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Iscritto il: 10/11/2007
Località: Bari, Puglia
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1x01 Family of Heroes
Produttore: Hasbro Studios
Prima Trasmissione (USA): 17 Dicembre 2011
Autore: Nicole Dubuc
Regia: Patrick Archibald e Nathan Chew
Animazione: Atomic Cartoons
Trama
Nello spazio, una navetta Autobot con equipaggio di quattro robot riceve il messaggio di Optimus Prime: il comandante annuncia che, nonostante Cybertron sia caduto, la resistenza Autobot continua sulla Terra.
La navetta atterra sulla Terra superando senza sforzo apparente l'atmosfera e risveglia il suo equipaggio ibernato: ad attendere i quattro c'è Optimus Prime in persona.
All'interno di un bunker, Optimus comunica ai quattro Autobot che essi non saranno richiamati in prima linea nella guerra contro i Decepticon:
essendo loro l'ultimo team Rescue Force di cui si abbia notizia, Prime ha deciso di sfruttare l'occasione offerta dall'ambiente isolato (i quattro sono atterrati presso una piccola cittadina sull'isola di Griffin Rock) e dal compiacente Capo della polizia locale, Charlie Burns, per un esperimento di convivenza attiva tra umani e Autobot:
i quattro assumeranno l'aspetto di veicoli di servizio terrestre (un'autopompa, una volante, un bulldozer e un elicottero di soccorso) e aiuteranno i figli di Burns (un pompiere, un ingegnere e una pilota di elicotteri) in operazioni di soccorso, cercando intanto di imparare il più possibile su di loro.
Heatwave l'autopompa, Chase la volante, Boulder il bulldozer e Blades, a cui è toccata la modalità volante, vengono presentati alla stampa e alla cittadinanza come mecha, pilotati dai rispettivi Burns... ma già durante la conferenza stampa Boulder mostra qualche difficoltà a rimanere immobile, attirando l'attenzione del quarto e più giovane figlio di Burns, Cody.
Anche in azione, quando un incendio colpisce il museo di storia naturale (in cui naturalmente ci sono nuovissimi dinosauri robot), i quattro mostrano qualche difficoltà nel recitare la parte di mecha inanimati, in particolare Blades che non ama le altezze ed è alla sua prima esperienza con una modalità volante: Charlie Burns è pronto a salvare la loro copertura con scuse di comandi vocali e modalità di soccorso automatiche.
Quando però il team torna alla base (ignorando la scintilla che inevitabilmente colpisce i circuiti del Tirannosauro), il giovane Cody smaschera facilmente la metà aliena della squadra... e ovviamente si offre di mantenere il segreto e di aiutarli a sembrare più robotici possibili.
Sull'inevitabile collina dietro un cinema all'aperto che trasmette l'inevitabile vecchio film di robot giganti, Cody insegna ai quattro come muoversi in maniera meno naturale e censura Blades, che improvvisa la danza del robot.
Il tirannosauro robot interrompe la festa, attaccando il cinema: è attirato dalle luci, il che consente a Chase di prenderlo all'amo con le sue sirene e attirarlo in una zona deserta mentre Cody, a bordo di Heatwave, chiama il resto della famiglia in aiuto.
Dani, Kade e Graham sono lievemente perplessi nel vedere i loro veicoli guidarsi da soli, ma la necessità del momento ha la meglio: i tre tornano alla guida rispettivamente di Blades, Heatwave e Boulder, mentre il padre usa Chase. Intanto, Cody telefona alla sua amica Francine Greene per consiglio: in breve Boulder demolisce una parte della centrale di polizia per usare la cella al suo interno come gabbia, Blades la solleva per poi imprigionarci dentro il dinosauro. Infine, Cody dà l'ultimo tocco disattivando l'interruttore generale del robot.
I Rescue Bots riportano il tirannosauro al suo posto e si godono il momento di gloria. Graham e gli altri però sono dubbiosi sull'opportunità di continuare a usare tecnologia incline a guasti. Charlie rivela allora che non è incline ai guasti: è aliena.
