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Iscritto il: 31/03/2007
Località: Canegrate (MI)
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Episodio 58 (Stagione 3) - "No Place Like Dome"
Episodio 58 (Stagione 3) - "No Place Like Dome"
Storia (di MeGrimlock)
Quando un uragano minaccia di travolgere l'isola di Griffin Rock, Doc Greene implementa una nuova tecnologia capace di racchiudere l'intera isola dentro una cupola di forza generata da quattro giganteschi piloni arcuati che emergono dal fondale marino e si congiungono sopra l'isola.
Un componente cruciale guasto, però, costringe Boulder e Graham a recuperare un ricambio di emergenza tra le tecnologie avariate che sono state esiliate sulla Misfit Tech Island.
Sull'isola in questione, Cody nota che i marcatori, applicati per recuperare le tecnologie via teletrasporto, sono inspiegabilmente caduti quasi tutti a terra.
Ottenuto il ricambio necessario, il terzetto torna a Griffin Rock, dove la cupola viene finalmente attivata, tenendo a bada le forze elementali della natura che si scatenano in mare e in cielo.

A minaccia conclusa, dopo il discorso del sindaco Luskey, che si prende il merito per l'impresa, la cupola rimane comunque attiva, imprigionando di fatto la città.
Con orrore, Doc Green e la Squadra di Soccorso si rendono conto che nel computer che controlla la cupola è ora presente la coscienza informatica di Vigil, la fanatica Intelligenza Artificiale che vuole proteggere Griffin Rock a costo di imprigionarne per sempre gli abitanti.
Dopo essere stato esiliato sulla Misfit Tech Island, Vigil ha ripulito i propri sistemi dai "bachi" che lo avevano sconfitto, ha imparato a trasferirsi da un congegno elettronico a un altro, e ha teso la trappola della rimozione dei marcatori, in attesa di un "passaggio" per tornare a Griffin Rock tramite il ricambio recuperato da Boulder.
Dopo aver fuso i comandi di controllo della cupola, Vigil usa i generatori di atmosfera per narcotizzare tutti gli abitanti di Griffin Rock, e infine fugge trasferendosi all'interno di un drone di servizio.
I Rescue Bot Heatwave, Chase e Blades alloggiano Kade, Cody e Frankie nei propri veicoli, proteggendoli dal gas narcotizzante, e si gettano all'inseguimento di Vigil. Boulder e Graham restano invece sul posto, per analizzare i progetti della cupola e capire come rimuoverla.
Più astuto e determinato che mai, Vigil si trasferisce in ogni genere di veicolo per tendere trappole ai suoi inseguitori, mettendoli sistematicamente fuori gioco finchè solo Chase e Cody riescono a stargli alle costole.
Boulder ha però scoperto che Vigil mira al Laboratorio di Doc Greene, dove esistono comandi secondari della cupola, e da dove è possibile prendere il controllo dell'intero sistema informatico cittadino.
Neutralizzati Chase e un redivivo (ma ferito) Blades, Vigil si appresta finalmente al trasferimento finale della propria coscienza nel supercomputer del laboratorio.
Ma Frankie e Cody, prima di cadere narcotizzati, attivano un modellino di missile giocattolo, che intercetta la coscienza di Vigil e la trasporta fulmineamente fino alla "Zona A Impulso Elettromagnetico", dove ogni genere di tecnologia elettronica viene immediatamente disattivata.
Su ordine di Chase, il drone Diether disattiva la cupola, disperdendo il gas e risvegliando i cittadini.
Commento (di SupremeStarscream)
Trovo molto interessante un antagonista come Vigil, una I.A. programmata per la totale protezione delle persone che segue il suo programma un po' troppo alla lettera. Questa volta cerca la totale protezione tramite la combinazione di scudo protettivo sopra la città più abitanti tutti addormentati, quindi incapaci di causare qualsiasi incidente, come a sottolineare che qualsiasi piccola azione potrebbe essere potenzialmente pericolosa.
Non male anche come viene risolta la situazione: un po' troppo fantasiosa per il tempismo millimetrico che ci vorrebbe in realtà per una soluzione del genere, ma comunque buona come idea generale.
Nonostante i Bot siano un po' marginali, questa puntata è stata comunque godibile.
Commento (di MeGrimlock)
Frenetico e concitato "seguito" di una avventura che è già un classico, "No Place Like Dome" riporta in scena un villain che vuole solo il bene dei cittadini: solo una serie creativa come Rescue Bots poteva rendere credibile e godibile una simile premessa.
Ricco di suggestioni relative al classico tema dell'I.A. impazzita, anche questo episodio ne capovolge abilmente la prospettiva (Vigil è lucidissimo e non ostile) e riesce comunque a proporre una narrazione emozionante, generosa in sorprese, creatività e auto-citazioni di continuità (il Baby Robot, la Misfit Tech Island, la EMP Zone, lo Scrapmaster).

