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LocalitĂ : Terra-616
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Regeneration One nr. 85
Regeneration One # 85
Loose Ends - Part 5
[Trame irrisolte - Parte 5]
Scritto da Simon Furman
Disegnato da Andrew Wildman
Inchiostrato da Stephen Baskerville
Colorato da John-Paul Bove
Letterato da Chris Mowry
Supervisionato da John Barber
Pubblicato da IDW Comics USA il 7 novembre 2012 – Data di copertina novembre 2012
Loose Ends - Part 5
[Trame irrisolte - Parte 5]
Scritto da Simon Furman
Disegnato da Andrew Wildman
Inchiostrato da Stephen Baskerville
Colorato da John-Paul Bove
Letterato da Chris Mowry
Supervisionato da John Barber
Pubblicato da IDW Comics USA il 7 novembre 2012 – Data di copertina novembre 2012
-LA STORIA-
Sulla Terra, Optimus Prime si trova in ciò che resta di Washington D.C. in compagnia di Prowl, Cosmos, Red Alert e Tracks, e sta combattendo contro Megatron. Inizialmente, Optimus cerca di mantenersi razionale, ma la distruzione causata dal suo avversario, insieme all’omicidio a sangue freddo di Springer, fanno perde la calma a Optimus, che si lancia in un attacco furioso.
La lotta è feroce, ma nessuno dei due sembra in grado di prevalere sull'altro. Megatron rivela inoltre che ha programmato Auntie, l'intelligenza artificiale dell'Arca, perché lanci contemporaneamente tutti i missili ancora presenti sulla Terra, in modo che lo sterminio sia definitivo.
Contemporaneamente, in Canada, Circuit Smasher, supportato da una squadra mista di Wrecker e umani della resistenza, si introduce nell'Arca eludendo il controllo delle UnitĂ Guardiane (che non lo rilevano come minaccia).
Su Cybertron, Soundwave riesce a penetrare nella Sala del Silenzio, dove sono conservate le spoglie di Thunderwing. All'esterno di essa, Hot Rod è indeciso sul da farsi.
Mentre lo scontro tra Megatron e Optimus Prime prosegue, First Aid raggiunge Kup e gli inietta un’anti-tossina per guarirlo dall’infezione di Scraplet. Il vecchio Autobot, ricordando come Ratchet e Megatron furono fusi assieme, chiede una pistola al compagno: vuole mettere in opera il suggerimento che poco prima gli ha dato Starscream, ovvero uccidere Ratchet.
Optimus Prime finalmente riesce a mettere al tappeto Megatron. Gli ordina di fermare il lancio dei missili altrimenti lo ucciderà schiacciandolo con un masso. il Decepticon è felice: se Prime lo facesse davvero i missili partirebbero comunque e, in ogni caso, sarebbe riuscito a far scendere moralmente l'Autobot al suo stesso livello.
Prime però non vuole davvero uccidere il suo avversario, così Megatron lo trafigge con un palo e si prepara a strappargli il Nucleo di Scintilla dal petto.
Proprio in quel momento Kup spara a Ratchet, uccidendolo. Megatron lancia un tremendo urlo di sofferenza e Prime ne approfitta per conficcargli una mano nel torace e schiacciargli il Nucleo di Scintilla: Megatron è morto.
Mentre Galvatron riemerge dai ghiacci dello Yukon, Circuit Smasher riesce a fermare Auntie e anche l'armata di zombi robotici Decepticon creata da Megatron cade a terra inerme.
Su Nebulos, all’interno di una fortezza, Scorponok offre un’alleanza a Grimlock. Così come ha ricostruito un nuovo corpo per se stesso, Scorponok può fare altrettanto per il Dinobot, in cambio del suo aiuto nel suo progetto di riscrivere l'evoluzione cybertroniana.
-NOTE-
- Lo Spazio Zero, il luogo dove eventi del passato e del futuro sembrano coesistere, è stato introdotto in R1 #80.5. l'albo si apre con una scena in cui viene mostrata una frattura in esso.
- Springer non era mai apparso nella serie G1 USA originale.
- Kup è infettato da un virus Scraplet. La prima apparizione degli Scraplet avvenne su US #29.
- Auntie, l'intelligenza artificiale dell'Arca, fu menzionata brevemente nello storico US #1 e comparve graficamente solo nelle storie G1 Marvel UK di “Raiders Of The Last Ark” (#18-21).
