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Iscritto il: 21/06/2004
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DotM: Rising Storm #1
“Dark Of The Moon Prequel: Rising Storm” (1 di 4)
Storia: John Barber
Arte: Carlos Magno
Colori: Aburtov e Graphikslava
Copertina A: arte di Brian Rodd.
Copertina B: arte di Carlos Magno, Aburtov e Graphikslava.
Pubblicato dalla casa editrice IDW nel Febbraio 2011.
La storia
Sulla Terra, Longarm e Salvage intervengono per salvare gli operati di una raffineria nella regione del Dailan (Cina).
Prima che riescano a compiacersi del loro eroismo e della gratitudine degli umani, i due Autobot vengono decapitati e apparentemente uccisi da un violento attacco di Shockwave e Astrotrain, che stanno accumulando materiali per costruire qualcosa.
Al quartier generale NEST, sull'isola di Diego Garcia, Optimus Prime sta cercando di gestire la situazione rappresentata dai Rifugiati, cioè i Cybertroniani recuperati dal Progetto Nefarious. Il lavaggio del cervello a cui questi meccanoidi (tra cui Armorhide) sono stati sottoposti ha causato più danni del previsto (tanto che Armorhide scambia Optimus per Sentinel Prime).
Questa situazione ha resa prioritaria (per Optimus) la missione di togliere la tecnologia Cybertroniana dalle mani dei terrestri, che hanno l'abitudine di abusarne.
E' questa esigenza che porta ad allestire un tranello nella California orientale, dove Skystalker e Fearswoop cercano di trattare con un presunto acquirente umano, per cedergli tecnologia per conto di Starscream.
L'acquirente è in realtà il direttore Galloway, divenuto un fervente sostenitore della NEST, e i due Decepticon vengono attaccati e sconfitti da una squadra NEST che contempla Arcee/Chromia/Elita One, Skids, Mudflap, Ironhide.
Shockwave sorveglia la battaglia da lontano, per valutare il livello dei Decepticon sulla Terra. Conclusione: è decisamente basso.
Altrove, Astrotrain prosegue nella costruzione di una struttura che potrebbe benissimo essere la versione Cybertroniana di una gigantesca colonna vertebrale.
Il software di controllo della struttura è situato in un drone noto come Unità Cerebrale (Brain Unit), che una volta cessata la propria utilità, sarà distrutto.
Imprevedibilmente, l'unità Cerebrale diventa auto-consapevole e, per garantire la propria esistenza, fugge. Astrotrain non riesce a fermarlo, e resta pure stupito da questo sviluppo inatteso.
Optimus tenta di riallacciare i rapporti con Elita One, ma oggi come allora, Elita tende a restare molto sulle sue.
Alla periferia di Mexico City, Shockwave affronta Starscream in una discarica (divenuta la base operativa di quest'ultimo) e, dopo aver chiarito la propria posizione di forza, impone a Starscream di rimettersi al servizio di Megatron, abbandonando la sua attività da gangster di piccolo taglio.
L'Unità Cerebrale, intanto, è giunta a Philadelphia, dove incappa, guarda caso, in Bumblebee e uno sbalordito Sam Witwicky.
Note
Le copertine promozionali dell’albo, uscite quando la presenza di Shockwave in DotM era ancora segreta, mostravano solo la sagoma del personaggio (come apparirà in DotM).
Nelle copertine effettive, Shockwave appare con un aspetto diverso: è quello che ha effettivamente nei fumetti.
Longarm e Salvage sono due modellini dell'epoca di TFTM07, mai comparsi nel film (se non come semplici veicoli) ma visti brevemente in Reign Of Starscream.
Ancora una volta, Carlos Magno ha ridisegnato alcuni personaggi (Longarm, Salvage, Divebomb e Fearswoop) per conferire loro un aspetto più mostruoso e affine allo stile dei film.
John Barber prende nettamente posizione contro gli Autobot dipinti dai film di Michael Bay, recuperando l'elemento che li distingue effettivamente dai Decepticon: gli Autobot sono protettori, non un branco di selvaggi assassini con una parvenza di civiltà a parole.
