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Località: Taranto
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1x26. One Shall Rise – Part 3 (Il risveglio – Parte 3)
1x26. One Shall Rise – Part 3 (Il risveglio – Parte 3)
Titolo originale: One Shall Rise – Part 3
Titolo italiano: Il risveglio – Parte 3
Scritto da: Steven Melching
Regia: Vinton Heuck
Prima messa in onda in America: 15 ottobre 2011
Prima messa in onda in Italia: 24 dicembre 2011
Optimus Prime, Arcee, Bulkhead e Bumblebee proseguono la loro marcia nel corpo di Unicron, sotto la guida di Megatron, che però viene nuovamente colpito dalla visione del pianeta Terra che esplode: è un segnale che Unicron sta diventando sempre più forte.
Arcee chiede a Optimus Prime se Unicron non stia usando Megatron per condurre tutti loro in trappola. Purtroppo il Comandante non ha la risposta. Come a confermare i peggiori sospetti, però, alcune figure iniziano a strisciare nell'ombra, seguendo le azioni degli intrusi.
La tv continua intanto a diffondere bollettini sulla situazione meteorologica del pianeta, che diventa di ora in ora sempre più grave. A un certo punto il segnale si interrompe, come a lasciar presagire il peggio. June cerca di stemperare la tensione invitando Jack, Miko e Raf a giocare, ma loro non raccolgono. L'Agente Fowler dal canto suo vorrebbe abbandonare la base Autobot per recarsi al Pentagono, pur di non restare inattivo, ma chiaramente questa eventualità non porterebbe ulteriori vantaggi a quanto Optimus Prime e Megatron stanno già cercando di fare.
Nello spiegare ai presenti che la missione dei due Comandanti è l'unica carta valida da giocare, Ratchet si lascia però sfuggire che la loro alleanza non è inedita, ma che al contrario ci sono dei precedenti. I ragazzi si allarmano di fronte alla possibilità che un tempo Optimus Prime possa essere stato un Decepticon o che, al contrario, Megatron possa aver militato fra gli Autobot, ma Ratchet ferma subito queste illazioni, entrambe errate. Per spiegare a cosa si riferivano le sue parole, racconta una storia che risale al crepuscolo dell'età dell'oro di Cybertron.
Come già si era appreso, Optimus non è sempre stato un Prime. Non era nemmeno Optimus, ma un semplice impiegato dell'archivio centrale di Iacon e il suo nome era Orion Pax. Lo studio delle documentazioni ivi custodite gli aveva permesso di conoscere il glorioso passato di Cybertron e la decadenza che nel tempo aveva preso il sopravvento, per colpa di politiche inefficaci e di una corruzione sempre più pressante, che aveva creato enormi diseguaglianze sociali.
Orion venne dunque ispirato dalle parole di un gladiatore, che si era dato il nome di uno dei Tredici Transformers Originali: Megatronus. Questo possente guerriero aveva messo in discussione l'ordine allora vigente, proclamando una società più giusta ed egualitaria, e in questo modo era ben presto asceso al rango di rivoluzionario, radunando attorno a sé una schiera di seguaci, capitanati da Soundwave.
Anche Orion fu tra quelli che seguirono Megatronus, prese a confrontarsi con lui e il gladiatore ben presto divenne il suo mentore. Quando poi Megatronus decise di abbandonare l'arena per darsi alla politica, abbreviò il suo nome in Megatron.
In questa veste si presentò all'Alto Consiglio di Cybertron, dove propose la sua visione della società: fu allora però che rivelò le sue vere intenzioni, che prevedevano l'uso della forza per rovesciare i leader del pianeta. Per questo pretese di essere nominato nuovo Prime. Orion Pax però non accettava la violenza come metodo per risolvere le controversie e cercò di perorare la causa del cambiamento attraverso metodi diplomatici. Le sue parole furono capaci di smuovere le menti e le scintille del Consiglio, che per la prima volta dai tempi dell'età dell'oro videro in lui qualcuno degno di essere un Prime. Un tale onore però poteva essere accordato soltanto a chi fosse stato capace di guadagnarsi la Matrice del Comando.
Megatron, deluso e frustrato nelle sue ambizioni, tagliò quindi i ponti con Orion e il Consiglio e dichiarò guerra ai suoi oppositori, radunando i suoi seguaci sotto la bandiera dei Decepticon. La sua missione ora era trovare la Matrice per diventare il dominatore incontrastato del pianeta.
Con il tempo la guerra devastò Cybertron, arrivando ad avvelenarlo fino al nucleo. Orion cercò di impedire la fine del suo mondo e, raggiunto il cuore di Cybertron, si trovò di fronte alla Scintilla dello stesso Primus, creatore di tutti i cybertroniani. Il dio vide la sua nobiltà d'animò e decise così di affidargli la Matrice del Comando. Da quel momento Orion Pax divenne Optimus Prime.