La cupola non può che richiamare "Under The Dome" (romanzo e serie tv), ma anche il film di The Simpsons, che comunque non detiene il record dell'originalità: di cupole simili ne abbiamo già viste fino alla nausea, dalla kryptoniana Argo della DC Comics alla Central City di Mister Fantastic nei fumetti Marvel, senza trascurare la parodia Disney tutta italiana de "La Gerusalemme Liberata".
L'animazione, che ha continuato a progredire in qualità dei dettagli, delle prospettive e della costruzione del movimento, rende particolarmente spettacolari l'emersione e la connessione dei quattro piloni, come anche le sequenze di fenomeni naturali del tornado (i fulmini, le ondate, la pioggia, il vento).
L'astuta evasione di Vigil dalla Misfit Tech Island preannuncia un cambiamento notevole in Vigil: gli autori gli impongono nuovi limiti che prima non aveva, e così facendo lo rendono persino più inquietante e spaventoso, grazie alla determinazione e alla versatilità con cui Vigil si dà da fare per superare detti limiti (con successo!).
Fino all'ultimo, con una certa inquietudine per gli sviluppi che ne conseguirebbero, ci si aspetta che Vigil finisca per possedere un Rescue Bot, ma gli autori restano fedeli alle premesse di "A Vigilant Town": Vigil è una IA terrestre, incapace di accedere ai sistemi della più avanzata tecnologia Cybertroniana.
L'atmosfera claustrofobica della Cupola è gestita in un ottimo crescendo, che va dalla prigionia alla narcosi collettiva, rilanciando poi con l'intera tecnologia di servizio cittadina che attacca i Rescue Bot, e culminando nella scena in cui anche gli ultimi due Cybertroniani rimasti restano paralizzati, dando la sensazione che ogni speranza sia persa.
Il buon uso (in quanto decisamente atipico) dei Rescue Bot offre l'occasione di godere di trasformazioni varie, scene d'azione, incidenti e strumenti Energize. Dei loro partner convenzionali, solo Graham gode di un po' di attenzione, mentre è intrigante vedere in azione i due piloti non abituali, e cioè Frankie e Cody.
Certo che non ordinare a Dither di rinchiudersi nel laboratorio, dopo averlo sigillato, è stato molto stupido, in quanto ha offerto a Vigil il "cavallo di troia" finale su un piatto d'argento. Ma sarà stata l'emozione del momento, davvero drammatico e frenetico, a tradire Frankie.
Neanche Vigil sembra però del tutto sveglio: narcotizzare di punto in bianco tutti gli abitanti potrebbe causare situazioni di pericolo mortale (anche se il frangente dell'uragano deve averne già annullate moltissime, costringendo per esempio la maggior parte della popolazione a rientrare in casa).
Divertente scoprire che Vigil ha eliminato il "difetto" con cui Cody lo aveva in precedenza neutralizzato: Vigil dimostra che una I.A. come lui non può essere permanentemente distrutta dai ragionamenti di un bambino.
Boulder usa uno strumento Energize a martello pneumatico.
Doc Greene cita l'astronauta Buzz Aldrin, in riferimento al missile radiocomandato di Frankie.
Quando il missile si conficca in un modellino della Luna, gli autori ci offrono un delizioso e raffinato omaggio all'immagine iconica del pionieristico film "Le Voyage dans la Lune", basato (non serve nemmeno dirlo) sulle opere "Dalla Terra alla Luna" e "Intorno alla Luna" del mai abbastanza citato Jules Verne, e cioè il visionario per eccellenza secondo gli autori di Rescue Bots.