L'analisi compiuta dalla voce narrante di Optimus si affianca non solo alle azioni eroiche di Salvage e Longarm, ma anche al loro ulteriore intento di integrarsi con le varie società della Terra: era ora che un autore degno di questo nome affrontasse realisticamente la presenza dei Transformer sulla Terra, in chiave non-americanocentrica.
Armorhide e gli altri “Rifugiati” sono stati manipolati dall'organizzazione Initiative nella miniserie RotF: Nefarious.
E’ finalmente possibile identificare i meccanoidi controllati dalla Initiative. In Nefarious, l’arte era troppo confusa per consentirlo.
Armorhide (nella sua versione RotF). Blazemaster. Brawn. Smokescreen.
Per fortuna, di Smokescreen non viene fatto il nome, essendo il personaggio defunto (?) in Reign Of Starscream #3.
E' da segnalare lo splendido monologo di Optimus Prime a pagina 10, specialmente nella sua risposta inespressa al disagio di Armorhide.
Barber riprende la caratterizzazione di Optimus definita da Simon Furman in Nefarious, mostrando che persino il monolitico (e un po' autistico) condottiero dei film di Bay necessita di un processo cognitivo e di un certo travaglio interiore per affrontare gli eventi.
Che di colpo Optimus venga scambiato per Sentinel dipende, ovviamente, dall'esigenza di alludere agli elementi narrativi del nuovo film: certamente fa uno strano effetto il fatto che sinora nessuno (eccetto Sam nel delirio) abbia mai menzionato Sentinel.
Il direttore Galloway ha dato parecchi problemi alla NEST in Nefarious, ma le peripezie di quella miniserie gli hanno fatto accantonare il desiderio di vendetta.
Il parco dei divertimenti californiano della trappola NEST è di fantasia, ma include elementi dei La Brea Tar Pits e delle attrazioni stradali Cabazon Dinosaurs (qualcosa del genere si è visto anche in Animated).
Curiosamente, il parco dei divertimenti ospita alcuni tirannosauri viola.
Mudflap crede di chiamarsi Skids: è forse la prima trovata veramente divertente per lo stile da teppisti di questi due infelici Transformer. Nefarious non fa testo perché io due personaggi usano un umorismo consapevole e decisamente sofisticato.
Il terzo meccanoide della squadra di Skystalker è identificabile come Divebomb (Shockwave ne segue la traccia radioattiva, in un riferimento alla bio del modellino).
Purtroppo, il personaggio defunto (?) in Reign Of Starscream #5.
Il grosso Decepticon grigio che sorveglia la base di Starscream è Ruination, un personaggio apparso nel romanzo The Veiled Treat (confermato da Barber su Twitter).
Il Decepticon piccolo potrebbe essere Dirt Boss o Deadlift, ma lo schema cromatico non è chiaro.
Dirt Boss è comunque morto (?) in Nefarious #4, per cui si suppone sia Deadlift.
Il sessismo esiste anche tra i Transformer di questo universo: non bastavano i “bambini” di Foundation, ora c'è Skystalker che si indigna perchè gli Autobot mandano le loro femmine in battaglia.
Optimus ricorda come gli eventi di Tales Of The Fallen #6 abbiano praticamente fuso Arcee, Chromia ed Elita One in un solo essere. Si tratta di una parziale rettifica degli eventi di quell’albo, che chiarisce che le tre “sorelle” erano in origine tre meccanoidi separati.
Elita One era morta in Reign Of Starscream, ma in questo caso si tratta di un elemento deliberato della trama.
Non è tutto: Arcee soffre ancora delle ferite riportate in Egitto. In questo modo, John Barber rettifica il tentativo (dichiarato) di Michael Bay di eliminare Arcee.
Il nome di Elita varia da Elita-One (TFTM07) a Elita-1 (RotF).
Nel suo monologo, Optimus allude alla Elita One di Foundation #1, la quale all’epoca lo criticava per il suo atteggiamento giovanile e iracondo.
Il colore delle tre sorelle è variabile a seconda della linea di giocattoli e del film. In questo fumetto: Arcee è magenta; Chromia è porpora; Elita è rosa.
La base di Starscream è una discarica, con tanto di trono fatto di rottami: sembra quasi un riferimento alle varie basi Decepticon dell'epoca G1 Marvel, per esempio nell'albo US #25, “Gone But Not Forgotten”.