- I robot “Guardian” a difesa dell’Arca sono basati sugli omonimi “droidi da battaglia di classe Omega” visti in due miniserie G1 Marvel UK (“Raiders Of The Last Ark” e gli albi #31-32).
- Spike Witwicky è il fratello maggiore di Buster e ha iniziato a collaborare con Fortress Maximus fin dalla saga della Omnibase (ma la sua prima apparizione/interazione con l’Headmaster risale a US #38). E' comparso come Circuit Smasher in Regeneration One # 83.
- La Hall Of Silence [Sala del Silenzio], dove giacciono le spoglie di Thunderwing, è stata introdotta in Regeneration One #84.
- La fusione tra Megatron e Ratchet è avvenuta in US #70.
- Come nella storica serie originale, vengono usati i breem quale unitĂ di misura temporale.
- Galvatron riemerge dal lago ghiacciato in cui era stato sepolto da Fortress Maximus in #US 84.
- Le Pianure di Thok su Nebulos apparvero per la prima volta in Headmasters #2.
- Grimlock si è recato su Hydrus Quattro per investigare sul Nucleon, al fine di rimettere in funzione i suoi compagni, in US #69.
- La versione Headmaster di Scorponok (controllata da Lord Zarak e priva della “testa” Cybertroniana originale) era stata incenerita da Unicron su US #75.
- Nell'albo viene mostrato Optimus Prime in modalitĂ veicolare; viene quindi confermato che la sua esposizione al Nucleon attraverso Hi-Q non gli ha tolto la possibilitĂ di trasformarsi. Anche Prowl e Tracks sono mostrati in modalitĂ veicolare.
- Le tute da battaglia degli umani della resistenza sono basate sull’esoscheletro “Robot-Buster” che fu costruito da Wheeljack e Ratchet per Buster Witwicky nella classica miniserie omonima vista in G1 Marvel UK #59-60.
- Le quattro tute da battaglia “Robot-Buster” degli umani dovrebbero distinguersi in base ai colori. In particolare quella di Gordon è rossa, quella di Paula è blu, quella di Nel è verde e quella di Rob è marrone. Ma quando Daley e Mossof sono chiamati ce ne sono due contemporaneamente con elmetto rosso.
- Dato che nello scorso numero comparivano solo quattro esseri umani in suite da battaglia, dobbiamo presumere che "Mossof" e "Daley" siano soprannomi di due tra Rob, Nel e Paula. In particolare si tratta di omaggi a due colleghi di Furman che lavorarono sulla G2: la colorista Sarra Mossoff e il supervisore Dona Daley.
-COMMENTI- (a cura di Me Grimlock)
Come Simon Furman ha raccontato nel suo blog, questa Regeneration One è per lui l’occasione di realizzare alcuni degli obiettivi mancati a causa della prematura chiusura della serie G1 Marvel originale.
Tra questi obiettivi c’era la risoluzione della millenaria contrapposizione tra Optimus Prime e Megatron: nonostante ciò che essi rappresentavano per il mondo dei Transformer, questi due iconici condottieri non avevano mai avuto modo di scontrarsi in modo risolutivo e adeguatamente epico, nei fumetti originali. Le vicende della trama li avevano infatti condotti narrativamente in angoli assai diversi della saga, oppure avevano portato i loro scontri a concludersi con uno “stallo” non particolarmente pregnante.
A sorpresa, la saga “Loose Ends” finisce col colmare proprio questo buco, affrontando nel contempo anche la bizzarra relazione simbiotica che si è instaurata tra i due. (Diciamo “a sorpresa” perché, per i quattro episodi precedenti della saga, Optimus Prime ha giocato un ruolo ingannevolmente secondario, quasi si trattasse ormai di un meccanoide in pensione che viveva di ricordi, cercando solo di fuggire dalla realtà ).
Da un punto di vista psicologico ed etico, sicuramente questa battaglia è la più rappresentativa per la contrapposizione dei due personaggi, ma è curioso notare come anche le altre loro due grandi battaglie fumettistiche degne di nota siano opera di Simon Furman: si tratta del conflitto in terra russa visto in Escalation e della prima di tutte le battaglie (dal punto di vista della loro storia personale), quella narrata in The War Within vol 1. In questi ultimi due casi, però, si nota una maggiore propensione alla spettacolarità , con ampie concessioni alla trama di turno e alla tecnologia avveniristica.