Note:
-Questa puntata è andata in onda senza sigla
-I quattro rescue bots sono inizialmente mostrati nelle loro modalità preveicolari: si tratta di corpi standard monocolore con solo le teste diverse le une dalle altre (ma anche, per qualche dettaglio, da quelle che li stessi autobot avranno nella loro forma terrestre).
-Il messaggio di Optimus Prime agli Autobot dispersi è una costante sin dal film del 2007
-Optimus appare qui in una forma (corrispondente a quella del giocattolo playskool) pesantemente ispirata al suo aspetto G1: le marmitte sono dietro la schiena anzichè sulle spalle e ha un simbolo Autobot sul petto anzichè sulla spalla. In più, il suo visore si ritrae per mostrare una bocca.
-DON'T TRY THIS AT HOME!
Per i piccoli fan che dovessero vedere questo cartone: se quattro incaricati di pubblico servizio condividono lo stesso cognome, nella vita reale non sono una famiglia di eroi. Si chiamano "raccomandati".
-Rescue Bots aderisce al filone fumettistico nel rapporto con gli umani: a differenza di Animated, in cui gli Autobot usavano le loro forme alternative più per spostarsi più velocemente che per nascondersi, Optimus tiene subito a precisare che questi devono nascondersi per non causare il panico.
-In realtà, i quattro potranno tranquillamente mostrare le loro forme robotiche, che saranno presentate come funzionalità aggiuntive dei nuovi veicoli in dotazione alle forze dell'ordine (nel segno dei robot pilotati giapponesi).
-Tenendo conto che la tecnologia terrestre sembra essere più avanzata della nostra di almeno trent'anni, e che Charlie Burns sembra essere sulla sessantina, doveva avere grossomodo dieci anni negli anni '80. Il che potrebbe spiegare perchè sia tutt'altro che turbato dall'idea di lavorare con dei robot giganti.
-Come di consueto Chase, Heatwave e Boulder sceglieranno forme alternative grossomodo analoghe a quelle che avevano su Cybertron... ma Blades, scegliendo per ultimo, avrà in sorte quella a lui ben poco congeniale di elicottero. Blades ha paura delle altezze.
-Per i protagonisti del cartone (Optimus Prime farà solo dei cameo) Hasbro ha scelto nomi non immediatamente riconoscibili, se non inediti:
Heatwave, il cui nome è stato usato per la prima volta per un'esclusiva dell' OTCC, è caratterialmente un misto tra Animated Optimus Prime e una versione matura di Hot Shot. Sì, parlo sul serio. Alla faccia del cartone per bimbi piccoli.
Chase porta il nome di un throttlebot G1 ma è in realtà Prowl nella sua caratterizzazione classica.
Blades è chiamato come il Protectobot G1, ma con i colori tradizionalmente attribuiti a Evac. La paura delle altezze era caratteristica di G1 Silverbolt.
Boulder ha un nome inedito, ma è caratterialmente Animated Bulkhead privo della sua anima imbranata. Fisicamente ricorda molto Armada Scavenger.
-I partner umani, a differenza dei robot, sono radicalmente diversi da quelli proposti da Hasbro per la linea di giocattoli: in questa, Charlie Burns è il partner di Optimus Prime e non di Chase (ed è un pompiere anzichè un poliziotto), mentre Cody -adulto- sostituisce Kade come partner di Heatwave. Gli altri umani non sono membri della famiglia Burns - scelta a nostro avviso che sarebbe stata meglio mantenere in ragione di quanto detto sopra (ma che magari sarà proposta come formazione futura dei rescue bots).
-Bumblebee è l'unico robot della linea a non apparire nel cartone: farà forse ruoli da guest star in futuro.
-Dinosauri robot che impazziscono e nessun frammento di Allspark nelle vicinanze. Che peccato.
-Heatwave si stanca di rimanere in garage e usa una piattaforma-ascensore per accedere a un'area più grande, un bunker sotterraneo residuo dalla guerra fredda. Preso nota, Michael Bay?
-A Heatwave non piace passare per una lattina inanimata. Preso nota, Michael Bay?