Stando a questo albo, Megatron avrebbe lasciato la Terra, dopo essere stato tradito da una parte delle sue truppe (quelle di Starscream). E’ lo stesso evento con cui si concludono i cartoni online delle Cyber Missions.
“Starscream non ha mai avuto un buon piano di gioco sulla lunga distanza”. Con questa frase di Optimus Prime, John Barber dimostra di aver capito la psicologia dei personaggi e di avere il talento per saperla gestire davvero: nella sua immediatezza, questa frase caratterizza contemporaneamente Starscream (che da sempre tende a improvvisare e a vivere alla giornata) e Optimus Prime (il quale si dimostra capace di pensiero analitico e tattico).
Può sembrare poco, ma, a parte Nefarious, dove mai la personalità dell'Optimus Prime del presente ha ricevuto una benché minima attenzione che non andasse oltre la facciata delle frasi fatte?
La caratterizzazione critica dei personaggi prosegue con Starscream, dipinto da Shockwave come un gangster di mezza tacca. Ha senso: dopo la rovinosa esperienza di Reign Of Starscream, le scadenti prestazioni di Alliance e la figuraccia da scagnozzo dei nemici dei Power Ranger rimediata in RotF, Starscream non ha più né mezzi né alleati degni di questo nome.
Ultima, ma non meno importante, è la riflessione finale di Optimus Prime (la cui voce narrante accompagna l'intera storia): Optimus è consapevole di avere ucciso i propri nemici perchè questi erano troppo pericolosi per vivere, ma finalmente si rende anche conto di quanto ciò abbia compromesso la natura degli Autobot e costituisca un tradimento degli ideali che sono così fieri di difendere.
Osservazioni
Questa seconda miniserie di John Barber conferma tutto ciò che la prima, Foundation, aveva lasciato sperare: esisto ancora la possibilità che scrittori degni di questo nome riescano a far valere il loro talento, alla faccia delle imposizioni della Hasbro, dei registi esaltati e della IDW. Esiste la possibilità di scrivere un fumetto che offra un approccio ragionato e critico al tema trattato, invece che un appoggio incondizionato e assoluto degno delle peggiori produzioni di una propaganda di regime.
Come se ciò non bastasse, John Barber fa di più, perchè nell'apporre il suo marchio a queste nuove storie, trova anche il tempo e la voglia per farlo con rispetto. Rispetto verso gli autori che lo hanno preceduto. Rispetto per la continuità.
Barber non sente il bisogno di distruggere ciò che lo ha preceduto: invece che rinnegare gli eventi, ribaltare le caratterizzazioni, uccidere i personaggi, ignorare gli elementi scomodi, Barber sceglie di riprenderli tutti e svilupparli con equilibrio, intelligenza e arguzia.
Ecco quindi che i nuovi personaggi, necessari per promuovere DotM, interagiscono Chris Mowry e di Simon Furman, per sfruttarle come trampolino di lancio verso le nuove trame all'orizzonte.
Il tutto ricordandoci che una storia degna di questo nome necessita, oltre all'azione e all'umorismo per i bambini, di personaggi che siano veramente protagonisti grazie alla loro personalità (e che non siano umani, in una serie chiamata The Transformers).
Ripensando agli ultimi due anni di produzioni “di punta” della IDW e ai due film di Bay, sembra quasi impossibile che una simile, miracolosa inversione di rotta abbia avuto luogo. E dire che già 20 anni fa era la norma: i fumetti hanno il pregio di andare più in profondità della versione per il grande schermo.
Non resta che sperare che non si ripeta il disastro di Reign Of Starscream, Defiance e Alliance, dove i supervisori IDW sono interventi all'ultimo con la disgraziata idea di cestinare le trame troppo “audaci” di Mowry per sostituirle con soluzioni indolori per la continuità del film di turno (esigenza risibile, come s'è visto).
L'arte di Carlos Magno non sembra essersi evoluta più di tanto dalla sua ultima prestazione, ma questa volta sembra che la IDW ne abbia azzeccata una giusta, affiancando al disegnatore una squadra di coloristi capace di dare una certa leggibilità ai suoi disegni un po' caotici.
Storia: John Barber
Arte: Carlos Magno
Colori: Aburtov e Graphikslava
Copertina A: arte di Brian Rodd.