In Regeneration One, invece, è il versante personale a essere esplorato, mentre i personaggi si scontrano (e agiscono) a causa di ciò che essi sono, rappresentano (per tutti e per se stessi) e infine desiderano. Con la risoluzione definitiva di questo conflitto, su cui viene detta la parola definitiva (e speriamo nessuno tenti di fare il bis), Furman esplora anche aspetti collaterali della saga, includendo nel conflitto Kup e ponendolo davanti allo stesso dilemma da lui posto originariamente a Optimus: è giusto e fattibile eliminare un Autobot (Ratchet) a sangue freddo pur di fermare per sempre la minaccia di Megatron?
Kup trova la forza di compiere il gesto che aveva tentato di imporre a Optimus, ma alla fine è Optimus stesso a stritolare il Nucleo di Scintilla di Megatron, decretando la morte fisica del Decepticon (come Kup aveva invece decretato quella cerebrale). Come ulteriore tocco di completezza e finezza, nel gioco di con-cause entra anche il lobotomizzato Starscream, che si adegua a una tradizione di tradimento introdotta solo a posteriori nella saga G1 Marvel (sulla falsariga dei cartoni animati), ma la cui vicenda narratata in prima persona nel #84 richiama stilisticamente anche la saga G1 Marvel UK (Ironhide in Target: 2006, per la precisione).
Da notare, a proposito di Starscream, come il flashback introduttivo del #85 presenti proprio la scena di Starscream che parla a Kup, ma ribaltandone la prospettiva: essa è vista dal punto di vista di Optimus e Megatron, ma accade di sfuggita, sullo sfondo, e nessuno dei due contendenti si rende conto del significato che essa avrà .
Altri pregevoli classicismi sono le geometrie della narrazione, come la “fenditura” dello Spazio Zero che si riflette nella fenditura dei ghiacci che imprigionavano Galvatron, oppure come il riecheggiare delle parole di Megatron dopo la fine dello scontro, a ricordare al superstite come la vittoria sia in realtà una sconfitta. Anzi, la perdita di una parte di se stesso.
Da segnalare anche un'ulteriore, subdola eco narrativa che si insinua nelle parole di Megatron durante la battaglia: il riferimento alla infinita danza che Megatron e Optimus conducono da millenni può essere trovato anche nella serie G2 Marvel, sebbene lì sia Optimus Prime a usare questa metafora.
L'operazione nostalgia della riunione degli autori storici (abbiamo non solo i testi di Simon Furman, ma anche i disegni di Andy Wildman e le chine di Stephen Baskerville) funziona ancora, ma non al 100%.
Sebbene lo stile originale venga sicuramente ricatturato, sia nelle anatomie organiche dei robot quanto nela costruzione delle tavole, è anche vero che Wildman non ha più l'energia di un tempo. Le ambientazioni e i personaggi sullo sfondo sono ciò che ne ristente maggiormente: pochi dettagli, scarsa inventiva e una certa realizzazionr affrettata, cui nemmeno le accuratissime chine di Baskerville possono sopperire.
Ci sarebbe piaciuto, per esempio, vedere un pianeta Terra più credibile nella sua devastazione: macerie, voragini, relitti... invece, c'è una certa piattezza che dà l'impressione che le città della Terra si siano semplicemente sgretolate per l'usura, ricoprendo il suolo di una coltre uniforme di sabbia.
La IDW potrebbe forse considerare l'idea di assegnare due artisti alla serie, nello stile degli albi G2: la storia principale di 15-18 pagine potrebbe essere assegnata a qualcuno come Guido Guidi, capace di ricatturare lo stile Marvel e di aggiornarlo, mentre la storia di supporto (cioè una delle tante sottotrame in corso) potrebbe essere lasciata a Wildman, che avrebbe quindi più tempo per rifinirla.
Una nota di merito va al lavoro del colorista John Paul Bove, soprattutto nella resa delle sequenze illuminate dai fulmini e della “pioggia sporca” che cade su Optimus alla fine del conflitto. Notevole anche il lavoro effettuato sull'ologramma e le strutture tecnologiche di Auntie, che mescolano il retrò e il moderno, rimediando all'ingenuità con cui era stata raffigurata in origine.
-PERSONAGGI (in ordine di apparizione)-
Optimus Prime, Megatron, Red Alert, Ironhide, Cosmos, Prowl, Ultra Magnus, Tracks, Springer, Kup, Starscream, Wheeljack, Skids, Hound, First Aid,, Mirage, Tantrum, Blot, Ratchet, Auntie, Guardiani, Topspin, Roadbuster, Rack 'n' Ruin, Broadside, Circuit Smasher, Rob, Gordon Kent, Nel, Mossof o Daley, Hot Rod, Grapple, Blurr, Soundwave, Galvatron, Warpath, Paula, Grimlock, Scorponok.
