SupremeStarscream
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#p142328 • Pubblicato il:
5 Apr 2012, 11:55 Ben arrivati e ben ritrovati con una nuova recensione, questa volta tratteremo il più classico dei medici dei Transformers: Ratchet.
Dato il numero di pezzi (187), possiamo annoverare Ratchet insieme ai “deluxe” con Prowl e Sideswipe, anche se in forma robot la grandezza è più simile a un Voyager.
Come di consueto partirei a parlare dei piccoli kreons, che anche in questa confezione sono due, un umano e la raffigurazione G1 del personaggio.
L’umano sembra sia un paramedico, con i pantaloni neri a righe orizzontali grigie, una camicia a maniche corte gialla con sul petto un simbolo azzurro (non so se è un simbolo reale, ma richiama qualcosa di già visto) e un cappello con visiera bianco. Il viso ha un’espressione accigliata e stupita.
Il kreon di Ratchet è molto sime al G1, come al solito, abbiamo le gambe bianche su un bacino rosso, petto e braccia bianchi con mani rosse, il viso e il casco sono bianchi con le corna nere. Al centro del petto è dipinto un grosso finestrino e sotto un simbolo Autobot. Ha in dotazione una pistola bianca.
In aggiunta, ci sono i set di attrezzi per kreon che troviamo anche in Optimus Prime: chiave inglese, badile, cacciavite, brugola,martello, trapano, accetta e tenaglia. Inoltre è presente anche una lettiga gialla, molto carina.
Aperte le confezioni contenenti i pezzi, ci ritroveremo un buon numero di pezzi bianchi, rossi e grigi, più qualche pezzo nero e alcuni trasparenti.
Dopo il montaggio a 47 passaggi descritto nelle istruzioni (circa 15 minuti) avremo la nostra ambulanza.
Avanzeremo 28 pezzi, di cui la maggior parte sono le giunture e i pezzi propri del robot. L’ambulanza risultante è molto carina e ben fatta, come paragone direi che è poco più grande di un deluxe, ma è decisamente ben dettagliata e con una scelta di colori molto azzeccata.
Sul frontale abbiamo un paraurti con due coppie di fanali e due griglie, sul cofano è presente una scritta “ambulance” con il simbolo degli Autobot, ci sono due piccole sirene gialle sul tettuccio della cabina (che purtroppo non ha portiere, per inserire l’omino dovremo staccare il tetto). I lati dell’ambulanza sono costituiti da blocchi bianchi staccati tra loro da una fila di pezzi rossi piatti, a simulare la striscia distintiva delle ambulanze. Sono inoltre presenti come adesivi delle scritte “ambulance” rosse in basso e due scritte analoghe più in altro, con anche il simbolo classico del grafico delle pulsazioni come in Ratchet dei film, sul retro abbiamo due portelloni apribili con di nuovo la scritta “ambulance” su uno e la targa sull’altro. Sul tetto sono presenti quattro agganci per i vari attrezzi oltre a degli adesivi decorativi e una croce bianca con al centro un simbolo degli Autobot rosso. Curiosità: dopo aver attaccato gli adesivi (che consiglio come al solito di attaccare una volta finito l’assemblaggio) avanzerà un adesivo bianco con un simbolo Autobot rosso, grosso come un mattoncino 2x2.
Il veicolo è solido e dà veramente una buona impressione anche se, secondo me, si poteva aggiungere qualche pezzo in più per le sirene, che sono veramente piccole.
Ora il mio solito consiglio, dato che dovremmo smontare l’ambulanza e cominciare la costruzione del robot: nel separare i pezzi piatti vi consiglio di usare un coltello o qualcosa di simile, piatto e sottile. Non usate le vostre unghie o rischiate di rovinarvele, insieme agli angoli dei pezzi.
Ora possiamo procedere a montare e seguendo i 60 passaggi indicati nel manuale e avremo il nostro robot dopo circa 30 minuti.
Dopo il montaggio avanzerà un solo pezzo, che potrà essere comodamente assemblato sulla schiena o sull’addome se proprio non volete lasciarlo da parte. L’aspetto di Ratchet è molto longilineo e ben strutturato, sebbene la differenza di pezzi con Prowl è minima è decisamente un altro pianeta: è costruito come si deve e anche l’accostamento di colori rende bene. E’ ben proporzionato e posabile, avendo ball joint su piedi, anche, spalle e testa; cerniere su ginocchia e gomiti che permettono di muovere quasi a 180° l’arto e i pugni che ruotano a 360°.
L’aspetto ricorda molto il G1, compresa la testa ben scolpita e colorata, con il viso argentato, gli occhi blu e le corna rosse. Il resto della testa è bianco. Sul petto è presente il vetro del finestrino con sotto le griglie e delle luci. Ha tutti i particolari al posto giusto, insomma.
Non c’è molto altro da dire, se non ribadire il concetto che è solido e proporzionato, molto articolato e ricco di particolari. Questo da contrapporre al suo “compagno” Prowl, che pur essendo della stessa classe è assolutamente inferiore.
Concludendo mi posso dire più che soddisfatto da questo Ratchet, sia per il veicolo che per il robot, uno dei più posabili in assoluto non avendo pezzi ingombranti vicino alle giunture. Se vi piace questa linea, non lasciatevelo scappare: sono certo che non ne rimarrete delusi.
Grazie a mentre83 per l'avatar!