Copertina B: arte di Carlos Magno, Aburtov e Graphikslava.
Pubblicato dalla casa editrice IDW nel Febbraio 2011.
La storia
Sulla Terra, Longarm e Salvage intervengono per salvare gli operati di una raffineria nella regione del Dailan (Cina).
Prima che riescano a compiacersi del loro eroismo e della gratitudine degli umani, i due Autobot vengono decapitati e apparentemente uccisi da un violento attacco di Shockwave e Astrotrain, che stanno accumulando materiali per costruire qualcosa.
Al quartier generale NEST, sull'isola di Diego Garcia, Optimus Prime sta cercando di gestire la situazione rappresentata dai Rifugiati, cioè i Cybertroniani recuperati dal Progetto Nefarious. Il lavaggio del cervello a cui questi meccanoidi (tra cui Armorhide) sono stati sottoposti ha causato più danni del previsto (tanto che Armorhide scambia Optimus per Sentinel Prime).
Questa situazione ha resa prioritaria (per Optimus) la missione di togliere la tecnologia Cybertroniana dalle mani dei terrestri, che hanno l'abitudine di abusarne.
E' questa esigenza che porta ad allestire un tranello nella California orientale, dove Skystalker e Fearswoop cercano di trattare con un presunto acquirente umano, per cedergli tecnologia per conto di Starscream.
L'acquirente è in realtà il direttore Galloway, divenuto un fervente sostenitore della NEST, e i due Decepticon vengono attaccati e sconfitti da una squadra NEST che contempla Arcee/Chromia/Elita One, Skids, Mudflap, Ironhide.
Shockwave sorveglia la battaglia da lontano, per valutare il livello dei Decepticon sulla Terra. Conclusione: è decisamente basso.
Altrove, Astrotrain prosegue nella costruzione di una struttura che potrebbe benissimo essere la versione Cybertroniana di una gigantesca colonna vertebrale.
Il software di controllo della struttura è situato in un drone noto come Unità Cerebrale (Brain Unit), che una volta cessata la propria utilità, sarà distrutto.
Imprevedibilmente, l'unità Cerebrale diventa auto-consapevole e, per garantire la propria esistenza, fugge. Astrotrain non riesce a fermarlo, e resta pure stupito da questo sviluppo inatteso.
Optimus tenta di riallacciare i rapporti con Elita One, ma oggi come allora, Elita tende a restare molto sulle sue.
Alla periferia di Mexico City, Shockwave affronta Starscream in una discarica (divenuta la base operativa di quest'ultimo) e, dopo aver chiarito la propria posizione di forza, impone a Starscream di rimettersi al servizio di Megatron, abbandonando la sua attività da gangster di piccolo taglio.
L'Unità Cerebrale, intanto, è giunta a Philadelphia, dove incappa, guarda caso, in Bumblebee e uno sbalordito Sam Witwicky.
Note
Le copertine promozionali dell’albo, uscite quando la presenza di Shockwave in DotM era ancora segreta, mostravano solo la sagoma del personaggio (come apparirà in DotM).
Nelle copertine effettive, Shockwave appare con un aspetto diverso: è quello che ha effettivamente nei fumetti.
Longarm e Salvage sono due modellini dell'epoca di TFTM07, mai comparsi nel film (se non come semplici veicoli) ma visti brevemente in Reign Of Starscream.
Ancora una volta, Carlos Magno ha ridisegnato alcuni personaggi (Longarm, Salvage, Divebomb e Fearswoop) per conferire loro un aspetto più mostruoso e affine allo stile dei film.
John Barber prende nettamente posizione contro gli Autobot dipinti dai film di Michael Bay, recuperando l'elemento che li distingue effettivamente dai Decepticon: gli Autobot sono protettori, non un branco di selvaggi assassini con una parvenza di civiltà a parole.
L'analisi compiuta dalla voce narrante di Optimus si affianca non solo alle azioni eroiche di Salvage e Longarm, ma anche al loro ulteriore intento di integrarsi con le varie società della Terra: era ora che un autore degno di questo nome affrontasse realisticamente la presenza dei Transformer sulla Terra, in chiave non-americanocentrica.
