Nella lenta opera di riproposta dei personaggi classici in nuova salsa nostalgica, Windcharger, forse il più anonimo fra gli originali Minibot G1, fa la sua comparsa nella classe Scout degli Reveal the Shield.
Finora le rivisitazioni dei Minibot hanno toccato quasi TUTTE le classi possibili, eccetto i Leader: da Powerglide Ultra, passando per Seaspray Voyager ( "adottato" dalla linea Hunt for Decepticon ) e i deluxe Bumblebee ed il Warpath a venire, fino ai Legends Brawl, Beachcomber, etc.
Sebbene i Legends erano già begli omaggi ai Minibots originali nella loro piccola statura, con i Scout direi che si raggiunge un equilibrio migliore, visto che rispetto ai Classic perlopiù deluxe stanno ad un rapporto equivalente con quello dei Minibot dell'84 con i gli Auto(ro)bot dell'epoca, anche se, per dovere di scala, l'ideale sarebbe il Bumblebee Classic, nella sua forma di deluxe bassino.
Windcharger, come tutti gli scout ormai da Rotf a questa parte, si presenta in forma robotica già dalla confezione. Il simbolo/gimmick della serie è riadattato alle sue misure, più piccolo ( sul petto-cofano ), ma su una sagoma quadrata come i rub sign originali, non come quelli sagomati intorno allo scudo dei deluxe.
Lampo si presenta bene, come un bel robot antropomorfo ( tranne solo per le braccia un po' lunghette ) con i tratti distintivi del personaggio G1 originale, ovvero la carrozzeria dell'auto rossa sul corpo grigio, le gambe con sugli stinchi il lunotto posteriore coperto nero, e la testa "quadrata".
Nello specifico, il robot cita molto il giocattolo originale, con le succitate gambe con inoltre le cosce con righe orizzontali scolpite e pure dei "bottoni" all'altezza delle anche, e le ruote anteriore sopra le spalle, rivolte verso avanti (non come nel settei del personaggio tv, che pareva le avesse verso dietro), ed ovviamente con il tettuccio dell'auto appeso sulla schiena, mentre cita il design del cartone per la testa, ovviamente, visto che quello del giocattolo era un visore ed una mascherina e basta.
E' da sottolineare però come la testa sia "piccola" rispetto al corpo, dandogli un aspetto slanciato, mentre una testa più grande forse avrebbe ricordato meglio come in realtà dovrebbe essere un tf più piccolo rispetto alla media degli altri deluxe....
Le libertà che si prende questa versione aggiornata rispetto all'originale sono sugli avambracci, ora grigio scuro con le portiere dell'auto rivolte verso indietro, anziché ai lati esterni, e sopratutto sul petto, qui formato dal cofano abbassato parallelo al pavimento come i più noti Jazz e Prowl.
Questa soluzione è sia necessaria, visto che nel Windcharger G1 il cofano restava fermo dietro il testone del robot, che comunque semi-citazionista, dato che nel settei Lampo aveva nel petto una sporgenza che mimava i succitati petti di Tigre e Pantera, dato che se non ricordo male in qualche animazione della trasformazione si alzava pure a coprire la testa.
Quella sporgenza, a volte, è stata fatta passare anche come il generatore del campo magnetico di Windcharger ( ah, bei tempi quando i primi Tf avevano ognuno il loro "super-potere"! *___* ), ma questo scout invece cita questa immagine per la sua gimmick:
[img2]http://tfwiki.net/w2/images2/7/7a/UltimateDoom2_Windcharger_tractorbeam.jpg[/img2]
Abbiamo quindi degli avambracci che "a riposo" hanno dei piccoli cannoni montati, e poi nascondendo le mani, escono questi "generatori elettromagnetici" presi di peso dalla succitata immagine. Una gimmick davvero carina. ^_^
I cannoni montati sugli avambracci, inoltre, fanno parte della recente gimmick dei Nest ed HuntDec, i cosiddetti "C Joint", e sembrano maniglie cui si possono applicare le armi che hanno appunto gli agganci a forma di "C", rendendolo compatibile anche se Wincharger stesso non ha alcuna arma sua da montare.
Infine, sottolineamo come il rosso della carrozzeria sia bello lucente e non plasticoso ( anche se le piccole mani aperte un po' si confondono ), e che la struttura posteriore dell'auto sulle gambe slitta sul lunotto nero verso l'interno, rendendo le gambe inferiori meno grosse. ^_^ Ottimamente posabile un po' dappertutto, tranne che per il bacino.
La trasformazione cita ampiamente quella originale, con il solo cofano che si alza come aggiunta, con le le spalle che si alzano per chiudersi, mentre le ginocchia ruotano verso indietro diventando il retro dell'auto.
Il veicolo è una generica muscle car rossa, che cita grossomodo la modalità alternativa originale di Windcharger, tranne che per i finestrini sopra il tettuccio, qui assenti. Un po' anonima, ma graziata dalla succitata carrozzeria rosso brillante, l'auto ha un disguise decente anche da sotto, con visibili le cosce, il torso e la nuca del robot.
Ben dipinta davanti, con paraurti grigio, fari argento e griglia nera, ma non molto dietro, con praticamente tutti i dettagli color nero.
Insomma, un bel tf, semplice ma classico, che vive anche lui del carisma del suo omonimo, graziato dalla gimmick carina sugli avambracci. Consigliato anche ai non nostalgici. ^_^