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Iscritto il: 21/06/2004
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Regeneration One nr. 94
Regeneration One # 94
Destiny - part 4
[Destino - Parte 4]
Storia di Simon Furman
Disegni di Guido Guidi
Colori di John-Paul Bove
Destiny - part 4
[Destino - Parte 4]
Storia di Simon Furman
Disegni di Guido Guidi
Colori di John-Paul Bove
La storia
Su Cybertron discende un feroce Galvatron, intenzionato ad annientare nuovamente "il più grande guerriero del pianeta", cioè Ultra Magnus.
Magnus vive un temporaneo dejà vù, come se rivivesse ricordi di un'altro universo, ma in definitiva non capisce il senso delle parole di Galvatron ed è costretto a raccogliere la sfida, dando inizio a un devastante scontro che infuria sulla variegata superficie del pianeta.
Nelle profondità del pianeta, Primus si manifesta tramite il corpo di Grimlock, stordendo Hot Rod con rivelazioni sulla propria natura cosmica e sulla missione che Hot Rod deve intraprendere per salvare la realtà da una "malattia": la presenza di Primus svanisce prima che Grimlock vada in pezzi, ma ha tempo per inviare Hot Rod nel proprio "cuore", cioè lo Spazio Zero, a sanare la realtà stessa.
I Dinobot presenti sulla scena non hanno alcun ricordo di questi eventi appena trascorsi.
Sulla superficie, gli Autobot ancora attivi (tra cui gli Aerialbot, Jetfire e Blades) affrontano l'attacco del GuerraMondo di Bludgeon . Fermo in orbita ravvicinata, il vascello-pianeta bombarda Cybertron di innumerevoli Motori di Incursione, che fanno strage degli Autobot, grazie alla loro capacità di autoripararsi e di adattarsi agli attacchi del nemico.
Al centro di comando del Presidio, Prowl, Kup e Perceptor coordinano la controffensiva, tenendo però fermi i Wrecker in attesa di cogliere il punto debole del nemico.
Perceptor determina che i Blitz Engine non sono dotati di vita propria, ma alimentati da una sorgente di energia simile a quella della Matrice. Questo spiega perchè il WarWorld stia così vicino al pianeta ma non lo attacchi direttamente.
Prowl scatena Omega Supreme contro i Motori di Incursione, ma Soundwave (che funge da "quinta colonna" per Bludgeon su Cybertron) mette in campo Monstructor.
Soundwave però si trova davanti un Autobot che da qualche tempo lo cerca per pareggiare i conti: Blaster.
La battaglia tra Ultra Magnus e Galvatron raggiunge il culmine, proprio mentre Galvatron rivela di non essere un alleato di Bludgeon e di voler annientare anche il GuerraMondo.
Contemporaneamente, su istigazione di Krok, Bludgeon decide che il GuerraMondo deve infliggere almeno un colpo simbolico al pianeta (senza renderlo inabitabile).
Il colpo che ne segue piomba proprio su Galvatron e Ultra Magnus, annientando ogni cosa nel diametro di miglia.
Dall'inferno che ne segue emerge Ultra Magnus, che si trascina appresso un Galvatron apparentemente sconfitto.
Note
Ultra Magnus invoca il "Great God Ginrai": il camionista adolescente di Super-God Masterforce assurge a ruolo di divinità.
Il corpo di Grimlock, emulo di Xaaron nella saga originale, ospita una frazione di Primus: questo particolare evento fa parte anche della trama di Simon Furman per The War Within: The Ages Of Wrath della Dreamwave, ma viene rivelato solamente negli episodi mai disegnati (causa fallimento della DW).
La premessa dello scontro tra Omega Supreme e Monstructor richiama la loro battaglia in Spotlight: Optimus Prime della IDW.
Blaster vuole regolare i conti con Soundwave: idealmente, ciò chiude il cerchio di Spotlight: Blaster della IDW.
Anche lo scontro Ultra Magnus/Galvatron era uno degli obiettivi della saga -Ation della IDW, fra parentesi. Di questo non era mai statpo fornito nessun accenno nei fumetti effettivi, ma Simon Furman lo aveva anticipato.
Lo scontro Ultra Magnus/Galvatron è però innanzitutto e soprattutto un omaggio alla loro più grande e storica battaglia, quella di G1 Marvel UK #86, cioè la parte 8 di "Target 2006". Da notare come la narrazione di quell'episodio venga capovolta, soprattutto nei momenti clou: la forma veicolare di Magnus che frena per scagliare via Galvatron (che però qui afferra il paraurti di Magnus e lo trascina con sè), l'esplosione finale che li divora per vedere Galvatron emergere trionfante (mentre qui la vittoria tocca a Ultra Magnus).
Lo Spazio Zero diventa anche una metafora, in quanto nel suo rappresentare tutti gli universi, rappresenta anche il convergere/ricomparire delle numerose idee con cui Simon Furman ha costruito la mitologia G1 dagli albori a oggi: si tratta di idee "archetipe G1", compatibili tanto con l'universo classico che con quello moderno rivisitato, a dimostrazione di come si possa attualizzare i Transformer mantenendoli fedeli a ciò che li definisce e rende unici.
Breve apparizione di Catilla e Chainclaw!, due Pretender Autobot che ebbero i loro brevi momenti di celebrità nei fumetti G1 Marvel UK.
Nello scontro con i Blitz Engine, muore Windbreaker. I suoi compagni Meanstreak e Turbofire si salvano.
Spazio Zero è definito come "il cuore" dello stesso Primus.
Ultra Magnus menziona Emirate Xaaron, sebbene nella saga originale non li si sia mai visti agire insieme. (Ma in quella UK sì).