Armorhide e gli altri “Rifugiati” sono stati manipolati dall'organizzazione Initiative nella miniserie RotF: Nefarious.
E’ finalmente possibile identificare i meccanoidi controllati dalla Initiative. In Nefarious, l’arte era troppo confusa per consentirlo.
Armorhide (nella sua versione RotF). Blazemaster. Brawn. Smokescreen.
Per fortuna, di Smokescreen non viene fatto il nome, essendo il personaggio defunto (?) in Reign Of Starscream #3.
E' da segnalare lo splendido monologo di Optimus Prime a pagina 10, specialmente nella sua risposta inespressa al disagio di Armorhide.
Barber riprende la caratterizzazione di Optimus definita da Simon Furman in Nefarious, mostrando che persino il monolitico (e un po' autistico) condottiero dei film di Bay necessita di un processo cognitivo e di un certo travaglio interiore per affrontare gli eventi.
Che di colpo Optimus venga scambiato per Sentinel dipende, ovviamente, dall'esigenza di alludere agli elementi narrativi del nuovo film: certamente fa uno strano effetto il fatto che sinora nessuno (eccetto Sam nel delirio) abbia mai menzionato Sentinel.
Il direttore Galloway ha dato parecchi problemi alla NEST in Nefarious, ma le peripezie di quella miniserie gli hanno fatto accantonare il desiderio di vendetta.
Il parco dei divertimenti californiano della trappola NEST è di fantasia, ma include elementi dei La Brea Tar Pits e delle attrazioni stradali Cabazon Dinosaurs (qualcosa del genere si è visto anche in Animated).
Curiosamente, il parco dei divertimenti ospita alcuni tirannosauri viola.
Mudflap crede di chiamarsi Skids: è forse la prima trovata veramente divertente per lo stile da teppisti di questi due infelici Transformer. Nefarious non fa testo perché io due personaggi usano un umorismo consapevole e decisamente sofisticato.
Il terzo meccanoide della squadra di Skystalker è identificabile come Divebomb (Shockwave ne segue la traccia radioattiva, in un riferimento alla bio del modellino).
Purtroppo, il personaggio defunto (?) in Reign Of Starscream #5.
Il grosso Decepticon grigio che sorveglia la base di Starscream è Ruination, un personaggio apparso nel romanzo The Veiled Treat (confermato da Barber su Twitter).
Il Decepticon piccolo potrebbe essere Dirt Boss o Deadlift, ma lo schema cromatico non è chiaro.
Dirt Boss è comunque morto (?) in Nefarious #4, per cui si suppone sia Deadlift.
Il sessismo esiste anche tra i Transformer di questo universo: non bastavano i “bambini” di Foundation, ora c'è Skystalker che si indigna perchè gli Autobot mandano le loro femmine in battaglia.
Optimus ricorda come gli eventi di Tales Of The Fallen #6 abbiano praticamente fuso Arcee, Chromia ed Elita One in un solo essere. Si tratta di una parziale rettifica degli eventi di quell’albo, che chiarisce che le tre “sorelle” erano in origine tre meccanoidi separati.
Elita One era morta in Reign Of Starscream, ma in questo caso si tratta di un elemento deliberato della trama.
Non è tutto: Arcee soffre ancora delle ferite riportate in Egitto. In questo modo, John Barber rettifica il tentativo (dichiarato) di Michael Bay di eliminare Arcee.
Il nome di Elita varia da Elita-One (TFTM07) a Elita-1 (RotF).
Nel suo monologo, Optimus allude alla Elita One di Foundation #1, la quale all’epoca lo criticava per il suo atteggiamento giovanile e iracondo.
Il colore delle tre sorelle è variabile a seconda della linea di giocattoli e del film. In questo fumetto: Arcee è magenta; Chromia è porpora; Elita è rosa.
La base di Starscream è una discarica, con tanto di trono fatto di rottami: sembra quasi un riferimento alle varie basi Decepticon dell'epoca G1 Marvel, per esempio nell'albo US #25, “Gone But Not Forgotten”.
Stando a questo albo, Megatron avrebbe lasciato la Terra, dopo essere stato tradito da una parte delle sue truppe (quelle di Starscream). E’ lo stesso evento con cui si concludono i cartoni online delle Cyber Missions.
