Mudslinger e i suoi Destructicons , insieme a DoubleClutch & rallybots, sono la seconda ondata di 5pack appartenenti alla sottolinea powercore combiners. Se vogliamo questa wave rappresenta una “prova di maturità” per la sottolinea, sia per i 5pack che per i 2pack ; vediamo insieme se si è confermato su quanto di buono ci ha fatto vedere bombshock e se si è lavorato per migliorare di difetti del deludente, in parte, Skyburst.
Iniziamo l’analisi della modalità veicolare.
Mudslinger si presenta come un monstertruck, certo un minimonstertruck dalle dimensioni di uno scout, oltre esser imponente nel look, lo è anche nella massa. Difatti prendendolo in mano si nota un peso maggiore rispetto skyburst e bombshock.
Ho parlato del look, infatti Mudslinger si presenta di un bel colore verde acido, con fiancate azzurro elettrico e ovviamente parti del motore, sospensioni e barre di supporto laterali di un bel grigio.
Nel complesso ricorda davvero uno dei “mostri” che popolano le arene americane, grossi , pesanti e dai colori sgargianti.
Ad una più attenta osservazione si notano i particolari scolpiti, che sono elevati per questa classe, le fiancate sono ricche di particolari realistici, ma secondo me, è degna di nota la cabina di pilotaggio, e in generale la parte anteriore del veicolo, con il motore a vista perfettamente scolpito e ricco di particolari.
Le ruote sono grosse e solide, ma ovviamente sono in plastica e non in gomma (ci sarebbe piaciuto a tutti credo^^)
L’unica cosa che forse disturba un po’, è la presenza di una vite in bella vista sul paraurti anteriore, forse con maggiore attenzione si sarebbe potuto evitare.
I perni della combinazione sono ottimamente armonizzati con il veicolo, ovviamente il colore verde-acido blu-elettrico non è disturbato dalla presenza di perni azzurrini (almeno non come vederli sul rosso di smolder). Due finiscono sotto il veicolo, armonizzandosi come detto con la trasformazione, difatti sono il terminale alle “barre di supporto” degli ammortizzatori delle ruote anteriori.
Altri due invece sono messi in bella vista sul retro del veicolo, ma non disturbano la silouette del mezzo in alcuna maniera, anzi forse lo allungano leggermente.
Una chicca del modello è invece il meccanismo che forma gli assi delle ruote posteriori (gli avambracci di mudslinger in questo caso) hanno un piccolo giogo che permettere di simulare abbassamento o il sollevamento delle ruote, proprio come i monstertruck reali.
Il disguise del robot invece è ottimo, sempre tenendo presente che si parla di uno scout o di qualcosa leggermente più grande. La parte superiore e anteriore non mostra alcun indizio sul robot che si andrà a formare, mentre girando il veicolo e guardandolo dal basso, si notano solo i pugni e gli avambracci del robot.
Se vogliamo esser pignoli, guardando con sguardo “clinico” si nota anche la testa che andrà a formare il gestalt. La cosa divertente che ho notato è che è possibile estrarla e ribaltarla sul davanti al posto del paraurti.
Quello che ne esce fuori è stranamente appagante e non rovina l’estetica del veicolo…praticamente un grosso monstertuck con davanti la testa da “caprone” o di ariete da utilizzare in qualche “destruction derby” tanto seguiti oltre oceano. A scimmiottare un po’ i truck reali che mettono sul davanti le corna da bisonte.
In questa modalità mudslinger ha una presa minicon sulla parte anteriore.
Insomma la modalità veicolare è indubbiamente promossa, e segna sicuramente un passo avanti rispetto al robot disteso con sopra un cannone di bombshock.
