SupremeStarscream
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#p142284 • Pubblicato il:
3 Apr 2012, 20:26 Amiche e amici dei Kre-o (saremmo in 3 da queste parti, ma mi andava come presentazione e l’ho inserita lo stesso), oggi sono a presentarvi uno dei miei personaggi preferiti, l’infido e supersonico Starscream!
Starscream si inserisce nella fascia di modelli che si possono definire “Leader”, insieme a Megatron, Bumblebee e Sentinel Prime (Optimus lo considererei un Ultimate per via del rimorchio). Annovera 316 pezzi, per cui si prospetta un buon tempo di costruzione.
Partirei da un primissimo sguardo alla confezione: ringraziando Primus, questo Starscream si basa quasi completamente sul G1, soprattutto come colorazione e come modalità jet. Ma descriverò meglio questi aspetti nel corso della recensione, per cui patiamo come di consuetudine con i piccoli kreons.
Nel set ne sono presenti due: uno rappresentante un pilota, umano, con una tuta nera con dipinte le cinture di sicurezza e un casco nero con dei disegni grigio chiaro, mentre il viso ha un’espressione dura e minacciosa. Il kreon di Starscream stesso, invece, è un piccolo gioiellino: come gli altri rappresenta la sua incarnazione G1. Ha gambe e braccia grige, le mani sono blu, il corpo è rosso con dipinta la cabina gialla e le classiche ventole in grigio scuro, il viso presenta un ghigno che non promette nulla di buono e degli occhi rossi molto stretti. Il casco nero ricalca perfettamente la forma della testa dei seeker mentre come “accessori” abbiamo due cannoni grigi da agganciare alle braccia proprio sotto le spalle, molto ben fatti, e le ali grigie sulla schiena con un simbolo Decepticon viola sul lato destro. Avrei preferito un po’ più di blu su braccia e gambe, ma data la dimensione dell’omino non ci si può certo lamentare. Nella confezione si trovano una maggioranza di pezzi grigi, divisi tra chiari e scuri, alcuni pezzi neri e una manciata di pezzi bianchi, rossi, blu e alcuni trasparenti.
Come di consueto le istruzioni partono con l’assemblaggio del veicolo, per cui dopo una laboriosa quanto appagante costruzione (di circa 1 ora) eccoci al nostro Jet da combattimento. L’aereo risultante è un vero spettacolo, pieno di particolari notevoli come per esempio gli alettoni posteriori che sono posizionabili, quelli entro un piccolo range ma quelli inferiori hanno una mobilità di quasi 90° grazie ai ball-joint. In più abbiamo carrelli retrattili (tre carrelli con una coppia di ruote ognuno), prese d’aria semoventi nella parte anteriore del mezzo e la cabina ovviamente apribile.
L’aereo è davvero grosso (poco più del Masterpiece per intenderci), e anche se non rispecchia fedelmente il classico F15 è davvero bello da esporre. I colori sono ben distribuiti e anche se i pezzi rossi e i pezzi blu sono in numero esiguo, sono ben disposti in modo da dare il giusto risalto ai particolari. In questo senso lo schema di colori rispecchia più o meno fedelmente lo Starscream G1, comprese anche le strisce rosse e bianche su ali e alettoni (applicate tramite adesivi).
Dopo la costruzione avanzano solo 6 pezzi, che possono trovare collocazione sotto il mezzo, più la testa e i pugni del robot. Delizioso particolare aggiuntivo è la scaletta, un pezzo a parte, che può essere posizionata vicino alla cabina aperta per simulare la salita del pilota. Un’aggiunta superflua, ma comunque gradevole. Il kreon umano sta comodamente seduto nella cabina e può impugnare due levette mobili.
Inoltre Starscream è ben armato: abbiamo ben tre coppie di missili diversi distribuiti sulle due ali. Ultimo particolare piacevole è costituito dai reattori, di plastica rossa trasparente, che rendono bene l’idea.
A parer mio la recensione potrebbe anche terminare qui, perchè questo aereo è talmente ben fatto (per i miei gusti) da valere da solo il prezzo del set.
Ma bando agli indugi e passiamo a smontare il nostro caccia per riassemblare i pezzi in robot. Come mia consuetudine, mi preme consigliarvi di separare i pezzi piatti tramite un coltello o un qualcosa di piatto e liscio. Non usate le vostre unghie: rischiate di rovinare sia gli angoli dei pezzi che le unghie stesse. (Now you know, and knowledge is half the battle)
Dopo una ricostruzione di circa 30 minuti abbiamo il nostro robot. Perchè una differenza di tempo così evidente nella costruzione, vi chiederete voi? Ben 54 pezzi non vengono utilizzati in questo robot, ecco il motivo principale. Alcuni possono trovare collocazione, ma sicuramente non tutti (se non alterando la costruzione stessa).
In ogni caso il robot risultante è meno citazionistico del previsto: i colori sono sicuramente quelli del G1, così come la testa, mentre altri particolari richiamano lo Starscream dei film, come ad esempio il petto molto ampio, i piedi con le dita e gli avambracci asimmetrici, in quanto sul destro è montata un’arma simile ad una doppia mitragliatrice mentre sul sinistro sono presenti quattro missili.
In ogni caso il robot mi piace, anche se sicuramente poteva essere fatto meglio, ma ha molti punti a suo favore: essendo di classe elevata ha parecchi snodi e punti mobili: i piedi sono su ball-joint, le ginocchia si possono piegare all’indietro di poco più di 90° (per fortuna niente zampe di gallina dello Starscream dei film), il bacino è su ball-joint anch’esso, i pugni ruotano completamente; gomiti, spalle e testa sono anche loro su ball-joint. in più, le ali sulla schiena del robot possono piegarsi all’indietro con un discreto raggio di azione. Infine, sulla schiena è presente anche una sorta di jetpack che simula quello che abbiamo visto nei film, anch’essi direzionabili.
La testa ricorda molto il G1 con il suo classico casco nero e il volto argentato. Gli occhi sono dipinti di azzurro e il viso ha un’espressione statuaria, quasi indifferente.
Molto apprezzabili le turbine sui pettorali che nuovamente citano il G1 così come le parti della cabina poste lungo il petto a simulare la punta dell’aereo.
Purtroppo anche questo modello come la maggior parte di quelli di classe superiore soffre di quella che chiamo la “sindrome dell’arto spezzato”, cioè alcune parti degli arti (in questo caso sia la parte superiore delle braccia che quella inferiore delle gambe) sono costituiti da giunture che vengono assemblate una a fianco all’altra anzichè essere messe in linea sequenziale (descriverlo è alquanto arduo, ma basta vedere un’immagine per farsi un’idea del concetto), dando così l’impressione che abbia braccia e gambe rotte.
Personalmente mi diverto a “correggere” questo che a me sembra una bruttura (magari ad altri piace, mi piacerebbe sentire altre opinioni), ma in alcuni modelli viene meglio che in altri. In questo caso le gambe possono essere facilmente ricostruite dando una maggiore altezza al robot (che già non è piccolo, si parla quasi di altezza leader) mentre le braccia verrebbero decisamente troppo lunghe e sproporzionate.
Tirando le somme, questo Kre-o mi ha soddisfatto al 90%, sopperendo a quelle che secondo me sono le mancanze del robot con una fantastica modalità aereo. Come dicevo prima, a parer mio questo set varrebbe l’acquisto anche solo per il bellissimo jet. E ovviamente per il kreon di Starscream! Gli amanti degli aerei non dovrebbero mai lasciarselo scappare!
Grazie a mentre83 per l'avatar!