stinchi e i piedini: se le gambe inferiori fossero state anche mezzo centimetro più alte ( e più grosse in proporzione... ), non staremmo qui a lamentarci, ma tant'è. ^_^'
La versione cybertroniana di Jazz ( che attendo praticamente da quando apparì nel primissimo episodio del cartone g1... :) ), in forma robotica porta solo un paio di novità nel design iconico del personaggio, ovvero le ruote anteriori sugli avambracci anziché nascoste o sopra le spalle e, vabbè, le ruote posteriori DENTRO le caviglie anziché ai fianchi di questo ( quest'ultimo un retaggio del Movie Jazz direi... ). Come vedremo, però, le ruote sugli avambracci NON sono quelle anteriori e quelle sulle caviglie sono solo scolpite... Un leggero cambiamento, poi, nel modellino rispetto alla controparte in cgi ( ed iconica ) è il petto/cofano, non parallelo al pavimento ma abbassato di 45°, fattore che agevolerà il suo annunciato remold in Sideswipe.

Inoltre, il colore secondario del personaggio qui non è il nero ma blu, un bel blu scuro brillante. Anche il bianco principale, poi, è bello chiaro e pulito e fa impallidire quello del RTS. I tocchi di rosso che si vedono nel videogioco sono purtroppo limitati alle suole decorazioni delle ruote ( vere, quindi manco su quelle scolpite nelle caviglie ) . La colorazione comunque non è che mi dispiaccia, solo che è TROPPO bianco, e magari avere almeno anche il bacino blu avrebbe aiutato.
Un altro bel tocco sono i fari ed il radiatore frontale, composti da un pezzo di plastica blu interno al cofano, così come le protuberanze sulle spalle sono a parte. La schiena non presenta zaini, sebbene si erga un po' dietro la testa, e quelli che sono i tubi di scappamento dell'auto finiscono per somigliare a dei razzi a propulsione, magari per gli scatti che eseguono proprio i tf di classe scout nel videogioco. :)
Infine, è ben posabile, a parte il bacino fisso e presenta delle inedite giunture a scatti su gomiti, ginocchia e piedi. L'arma è una semplice pistola che rievoca a malapena quella originale, e può posizionarsi anche sui fori sugli avambracci.
La trasformazione ci rivela un paio di sorprese e novità : una è abbastanza telefonata e la si è capita già dalle prime foto del modellino, con le braccia che si ribaltano all'indietro divenendo le parti laterali del veicolo, con quindi le ruote degli avambracci che diventano quelle posteriori e quelle anteriori spuntano dai pannelli che le coprivano ai lati del cofano; l'altra è la trasformazione del corpo, con la testa che sparisce drizzando l'alettone sulla schiena ed un ingegnoso ed innovativo metodo di "disaccartocciamento" del torso, che fa sparire quello che dovrebbe essere il parabrezza dentro il cofano, riempiendo così in parte il vuoto del corpo e non fossilizzandosi, insomma, nel classico "alzo il petto/cofano e la parte anteriore dell'auto è trasformata", ormai relegati ai soli modellini Legion, fortunatamente.
L'auto risultante è davvero ben fatta ed un'ottima versione cybertroniana della classica Porche 935 Turbo, anche se praticamente il parabrezza è tutto in avanti... O MEGLIO, quello che sembra il parabrezza, che potrebbe essere benissimo il cofano e basta, accontentando così quei fan che pensano che i veicoli cybetroniani non dovessero avere cabine di pilotaggio. Quisquilie a parte, il parabrezza è stretto e blu e ricorda quindi la striscia centrale che attraversava la Porsche iconica, così come l'alettone e le ruote posteriori più larghe sull'asse.
Ottimi anche i dettagli scolpiti e colorati d'argento ai lati delle portiere, così come i suddetti tubi di scappamento. Il fucile del robot si posiziona infine sul foro subito dietro il parabrezza, forse un po' troppo avanti ma tutto sommato è così piccolo che non disturba troppo.
Davvero una gran bella resa di Jazz in forma Cybertroniana, insomma, peccato per la forma minuta delle nuove tendenze di marketing, anche se come auto scout è giusto che sia relativamente piccolo.