-Il cinema all'aperto è una location ricorrente sin da The Transformers #1 della Marvel. Quasi certamente vedremo presto anche una diga.
-In questo episodio sembra che, in una situazione di emergenza, Cody chiami un'amica della sua età per avere consigli su come fermare il robot T-rex. Probabilmente si tratta di una svista della regia o di una scena tagliata all'ultimo momento: quasi certamente Cody ha chiamato la sua amica per parlare col padre di lei, uno scienziato che conosceremo nel secondo episodio.
-Il dinosauro viene bloccato usando nel fango, in una scena che ricorda la sconfitta dei Dinobot a opera di Shockwave nei fumetti Marvel e IDW (si trattava però di catrame e non di semplice fango), concettualmente ripresa in Animated.
-La macchina fotografica di Charlie Burns ha un design alquanto retrò. In compenso, è in grado di levitare per la funzione autoscatto.
-I Rescue Bots hanno delle lenti a scomparsa che coprono i sensori ottici, forse per proteggerli.
Commenti:
È la prima volta che Hasbro si cimenta in una serie destinata ai bambini molto piccoli (scientemente), facendo ciò attraverso l'uso di un character design e di un tipo di animazione corrispondente a quello usato per la linea della Play School.
A livello di trama, questo ha comportato l'eliminazione delle armi e dei Decepticon. Niente armi e niente Decepticon: che vi ricorda?
Esatto, Animated. Ed è Animated, molto Animated, nel modo in cui i personaggi sono gestiti: appena entrano in scena, la prima cosa da fare è caratterizzarli in qualche modo.
Per carità, nulla di eclatante nelle caratterizzazioni: dei robot ho già detto come siano tutti già visti in qualche modo, mentre gli umani sono il ragazzino che si sente rifiutato, lo sbruffone, la tomboy, il nerd e l'Optimus Prime in versione umana. Nulla di nuovo, ma la prima mano di vernice viene data immediatamente, e su questa si può lavorare dopo.
E comunque gli autori mostrano una certa maestria - esaminiamo il protagonista umano principale: la sottotrama del ragazzino che non si sente accettato (il padre, per mere ragioni anagrafiche, non l'ha ancora raccomandato alla NASA) inizia e finisce in quattro scene (discussione in macchina, conferenza stampa, discussione a tavola, foto). Quanto c'hanno messo in Darkness Rising a farci capire quanti problemi abbia Jack e quanto sia degradante per lui lavorare a un fast food?
Torniamo all'assenza di armi e Decepticon: non so se se ne siano accorti, ma gli autori hanno realizzato qualcosa di meraviglioso.
In primo luogo, ci hanno per la prima volta mostrato gli Autobot nel loro ambiente naturale: ossia in pace, e non dilaniati da un guerra fratricida che imperversa da milioni di anni.
Di riflesso, questo fa risplendere i personaggi di Optimus Prime e di Heatwave: il primo lo vediamo tornato ai fasti della G1 migliore, ascolta i suoi uomini e soprattutto ha un progetto che vada oltre la guerra che è costretto a combattere, e certamente non pensa di mandare in prima linea gli unici superstiti portatori di un bagaglio culturale come lo sono, per quel poco che ci viene detto, gli ultimi membri di una Rescue Force Cybertroniana.
(I quali, sempre stando a quel poco che ci viene detto, vagavano per la galassia da chissà quanto tempo. Forse gli Autobot un tempo inviavano squadre di soccorso dove la galassia ne aveva bisogno? È meraviglioso! Perchè nessuno ne parla?)
Il secondo è Heatwave: notate bene, non si lamenta perchè è lontano dall'azione (che sarebbe stato il più scontato clichè: poi a fine puntata impara quanto sia importante il valore del gioco di squadra e come tutti i lavori siano importanti e blah blah blah...).
Si lamenta perchè se qualcuno si prende il merito del tuo lavoro e poi ti chiude in un garage che è poco più grande di te tu un minimo ti inca**i.
Questo lo ha capito chi scrive serie per bambini ma NON L'HA CAPITO CHI SCRIVE I FILM PER IL CINEMA. Vi sembra normale?
