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#p115790 • Pubblicato il:
21 Set 2010, 17:25 In genere sono solito recensire subito un modello che acquisto, mentre stavolta ho avuto bisogno di lasciar passare un paio di giorni. Non vi mentirò: c'era di mezzo il week-end 5x exp a War for Cybertron, e sono stato piuttosto impegnato. Comunque la pausa è stata prolifica, perchè ora ho le idee più chiare a proposito di uno dei modelli più attesi sin dal 2007.
Certamente non gli giova essere confrontato con una precedente versione voyager a mio avviso superlativa (ma molti non condividono il mio giudizio), seguita da un'altra versione che, nonostante i suoi ovvi limiti, è un pezzo da possedere.
Dunque, il Leader Starscream in modalità veicolo è un grosso F-22. Grosso sì, con apertura alare minore del megatron del 2007, ma più massiccio. Nonostante la stazza, però, non mi comunica quel senso di superiorità che danno per esempio Megatron Animated leader (che pure in modalità veicolo mi pare più piccolo, e in robot lo è sicuramente), e semplicemente sfigura a confronto della colossale forma di Blackbird di Leader Jetfire.
Ha alcuni notevoli pregi, tra cui quello di essere solido e di avere carrelli di atterraggio estraibili che non si piegano sotto il suo peso (il secondo grande problema di Jetfire, laddove il primo è il robot spalmato).
Il nostro caccia è attrezzato con due missili attaccabili sotto le ali, che però si attaccano veramente male e tendono a cadere troppo facilmente (e non è che siano pesantissimi), tanto che ho dovuto riempire leggermente uno dei buchi sulle ali per risolvere il problema. Per essere sparati, i missili richiedono il blaster di Starscream, che in questa modalità si trova sotto la fusoliera. Si può reclinare in avanti, ma l'effetto è pessimo e diventa impossibile mettere in posa stabile il jet. Per fortuna si può staccare da sotto la fusoliera e attaccare al posto del missile stesso sotto le ali, e non è malaccio a vedersi. Tra i dettagli scolpiti, abbiamo il sedile arancio trasparente nella cabina e le prese d'aria sotto di esso sempre arancio, mentre i reattori posteriori sono semplicemente grigi. In realtà c'erano anche nel precedente voyager, ma era quasi impossibile vederli a causa delle mani.
Il leader, comunque, non esce granchè bene dal confronto con la versione più piccola: a me le mani sporgenti non hanno mai dato troppo fastidio, e comunque mai quanto vedere tutte le gambe e il bacino in bella vista sotto la fusoliera senza un minimo di disguise (e anche la nuca del robot, in realtà). Peggio ancora, da dietro si vede il sedere subito sotto i reattori.
Inoltre, il voyager era leggermente più affusolato, ossia con una fusoliera meno "bassa" rispetto alle ali. Naturalmente è un difetto minore, specie in confronto al voyager del 2007 . L'altro difetto minore è un pezzo della fusoliera, quello che nasconde le braccia, che rimane leggermente sopraelevato rispetto alla fusoliera stessa. Non mi disturba eccessivamente, ma a voi potrebbe fare un altro effetto.
La modalità Jet si salva esclusivamente grazie alla colorazione: in anzitutto è grigio anzichè color nocciola, e questo certamente aiuta. Secondo, i tatuaggi possono piacere o meno ma sono veramente ma veramente ben fatti. Degno di lode soprattutto l'uso di strisce bianche tra quelle nere
che spezzano notevolmente e sono di grande aiuto. (una nota: possono essere realistiche quanto vogliono, ma a me le macchie di muffa sulla fusoliera del Movie Masterpiece non piacciono).
Ah, ovviamente il Jet ha gli effetti sonori, un classico swosh e la frase che ripete in robot mode. Ho un paio di cose da dire in proposito, ma ne parleremo dopo.
La trasformazione è complicata se ritenete complicata, che vi devo dire, quella del MP-1. Se è così, vi consiglio di aggiornarvi un po'.
