La terza serie fu, puntate scalcinate a parte, semplicemente splendida. Ricordo che da bambino (sono del '79, per la cronaca) a parte il trauma della morte di Commander (capita solo dopo, come credo tutti, quando trasmisero la puntata del Cimitero degli Autorobots) molte storie mi parvero davvero splendide, e l'idea dei Quintessenziani completava il senso di tutta la serie. Le discese nel cuore di Cybertron, la Matrice come depositaria della coscienza di tutti i leader Autorobot... tanti spunti, riletti ancora adesso, sono decisamente maturi e ben più "science-fiction" delle stagioni precedenti.
Sono abbastanza sicuro che la terza stagione sia stata ridata almeno due volte su Odeon TV (ricordo di essere riuscito a registrare qualcosa in due passaggi successivi).
La quarta stagione, "Headmaster", invece mi fece schifo già allora. Soprattutto per il fatto che, avendo già i giocattoli (i "Leaderbot" erano nel catalogo GiG dell'87, sicuramente prima della messa in onda delle puntate in cui erano presenti) rimasi deluso dai quattro imbecilli protagonisti della serie, per non parlare di scene tremende come "lo scambio delle teste" o puntate scacciose. Transitato dai robottoni giapponesi classici con i TF e (in misura minore) Robotech, tornare alle urla per attivare armi e trasformazioni mi fece letteralmente schifo. Senza contare che i Distructor erano una manica di dementi (tolto Scorpion e Iperbot, unica innovazione narrativa = "cattivo ma onorevole" rispetto alle serie americane).
La quinta, Powermaster, era orrenda. Soprattutto per la mancanza di continuity, o tentativi improbabili della medesima, e per il fatto che il giocattoli facevano veramente ribrezzo (IMHO e scusate se la fuori ci sono dei fan dei Pretenders) a cui si aggiungeva la traduzione imbarazzante italiana dei nomi di alcuni personaggi (Super Commander? Reptilo?

). L'ultima volta che mi sono rivisto le puntate che ho registrate mi è venuto da piangere. Quello è stato il tracollo, almeno in Italia. Amen.
Scusate se sono andato off-topic in alcuni passaggi
Bye, E.