Eppure, quando si chiede per quale ragione non dovrebbero lasciare la Terra (perchè sì, qui i robot possono addirittura prendere decisioni autonome) lui e i membri della sua squadra (che gli fanno notare come sia bello per loro tornare a fare il loro lavoro) sanno che l'alternativa è la guerra civile.
E la guerra non è un videogioco in cui fai acrobazie e massacri droni Decepticon. In guerra si lascia la pelle, e quindi i 'bots i pensano bene prima di rinunciare a questa opportunità.
Questo è solo uno degli elementi rivoluzionari di questo cartone dalle così poche pretese: gli Autobot hanno una vita oltre la guerra.
È molto bello anche vedere un cartone senza i soliti noti: si può fare una serie di Transformers senza Optimus Prime, e soprattutto i bambini non hanno bisogno di Bumblebee per identificarsi nei personaggi.
E soprattutto c'è il principio sacrosanto che gli umani non devono stare in mezzo all'azione perchè sono amici degli Autobot: devono stare in mezzo all'azione se e solo se hanno un ruolo vero. Un cast di ben cinque umani non disturba affatto, visto che è per la maggior parte gente che è lì perchè è il suo lavoro.
(Cioè no, non è vero: son lì perchè il padre ha fatto assumere tutti gli altri, visto che a quanto sembra è l'unico poliziotto della città, ma pazienza. È l'idea che conta).
Detto questo, gli spunti positivi sono tantissimi, certo, ma rimane un problema serio: cosa faranno per un'intera stagione senza Decepticon?
Nella seconda puntata il cataclisma di turno è solo uno spunto per studiare meglio i personaggi. Il che è ottimo, ma non puoi fare una stagione tutta così.
A mio modesto parere di Decepticon ne vedremo, a fine stagione, almeno uno. Ma fino ad allora? Che succede finite le dighe pericolanti, le donne incinte e i gattini sugli alberi?
Una soluzione ci sarebbe: cattivi umani. Speriamo che decidano anche in questo caso di seguire l'esempio virtuoso di Animated.
Prima Trasmissione (USA): 17 Dicembre 2011
Autore: Nicole Dubuc
Regia: Patrick Archibald e Nathan Chew
Animazione: Atomic Cartoons
Trama
Nello spazio, una navetta Autobot con equipaggio di quattro robot riceve il messaggio di Optimus Prime: il comandante annuncia che, nonostante Cybertron sia caduto, la resistenza Autobot continua sulla Terra.
La navetta atterra sulla Terra superando senza sforzo apparente l'atmosfera e risveglia il suo equipaggio ibernato: ad attendere i quattro c'è Optimus Prime in persona.
All'interno di un bunker, Optimus comunica ai quattro Autobot che essi non saranno richiamati in prima linea nella guerra contro i Decepticon:
essendo loro l'ultimo team Rescue Force di cui si abbia notizia, Prime ha deciso di sfruttare l'occasione offerta dall'ambiente isolato (i quattro sono atterrati presso una piccola cittadina sull'isola di Griffin Rock) e dal compiacente Capo della polizia locale, Charlie Burns, per un esperimento di convivenza attiva tra umani e Autobot:
i quattro assumeranno l'aspetto di veicoli di servizio terrestre (un'autopompa, una volante, un bulldozer e un elicottero di soccorso) e aiuteranno i figli di Burns (un pompiere, un ingegnere e una pilota di elicotteri) in operazioni di soccorso, cercando intanto di imparare il più possibile su di loro.
Heatwave l'autopompa, Chase la volante, Boulder il bulldozer e Blades, a cui è toccata la modalità volante, vengono presentati alla stampa e alla cittadinanza come mecha, pilotati dai rispettivi Burns... ma già durante la conferenza stampa Boulder mostra qualche difficoltà a rimanere immobile, attirando l'attenzione del quarto e più giovane figlio di Burns, Cody.