Ovviamente, un riferimento culturale così sorpassato non può che essere riservato ai bambini.
La cupola possiede un generatore di atmosfera, allo scopo di dare a Vigil uno strumento cruciale per la vicenda, ma in teoria basterebbe la fitta vegetazione di Griffin Rock a fornire una riserva sempre rinnovata di aria respirabile.
Blades va nel panico perchè non ouò respirare senza addormentarsi, ma Chase gli assicura che il gas narcotico non ha effetto sui robot. Visto che gli stessi Rescue Bot hanno già funzionato nello spazio senza utilizzare alcun tipo di rifornimento di aria, viene il sospetto che Blades stesse come al solito "somatizzando" i comportamenti umani.
Quando Vigil possiede una motocicletta per "affronta" un ferito Blades (dentro cui viaggia Frankie), ha la cortesia di salutare la ragazzina con lo stesso Hello, Francine con cui l'aveva derisa/terrorizzata in "A Vigilant Town.
Storia (di MeGrimlock)
Quando un uragano minaccia di travolgere l'isola di Griffin Rock, Doc Greene implementa una nuova tecnologia capace di racchiudere l'intera isola dentro una cupola di forza generata da quattro giganteschi piloni arcuati che emergono dal fondale marino e si congiungono sopra l'isola.
Un componente cruciale guasto, però, costringe Boulder e Graham a recuperare un ricambio di emergenza tra le tecnologie avariate che sono state esiliate sulla Misfit Tech Island.
Sull'isola in questione, Cody nota che i marcatori, applicati per recuperare le tecnologie via teletrasporto, sono inspiegabilmente caduti quasi tutti a terra.
Ottenuto il ricambio necessario, il terzetto torna a Griffin Rock, dove la cupola viene finalmente attivata, tenendo a bada le forze elementali della natura che si scatenano in mare e in cielo.

A minaccia conclusa, dopo il discorso del sindaco Luskey, che si prende il merito per l'impresa, la cupola rimane comunque attiva, imprigionando di fatto la città.
Con orrore, Doc Green e la Squadra di Soccorso si rendono conto che nel computer che controlla la cupola è ora presente la coscienza informatica di Vigil, la fanatica Intelligenza Artificiale che vuole proteggere Griffin Rock a costo di imprigionarne per sempre gli abitanti.
Dopo essere stato esiliato sulla Misfit Tech Island, Vigil ha ripulito i propri sistemi dai "bachi" che lo avevano sconfitto, ha imparato a trasferirsi da un congegno elettronico a un altro, e ha teso la trappola della rimozione dei marcatori, in attesa di un "passaggio" per tornare a Griffin Rock tramite il ricambio recuperato da Boulder.
Dopo aver fuso i comandi di controllo della cupola, Vigil usa i generatori di atmosfera per narcotizzare tutti gli abitanti di Griffin Rock, e infine fugge trasferendosi all'interno di un drone di servizio.
I Rescue Bot Heatwave, Chase e Blades alloggiano Kade, Cody e Frankie nei propri veicoli, proteggendoli dal gas narcotizzante, e si gettano all'inseguimento di Vigil. Boulder e Graham restano invece sul posto, per analizzare i progetti della cupola e capire come rimuoverla.
Più astuto e determinato che mai, Vigil si trasferisce in ogni genere di veicolo per tendere trappole ai suoi inseguitori, mettendoli sistematicamente fuori gioco finchè solo Chase e Cody riescono a stargli alle costole.
Boulder ha però scoperto che Vigil mira al Laboratorio di Doc Greene, dove esistono comandi secondari della cupola, e da dove è possibile prendere il controllo dell'intero sistema informatico cittadino.
Neutralizzati Chase e un redivivo (ma ferito) Blades, Vigil si appresta finalmente al trasferimento finale della propria coscienza nel supercomputer del laboratorio.
Ma Frankie e Cody, prima di cadere narcotizzati, attivano un modellino di missile giocattolo, che intercetta la coscienza di Vigil e la trasporta fulmineamente fino alla "Zona A Impulso Elettromagnetico", dove ogni genere di tecnologia elettronica viene immediatamente disattivata.
Su ordine di Chase, il drone Diether disattiva la cupola, disperdendo il gas e risvegliando i cittadini.
Commento (di SupremeStarscream)
Trovo molto interessante un antagonista come Vigil, una I.A. programmata per la totale protezione delle persone che segue il suo programma un po' troppo alla lettera. Questa volta cerca la totale protezione tramite la combinazione di scudo protettivo sopra la città più abitanti tutti addormentati, quindi incapaci di causare qualsiasi incidente, come a sottolineare che qualsiasi piccola azione potrebbe essere potenzialmente pericolosa.
Non male anche come viene risolta la situazione: un po' troppo fantasiosa per il tempismo millimetrico che ci vorrebbe in realtà per una soluzione del genere, ma comunque buona come idea generale.
Nonostante i Bot siano un po' marginali, questa puntata è stata comunque godibile.
Commento (di MeGrimlock)
Frenetico e concitato "seguito" di una avventura che è già un classico, "No Place Like Dome" riporta in scena un villain che vuole solo il bene dei cittadini: solo una serie creativa come Rescue Bots poteva rendere credibile e godibile una simile premessa.
Ricco di suggestioni relative al classico tema dell'I.A. impazzita, anche questo episodio ne capovolge abilmente la prospettiva (Vigil è lucidissimo e non ostile) e riesce comunque a proporre una narrazione emozionante, generosa in sorprese, creatività e auto-citazioni di continuità (il Baby Robot, la Misfit Tech Island, la EMP Zone, lo Scrapmaster).

