Sidearm Sideswipe è un modellino di classe
deluxe della serie "Hunt for the Decepticon".
E’ bene subito chiarire che si tratta di uno stampo (mold) diverso rispetto al deluxe Sideswipe ROTF.
In
modalità veicolo è una
Concept Corvette Stingray, di colore argentato, con vetri rossi e parte anteriore con fiamme tribali rosse che avvolgono il radiatore e le ruote anteriori estendendosi lungo le fiancate e il cofano. La versione giapponese "Autobot Alliance" mantiene l'argento e rinuncia alla decorazione rossa; i vetri sono di colore intermedio tra il grigio e viola: questo schema cromatico ricorda molto più da vicino quello del modellino deluxe ROTF con lame, che ha però -nella sua variante base- vetri colore blu.
La frammentazione della carrozzeria, imposta dalla trasformazione, è decisamente notevole, maggiore rispetto a quella di Sideswipe ROTF.
Girando il veicolo sottosopra sono perfettamente individuabili le gambe e il torso di Sideswipe: il camuffamento ivi, pertanto, è pressochè nullo.
La vettura è perfettamente identica, in forma e dimensioni, alla Corvette deluxe ROTF. I fari anteriori sono lievissimamente più snelli e lunghi, gli specchietti laterali lievissimamente più larghi, lo stemmino Corvette sul cofano è più sottile, per il resto le dimensioni sono assolutamente uguali.
La
trasformazione è piuttosto complessa (entro il logico limite: il modellino è pur sempre di classe deluxe) e richiede una certa cura. I passaggi essenziali della trasformazione sono i seguenti: occorre aprire la parte anteriore del cofano, corrispondente alle braccia del robot, aprendo verso l’esterno le fiancate, che formano “ali” sulla schiena di Sideswipe; estrarre le gambe in avanti e rendere solidali tra loro bacino e torace (quest’ultimo formato dall’abitacolo del veicolo, in posizione frontale). Al gancetto di incastro tra bacino e torace occorre fare molta attenzione in fase di trasformazione inversa, da robot a veicolo, in quanto è facile forzarlo e si può rischiare di danneggiare l’aggancio. Dopo questi passi l’assetto robotico è di fatto già definito, ma permane un ingombrante “zaino” dietro le spalle del robot, corrispondente all’intera parte posteriore del veicolo.
A questo punto entra in gioco il passo più geniale e delicato della trasformazione: lo “zaino” va girato sottosopra su un asse orizzontale orientato in direzione fronte-retro: nella rotazione ruota, all’interno di un cilindro, l’alloggiamento cilindrico che contiene la testa di Sideswipe, che esce a molla.
Nel compire questa operazione la cura è d’obbligo: gli spazi ridotti comportano che la parte a forma di “V” sulla fronte del robot strisci contro le pareti interne del cilindro esterno, e possa
graffiarsi orizzontalmente. In
questa foto il graffio è già evidente, a me è bastato trasformare il modellino un paio di volte per provocarlo. Il problema si risolve perfettamente facendo saltare con una limetta per unghie extra-fine, usata con la massima cura, precisione e delicatezza, la pittura argentata di tutta la parte a “V”, ed esponendo il sottostante colore grigio scuro della plastica. Il risultato è ottimo e definitivo, non si provoca più nessun graffio e tutto è perfettamente armonico.
Questa rotazione deve esser fatta
impugnando in modo corretto il modello, con dita poste il più prossime possibile ai due cilindri coassiali in rotazione: non si deve impugnare il lunotto posteriore e forzare la rotazione, perché questo porterebbe a sforzi eccessivi nella sottile giuntura tra lunotto posteriore e cilindro, che potrebbe rompersi. La trasformazione si conclude facendo ruotare in avanti la parte posteriore della carrozzeria, che va a coprire il petto/abitacolo di Sideswipe come un’armatura e si fissa, al di sotto di esso, la parte che corrisponde all’addome.
La
modalità robotica è bellissima: il modello è alto quanto Sideswipe ROTF, con la stessa larghezza del petto e delle spalle. Anche il bacino è nella stessa posizione, e le stesse forme vengono riprodotte con sculture diverse. Le differenze più evidenti sono i piedi, finalmente stabili, e le braccia, pesantemente corazzate fino al gomito. I singoli arti e la testa sono più fini, minute, e danno maggior snellezza al modello.
L’intera figura ricalca appieno Sideswipe ROTF: viene mantenuta persino la particolarissima estetica delle gambe in prossimità del cavallo.
La testa, lievemnte più piccola di quella della versione ROTF, ha plastica trasparente rossa sulla nuca e sulla parte terminale della fronte all’incavo della “V”. Gli occhi, molto piccoli, sono invece pitturati, e quindi non si illuminano quando il modellino viene messo contro luce.
Nello “zaino” posteriore, che ha anch’esso la stessa forma di quello di Sideswipe ROTF, sono alloggiate
due pistole che possono essere sfilate e inserite nella mani del robot. La modalità veicolare può anch’essa mettere le pistole in bella vista, orientate verso la parte frontale del veicolo ( quasi che si tratti di un precursore delle modalità veicolari armate del film DOTM).
In conclusione un modellino
ASSOLUTAMENTE STREPITOSO; il problema del “graffio” della “V” si risolve in pochissimi secondi con un po’ di cura. Globalmente a mio avviso
un 9 e mezzo in una scala da 1 a 10. Se vi è piaciuto Sideswipe deluxe ROTF, adorerete Sidearm Sideswipe.
Vote of thanks: il modellino in mio possesso è stato graditissimo dono di
Matusa-Prime, che ringrazio vivamente :)
snd