Dopo
Jazz ( senza contare la caterva di nuovi stampi già usciti per la linea
Generations) ecco per
Reveal the Shield, un altro classico
Auto(ro)bot del biennio iniziale
G1, ovvero
Tracks! A differenza di Jazz che ha uno stampo dedicato solo per se' (almeno per ora, poi chissà...), con Tracks hanno ben pensato di sfruttare la somiglianza con
Wheeljack G1 per sfornare uno stampo che, con lieve modifiche, vada bene per entrambi i personaggi, come già successo per i fratelli
Sideswipe e
Sunstreaker.
Tracks in forma d'
auto ovviamente non è la mitica
Corvette Stingray dell'85, ma è comunque una signora
auto sportiva, le cui forme ben ricordano la modalità alternativa dell'originale
Puma. Se Jazz un po' poteva essere penalizzato dal bianco, che difficilmente rende bene con la plastica che usano, il blu scuro della carrozzeria di Tracks invece rende ottimamente, e pure i dettagli sono meglio disposti e dipinti, con fari griglia e cerchioni argentati. Al posto della fiammona dipinta sul cofano, Tracks si ritrova una serie di tribali oro e rosso che ne imitano le forme, citandola: devo dire che inizialmente pure io ho storto il naso, ma poi mi ci son abituato, trovandola una buona modernizzazione del classico disegno, tipico della linea
Classic Usa. ^_^
I vetri, infine, sono in plastica trasparente nera, il
rubsign sopra il tettuccio come nel G1 ed il disguise da sotto molto buono, con di riconoscibile appena bacino e gambe inferiori. Poco in
disguise sono i missilini che finiranno sulle spalle del robot, da attaccare subito sotto le portiere dell'auto: peccato non abbiano trovato una sistemazione migliore, ma vabbè. L'auto, inoltre, da' l'idea di essere leggermente più grande di Jazz, essendo più lunga e larga.
Ovviamente non poteva mancare la particolarità che rendeva unico il modellino di Tracks G1, ovvero la sua
modalità ibrida di auto volante! Ciò si effettua togliendo i suddetti missilini, inserendoli sulle spine di un apposito pannellino girevole nella parte posteriore della carrozzeria, abbassando e dispiegando le portiere, piccole ali bianche interne comprese.
Il risultato finale, però lascia un po' a desiderare: l'auto senza le portiere sembra mezza nuda, le portiere come ali, con il loro pezzo centrale blu stonano, e i razzi sulla parte posteriore sono decisamente piccoli. Niente a che vedere con l'eleganza del G1 originale, dove le ali erano tutte bianche, le ruote posteriori si alzavano ed uscivano le braccia a mimare due razzi ulteriori. Certo, il G1 aveva il modulo aggiuntivo più i due missiloni sparanti, mentre qui i missili possono "nascondersi" nell'auto....
Ufficiosamente, si possono ruotare verso il basso le ruote posteriori, mossa che da una parte migliora il velivolo ma dall'altra aumenta il senso di vuoto nelle parti laterali del mezzo. E' possibile inoltre prendere il fucile del robot nascosto nella parte posteriore del mezzo ed inserirlo da sotto nello stesso foro in cui è riposto quando è dentro l'auto, proprio come succede nel Tracks G1.
Con tutta quella roba sotto la parte posteriore del mezzo, manca qualcosa sotto quella anteriore perché, quando poggiato su un piano, sia parallelo al terreno... Insomma, il tocco che avrebbe "salvato" questa modalità ibrida sarebbe stata la possibilità di ruotare pure le ruote anteriori, a mio avviso! Ruote che nel remold di Wheeljack saranno mobili, mentre qui sono fisse... mah... Comunque già con queste modifiche è accettabile, ma la vera mancanza sono le portiere interne non bianche: difetto non corretto neanche dal set di Reprolabel uscito per questo modellino. :-/
La
trasformazione in robot è sputata al G1, con solo la differenza delle braccia che invece che essere sotto l'auto sono ripiegate lungo la parte posteriore della carrozzeria che si solleva e finisce dietro la schiena. Per il resto, il cofano si allunga e divide divenendo le gambe, ed il bacino ruota di 90°. Come per Jazz, però, la sorpresa della trasformazione è nell'automorph per far uscire la testa, qui ancora più raffinato ed elaborato: bisogna infatti spingere verso l'alto il tettuccio/petto, non solo per far spuntare il capo, ma anche per allargare il torso!!! Anche qui, non fosse per tutto il resto, consigliere questo giocattolo solo per questa ottima gimmick aggiuntiva! ^_^
Infine, i missili si agganciano su un apposito pannello grigio che spunta dalla parte posteriore della carrozzeria e si aggancia dietro la schiena del robot.