La cupola non può che richiamare "Under The Dome" (romanzo e serie tv), ma anche il film di The Simpsons, che comunque non detiene il record dell'originalità: di cupole simili ne abbiamo già viste fino alla nausea, dalla kryptoniana Argo della DC Comics alla Central City di Mister Fantastic nei fumetti Marvel, senza trascurare la parodia Disney tutta italiana de "La Gerusalemme Liberata".
L'animazione, che ha continuato a progredire in qualità dei dettagli, delle prospettive e della costruzione del movimento, rende particolarmente spettacolari l'emersione e la connessione dei quattro piloni, come anche le sequenze di fenomeni naturali del tornado (i fulmini, le ondate, la pioggia, il vento).
L'astuta evasione di Vigil dalla Misfit Tech Island preannuncia un cambiamento notevole in Vigil: gli autori gli impongono nuovi limiti che prima non aveva, e così facendo lo rendono persino più inquietante e spaventoso, grazie alla determinazione e alla versatilità con cui Vigil si dà da fare per superare detti limiti (con successo!).
Fino all'ultimo, con una certa inquietudine per gli sviluppi che ne conseguirebbero, ci si aspetta che Vigil finisca per possedere un Rescue Bot, ma gli autori restano fedeli alle premesse di "A Vigilant Town": Vigil è una IA terrestre, incapace di accedere ai sistemi della più avanzata tecnologia Cybertroniana.
L'atmosfera claustrofobica della Cupola è gestita in un ottimo crescendo, che va dalla prigionia alla narcosi collettiva, rilanciando poi con l'intera tecnologia di servizio cittadina che attacca i Rescue Bot, e culminando nella scena in cui anche gli ultimi due Cybertroniani rimasti restano paralizzati, dando la sensazione che ogni speranza sia persa.
Il buon uso (in quanto decisamente atipico) dei Rescue Bot offre l'occasione di godere di trasformazioni varie, scene d'azione, incidenti e strumenti Energize. Dei loro partner convenzionali, solo Graham gode di un po' di attenzione, mentre è intrigante vedere in azione i due piloti non abituali, e cioè Frankie e Cody.
Certo che non ordinare a Dither di rinchiudersi nel laboratorio, dopo averlo sigillato, è stato molto stupido, in quanto ha offerto a Vigil il "cavallo di troia" finale su un piatto d'argento. Ma sarà stata l'emozione del momento, davvero drammatico e frenetico, a tradire Frankie.
Neanche Vigil sembra però del tutto sveglio: narcotizzare di punto in bianco tutti gli abitanti potrebbe causare situazioni di pericolo mortale (anche se il frangente dell'uragano deve averne già annullate moltissime, costringendo per esempio la maggior parte della popolazione a rientrare in casa).
Divertente scoprire che Vigil ha eliminato il "difetto" con cui Cody lo aveva in precedenza neutralizzato: Vigil dimostra che una I.A. come lui non può essere permanentemente distrutta dai ragionamenti di un bambino.
Boulder usa uno strumento Energize a martello pneumatico.
Doc Greene cita l'astronauta Buzz Aldrin, in riferimento al missile radiocomandato di Frankie.
Quando il missile si conficca in un modellino della Luna, gli autori ci offrono un delizioso e raffinato omaggio all'immagine iconica del pionieristico film "Le Voyage dans la Lune", basato (non serve nemmeno dirlo) sulle opere "Dalla Terra alla Luna" e "Intorno alla Luna" del mai abbastanza citato Jules Verne, e cioè il visionario per eccellenza secondo gli autori di Rescue Bots.

Ovviamente, un riferimento culturale così sorpassato non può che essere riservato ai bambini.
La cupola possiede un generatore di atmosfera, allo scopo di dare a Vigil uno strumento cruciale per la vicenda, ma in teoria basterebbe la fitta vegetazione di Griffin Rock a fornire una riserva sempre rinnovata di aria respirabile.
Blades va nel panico perchè non ouò respirare senza addormentarsi, ma Chase gli assicura che il gas narcotico non ha effetto sui robot. Visto che gli stessi Rescue Bot hanno già funzionato nello spazio senza utilizzare alcun tipo di rifornimento di aria, viene il sospetto che Blades stesse come al solito "somatizzando" i comportamenti umani.
Quando Vigil possiede una motocicletta per "affronta" un ferito Blades (dentro cui viaggia Frankie), ha la cortesia di salutare la ragazzina con lo stesso Hello, Francine con cui l'aveva derisa/terrorizzata in "A Vigilant Town.

Grazie a mentre83 per l'avatar!



