Su Cybertron discende un feroce Galvatron, intenzionato ad annientare nuovamente "il più grande guerriero del pianeta", cioè Ultra Magnus.
Magnus vive un temporaneo dejà vù, come se rivivesse ricordi di un'altro universo, ma in definitiva non capisce il senso delle parole di Galvatron ed è costretto a raccogliere la sfida, dando inizio a un devastante scontro che infuria sulla variegata superficie del pianeta.
Nelle profondità del pianeta, Primus si manifesta tramite il corpo di Grimlock, stordendo Hot Rod con rivelazioni sulla propria natura cosmica e sulla missione che Hot Rod deve intraprendere per salvare la realtà da una "malattia": la presenza di Primus svanisce prima che Grimlock vada in pezzi, ma ha tempo per inviare Hot Rod nel proprio "cuore", cioè lo Spazio Zero, a sanare la realtà stessa.
I Dinobot presenti sulla scena non hanno alcun ricordo di questi eventi appena trascorsi.
Sulla superficie, gli Autobot ancora attivi (tra cui gli Aerialbot, Jetfire e Blades) affrontano l'attacco del GuerraMondo di Bludgeon . Fermo in orbita ravvicinata, il vascello-pianeta bombarda Cybertron di innumerevoli Motori di Incursione, che fanno strage degli Autobot, grazie alla loro capacità di autoripararsi e di adattarsi agli attacchi del nemico.
Al centro di comando del Presidio, Prowl, Kup e Perceptor coordinano la controffensiva, tenendo però fermi i Wrecker in attesa di cogliere il punto debole del nemico.
Perceptor determina che i Blitz Engine non sono dotati di vita propria, ma alimentati da una sorgente di energia simile a quella della Matrice. Questo spiega perchè il WarWorld stia così vicino al pianeta ma non lo attacchi direttamente.
Prowl scatena Omega Supreme contro i Motori di Incursione, ma Soundwave (che funge da "quinta colonna" per Bludgeon su Cybertron) mette in campo Monstructor.
Soundwave però si trova davanti un Autobot che da qualche tempo lo cerca per pareggiare i conti: Blaster.
La battaglia tra Ultra Magnus e Galvatron raggiunge il culmine, proprio mentre Galvatron rivela di non essere un alleato di Bludgeon e di voler annientare anche il GuerraMondo.
Contemporaneamente, su istigazione di Krok, Bludgeon decide che il GuerraMondo deve infliggere almeno un colpo simbolico al pianeta (senza renderlo inabitabile).
Il colpo che ne segue piomba proprio su Galvatron e Ultra Magnus, annientando ogni cosa nel diametro di miglia.
Dall'inferno che ne segue emerge Ultra Magnus, che si trascina appresso un Galvatron apparentemente sconfitto.
Note
Ultra Magnus invoca il "Great God Ginrai": il camionista adolescente di Super-God Masterforce assurge a ruolo di divinità.
Il corpo di Grimlock, emulo di Xaaron nella saga originale, ospita una frazione di Primus: questo particolare evento fa parte anche della trama di Simon Furman per The War Within: The Ages Of Wrath della Dreamwave, ma viene rivelato solamente negli episodi mai disegnati (causa fallimento della DW).
La premessa dello scontro tra Omega Supreme e Monstructor richiama la loro battaglia in Spotlight: Optimus Prime della IDW.
Blaster vuole regolare i conti con Soundwave: idealmente, ciò chiude il cerchio di Spotlight: Blaster della IDW.
Anche lo scontro Ultra Magnus/Galvatron era uno degli obiettivi della saga -Ation della IDW, fra parentesi. Di questo non era mai statpo fornito nessun accenno nei fumetti effettivi, ma Simon Furman lo aveva anticipato.
Lo scontro Ultra Magnus/Galvatron è però innanzitutto e soprattutto un omaggio alla loro più grande e storica battaglia, quella di G1 Marvel UK #86, cioè la parte 8 di "Target 2006". Da notare come la narrazione di quell'episodio venga capovolta, soprattutto nei momenti clou: la forma veicolare di Magnus che frena per scagliare via Galvatron (che però qui afferra il paraurti di Magnus e lo trascina con sè), l'esplosione finale che li divora per vedere Galvatron emergere trionfante (mentre qui la vittoria tocca a Ultra Magnus).
Lo Spazio Zero diventa anche una metafora, in quanto nel suo rappresentare tutti gli universi, rappresenta anche il convergere/ricomparire delle numerose idee con cui Simon Furman ha costruito la mitologia G1 dagli albori a oggi: si tratta di idee "archetipe G1", compatibili tanto con l'universo classico che con quello moderno rivisitato, a dimostrazione di come si possa attualizzare i Transformer mantenendoli fedeli a ciò che li definisce e rende unici.
Breve apparizione di Catilla e Chainclaw!, due Pretender Autobot che ebbero i loro brevi momenti di celebrità nei fumetti G1 Marvel UK.
Nello scontro con i Blitz Engine, muore Windbreaker. I suoi compagni Meanstreak e Turbofire si salvano.
Spazio Zero è definito come "il cuore" dello stesso Primus.
Ultra Magnus menziona Emirate Xaaron, sebbene nella saga originale non li si sia mai visti agire insieme. (Ma in quella UK sì).
Discussione
Recensioni dei numeri precedenti <
> Recensione del n. 95

"Come Autobot... no, come essere pensante, combattere deve essere l'ultima alternativa."
(Optimus Prime, "Un tuono in lontananza!")
Transformers: Seeds Of Deception - Masters Of The Universe / Princess Of Power - Transformers: The Untold Marvels.