In quanto fedeltà all'originale, neanche Tracks scherza in
forma robotica! I piedi piatti, il cofano dietro le gambe, le ruote davanti le spalle, le ali che spuntano dietro di queste (con l'interno delle portiere nascosto, quindi più funzionale che non nella versione ibrida) e la testa, con la faccia senza la mascherina come il cartone, ma con la "fronte" con i dettagli verticali in risalto come il giocattolo. ^_^
L'unico cambiamento è la parte posteriore della carrozzeria, che nel G1 rimaneva "appesa" dietro la testa, con tanto di modulo grigio con i cannoni bianchi sopra, mentre ora si adagia parzialmente alla schiena, con il suddetto pannello grigio che mima il modulo con sopra i cannoni.
Purtroppo questa è l'unica parte debole del modellino, visto che il pannello si aggancia a malapena, in verità, alla schiena di Tracks, risultano quindi estremamente ballerino. Ballerino per ballerino, tanto vale quindi staccare e rovesciare i cannoni, chiudere il pannello ed alzare un po' il retro della carrozzeria, tanto per farlo assomigliare di più al Puma originale, con i missili che fuoriescono dal retro... oppure mettere i missili sul pannello girevole per la modalità ibrida. 
*
*Errata corrige:
Inizialmente ho avuto difficoltà con questo pannello, visto che non mi restava agganciato, ma poi ho scoperto che per agganciarlo bene bisogna alzare ben su le ali/portiere, cosa che sennò ne impediva l'attaccamento alla schiena.
Parlando di armi, come accennato la pistola di Tracks è sapientemente nascosta nella parte posteriore interna, con la canna ripiegata. La pistola è nera con la canna argentata, e la forma arrotondata della canna ricorda sia la forma tozza del modello del cartone E soprattutto il lanciamissili di Wheeljack in cui sarà riciclata.
Anche la colorazione è ottima, e dopo il bel blu scuro ecco il grigio scuro delle gambe (come nel G1), gli avambracci e pugni neri, spalle, testa e ali bianche e dettagli in rosso su braccia, ali e gambe a ricordare gli adesivi del G1!
Infine, il tettuccio sul petto si può sollevare di 45°, principalmente per far meglio ruotare il bacino, ma credo sarà una mossa più apprezzata nel
remold di Wheeljack, così come purtroppo la statura non altissima (quasi una testa sotto di Jazz), ma comprensibile visto che è più largo che alto (senza contare l'ingombro del retro della carrozzeria). Peccato, visto che il Tracks originale era particolarmente slanciato, con il caratteristico tettuccio dell'auto minuto rispetto al resto del corpo, ma, a parte che poi, come già accennato, il tettuccio grande avrà senso nello stampo di Saetta, personalmente preferisco una versione "realistica" del petto formato da una parte effettiva dell'auto che non il tettuccio farlocco che aveva, ad esempio, proprio la versione Alternator di Tracks, particolare che non mi piacque già a quei tempi.
(Certo, anche Animated BB ha questo "difetto", ma in quel caso era una licenza poetica su un design volutamente superdeformed...

)
Insomma, un altro ottimo modellino, con una serie di particolari non perfetti ma perdonabili, visto che dovrà fungere anche per stampo di Wheeljack: immancabile in ogni collezione di amanti dei primissimi G1!! ^_^
PS
Ad averlo davanti agli occhi per giorni, di fianco a Jazz, devo dire che la bassezza di Track risulta fastidiosa anche per me, che inizialmente non ci avevo dato peso: credo che più che il tettuccio grosso sul torso, visto che ha braccia secche e gambe corte, il particolare che lo fa sembrare tappo è la testa, un cincinino troppo grande rispetto al resto del corpo facendo risultare così un tarchiato.
Oddio, però ha pure il petto che si allarga con l'automorph, quindi magari alla fine se si allungavano le gambe in qualche maniera, tutto risultava proporzionato, magari alla maniera di Jazz ripiegandole al massimo anzichè allungandole, ma purtroppo per fedeltà al G1 la parte posteriore dell'auto sulla schiena ruba un bel po' di plastica, quindi alla fine devo dire che non se la son giocata molto bene, visto che il retro è una citazione per il solo Puma ma che ne castra l'altezza, mentre per Wheeljack è un aggeggio in più assente nel G1, ma così gli permette di avere la stazza dell'originale.