La trasformazione
Bisogna iniziare tirando in avanti le “rollbar” che terminano con i quadrati di interconnessioni poste sotto al veicolo, questo darà modo di poter liberare le braccia dei due perni laterali che le tengono fisse a fare gli “assi” del veicolo. Bisogna ruotare in alto le ruote anteriori a formare le spalle. Questo metterà automaticamente in asse le braccia con il corpo. Richiudere le rollbar per bloccare le braccia alle spalle. Con il classico movimento rotatorio di 180°, a cui ormai tutti i tf con alt mode veicolare ci hanno abituato, staccare il retro del truck e della cabina, che andranno a formare gambe e piedi del robot. A questo punto un ulteriore rotazione del bacino ci permetterà di allineare le gambe al busto. Infine prendere il motore e tirarlo verso l’alto, mostrando il volto di mudslinger.
Anche qui la trasformazione è facile ma ingegnosa, diciamo che possiamo dire di esser evoluti dalle trasformazioni simil scout energon ad un livello quasi prossimo agli scout della serie ROFT.
Robot Mode
In robot mode ci troviamo di fronte ad un scout decisamente massiccio e dalle forme accattivanti.
Ai colori che dominano il disguise, quindi al verde al blu elettrico si somma il grigio delle parti robotiche che non stona per nulla.
Parlavo di forme accattivanti, difatti guardandolo penso che un transformes nato da un monstertruck non possa che non esser fatto cosi. Spalle grandi formate dalle ruote del truck, busto pieno dove svetta il grande paraurti anteriore, braccia lunghe, quasi fino alle ginocchia, che danno a mudslinger davvero la posa da “bruto”. E soprattutto, ulteriore paio di ruote sugli avambracci, veramente come per dire “io sono POTENTE”.
Le gambe sono corte e ben piazzate, insomma tutta la forma generale trasuda lo spirito dell’alt mode.
Il visto è ben scolpito con occhi rossi che non sono verniciati ma incassati all’interno delle plastiche che formano il “cranio-motore”.
Non stonano nemmeno i due perni di combinazione che fanno bella mostra sopra le ginocchia, come detto non stonavano in modalità Veicolare, e nemmeno in modalità robot, anzi sembrano quasi che facciano parte integrante della figura.
Insomma se l’idea del progettista era dare al robot tutta la forma e potenza di un monstertruck c’è davvero riuscito.
Insomma che dirvi avrete capito che secondo me , mudslinger è davvero un piccolo capolavoro di semplicità, soluzioni tecniche comunque buone, e soprattutto una linea dell’alt mode e del robot mode che da davvero l’impressione di potenza.
Decisamente una spana sopra sia a bombshock e sia a skyburst (qui ci voleva poco però)
Droni
Parliamo dei droni ovvero i destructicons.
Sono tutti e 4 ben riconoscibili, e ben 3 di loro sembrano esser in scala con mudslinger nel dettaglio abbiamo:
Un truck con gancio per il trasporto dei mezzi, ovviamente l’unico a non esser in cala. Se vogliamo è il più fiacco dei 4 per lo sculpt, ma insomma carino nella sua colorazione bianca con inserti gialli e marroni. E soprattutto per i 4 missili che porta sul suo retro.
È dotato di una presa minicon a scomparsa .
Una dunebuggy, veramente carina e ben fatta, armata fino ai denti, tiene lo schema cromatico del suo “gemello” ( il truck) quindi bianco e marrone, ma con inserti viola e grigio. Veramente veramente ben fatta, con persino i sedili scolpiti.
Un furgoncino blindato, con dei razzi al posto del motore, credevo fosse un mezzo inventato, e invece cercando per rete ho visto che nei destruction derby da cui viene il set, esistono questi mezzi blindatissimi, con dei motori a turbina che vengono lanciati a folle velocità contro altri autoveicoli nelle arene.
Lo schema cromatico è il viola con inserti grigi
Una macchina con il rostro, la mia preferita, uno sculp eccellente, forma accattivanti e un rostro per speronare altre macchine (anche essa esiste come tipologia di mezzo usato nelle arene reali)
Insomma veramente un bel set, compreso mudslinger potrebbero stare tutti e 4 in un arena di destruction derby e confondersi in maniera soddisfacente.