Rimossi il blaster da sotto ed i missili, ed alzata la copertura della fusoliera a cui ho accennato prima, gli arti si dispiegano con facilità neanche troppo relativa. A parte i classici come le ali che si frammentano e si ripiegano sulla schiena e la punta che ruota verso il basso, tutto il divertimento sta nella formazione del petto, ottenuto aprendo a ventaglio la parte posteriore del jet tramite una serie pressocchè infinita di doppi snodi che finiscono per incastrarsi l'uno con l'altro dando la peculiare forma a V del torace. Più accurata rispetto a quella romboidale nei modelli precedenti. Detto questo, ciò che avanza della fusoliera finisce sulla schiena.
Dunque ciò che contraddistingue la trasformazione è la formazione del petto. Il che non contribuisce a far splendere questo modello, visto che i due precedenti modelli avevano entrambi il loro punto di forza nel petto con trasformazioni da urlo: il primo con l'automorph migliore della linea del 2007, il secondo con la scelta semplice ma geniale di dividere a metà per lungo l'intero aereo.
Rimangono ora da fare alcune doverose note alla trasformazione:
1: Fate attenzione quando disassemblate il petto per ritornare al Jet: i pezzi grigio scuro che lo tengono unito si sono rotti a un tizio che ha fatto la review di una edizione pre realease, e mi stupirei se la Hasbro avesse cambiato plastiche.
2: per aprire il pannello di fusoliera che copre la testa in modo da poter abbassare la punta del Jet vi serviranno le unghie: fortunatamente ci sono due scanalature in cui infilarle ai lati del cockpit. Il modo migliore per farlo e infilare i due indici ai lati e tirare.
3: così facendo si attiva un pulsante che innesca il suono di trasformazione.
4: lo zaino risultante è un po' pesante: per fortuna, il suddetto pannello copri-testa è pensato per incastrarsi sopra e bloccarlo.
5: blaster e missili, avanzati dalla trasformazione, possono essere attaccati alle apposite prese sulla schiena del robot.
Il robot mode è il motivo per cui pagare il prezzo del biglietto: è alto quanto Prime RotF, dunque in scala, e praticamente perfetto nello sculpt. L'unica cosa che manca sono i reattori sulla schiena, di cui probabilmente, se non avete letto fumetti o giocato ai videogiochi non vi siete comunque mai accorti. E sì, nettamente superiore al voyager del 2009 (quello del 2007 si salva comunque essendo un cazzutissimo robot con delle fottute mitragliatrici al posto delle mani).
A prima vista le braccia potrebbero sembrarvi sproporzionati, ma in realtà sono quasi convinto che vada bene così. Il problema reale è il bacino troppo avanti rispetto alla grossa schiena (Starscream non ha davvero uno zaino, nonostante l'elettronica), problema che comunque si nota solo di profilo e non danneggia affatto il modello in esposizione.
Dicevo, eccellentemente scolpito con un trionfo di dettagli elettronici sul petto (nemmeno si direbbe che quelle parti si scompongano), come pure il bacino con false ali scolpite.
Una volta che avete combattuto abbastanza a lungo con le zampe di gallina, il modello è anche stabile. Notevole l'incontro delle plastiche grigie con quelle nere e marroncine, che non produce stonature, almeno non eccessive come in altri modelli (il nero sul battle balde Bumblebee, per quanto meno usato, ha un effetto peggiore).
Anche qui confermo che la verniciatura non sarà da Masterpiece ma è ottima, con i tatuaggi non troppo invadenti e i dettagli colorati azzeccati... ad eccezione di quelli rossi che segnano gli inneschi delle gimmick su petto e avambracci. Perchè secondo loro i bambini non li trovavano senza aiuto. Se sapessero fare il loro lavoro saprebbero che i bambini conoscono i loro giocattoli poco meno dei fan, quindi poco più dei progettisti che li inventano.
