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Iscritto il: 21/06/2004
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DotM: Rising Storm #3
“Dark Of The Moon Prequel: Rising Storm” (3 di 4)
Storia: John Barber
Arte: Carlos Magno
Colori: Aburtov e Graphikslava
Copertina A: arte di Brian Rodd.
Copertina B: arte di Carlos Magno, Aburtov e Graphikslava.
Pubblicato dalla casa editrice IDW nell'Aprile 2011.
La storia
Alla base NEST dell'isola Diego Garcia, Dune Runner e Galloway cercano di farsi una ragione dell'essere rimasti indietro, a fare la guardia ai Rifugiati e al prigioniero Decepticon.
In volo verso Philadelphia, Optimus Prime divide le proprie truppe in due squadre.
Elita-One e sorelle dovranno piantare gli esplosivi su qualunque cosa i Decepticon stiano costruendo.
Gli altri (Ratchet, Ironhide, Skids, Mudflap, Sidesewipe e umani) affronteranno i Decepticon che stanno attaccando Sam.
Elita-One ha parecchio rancore da sfogare su Optimus Prime, sia perché lui la abbandonò su Cybertron, sia perchè sebbene entrambi siano morti e risorti... gli Autobot si preoccuparono della perdita del solo Optimus Prime.
A Philadelphia, Mirage scatena il panico tra i Decepticon, con la sua abilità di diventare invisibile.
Preda di questo inganno, Bludgeon uccide per errore Storm Surge.
Sam ha l'occasione di salvare Carly da un attacco di Space Case.
La ragazza, che aveva conosciuto Sam tempo prima alla Casa Bianca, non perde il sangue freddo nemmeno in questa situazione, e ricambia uccidendo Space Case con un'arma Decepticon abbandonata.
Sulle montagne Adirondack, nello stato di New York, Elita-One e le sue sorelle (Arcee e Chromia) trovano la base di Astrotrain e vedono per la prima volta l'orrore tentacolare che i Decepticon tengono prigioniero.
Purtroppo per loro, vengono scoperte da Soundwave, che le fa assalire dai propri lacché (Rumble, Beastbox, Ratbat, Ravage).
Nella battaglia che segue, Elita-One è costretta ad abbandonare le sorelle, per correre a informare Optimus Prime di quanto scoperto (le comunicazioni sono ovviamente bloccate da Soundwave).
Astrotrain però si getta al suo inseguimento in forma di treno.
A Philadelphia, Starscream mette all'angolo Sam e Carly, ed esige che i due gli consegnino l'unità Brains.
In quel momento, Starscream scopre di essere stato usato come volgare diversivo. Ciò che Shockwave gli aveva garantito che non sarebbe successo, sta infatti accadendo: dal cielo stanno calando le forze Autobot e della NEST.
Lo scopo di Shockwave è infatti quello di allontanare il maggior numero di soldati da Diego Garcia , per attaccare la base, fare strage degli umani e Autobot rimasti (Knock Out, Jolt) e lasciare vivo il solo comandante delle operazioni NEST, Galloway, che è ora suo prigioniero.
Note
Galloway ammette di confondere gli Autobot (ma senza la solita battuta del “siete tutti uguali per me”). Con questo espediente ironico, John Barber sistema il non gravissimo errore commesso in Nefarious, dove Galloway considera Knock Out “un nuovo arrivo”, sebbene in teoria Knock Out sia nella squadra sin dal romanzo The Veiled Threat.
Galloway storpia il nome di Knock Out in Knockdown.
Blazemaster compare sullo sfondo del secondo pannello di pagina 1, con colori errati.
Come in Nefarious, Dune Runner è basato per errore sul modellino di Landmine.
Due pagine dopo, Barber rende giustamente omaggio a Simon Furman, facendo menzionare a Optimus Prime la parola Infiltration.
Il litigio tra Optimus ed Elita allude a eventi della miniserie Foundation, ma serve anche per rielaborare la relazione storica dei personaggi G1: a Elita viene conferita una personalità più forte e dura, come è logico che accada. Infatti, sebbene venga abbandonata, muoia e risorga anche nella serie G1, esattamente come Optimus, l'attenzione che le viene riservata è sempre e solo quella del personaggio secondario: chiaramente, c'è di che restare amareggiati.
Bludgeon “si scusa” con Storm Surge affermando che sapeva bene che il compagno avrebbe fatto quella fine anonima. Con questa frase, John Barber sembra dare ragione ai fan che si lamentano che, in questo particolare universo, i personaggi secondari della linea di giocattoli vengono messi in scena solo per essere inutilmente uccisi in battaglia.
Wheeljack dice “Eh, wot?”, in un apparente omaggio al Grimlock di Shattered Glass, l'universo narrativo “capovolto” del TransformersClub.
Il personaggio di Space Case ha lo stesso schema cromatico dell'omonimo Cyberjet della linea G2 (quello che sembra una tovaglia). Si presume che questo personaggio anticipi l'uscita di un modellino nel 2011, probabilmente basato su quello di Terradive del 2010.
