SupremeStarscream
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#p146920 • Pubblicato il:
6 Set 2012, 05:03 Benvenuti a questa nuova recensione dei mattoncini da costruzione made in Hasbro.
Il set in questione si compone di due figure delle dimensioni di un basic, quattro kreon e un paio di piccoli accessori.
Partendo come di consueto dai KREON, andiamo ad esaminare prima quelli robotici: Wheeljack è davvero molto ben fatto, con il corpo, le braccia e le gambe bianche e il bacino, il casco, le mani e le ali nere. Sul petto è disegnata la cabina del Wheeljack G1, con un simbolo Autobot al centro. Il casco è forse un po’ troppo grande, dando al personaggio un’aria Super-Deformed tanto cara a molti anime demenziali Giapponesi, ma nel complesso ci sta bene. Se le ali fossero state di plastica blu trasparente anzichè nere sarebbe stato davvero il massimo, ma anche così è un kreon davvero ottimo.
Knock Out è chiaramente ispirato alla serie Prime, con il colore dominante rosso scuro per tutto il corpo ad eccezione delle mani e del viso grigi. Sul petto sono dipinti i particolari del corpo del robot e in mano impugna il suo caratteristico bastone, di plastica viola trasparente.
Passando ai kreon umani, il pilota di Wheeljack indossa una tuta da corsa verde pisello e un casco bianco con visiera trasparente; in mano impugna una pistola automatica. Il pilota di Knock Out ha una tuta da corsa grigia con casco dello stesso colore, con visiera rossa trasparente. Sul viso si possono notare una cicatrice a forma di X sotto l’occhio destro e un buffo cerotto sul naso. In mano impugna un coltello da caccia, seghettato su un lato.
Stranamente in questo set è presente il corpo di ricambio trasparente per il solo Wheeljack, di colore blu.
Il set comprende anche due accessori: una transenna (costituita da 7 pezzi) e due coni arancioni. Accessori pressoché inutili secondo me, che non aggiungono nulla.
Passiamo ora ai personaggi principali, parlando prima dei VEICOLI. Qualche considerazione comune: le due auto sono piccole e purtroppo le ruote sporgono parecchio. Complice anche la forma aerodinamica dei mezzi, piĂą che auto da corsa sembrano delle rally buggy. Non hanno alcuna attinenza alle loro controparti televisive se non per i colori.
Per entrambi i pezzi avanzati sono solo quelli dell’endoscheletro del robot, cosa comune a tutta questa seconda ondata di Kre-o.
WHEELJACK conserva i colori canonici, con il suo bianco dominante e i suoi adesivi rossi e verdi su cofano, retro e alettone. Il muso è abbastanza largo, mentre il retro dell’auto è molto stretto, dando una forma a “pera” al veicolo guardandolo dall’alto. Le portiere, apribili, sono costituite da dei pezzi triangolari, scelta che mi lascia abbastanza perplesso. Il tetto è apribile e si può inserire il kreon... peccato che incastrarlo seduto sia un’impresa titanica anche smontando il parabrezza, grazie ad una conformazione del pianale non proprio congeniale (si usa un pezzo obliquo proprio al centro della cabina). Sul retro del veicolo abbiamo l’alettone, regolabile in altezza e un simbolo Autobot in rilievo su un cubetto blu trasparente. La cosa che mi lascia più perplesso, però, è decisamente il tetto: sopra sono montate due grosse armi a doppia canna.
Insomma, questo veicolo sarebbe anche carino se non avessero messo il nome Wheeljack, che con il personaggio ha in comune solo i colori.
KNOCK OUT ha una forma molto simile a quella di Wheeljack, con qualche particolare diverso sul cofano e sul tettuccio. In fase di costruzione infatti sembra di costruire due veicoli identici, a parte alcune fasi finali.
I colori sono più o meno quelli del personaggio della serie Prime, con l’aggiunta di strisce e decorazioni gialle. Gialli sono anche i cerchioni delle ruote. Il look è decisamente scarno, il cofano sembra incompleto tanto è stretto. Le portiere hanno la stessa forma di quelle di WJ, ottenute con pezzi triangolari. Anche la cabina, accessibile anche qui sollevando il tettuccio, presenta la stessa identica forma e quindi anche gli stessi problemi. Anche Knock Out sul tetto monta un’arma: una grossa pistola sparante (a molla) con sopra un simbolo Decepticon, in rilievo su un pezzo viola trasparente.
Fortunatamente ha qualche piccolo particolare in piĂą: ha dei fanali sia davanti che dietro, cosa che mancava completamente su Wheeljack.
Passiamo ora ai ROBOT. Come considerazioni generali, entrambi hanno in comune le stesse articolazioni date da ball-joint, quali piedi, ginocchia, anche, gomiti, spalle, testa e bacino. Pur essendo della stessa classe di Stealth Bumblebee, i robot sono un poco più massicci, quindi si ha meno l’impressione di uno scheletro con attaccati pochi mattoncini a caso. Purtroppo, come gli altri personaggi che condividono l’articolazione del bacino, anche questi soffrono della “sindrome di Prowl”, cioè un torace stretto e un attacco per la testa eccessivamente alto, che fa sembrare le braccia uscire da un punto un po’ troppo basso.
Infine, seppur sulla scatola è raffigurato Wheeljack in robot e Knock Out in veicolo, non è possibile (teoricamente) fare una cosa del genere perchè le due figure condividono un pezzo. Essendo un pezzo piccolo e decorativo ovviamente si può tralasciare di inserirlo in uno dei due personaggi, ma proprio essendo piccolo bastava metterne uno in più e nnon ci sarebbe stato questo “problema”. Sarò puntiglioso, ma a mio parere questo denota una mancanza di cura nei dettagli.
WHEELJACK ha un aspetto abbastanza caratteristico: i colori delle giunture si notano, ma è comunque il bianco a farla da padrone. Una cosa che ho apprezzato è il fatto di avere tutti i pezzi con gli adesivi verde e rosso sulle gambe. Le braccia di contro mi lasciano perplesso: sono ben fatte, ma sugli avambracci monta un cannone a doppia canna. Questa soluzione sarebbe stata ottimale per un Bumblebee Prime, ma con Wheeljack non ha la minima attinenza. particolari di pregio sono la testa, ottimamente scolpita e richiamante il G1, e le alette dietro la schiena, parzialmente regolabili. Grazie ai molteplici snodi è possibile ottenere delle gustose pose da battaglia che nascondono parzialmente alcuni difetti.
KNOCK OUT è invece abbastanza anonimo. I colori sono sicuramente quelli della serie Prime, così come la testa ottimamente scolpita e colorata, ma le similitudini finiscono qui. le parti decorate del cofano finiscono sulle gambe, le spalle sono assolutamente scoperte, i finestrini sono montati sulle braccia e sull’avambraccio destro è montato il cannone sparante. Dietro la testa ha anche un pannello verticale con due piccole griglie, di cui non capisco assolutamente l’utilità . Insomma, questo robot si chiama Knock Out solo per testa e colore.
CONCLUDENDO: a mio parere è inaccettabile affibbiare nomi a dei veicoli e robot generici solo per il colore della carrozzeria. Wheeljack in robot ha qualcosa in più che possa richiamare il G1, ma comunque sono troppi i particolari casuali e non si può fare a meno di pensare che sicuramente potevano fare di più. Molto di più. Certo, non è tutto da buttare e spunti interessanti e giocabili ci sono, ma anche se siete fan sfegatati dell’uno o dell’altro personaggio, questo set potrebbe farvi cambiare idea. Valutate molto bene prima dell’acquisto.
Grazie a mentre83 per l'avatar!