Anche in azione, quando un incendio colpisce il museo di storia naturale (in cui naturalmente ci sono nuovissimi dinosauri robot), i quattro mostrano qualche difficoltà nel recitare la parte di mecha inanimati, in particolare Blades che non ama le altezze ed è alla sua prima esperienza con una modalità volante: Charlie Burns è pronto a salvare la loro copertura con scuse di comandi vocali e modalità di soccorso automatiche.
Quando però il team torna alla base (ignorando la scintilla che inevitabilmente colpisce i circuiti del Tirannosauro), il giovane Cody smaschera facilmente la metà aliena della squadra... e ovviamente si offre di mantenere il segreto e di aiutarli a sembrare più robotici possibili.
Sull'inevitabile collina dietro un cinema all'aperto che trasmette l'inevitabile vecchio film di robot giganti, Cody insegna ai quattro come muoversi in maniera meno naturale e censura Blades, che improvvisa la danza del robot.
Il tirannosauro robot interrompe la festa, attaccando il cinema: è attirato dalle luci, il che consente a Chase di prenderlo all'amo con le sue sirene e attirarlo in una zona deserta mentre Cody, a bordo di Heatwave, chiama il resto della famiglia in aiuto.
Dani, Kade e Graham sono lievemente perplessi nel vedere i loro veicoli guidarsi da soli, ma la necessità del momento ha la meglio: i tre tornano alla guida rispettivamente di Blades, Heatwave e Boulder, mentre il padre usa Chase. Intanto, Cody telefona alla sua amica Francine Greene per consiglio: in breve Boulder demolisce una parte della centrale di polizia per usare la cella al suo interno come gabbia, Blades la solleva per poi imprigionarci dentro il dinosauro. Infine, Cody dà l'ultimo tocco disattivando l'interruttore generale del robot.
I Rescue Bots riportano il tirannosauro al suo posto e si godono il momento di gloria. Graham e gli altri però sono dubbiosi sull'opportunità di continuare a usare tecnologia incline a guasti. Charlie rivela allora che non è incline ai guasti: è aliena.
Note:
-Questa puntata è andata in onda senza sigla
-I quattro rescue bots sono inizialmente mostrati nelle loro modalità preveicolari: si tratta di corpi standard monocolore con solo le teste diverse le une dalle altre (ma anche, per qualche dettaglio, da quelle che li stessi autobot avranno nella loro forma terrestre).
-Il messaggio di Optimus Prime agli Autobot dispersi è una costante sin dal film del 2007
-Optimus appare qui in una forma (corrispondente a quella del giocattolo playskool) pesantemente ispirata al suo aspetto G1: le marmitte sono dietro la schiena anzichè sulle spalle e ha un simbolo Autobot sul petto anzichè sulla spalla. In più, il suo visore si ritrae per mostrare una bocca.
-DON'T TRY THIS AT HOME!
Per i piccoli fan che dovessero vedere questo cartone: se quattro incaricati di pubblico servizio condividono lo stesso cognome, nella vita reale non sono una famiglia di eroi. Si chiamano "raccomandati".
-Rescue Bots aderisce al filone fumettistico nel rapporto con gli umani: a differenza di Animated, in cui gli Autobot usavano le loro forme alternative più per spostarsi più velocemente che per nascondersi, Optimus tiene subito a precisare che questi devono nascondersi per non causare il panico.
-In realtà, i quattro potranno tranquillamente mostrare le loro forme robotiche, che saranno presentate come funzionalità aggiuntive dei nuovi veicoli in dotazione alle forze dell'ordine (nel segno dei robot pilotati giapponesi).
-Tenendo conto che la tecnologia terrestre sembra essere più avanzata della nostra di almeno trent'anni, e che Charlie Burns sembra essere sulla sessantina, doveva avere grossomodo dieci anni negli anni '80. Il che potrebbe spiegare perchè sia tutt'altro che turbato dall'idea di lavorare con dei robot giganti.
-Come di consueto Chase, Heatwave e Boulder sceglieranno forme alternative grossomodo analoghe a quelle che avevano su Cybertron... ma Blades, scegliendo per ultimo, avrà in sorte quella a lui ben poco congeniale di elicottero. Blades ha paura delle altezze.