-COPERTINE-
Cover A: di Andrew Wildman e Jason Cardy.
Cover B: di Guido Guidi.
Cover RI: di Geoff Senior e Josh Burcham.
Sulla Terra, Optimus Prime si trova in ciò che resta di Washington D.C. in compagnia di Prowl, Cosmos, Red Alert e Tracks, e sta combattendo contro Megatron. Inizialmente, Optimus cerca di mantenersi razionale, ma la distruzione causata dal suo avversario, insieme all’omicidio a sangue freddo di Springer, fanno perde la calma a Optimus, che si lancia in un attacco furioso.
La lotta è feroce, ma nessuno dei due sembra in grado di prevalere sull'altro. Megatron rivela inoltre che ha programmato Auntie, l'intelligenza artificiale dell'Arca, perché lanci contemporaneamente tutti i missili ancora presenti sulla Terra, in modo che lo sterminio sia definitivo.
Contemporaneamente, in Canada, Circuit Smasher, supportato da una squadra mista di Wrecker e umani della resistenza, si introduce nell'Arca eludendo il controllo delle UnitĂ Guardiane (che non lo rilevano come minaccia).
Su Cybertron, Soundwave riesce a penetrare nella Sala del Silenzio, dove sono conservate le spoglie di Thunderwing. All'esterno di essa, Hot Rod è indeciso sul da farsi.
Mentre lo scontro tra Megatron e Optimus Prime prosegue, First Aid raggiunge Kup e gli inietta un’anti-tossina per guarirlo dall’infezione di Scraplet. Il vecchio Autobot, ricordando come Ratchet e Megatron furono fusi assieme, chiede una pistola al compagno: vuole mettere in opera il suggerimento che poco prima gli ha dato Starscream, ovvero uccidere Ratchet.
Optimus Prime finalmente riesce a mettere al tappeto Megatron. Gli ordina di fermare il lancio dei missili altrimenti lo ucciderà schiacciandolo con un masso. il Decepticon è felice: se Prime lo facesse davvero i missili partirebbero comunque e, in ogni caso, sarebbe riuscito a far scendere moralmente l'Autobot al suo stesso livello.
Prime però non vuole davvero uccidere il suo avversario, così Megatron lo trafigge con un palo e si prepara a strappargli il Nucleo di Scintilla dal petto.
Proprio in quel momento Kup spara a Ratchet, uccidendolo. Megatron lancia un tremendo urlo di sofferenza e Prime ne approfitta per conficcargli una mano nel torace e schiacciargli il Nucleo di Scintilla: Megatron è morto.
Mentre Galvatron riemerge dai ghiacci dello Yukon, Circuit Smasher riesce a fermare Auntie e anche l'armata di zombi robotici Decepticon creata da Megatron cade a terra inerme.
Su Nebulos, all’interno di una fortezza, Scorponok offre un’alleanza a Grimlock. Così come ha ricostruito un nuovo corpo per se stesso, Scorponok può fare altrettanto per il Dinobot, in cambio del suo aiuto nel suo progetto di riscrivere l'evoluzione cybertroniana.
-NOTE-
- Lo Spazio Zero, il luogo dove eventi del passato e del futuro sembrano coesistere, è stato introdotto in R1 #80.5. l'albo si apre con una scena in cui viene mostrata una frattura in esso.
- Springer non era mai apparso nella serie G1 USA originale.
- Kup è infettato da un virus Scraplet. La prima apparizione degli Scraplet avvenne su US #29.
- Auntie, l'intelligenza artificiale dell'Arca, fu menzionata brevemente nello storico US #1 e comparve graficamente solo nelle storie G1 Marvel UK di “Raiders Of The Last Ark” (#18-21).
- I robot “Guardian” a difesa dell’Arca sono basati sugli omonimi “droidi da battaglia di classe Omega” visti in due miniserie G1 Marvel UK (“Raiders Of The Last Ark” e gli albi #31-32).
- Spike Witwicky è il fratello maggiore di Buster e ha iniziato a collaborare con Fortress Maximus fin dalla saga della Omnibase (ma la sua prima apparizione/interazione con l’Headmaster risale a US #38). E' comparso come Circuit Smasher in Regeneration One # 83.