Modalità combinata
Per trasformare mudslinger nel modalità combinata, partendo dal robot mode, bisogna fare alcuni passaggi, come per riportalo in modalità monstertruck. Il busto va separato di nuovo in due parti e ruotata la parte inferiore di 90° in modo da rimetterlo in linea con la parte superiore, come in modalità veicolo.
Le spalle invece restano ferme nella modalità robot e le braccia vengono ruotate fino ad esser accartocciate sopra di esse. I perni di combinazione si spostano verso l’esterno. Cosi ne escono due pallone formate dalle ruote del truck, veramente veramente possenti.
Le gambe ruotano anche esse di 180° su se stesse, ma anche di 90° sul proprio asse, formando la parte delle gambe del gestalt.
In finale si reinserisce la testa di mudslinger nel motore e ruotando il grosso paraurti esce fuori la testa del gestalt.
Si passa ad inserire i droni, il camion e la dunebuggy siventano le braccia, devo dire entrambe molto cattive. Con solo due lunghe dita artigliate. Degna di nota è il braccio formato dal camion, con dita affilate come lame e dei missili sui lati.
Le gambe vengono formate dal furgoncino blindato e della macchina con il rostro, anche quest’ultima ha davvero una bella forma e un automorph molto particolare.
In questa modalità il gestalt dispone di 4 prese minicon sugli arti, mentre caratteristica comune a tutti i leader dei 5 pack, nessuna presa minicon sul torace.
Degna di nota è il disengo della testa del gestalt, dalle forme vagamente “sauresche” con il muso allungato, e un ghigno maligno, davvero ben scolpita.
Dopo questo inizio recensione molto entusiasta però qui devo elencare alcuni lati negativi, che escono fuori in modalità combinata.
A prima vista l’insieme è molto buono per l’osservatore che non lo ha trasformato ma secondo me ci sono tre difetti fondamentali:
1)l’accostamento cromatico forse poteva esser fatto meglio, i droni hanno tutti colori scuri, viola, marrone, grigio e bianco principalmente, che cozzano un attimo con il verde acido del loro leader.
2)la trasformazione di mudslinger in modalità “corpo centrale” lascia un po’ a desiderare. Cioè immaginatevi di prendere il truck visto dall’alto, e ruotare di 90° verso l’alto le ruote e la parte anteriore, certo la superficie del truck aumenta in maniera vistosa, ma purtroppo per quanto lo scout è massiccio, non gode ancora di mass shifting e quindi vi trovate un robot che a prima vista sembra largo e possente, e poi lo mettete di profilo e vi sembra piatto come una soiola.
Abbiamo sempre discusso in maniera negativa di alcuni “zainoni” e non mi sarei mai aspettato di dover rimpiangere una sua “non presenza”.
Fortunatamente proprio dietro la schiena, come skyburst, abbiamo una presa minicon, aggiungendone uno, si crea quel minimo di spessore per poter dire “ecco adesso sei davvero possente”. Ho provato sia con caliburst che con chopster, e devo dire che l’effetto è veramente buono, soprattutto con caliburst che fa svettare il suo cannone dalle spalle del robot.
3) purtroppo ripiegando le braccia sopra le spalle, le mani di mudslinger fanno capolino e sono riconoscibili.
In finale, un kit molto molto curato riguardo ai singoli elementi, sicuramente è un grosso passo avanti rispetto ai due 5pack della prima wave, ma purtroppo in modalità combinata ha qualche difettuccio che era nascosto ed esce fuori solo se si mette mano alla trasformazione. Sicuramente è un kit da avere obbligato per chi piace la serie, per chi invece vuole iniziare con un 5pack sono indeciso se consigliare questo o ancora bombshock. Per un semplice accostamento cromatico.
Se il verde acido non vi disturba allora sicuramente potete prendere questo.
Ovviamente in attesa di prendere in mano doubleclutch.