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Iscritto il: 21/06/2004
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Regeneration One nr. 97
Regeneration One # 97
The War To End All Wars - part 2
[La guerra per porre fine a tutte le guerre - Parte 2]
Storia di Simon Furman
Disegni di Guido Guidi
Colori di John-Paul Bove
The War To End All Wars - part 2
[La guerra per porre fine a tutte le guerre - Parte 2]
Storia di Simon Furman
Disegni di Guido Guidi
Colori di John-Paul Bove
[img=center]http://tfwiki.net/mediawiki/images2/4/47/RG1_97_cvrA.jpg[/img]
La storia
Per il disappunto di Grimlock e dei Dinobot, i Primordiali sono stati relegati in un’area che sta progressivamente venendo trasformata in un ghetto: ma dov’è finita la ferocia dimostrata sinora dai Primordiali? Che la loro calma remissiva sia solo un modo per guadagnare tempo?
Al Presidium, Rodimus Prime organizza il primo incontro con Jhiaxus, prendendo misure cautelative abbastanza provocatorie (assai diverse dallo stile di Optimus).
Jhiaxus discende con un Ponte Spaziale così avanzato da non richiedere supporto fisico. E, mentre il “Cybertroniano transfugo” si dirige al Nova Point insieme a Rodimus Prime, i suoi fedeli servitori del Primum Fugae si alzano in volo sul pianeta.
Sulla Terra e su Nebulos continuano i preparativi per allestire i due terminali di Ponte Spaziale (classico) che collegheranno i due pianeti, coordinati da Optimus Prime e Quickmix.
Nel Technodrome di Nebulos, Borx e gli altri scienziati Nebulani completano la ricostruzione di Fortress Maximus, che è colto da una temporanea furia distruttiva, prima di placarsi. Negli occhi della sua testa originale si agita un’oscurità minacciosa.
Disprezzando la “fede” dei Cybertroniani moderni in Primus, Jhiaxus rivela di aver costruito un’alternativa al grande piano del loro creatore: uno Hub Network (una rete planetaria) in cui innumerevoli pianeti sono stati riscritti a immagine della perfezione di Cybertron.
Orripilato, Rodimus Prime respinge l’invito a entrare in questo Network e attacca fisicamente Jhiaxus, che però possiede livelli di forza superiori a un Prime, grazie a ciò che ha appreso millenni prima dall’Omnibase (Underbase). Da solo, Jhiaxus sconfigge Rodimus Prime, Jetfire e Bumblebee, per poi andarsene in volo.
Il Primum Fugae, giunto al ghetto dei Primordiali, dĂ avvio a una strage, dato che gli ordini di Jhiaxus prevedono di non toccare (per ora) solo la specie dominante del pianeta.
I Dinobot si oppongono, ma vengono massacrati dalla superioritĂ tecnologica dei nuovi arrivati.
Solo l’intervento di UItra Magnus a capo di un contingente Autobot costringe il Primum Fugae a fermarsi. Ma gli aggressori se ne vanno solo perché convocati da Jhiaxus.
Sul campo resta Sludge, gravemente ferito. Ma Nightbeat è riuscito ad analizzare Jhiaxus e i suoi meccano idi, ricavando i dati necessari per riuscire a sconfiggerli.
Rodimus Prime decide quindi di prendere l’iniziativa: è il momento di attaccare.
Nell’Arca, occultata tra i detriti orbitali, Starscream rivela un inedito sviluppo: nei suoi occhi brillano i tracciati di energia dell’Omnibase, e le sue parole indicano che ha riconosciuto Jhiaxus…perché in lui alberga “uno dei cinque originali”.
Note
Il nome Primordiali esordisce in questo albo: sinora queste creature sono state conosciute solo come "Demoni".
Il Ponte Spaziale degli Autobot usa la tecnologia vista originariamente in G1 Marvel US n. 18.
Il Ponte Spaziale di Jhiaxus, invece, si basa solo sull’energia, ma richiama l’evoluzione Cybertroniana vista in G1 Marvel US n. 54 (“King _Con!”).
Il misterioso Hub Network di Jhiaxus è simili a quello visto in G2 Marvel US n. 12, ma lo scopo è probabilmente diverso.
La struttura originale era intesa per far “ascendere” il Liege Maximo a livello di Primus (come rivelato nel racconto non-canonico “Alignment”), ma il Jhiaxus di questa Regeneration One è piuttosto “ateo” e ripropone un piano di riscrittura cosmica che è quello orchestrato da Nova Prime in Revelation.