-Per i protagonisti del cartone (Optimus Prime farà solo dei cameo) Hasbro ha scelto nomi non immediatamente riconoscibili, se non inediti:
Heatwave, il cui nome è stato usato per la prima volta per un'esclusiva dell' OTCC, è caratterialmente un misto tra Animated Optimus Prime e una versione matura di Hot Shot. Sì, parlo sul serio. Alla faccia del cartone per bimbi piccoli.
Chase porta il nome di un throttlebot G1 ma è in realtà Prowl nella sua caratterizzazione classica.
Blades è chiamato come il Protectobot G1, ma con i colori tradizionalmente attribuiti a Evac. La paura delle altezze era caratteristica di G1 Silverbolt.
Boulder ha un nome inedito, ma è caratterialmente Animated Bulkhead privo della sua anima imbranata. Fisicamente ricorda molto Armada Scavenger.
-I partner umani, a differenza dei robot, sono radicalmente diversi da quelli proposti da Hasbro per la linea di giocattoli: in questa, Charlie Burns è il partner di Optimus Prime e non di Chase (ed è un pompiere anzichè un poliziotto), mentre Cody -adulto- sostituisce Kade come partner di Heatwave. Gli altri umani non sono membri della famiglia Burns - scelta a nostro avviso che sarebbe stata meglio mantenere in ragione di quanto detto sopra (ma che magari sarà proposta come formazione futura dei rescue bots).
-Bumblebee è l'unico robot della linea a non apparire nel cartone: farà forse ruoli da guest star in futuro.
-Dinosauri robot che impazziscono e nessun frammento di Allspark nelle vicinanze. Che peccato.
-Heatwave si stanca di rimanere in garage e usa una piattaforma-ascensore per accedere a un'area più grande, un bunker sotterraneo residuo dalla guerra fredda. Preso nota, Michael Bay?
-A Heatwave non piace passare per una lattina inanimata. Preso nota, Michael Bay?
-Il cinema all'aperto è una location ricorrente sin da The Transformers #1 della Marvel. Quasi certamente vedremo presto anche una diga.
-In questo episodio sembra che, in una situazione di emergenza, Cody chiami un'amica della sua età per avere consigli su come fermare il robot T-rex. Probabilmente si tratta di una svista della regia o di una scena tagliata all'ultimo momento: quasi certamente Cody ha chiamato la sua amica per parlare col padre di lei, uno scienziato che conosceremo nel secondo episodio.
-Il dinosauro viene bloccato usando nel fango, in una scena che ricorda la sconfitta dei Dinobot a opera di Shockwave nei fumetti Marvel e IDW (si trattava però di catrame e non di semplice fango), concettualmente ripresa in Animated.
-La macchina fotografica di Charlie Burns ha un design alquanto retrò. In compenso, è in grado di levitare per la funzione autoscatto.
-I Rescue Bots hanno delle lenti a scomparsa che coprono i sensori ottici, forse per proteggerli.
Commenti:
È la prima volta che Hasbro si cimenta in una serie destinata ai bambini molto piccoli (scientemente), facendo ciò attraverso l'uso di un character design e di un tipo di animazione corrispondente a quello usato per la linea della Play School.
A livello di trama, questo ha comportato l'eliminazione delle armi e dei Decepticon. Niente armi e niente Decepticon: che vi ricorda?
Esatto, Animated. Ed è Animated, molto Animated, nel modo in cui i personaggi sono gestiti: appena entrano in scena, la prima cosa da fare è caratterizzarli in qualche modo.
Per carità, nulla di eclatante nelle caratterizzazioni: dei robot ho già detto come siano tutti già visti in qualche modo, mentre gli umani sono il ragazzino che si sente rifiutato, lo sbruffone, la tomboy, il nerd e l'Optimus Prime in versione umana. Nulla di nuovo, ma la prima mano di vernice viene data immediatamente, e su questa si può lavorare dopo.