Il misterioso carico di Shockwave citato in Rising Stom #2, a questo punto, dovrebbe essere prioprio la creatura tentacolare di Foundation #2 (vista anche in un trailer di DotM). E' presumbilmente questo il “cucciolo” di Shockwave, citato da questi in Rising Stom #2.
Astrotrain afferma: “Where Astrotrain stands, the trains always run in time!”
Un soldato NEST accusa Knock Out di usare la Robo-Vision per barare a carte. Robo-Vision era il nome di un gruppo di modellini esclusivi di TFTM07.
Jolt sta leggendo il #12 di All Hail Megatron, mentre sorveglia Fearswoop.
Osservazioni
Sebbene questo albo non ospiti rivelazioni particolarmente sorprendenti, essendo dopotutto un Prequel dal finale quasi obbligatorio, lo sviluppo della storia continua a regalarci dettagli tanto inattesi quanto piacevoli.
La ferocia assassina di Shockwave, sfoggiata nelle pagine finali, è temperata da una VERA capacità tattica, che John Barber racconta con i fatti (invece che farlo dichiarare dai personaggi): gli eventi bellici di questa storia si rivelano infatti essere stati orchestrati da Shockwave, che ha mosso tanto gli Autobot e i Decepticon come se fossero pedine su una scacchiera, al solo scopo di invadere Diego Garcia indisturbato e decapitare la NEST con un colpo solo.
Nell'intreccio trovano posto le vicende personali di Optimus ed Elita (in un audace e convincente crossover con Foundation che, ai tempi di Defiance/Alliance, potevamo solo sognarci), la continuità (con Nefarious, ma anche con DotM) e le esigenze promozionali della Hasbro.
In poche parole, Barber sembra possedere il raro talento di accontentare un po' tutti senza rinunciare a scrivere un prodotto di qualità.
L'arte di Carlos Magno continua a essere piuttosto caotica, ma la colorazione rigorosa (e probabilmente anche la sceneggiatura fortemente incentrata su personaggi specifici) salva ancora una volta la situazione. Continua a sembrare illogico che il disegnatore profonda tanti sforzi nel rielaborare i personaggi, per renderli più estremi di quelli dei Film, quando potrebbe invece sfruttare queste energie per migliorare il resto del suo lavoro.
Storia: John Barber
Arte: Carlos Magno
Colori: Aburtov e Graphikslava
Copertina A: arte di Brian Rodd.
Copertina B: arte di Carlos Magno, Aburtov e Graphikslava.
Pubblicato dalla casa editrice IDW nell'Aprile 2011.
La storia
Alla base NEST dell'isola Diego Garcia, Dune Runner e Galloway cercano di farsi una ragione dell'essere rimasti indietro, a fare la guardia ai Rifugiati e al prigioniero Decepticon.
In volo verso Philadelphia, Optimus Prime divide le proprie truppe in due squadre.
Elita-One e sorelle dovranno piantare gli esplosivi su qualunque cosa i Decepticon stiano costruendo.
Gli altri (Ratchet, Ironhide, Skids, Mudflap, Sidesewipe e umani) affronteranno i Decepticon che stanno attaccando Sam.
Elita-One ha parecchio rancore da sfogare su Optimus Prime, sia perché lui la abbandonò su Cybertron, sia perchè sebbene entrambi siano morti e risorti... gli Autobot si preoccuparono della perdita del solo Optimus Prime.
A Philadelphia, Mirage scatena il panico tra i Decepticon, con la sua abilità di diventare invisibile.
Preda di questo inganno, Bludgeon uccide per errore Storm Surge.
Sam ha l'occasione di salvare Carly da un attacco di Space Case.
La ragazza, che aveva conosciuto Sam tempo prima alla Casa Bianca, non perde il sangue freddo nemmeno in questa situazione, e ricambia uccidendo Space Case con un'arma Decepticon abbandonata.
Sulle montagne Adirondack, nello stato di New York, Elita-One e le sue sorelle (Arcee e Chromia) trovano la base di Astrotrain e vedono per la prima volta l'orrore tentacolare che i Decepticon tengono prigioniero.
Purtroppo per loro, vengono scoperte da Soundwave, che le fa assalire dai propri lacché (Rumble, Beastbox, Ratbat, Ravage).
Nella battaglia che segue, Elita-One è costretta ad abbandonare le sorelle, per correre a informare Optimus Prime di quanto scoperto (le comunicazioni sono ovviamente bloccate da Soundwave).
Astrotrain però si getta al suo inseguimento in forma di treno.
A Philadelphia, Starscream mette all'angolo Sam e Carly, ed esige che i due gli consegnino l'unità Brains.
In quel momento, Starscream scopre di essere stato usato come volgare diversivo. Ciò che Shockwave gli aveva garantito che non sarebbe successo, sta infatti accadendo: dal cielo stanno calando le forze Autobot e della NEST.