Starscream assorbì il potere/conoscenza dell’Omnibase in G1 Marvel US n. 50 (“Dark Star!”), per poi esserne distrutto e venire in seguito riassemblato. A quanto pare, in quelle energie albergava ancora la coscienza di uno o più dei cinque creatori dell’Omnibase visti in Regeneration One n. 0. Potremmo persino ipotizzare che si tratti di Boltax in persona.
Lo Hub Network si chiamava “The Hub” nei fumetti di Generation 2: il nuovo nome sembra un riferimento al nuovo canale televisivo Hasbro (Hub television network).
Il nome Technodrome sembra un riferimento alla fortezza di battaglia delle Teenage Mutant Ninja Turtles.
Optimus parla con Landfill riguardo al rapporto sul Ponte Spaziale, ma a parlare è Scoop.
Il confronto/scontro tra Rodimus Pime (erede morale della Generation One ed evoluzione della stessa) e Jhiaxus (rappresentante della G2 e presunta evoluzione della G1) è non solo fisico, ma anche e soprattutto metaforico: Simon Furman sta mettendo a confronto le più importanti incarnazioni/evoluzioni originali dell’universo dei Transformer, fondendo i concetti importanti (e non le idiozie) del “brodo primordiale” che furono la serie animata e i fumetti Marvel per portarli in una direzione logica e desiderabile, ma sinora mai vista.
La potenza della scena Nebulana del risveglio di Fortress Maximus è altrettanto simbolica, col suo “risveglio” di un filone dimenticato in tutti i sensi e un doppio riferimento all’incarnazione USA e a quella nipponica del sottogruppo Nebulano.
Dispiace comunque abbastanza la completa scomparsa degli esseri umani dal binomio dei –Master, confermato dalla programmatica scissione di Chromedome e Stylor (uno dei pochi alleati Autobot superstiti).
Tutti i meccanoidi del Primum Fugae sono nuove creazioni, eccetto il loro caposquadra Rook.
Questa saga inizia con gli Autobot senza il loro nemico ufficiale: i Decepticon, sconfitti e privati di tutte le figure guida, sono letteralmente scomparsi dalla scena. Le forze Cybertroniane di Jhiaxus si presentano come pacifiche, i Primordiali sono divenuti remissivi e Fortress Maximus è potenzialmente ostile, ma pur sempre un Autobot. La sensazione di essere sull’orlo di una nuova guerra civile molto più terribile di quella appena (ri) conclusasi è potentemente epica.
Il nomignolo dei “Cinque originali” non può non ricordare i Final Five di BattleStar Galactica (2004): non è la prima volta che Simon Furman cita sottilmente questo telefilm!
Per il disappunto di Grimlock e dei Dinobot, i Primordiali sono stati relegati in un’area che sta progressivamente venendo trasformata in un ghetto: ma dov’è finita la ferocia dimostrata sinora dai Primordiali? Che la loro calma remissiva sia solo un modo per guadagnare tempo?
Al Presidium, Rodimus Prime organizza il primo incontro con Jhiaxus, prendendo misure cautelative abbastanza provocatorie (assai diverse dallo stile di Optimus).
Jhiaxus discende con un Ponte Spaziale così avanzato da non richiedere supporto fisico. E, mentre il “Cybertroniano transfugo” si dirige al Nova Point insieme a Rodimus Prime, i suoi fedeli servitori del Primum Fugae si alzano in volo sul pianeta.
Sulla Terra e su Nebulos continuano i preparativi per allestire i due terminali di Ponte Spaziale (classico) che collegheranno i due pianeti, coordinati da Optimus Prime e Quickmix.
Nel Technodrome di Nebulos, Borx e gli altri scienziati Nebulani completano la ricostruzione di Fortress Maximus, che è colto da una temporanea furia distruttiva, prima di placarsi. Negli occhi della sua testa originale si agita un’oscurità minacciosa.
Disprezzando la “fede” dei Cybertroniani moderni in Primus, Jhiaxus rivela di aver costruito un’alternativa al grande piano del loro creatore: uno Hub Network (una rete planetaria) in cui innumerevoli pianeti sono stati riscritti a immagine della perfezione di Cybertron.
Orripilato, Rodimus Prime respinge l’invito a entrare in questo Network e attacca fisicamente Jhiaxus, che però possiede livelli di forza superiori a un Prime, grazie a ciò che ha appreso millenni prima dall’Omnibase (Underbase). Da solo, Jhiaxus sconfigge Rodimus Prime, Jetfire e Bumblebee, per poi andarsene in volo.
Il Primum Fugae, giunto al ghetto dei Primordiali, dĂ avvio a una strage, dato che gli ordini di Jhiaxus prevedono di non toccare (per ora) solo la specie dominante del pianeta.
I Dinobot si oppongono, ma vengono massacrati dalla superioritĂ tecnologica dei nuovi arrivati.