- La Hall Of Silence [Sala del Silenzio], dove giacciono le spoglie di Thunderwing, è stata introdotta in Regeneration One #84.
- La fusione tra Megatron e Ratchet è avvenuta in US #70.
- Come nella storica serie originale, vengono usati i breem quale unitĂ di misura temporale.
- Galvatron riemerge dal lago ghiacciato in cui era stato sepolto da Fortress Maximus in #US 84.
- Le Pianure di Thok su Nebulos apparvero per la prima volta in Headmasters #2.
- Grimlock si è recato su Hydrus Quattro per investigare sul Nucleon, al fine di rimettere in funzione i suoi compagni, in US #69.
- La versione Headmaster di Scorponok (controllata da Lord Zarak e priva della “testa” Cybertroniana originale) era stata incenerita da Unicron su US #75.
- Nell'albo viene mostrato Optimus Prime in modalitĂ veicolare; viene quindi confermato che la sua esposizione al Nucleon attraverso Hi-Q non gli ha tolto la possibilitĂ di trasformarsi. Anche Prowl e Tracks sono mostrati in modalitĂ veicolare.
- Le tute da battaglia degli umani della resistenza sono basate sull’esoscheletro “Robot-Buster” che fu costruito da Wheeljack e Ratchet per Buster Witwicky nella classica miniserie omonima vista in G1 Marvel UK #59-60.
- Le quattro tute da battaglia “Robot-Buster” degli umani dovrebbero distinguersi in base ai colori. In particolare quella di Gordon è rossa, quella di Paula è blu, quella di Nel è verde e quella di Rob è marrone. Ma quando Daley e Mossof sono chiamati ce ne sono due contemporaneamente con elmetto rosso.
- Dato che nello scorso numero comparivano solo quattro esseri umani in suite da battaglia, dobbiamo presumere che "Mossof" e "Daley" siano soprannomi di due tra Rob, Nel e Paula. In particolare si tratta di omaggi a due colleghi di Furman che lavorarono sulla G2: la colorista Sarra Mossoff e il supervisore Dona Daley.
-COMMENTI- (a cura di Me Grimlock)
Come Simon Furman ha raccontato nel suo blog, questa Regeneration One è per lui l’occasione di realizzare alcuni degli obiettivi mancati a causa della prematura chiusura della serie G1 Marvel originale.
Tra questi obiettivi c’era la risoluzione della millenaria contrapposizione tra Optimus Prime e Megatron: nonostante ciò che essi rappresentavano per il mondo dei Transformer, questi due iconici condottieri non avevano mai avuto modo di scontrarsi in modo risolutivo e adeguatamente epico, nei fumetti originali. Le vicende della trama li avevano infatti condotti narrativamente in angoli assai diversi della saga, oppure avevano portato i loro scontri a concludersi con uno “stallo” non particolarmente pregnante.
A sorpresa, la saga “Loose Ends” finisce col colmare proprio questo buco, affrontando nel contempo anche la bizzarra relazione simbiotica che si è instaurata tra i due. (Diciamo “a sorpresa” perché, per i quattro episodi precedenti della saga, Optimus Prime ha giocato un ruolo ingannevolmente secondario, quasi si trattasse ormai di un meccanoide in pensione che viveva di ricordi, cercando solo di fuggire dalla realtà ).
Da un punto di vista psicologico ed etico, sicuramente questa battaglia è la più rappresentativa per la contrapposizione dei due personaggi, ma è curioso notare come anche le altre loro due grandi battaglie fumettistiche degne di nota siano opera di Simon Furman: si tratta del conflitto in terra russa visto in Escalation e della prima di tutte le battaglie (dal punto di vista della loro storia personale), quella narrata in The War Within vol 1. In questi ultimi due casi, però, si nota una maggiore propensione alla spettacolarità , con ampie concessioni alla trama di turno e alla tecnologia avveniristica.
In Regeneration One, invece, è il versante personale a essere esplorato, mentre i personaggi si scontrano (e agiscono) a causa di ciò che essi sono, rappresentano (per tutti e per se stessi) e infine desiderano. Con la risoluzione definitiva di questo conflitto, su cui viene detta la parola definitiva (e speriamo nessuno tenti di fare il bis), Furman esplora anche aspetti collaterali della saga, includendo nel conflitto Kup e ponendolo davanti allo stesso dilemma da lui posto originariamente a Optimus: è giusto e fattibile eliminare un Autobot (Ratchet) a sangue freddo pur di fermare per sempre la minaccia di Megatron?
