SupremeStarscream
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5 Set 2012, 04:53 Eccoci ad una nuova recensione delle costruzioni Hasbro: il set Kre-o comprendente Optimus Prime e Megatron.
La confezione include, oltre ai due personaggi principali, quattro kreon e alcuni pezzi per costruire la facciata di una banca.
I KREON forniti raffigurano Optimus Prime, abbastanza differente da quello che si trovava nel set a lui dedicato: infatti questo non ha le ruote sulle gambe, non ha i tubi di scappamento sulle braccia e la pittura del torace è diversa... probabilmente raffigura l’Optimus Prime della serie Prime (scusate il gioco di parole). Come arma impugna un’ascia azzurro trasparente molto simile a quella del videogioco War For Cybertron. Nella confezione è incluso anche un corpo di ricambio di colore azzurro trasparente.
Abbiamo anche il kreon di Megatron, anche lui tratto dalla serie Prime. Il colore dominante è il grigio scuro, con il viso e alcuni particolari di grigio chiaro. Al posto della mano destra Megatron ha una spada viola trasparente dalla forma molto particolare. Anche lui come Optimus ha in corpo di ricambio, di colore viola trasparente.
Gli altri due kreon sono umani: uno rappresenta un poliziotto o una guardia giurata, con la divisa bli, gli occhiali da sole e un berretto con un simbolo Autobot sopra; in mano impugna un fucile a pompa. L’altro kreon umano rappresenta un rapinatore,vestito con pantaloni neri e camicia grigia, un passamontagna in testa e un elmetto. Come arma impugna un fucile mitragliatore.
I due kreon umani si sposano bene con l’ambientazione data: la BANCA può essere costruita in pochi passaggi, e pur essendo costituita essenzialmente da due muri e una porta, ci sono alcuni particolari interessanti: ad esempio sull’angolo troviamo un bancomat (raffigurato tramite un adesivo) e all’interno troviamo una piccola camera blindata. Come tocco particolare abbiamo un piccolo lampione, davvero carino.
Curiosità : nella confezione sono presenti due set distinti di adesivi, identici tra loro a parte gli adesivi della banca: in uno sono appunto presenti gli adesivi raffiguranti la porta blindata, il bancomat e l’insegna, nell’altro invece è presente solo un’insegna raffigurante il teschio di un dinosauro all’interno di una struttura. Che inizialmente dovesse essere un museo?
Passiamo ora ai due personaggi principali, partendo da MEGATRON.
La sua forma VEICOLARE rappresenta un carro armato, evidentemente alieno. Cominciamo subito con una piccola nota dolente: dopo il montaggio i pezzi avanzati sono davvero pochi, purtroppo sono tutti quelli delle giunture del robot. Come già detto in altra sede, la principale pecca di questa seconda ondata di Kre-o è il fatto che i veicoli non contengano nessuna (o quasi) delle parti delle articolazioni del robot, cosa che a me da abbastanza fastidio.
Tonando a noi, a parte i 14 pezzi che costituiscono lo “scheletro” del robot, i pezzi avanzati solo solo 4 e tutti di piccole dimensioni, per cui volendo possono anche trovare collocazione nel mezzo.
Il carro armato come dicevo è alieno, palesemente ispirato al videogioco War For Cybertron. Il mezzo è solido e compatto, nonchè credibile e ricco di particolari: quello che salta all’occhio subito è certamente il grosso cannone, che può sollevarsi e abbassarsi con un range di circa 45°. Sui lati abbiamo dei grossi cingoli, simili a quelli di Scavenger, molto ben fatti e funzionali. La cabina ha una forma simil-priamidale, e si apre spostando tre pannelli. Sul retro del veicolo troviamo due piccoli razzi orientabili e un pianale circondato da artigli, forse per assicurare un eventuale carico. Il simbolo Decepticon, in rilievo su un mattoncino viola trasparente, spicca nel mezzo della cabina.
Insomma, davvero una bella rappresentazione di Megtron carro armato, fortunatamente non presa dal film ma dalla recente serie di videogiochi.
Il ROBOT si ottiene dopo un discreto montaggio che lascia da parte solo una decina di pezzi (anche in questo caso facilmente integrabili) e a parer mio non assomiglia a nessuna delle incarnazioni di Megatron che si sono viste finora. La testa è la stessa della sua precedente versione, colorata però diversamente: il casco è grigio chiaro, il viso è argentato e gli occhi rossi. Le spalline sono orientabili e troviamo su ciascuna un simbolo Decepticon ricavato da adesivi. Al centro del petto si trova invece il pannello viola trasparente con il rilievo il simbolo di fazione.