Solo l’intervento di UItra Magnus a capo di un contingente Autobot costringe il Primum Fugae a fermarsi. Ma gli aggressori se ne vanno solo perché convocati da Jhiaxus.
Sul campo resta Sludge, gravemente ferito. Ma Nightbeat è riuscito ad analizzare Jhiaxus e i suoi meccano idi, ricavando i dati necessari per riuscire a sconfiggerli.
Rodimus Prime decide quindi di prendere l’iniziativa: è il momento di attaccare.
Nell’Arca, occultata tra i detriti orbitali, Starscream rivela un inedito sviluppo: nei suoi occhi brillano i tracciati di energia dell’Omnibase, e le sue parole indicano che ha riconosciuto Jhiaxus…perché in lui alberga “uno dei cinque originali”.
Note
Il nome Primordiali esordisce in questo albo: sinora queste creature sono state conosciute solo come "Demoni".
Il Ponte Spaziale degli Autobot usa la tecnologia vista originariamente in G1 Marvel US n. 18.
Il Ponte Spaziale di Jhiaxus, invece, si basa solo sull’energia, ma richiama l’evoluzione Cybertroniana vista in G1 Marvel US n. 54 (“King _Con!”).
Il misterioso Hub Network di Jhiaxus è simili a quello visto in G2 Marvel US n. 12, ma lo scopo è probabilmente diverso.
La struttura originale era intesa per far “ascendere” il Liege Maximo a livello di Primus (come rivelato nel racconto non-canonico “Alignment”), ma il Jhiaxus di questa Regeneration One è piuttosto “ateo” e ripropone un piano di riscrittura cosmica che è quello orchestrato da Nova Prime in Revelation.
Starscream assorbì il potere/conoscenza dell’Omnibase in G1 Marvel US n. 50 (“Dark Star!”), per poi esserne distrutto e venire in seguito riassemblato. A quanto pare, in quelle energie albergava ancora la coscienza di uno o più dei cinque creatori dell’Omnibase visti in Regeneration One n. 0. Potremmo persino ipotizzare che si tratti di Boltax in persona.
Lo Hub Network si chiamava “The Hub” nei fumetti di Generation 2: il nuovo nome sembra un riferimento al nuovo canale televisivo Hasbro (Hub television network).
Il nome Technodrome sembra un riferimento alla fortezza di battaglia delle Teenage Mutant Ninja Turtles.
Optimus parla con Landfill riguardo al rapporto sul Ponte Spaziale, ma a parlare è Scoop.
Il confronto/scontro tra Rodimus Pime (erede morale della Generation One ed evoluzione della stessa) e Jhiaxus (rappresentante della G2 e presunta evoluzione della G1) è non solo fisico, ma anche e soprattutto metaforico: Simon Furman sta mettendo a confronto le più importanti incarnazioni/evoluzioni originali dell’universo dei Transformer, fondendo i concetti importanti (e non le idiozie) del “brodo primordiale” che furono la serie animata e i fumetti Marvel per portarli in una direzione logica e desiderabile, ma sinora mai vista.
La potenza della scena Nebulana del risveglio di Fortress Maximus è altrettanto simbolica, col suo “risveglio” di un filone dimenticato in tutti i sensi e un doppio riferimento all’incarnazione USA e a quella nipponica del sottogruppo Nebulano.
Dispiace comunque abbastanza la completa scomparsa degli esseri umani dal binomio dei –Master, confermato dalla programmatica scissione di Chromedome e Stylor (uno dei pochi alleati Autobot superstiti).
Tutti i meccanoidi del Primum Fugae sono nuove creazioni, eccetto il loro caposquadra Rook.
Questa saga inizia con gli Autobot senza il loro nemico ufficiale: i Decepticon, sconfitti e privati di tutte le figure guida, sono letteralmente scomparsi dalla scena. Le forze Cybertroniane di Jhiaxus si presentano come pacifiche, i Primordiali sono divenuti remissivi e Fortress Maximus è potenzialmente ostile, ma pur sempre un Autobot. La sensazione di essere sull’orlo di una nuova guerra civile molto più terribile di quella appena (ri) conclusasi è potentemente epica.
Il nomignolo dei “Cinque originali” non può non ricordare i Final Five di BattleStar Galactica (2004): non è la prima volta che Simon Furman cita sottilmente questo telefilm!
Discussione
Recensione di Regeneration One n. 96 <
> Recensione di Regeneration One n. 98

"Come Autobot... no, come essere pensante, combattere deve essere l'ultima alternativa."
(Optimus Prime, "Un tuono in lontananza!")
Transformers: Seeds Of Deception - Masters Of The Universe / Princess Of Power - Transformers: The Untold Marvels.