E comunque gli autori mostrano una certa maestria - esaminiamo il protagonista umano principale: la sottotrama del ragazzino che non si sente accettato (il padre, per mere ragioni anagrafiche, non l'ha ancora raccomandato alla NASA) inizia e finisce in quattro scene (discussione in macchina, conferenza stampa, discussione a tavola, foto). Quanto c'hanno messo in Darkness Rising a farci capire quanti problemi abbia Jack e quanto sia degradante per lui lavorare a un fast food?
Torniamo all'assenza di armi e Decepticon: non so se se ne siano accorti, ma gli autori hanno realizzato qualcosa di meraviglioso.
In primo luogo, ci hanno per la prima volta mostrato gli Autobot nel loro ambiente naturale: ossia in pace, e non dilaniati da un guerra fratricida che imperversa da milioni di anni.
Di riflesso, questo fa risplendere i personaggi di Optimus Prime e di Heatwave: il primo lo vediamo tornato ai fasti della G1 migliore, ascolta i suoi uomini e soprattutto ha un progetto che vada oltre la guerra che è costretto a combattere, e certamente non pensa di mandare in prima linea gli unici superstiti portatori di un bagaglio culturale come lo sono, per quel poco che ci viene detto, gli ultimi membri di una Rescue Force Cybertroniana.
(I quali, sempre stando a quel poco che ci viene detto, vagavano per la galassia da chissà quanto tempo. Forse gli Autobot un tempo inviavano squadre di soccorso dove la galassia ne aveva bisogno? È meraviglioso! Perchè nessuno ne parla?)
Il secondo è Heatwave: notate bene, non si lamenta perchè è lontano dall'azione (che sarebbe stato il più scontato clichè: poi a fine puntata impara quanto sia importante il valore del gioco di squadra e come tutti i lavori siano importanti e blah blah blah...).
Si lamenta perchè se qualcuno si prende il merito del tuo lavoro e poi ti chiude in un garage che è poco più grande di te tu un minimo ti inca**i.
Questo lo ha capito chi scrive serie per bambini ma NON L'HA CAPITO CHI SCRIVE I FILM PER IL CINEMA. Vi sembra normale?
Eppure, quando si chiede per quale ragione non dovrebbero lasciare la Terra (perchè sì, qui i robot possono addirittura prendere decisioni autonome) lui e i membri della sua squadra (che gli fanno notare come sia bello per loro tornare a fare il loro lavoro) sanno che l'alternativa è la guerra civile.
E la guerra non è un videogioco in cui fai acrobazie e massacri droni Decepticon. In guerra si lascia la pelle, e quindi i 'bots i pensano bene prima di rinunciare a questa opportunità.
Questo è solo uno degli elementi rivoluzionari di questo cartone dalle così poche pretese: gli Autobot hanno una vita oltre la guerra.
È molto bello anche vedere un cartone senza i soliti noti: si può fare una serie di Transformers senza Optimus Prime, e soprattutto i bambini non hanno bisogno di Bumblebee per identificarsi nei personaggi.
E soprattutto c'è il principio sacrosanto che gli umani non devono stare in mezzo all'azione perchè sono amici degli Autobot: devono stare in mezzo all'azione se e solo se hanno un ruolo vero. Un cast di ben cinque umani non disturba affatto, visto che è per la maggior parte gente che è lì perchè è il suo lavoro.
(Cioè no, non è vero: son lì perchè il padre ha fatto assumere tutti gli altri, visto che a quanto sembra è l'unico poliziotto della città, ma pazienza. È l'idea che conta).
Detto questo, gli spunti positivi sono tantissimi, certo, ma rimane un problema serio: cosa faranno per un'intera stagione senza Decepticon?
Nella seconda puntata il cataclisma di turno è solo uno spunto per studiare meglio i personaggi. Il che è ottimo, ma non puoi fare una stagione tutta così.
A mio modesto parere di Decepticon ne vedremo, a fine stagione, almeno uno. Ma fino ad allora? Che succede finite le dighe pericolanti, le donne incinte e i gattini sugli alberi?
Una soluzione ci sarebbe: cattivi umani. Speriamo che decidano anche in questo caso di seguire l'esempio virtuoso di Animated.
Loves Daikyojin (Kingstar di Calendar Man)