Le gambe sono solide e le ginocchiere ad artiglio coprono la visuale sulla giuntura del ginocchio conferendo più omogeneità all’arto, e sono anche belle da vedere. Le braccia sono asimmetriche: mentre la sinistra come mano ha tre semplici artigli indipendenti, la destra ha un artiglio inferiore mentre la parte superiore è costituita dal grosso cannone principale del carro armato e dai due missili che si trovavano sul retro. Forse avrei preferito una più canonica arma a braccio, ma anche questa scelta non è malvagia. Sulla schiena troviamo due ali decorative che, seppur con le debite proporzioni, mi ricordano quelle di Sixshot G1. Purtroppo nel robot non trovano spazio i cingoli, particolare che apprezzo molto in Hightower. Nonostante questo lo giudico un buon robot che, seppur in una forma inedita, incarna bene le caratteristiche basilari del personaggio.
Parlando invece di OPTIMUS PRIME, la sua forma VEICOLARE è ovviamente quella di una motrice, in particolare è preso dalla serie Prime. Come tristemente consueto, la maggior parte dei pezzi avanzati sono quelli che costituiscono le articolazioni del robot. A parte questi avanzano anche 8 pezzi di piccole dimensioni, che trovano facilmente collocazione sul mezzo.
Come dicevo la forma è ispirata alla serie Prime, purtroppo questa forma non mi piace affatto, ma devo dire che comunque è realizzata discretamente bene. Abbiamo le portiere che si aprono e il cofano che si ribalta in avanti, rivelando il “motore”. Al centro del cofano troviamo il classico simbolo Autobot rosso in rilievo su un pezzo blu trasparente, mentre sul tettuccio abbiamo degli adesivi che simulano le luci e altri due simboli Autobot (sempre adesivi). Purtroppo la figura è parecchio sbilanciata, poichè il frontale è massiccio e ben fatto, mentre il retro è davvero scarno e povero di particolari... e di pezzi. Il frontale infatti è largo circa 6, mentre il retro appena 2 (senza contare le ruote). per ovviare al problema utilizzo i pezzi avanzati per “rimpolpare” il retro, ma avrei preferito che ci avessero pensato in fase di progettazione, magari usando le parti delle articolazioni del robot che avanzano.
Dopo aver smontato e riassemblato il tutto possiamo ottenere il ROBOT con un disavanzo di una ventina di pezzi. Purtroppo questi sono quasi tutti di grandi dimensioni o con una forma particolare, quindi è difficile trovare loro una collocazione nel robot.
Come forma è senza dubbio preso anch’esso dalla serie Prime, dato che si notano le spalline caratteristiche e il busto molto largo in cima e stretto in basso. La testa è la stessa dell’Optimus con rimorchio della prima wave, con l’unica differenza nella colorazione molto più chiara.
Le gambe sono ottime, con una forma dei piedi ben definita e due coppie di ruote vicino ai polpacci. Le braccia, a parte le spalline caratteristiche, sono un po’ anonime, complici anche le mani che sono le uniche di questa seconda ondata ad essere dei semplici pugni. Il torace presenta un notevole tocco: i classici finestrini sono realizzati con due pezzi a “bandiera” con sopra due pezzi piatti trasparenti. Al centro c’è il logo Autobot rosso sul mattoncino blu trasparente. Dietro la testa si possono notare i tubi di scappamento, secondo me però sono oltremodo ingombranti e poco stabili. Sulla schiena troviamo le portiere, attaccate tipo ali ma che non si notano guardando il robot di fronte.
Per ovviare ai tubi di scappamento, ho attaccato quelli piĂą sottili alle portiere in modo che sporgano poco oltre le spalle, e ho spostato lateralmente quelli piĂą grossi, dando maggior respiro alla testa. Come Arma Optimus ha una inedita pistola sparante a molla, azionata grazie alla pressione verso il basso del retro del missile una volta caricato.
La posabilità è quella classica della serie: le articolazioni di piedi, ginocchia, anche, gomiti, spalle e testa sono su ball-joint quindi molto libere.
Parlando per un attimo dell’arma di Energon (quella che si può assemblare collezionando i pezzi in ciascuna uscita di questa seconda wave), credo sia espressamente fatta per questo Optimus, dato che è l’unico ad avere dei pugni normali e l’ama può essere attaccata al braccio senza sforzo.
CONCLUDENDO, questo set mi lascia molto perplesso. Megatron sicuramente è un’ottima figura in entrambe le modalità , ma il robot non assomigliando a niente di conosciuto potrebbe far storcere il naso. Optimus è di contro decisamente scialbo (non brutto, ma “inutile”) ma ha dalla sua parte una maggiore esposizione mediatica grazie alla serie Prime. In più è il più adatto ad impugnare l’arma Energon definitiva nel caso si acquistino tutti i set.
Vi consiglio di vagliare bene i pro e i contro del set, ma personalmente il solo Megatron fa pendere la bilancia verso una valutazione positiva.
Grazie a mentre83 per l'avatar!