“Starscream non ha mai avuto un buon piano di gioco sulla lunga distanza”. Con questa frase di Optimus Prime, John Barber dimostra di aver capito la psicologia dei personaggi e di avere il talento per saperla gestire davvero: nella sua immediatezza, questa frase caratterizza contemporaneamente Starscream (che da sempre tende a improvvisare e a vivere alla giornata) e Optimus Prime (il quale si dimostra capace di pensiero analitico e tattico).
Può sembrare poco, ma, a parte Nefarious, dove mai la personalità dell'Optimus Prime del presente ha ricevuto una benché minima attenzione che non andasse oltre la facciata delle frasi fatte?
La caratterizzazione critica dei personaggi prosegue con Starscream, dipinto da Shockwave come un gangster di mezza tacca. Ha senso: dopo la rovinosa esperienza di Reign Of Starscream, le scadenti prestazioni di Alliance e la figuraccia da scagnozzo dei nemici dei Power Ranger rimediata in RotF, Starscream non ha più né mezzi né alleati degni di questo nome.
Ultima, ma non meno importante, è la riflessione finale di Optimus Prime (la cui voce narrante accompagna l'intera storia): Optimus è consapevole di avere ucciso i propri nemici perchè questi erano troppo pericolosi per vivere, ma finalmente si rende anche conto di quanto ciò abbia compromesso la natura degli Autobot e costituisca un tradimento degli ideali che sono così fieri di difendere.
Osservazioni
Questa seconda miniserie di John Barber conferma tutto ciò che la prima, Foundation, aveva lasciato sperare: esisto ancora la possibilità che scrittori degni di questo nome riescano a far valere il loro talento, alla faccia delle imposizioni della Hasbro, dei registi esaltati e della IDW. Esiste la possibilità di scrivere un fumetto che offra un approccio ragionato e critico al tema trattato, invece che un appoggio incondizionato e assoluto degno delle peggiori produzioni di una propaganda di regime.
Come se ciò non bastasse, John Barber fa di più, perchè nell'apporre il suo marchio a queste nuove storie, trova anche il tempo e la voglia per farlo con rispetto. Rispetto verso gli autori che lo hanno preceduto. Rispetto per la continuità.
Barber non sente il bisogno di distruggere ciò che lo ha preceduto: invece che rinnegare gli eventi, ribaltare le caratterizzazioni, uccidere i personaggi, ignorare gli elementi scomodi, Barber sceglie di riprenderli tutti e svilupparli con equilibrio, intelligenza e arguzia.
Ecco quindi che i nuovi personaggi, necessari per promuovere DotM, interagiscono Chris Mowry e di Simon Furman, per sfruttarle come trampolino di lancio verso le nuove trame all'orizzonte.
Il tutto ricordandoci che una storia degna di questo nome necessita, oltre all'azione e all'umorismo per i bambini, di personaggi che siano veramente protagonisti grazie alla loro personalità (e che non siano umani, in una serie chiamata The Transformers).
Ripensando agli ultimi due anni di produzioni “di punta” della IDW e ai due film di Bay, sembra quasi impossibile che una simile, miracolosa inversione di rotta abbia avuto luogo. E dire che già 20 anni fa era la norma: i fumetti hanno il pregio di andare più in profondità della versione per il grande schermo.
Non resta che sperare che non si ripeta il disastro di Reign Of Starscream, Defiance e Alliance, dove i supervisori IDW sono interventi all'ultimo con la disgraziata idea di cestinare le trame troppo “audaci” di Mowry per sostituirle con soluzioni indolori per la continuità del film di turno (esigenza risibile, come s'è visto).
L'arte di Carlos Magno non sembra essersi evoluta più di tanto dalla sua ultima prestazione, ma questa volta sembra che la IDW ne abbia azzeccata una giusta, affiancando al disegnatore una squadra di coloristi capace di dare una certa leggibilità ai suoi disegni un po' caotici.

"Come Autobot... no, come essere pensante, combattere deve essere l'ultima alternativa."
(Optimus Prime, "Un tuono in lontananza!")
Transformers: Seeds Of Deception - Masters Of The Universe / Princess Of Power - Transformers: The Untold Marvels.