Kup trova la forza di compiere il gesto che aveva tentato di imporre a Optimus, ma alla fine è Optimus stesso a stritolare il Nucleo di Scintilla di Megatron, decretando la morte fisica del Decepticon (come Kup aveva invece decretato quella cerebrale). Come ulteriore tocco di completezza e finezza, nel gioco di con-cause entra anche il lobotomizzato Starscream, che si adegua a una tradizione di tradimento introdotta solo a posteriori nella saga G1 Marvel (sulla falsariga dei cartoni animati), ma la cui vicenda narratata in prima persona nel #84 richiama stilisticamente anche la saga G1 Marvel UK (Ironhide in Target: 2006, per la precisione).
Da notare, a proposito di Starscream, come il flashback introduttivo del #85 presenti proprio la scena di Starscream che parla a Kup, ma ribaltandone la prospettiva: essa è vista dal punto di vista di Optimus e Megatron, ma accade di sfuggita, sullo sfondo, e nessuno dei due contendenti si rende conto del significato che essa avrà .
Altri pregevoli classicismi sono le geometrie della narrazione, come la “fenditura” dello Spazio Zero che si riflette nella fenditura dei ghiacci che imprigionavano Galvatron, oppure come il riecheggiare delle parole di Megatron dopo la fine dello scontro, a ricordare al superstite come la vittoria sia in realtà una sconfitta. Anzi, la perdita di una parte di se stesso.
Da segnalare anche un'ulteriore, subdola eco narrativa che si insinua nelle parole di Megatron durante la battaglia: il riferimento alla infinita danza che Megatron e Optimus conducono da millenni può essere trovato anche nella serie G2 Marvel, sebbene lì sia Optimus Prime a usare questa metafora.
L'operazione nostalgia della riunione degli autori storici (abbiamo non solo i testi di Simon Furman, ma anche i disegni di Andy Wildman e le chine di Stephen Baskerville) funziona ancora, ma non al 100%.
Sebbene lo stile originale venga sicuramente ricatturato, sia nelle anatomie organiche dei robot quanto nela costruzione delle tavole, è anche vero che Wildman non ha più l'energia di un tempo. Le ambientazioni e i personaggi sullo sfondo sono ciò che ne ristente maggiormente: pochi dettagli, scarsa inventiva e una certa realizzazionr affrettata, cui nemmeno le accuratissime chine di Baskerville possono sopperire.
Ci sarebbe piaciuto, per esempio, vedere un pianeta Terra più credibile nella sua devastazione: macerie, voragini, relitti... invece, c'è una certa piattezza che dà l'impressione che le città della Terra si siano semplicemente sgretolate per l'usura, ricoprendo il suolo di una coltre uniforme di sabbia.
La IDW potrebbe forse considerare l'idea di assegnare due artisti alla serie, nello stile degli albi G2: la storia principale di 15-18 pagine potrebbe essere assegnata a qualcuno come Guido Guidi, capace di ricatturare lo stile Marvel e di aggiornarlo, mentre la storia di supporto (cioè una delle tante sottotrame in corso) potrebbe essere lasciata a Wildman, che avrebbe quindi più tempo per rifinirla.
Una nota di merito va al lavoro del colorista John Paul Bove, soprattutto nella resa delle sequenze illuminate dai fulmini e della “pioggia sporca” che cade su Optimus alla fine del conflitto. Notevole anche il lavoro effettuato sull'ologramma e le strutture tecnologiche di Auntie, che mescolano il retrò e il moderno, rimediando all'ingenuità con cui era stata raffigurata in origine.
-PERSONAGGI (in ordine di apparizione)-
Optimus Prime, Megatron, Red Alert, Ironhide, Cosmos, Prowl, Ultra Magnus, Tracks, Springer, Kup, Starscream, Wheeljack, Skids, Hound, First Aid,, Mirage, Tantrum, Blot, Ratchet, Auntie, Guardiani, Topspin, Roadbuster, Rack 'n' Ruin, Broadside, Circuit Smasher, Rob, Gordon Kent, Nel, Mossof o Daley, Hot Rod, Grapple, Blurr, Soundwave, Galvatron, Warpath, Paula, Grimlock, Scorponok.
-COPERTINE-
Cover A: di Andrew Wildman e Jason Cardy.
Cover B: di Guido Guidi.
Cover RI: di Geoff Senior e Josh Burcham.