Lo scopo di Shockwave è infatti quello di allontanare il maggior numero di soldati da Diego Garcia , per attaccare la base, fare strage degli umani e Autobot rimasti (Knock Out, Jolt) e lasciare vivo il solo comandante delle operazioni NEST, Galloway, che è ora suo prigioniero.
Note
Galloway ammette di confondere gli Autobot (ma senza la solita battuta del “siete tutti uguali per me”). Con questo espediente ironico, John Barber sistema il non gravissimo errore commesso in Nefarious, dove Galloway considera Knock Out “un nuovo arrivo”, sebbene in teoria Knock Out sia nella squadra sin dal romanzo The Veiled Threat.
Galloway storpia il nome di Knock Out in Knockdown.
Blazemaster compare sullo sfondo del secondo pannello di pagina 1, con colori errati.
Come in Nefarious, Dune Runner è basato per errore sul modellino di Landmine.
Due pagine dopo, Barber rende giustamente omaggio a Simon Furman, facendo menzionare a Optimus Prime la parola Infiltration.
Il litigio tra Optimus ed Elita allude a eventi della miniserie Foundation, ma serve anche per rielaborare la relazione storica dei personaggi G1: a Elita viene conferita una personalità più forte e dura, come è logico che accada. Infatti, sebbene venga abbandonata, muoia e risorga anche nella serie G1, esattamente come Optimus, l'attenzione che le viene riservata è sempre e solo quella del personaggio secondario: chiaramente, c'è di che restare amareggiati.
Bludgeon “si scusa” con Storm Surge affermando che sapeva bene che il compagno avrebbe fatto quella fine anonima. Con questa frase, John Barber sembra dare ragione ai fan che si lamentano che, in questo particolare universo, i personaggi secondari della linea di giocattoli vengono messi in scena solo per essere inutilmente uccisi in battaglia.
Wheeljack dice “Eh, wot?”, in un apparente omaggio al Grimlock di Shattered Glass, l'universo narrativo “capovolto” del TransformersClub.
Il personaggio di Space Case ha lo stesso schema cromatico dell'omonimo Cyberjet della linea G2 (quello che sembra una tovaglia). Si presume che questo personaggio anticipi l'uscita di un modellino nel 2011, probabilmente basato su quello di Terradive del 2010.
Il misterioso carico di Shockwave citato in Rising Stom #2, a questo punto, dovrebbe essere prioprio la creatura tentacolare di Foundation #2 (vista anche in un trailer di DotM). E' presumbilmente questo il “cucciolo” di Shockwave, citato da questi in Rising Stom #2.
Astrotrain afferma: “Where Astrotrain stands, the trains always run in time!”
Un soldato NEST accusa Knock Out di usare la Robo-Vision per barare a carte. Robo-Vision era il nome di un gruppo di modellini esclusivi di TFTM07.
Jolt sta leggendo il #12 di All Hail Megatron, mentre sorveglia Fearswoop.
Osservazioni
Sebbene questo albo non ospiti rivelazioni particolarmente sorprendenti, essendo dopotutto un Prequel dal finale quasi obbligatorio, lo sviluppo della storia continua a regalarci dettagli tanto inattesi quanto piacevoli.
La ferocia assassina di Shockwave, sfoggiata nelle pagine finali, è temperata da una VERA capacità tattica, che John Barber racconta con i fatti (invece che farlo dichiarare dai personaggi): gli eventi bellici di questa storia si rivelano infatti essere stati orchestrati da Shockwave, che ha mosso tanto gli Autobot e i Decepticon come se fossero pedine su una scacchiera, al solo scopo di invadere Diego Garcia indisturbato e decapitare la NEST con un colpo solo.
Nell'intreccio trovano posto le vicende personali di Optimus ed Elita (in un audace e convincente crossover con Foundation che, ai tempi di Defiance/Alliance, potevamo solo sognarci), la continuità (con Nefarious, ma anche con DotM) e le esigenze promozionali della Hasbro.
In poche parole, Barber sembra possedere il raro talento di accontentare un po' tutti senza rinunciare a scrivere un prodotto di qualità.
L'arte di Carlos Magno continua a essere piuttosto caotica, ma la colorazione rigorosa (e probabilmente anche la sceneggiatura fortemente incentrata su personaggi specifici) salva ancora una volta la situazione. Continua a sembrare illogico che il disegnatore profonda tanti sforzi nel rielaborare i personaggi, per renderli più estremi di quelli dei Film, quando potrebbe invece sfruttare queste energie per migliorare il resto del suo lavoro.

"Come Autobot... no, come essere pensante, combattere deve essere l'ultima alternativa."
(Optimus Prime, "Un tuono in lontananza!")
Transformers: Seeds Of Deception - Masters Of The Universe / Princess Of Power - Transformers: The Untold Marvels.