Sempre parlando di bambini, quegli imbecilli che lavorano alla sezione europea hanno di nuovo giocherellato coi chip sonori. La versione americana dice "No one can beat Starscream" e "Decepticons will crush the Autobots" (ok, le frasi sono stupide ma la voce è eccellente), la versione europea, per ottenere un forzato multilingua, "Starscream" e "Decepticon". Sul serio, son cose come queste che ti spingono a comprare Takara. Io tuttora non so cosa gridasse il mio armada Megatron (suonava pericolosamente simile a Decepticon del cazz...), ma son cresciuto bene lo stesso.
Comunque gli effetti sonori son pur sempre secondari, e secondo la tradizione animated (sempre sia lodata) ha al bocca si apre (con interno scolpito: che sciccheria), come pure i pannelli alterali del petto. L'effetto stranamente mi piace parecchio, ben fatto.
Il trionfo di questo modellino è l'articolabilità: I difetti sono il bacino e le mani che non ruotano al polso e la testa con movimento limitato causa gimmick. I pregi sono... praticamente tutto il resto, comprese le ali principali (i flap superiori del Jet) che si possono alzare, abbassare e inclinare nonchè un mech alive poco invasivo sul tallone, più due chicche.
La prima è un quasi inedito snodo ai lati del petto (Lo ha anche rotf prime, ma è previsto solo per la trasformazione), che consente di inclinare in avanti le spalle. Il miracolo è che in realtà sono due snodi perfettamente allineati nella trasformazione del petto.
La seconda è uno snodo supplementare abduttore vicino alla spalla, che consente di rendere la stessa perpendicolare al terreno (quindi senza seguire la diagonale della V) senza usare l'articolazione della spalla stessa.
Chicca nella chicca, questa articolazione supplementare attiva un mech alive consistente in un frammento d'ala che ne accompagna il movimento, il cui ruolo è difficile da spiegare ma conferisce al tutto un tocco tecnorganico fenomenale.
Queste due articolazioni extra migliorano esponenzialmente la posabilità con le armi. Ce ne sono due a scomparsa sugli avambracci, attivati da levette rosse che dividono a metà i pannelli neri con fregio grigio (non argentato, proprio grigio: una differenza assai gradita rispetto ad altri modelli).
Il braccio destro ha la ben nota mitragliatrice, il sinistro due missili non sparanti che però fanno molto iron man stile film. Avrei preferito però un'altra mitragliatrice, o la lama-artiglio retrattile che si vede talvolta usare dal personaggio (che è poi quella del FAB).
L'arma principale, il balster staccabile, si monta nella presa sul dorso delle mani (da ripiegare lungo i polsi). Il blaster è molto simile a quello visto nel film (si nota bene quando spara alla diga nel primo film), con l'eccezione delle due alette laterali. Che forse erano inizialmente previste, visti i due spunzoni presenti sull'arma, peccato che non ruotino e non possano proprio ruotare.
Questo blaster è anche il lanciamissili. L'effetto col missilone montato sopra non è brutto, solo che non centra niente col film. Probabilmente i missili dovevano farli comunque per il veicolo e i bambini si sarebbero lamentati se non fossero stati sparabili. Anzi, è già raro che un Transformer moderno abbia più missili che lanciamissili relativi a molla.
Concludendo, questo è decisamente un bel modello. Solo che non è un must have, non come lo era RotF Optimus Prime. Non mi ha dato la stessa sensazione di miracolo ingenieristico, sarà che ormai ai miracoli siamo abbastanza abituati. Mi rendo conto che è come leggere Leopardi e dire "bello, sì, ma mancano il proemio e l'invocazione alle muse", però non è un must have. Mi limito a consigliarlo caldamente agli amanti del personaggio e a chi odiava il voyager del 2009, o naturalmente a quei pochi che si sono persi le due versioni precedenti.
Averlo tra le mani mi ha fatto anche riconsiderare le mie posizioni sul relativo movie masterpiece. Aveva ragione Brave, non basteranno un paio di verniciature in più a fare di questo modello un Masterpiece, al massimo sarà un Buster Starscream. Ora come ora non vi consiglierei di pagare quasi il doppio del prezzo dei negozi per la versione extra-lusso, ma nemmeno io escludo del tutto di cambiare idea in futuro...
Loves Daikyojin (Kingstar di Calendar Man)