Miko e Jack si chiedono dunque cosa impedirebbe ora a Megatron di impossessarsi della Matrice, impedendo a Optimus di rilasciarla nel nucleo della Terra. Per Ratchet l'unica cosa che può farlo è la voglia di salvare il pianeta per poi dominarlo, come lo stesso Megatron ha ammesso. Sempre, naturalmente, che ci si possa fidare delle sue parole.
Nel frattempo gli Autobot - e lo stesso Megatron - stanno attraversando un ponte che dovrebbe condurli alla Scintilla di Unicron. Bulkhead inizia però a risentire dell'esposizione prolungata all'Energon Oscuro. Ma non c'è tempo per gli indugi: Unicron lancia infatti il suo attacco per espellere gli intrusi, liberando i suoi Anticorpi.
Gli Autobot devono dunque lottare contro i droni di Unicron, che sciamano sulle loro teste e li attaccano con i laser. Arcee ne abbatte uno con una mossa acrobatica, e finisce così su un ponte a un livello inferiore. Bulkhead invece, provato dallo stordimento causatogli dall'Energon Oscuro, rischia di cadere nel vuoto e viene afferrato da Bumblebee. Il colosso però è troppo pesante e quindi implora l'amico di lasciarlo andare per non essere trascinato giù con lui.
Optimus Prime e Megatron combattono gli Anticorpi lottando fianco a fianco, in un esempio di quella che un tempo era stata una grande alleanza. L'unione dei due guerrieri è invincibile, e le truppe di Unicron non hanno scampo!
Bumblebee però è ormai arrivato al limite e non riesce più a tenere Bulkhead. Alla fine è Optimus Prime a salvarlo e a tirarlo su. Il gruppo può così raggiungere la fine del ponte, mentre anche Arcee si ricongiunge a loro cavalcando uno degli Anticorpi, fino a farsi condurre a destinazione.
Intanto, sulla Nemesis, Airachnid sta tentando di volgere la situazione a suo vantaggio: il segnale di Megatron sembra infatti perduto, nonostante gli sforzi di Soundwave di rilevarne la posizione e così lei lamenta la condotta recentemente discutibile del Comandante e il fatto che la Terra debba ormai considerarsi un esperimento fallito, in seguito alle varie tempeste che lo stanno devastando. Knock Out le chiede ipocritamente se stia per caso suggerendo di abbandonare Megatron al suo destino e Airachnid gli risponde che, in mancanza di dati certi, il Comandante deve essere considerato ormai offline oppure ostaggio di Unicron, due ipotesi che non giovano alla causa dei Decepticon. Per questo suggerisce di allontanarsi dalla Terra e di ritirarsi a scopo precauzionale su Regulon IV.
Nessuno ha il coraggio di contraddire Airachnid, che perciò crede di avere ormai in mano la situazione, ma inaspettatamente a pararsi innanzi a lei è Soundwave, fedelissimo di Megatron e per nulla incline ad abbandonarlo. Airachnid fa valere il suo grado superiore, in quanto comandante della nave, ma Soundwave è irremovibile. Lo scontro fra i due è inevitabile: sfoderando una inaspettata quanto chirurgica abilità di combattente, Soundwave respinge con estrema precisione ogni attacco di Airachnid, per poi afferrarla e scagliarla via. Il tutto sempre senza pronunciare una sola parola!
La guerriera si prepara quindi al contrattacco, ma Soundwave l'anticipa liberando Laserbeak, che la colpisce e la condanna a restare a terra. Schiacciata sotto il piede dell'ufficiale addetto alle comunicazioni, Airachnid non può fare altro che arrendersi. Come se nulla fosse, Soundwave torna dunque alla sua postazione per tentare di localizzare Megatron, mentre Knock Out commenta divertito la situazione invitando il compagno Breakdown a fare sempre attenzione ai tipi silenziosi.
Alla base Autobot, Ratchet perde il segnale dei compagni: di regola una simile ipotesi deve far temere il peggio, ma in questo caso potrebbe essere imputata alle interferenze causate dalle anomalie elettromagnetiche. Raf e Miko si chiedono a questo punto come faranno a mettersi in contatto con gli Autobot per farli tornare alla base.
La conversazione si interrompe quando Ratchet si accorge che Jack ha in mano la chiave cybertroniana consegnatagli da Optimus Prime. Diversamente da quanto dichiarato, il dispositivo non ha nulla a che fare con il Ponte Terrestre: quella è infatti la Chiave di Vector Sigma, uno dei più preziosi reperti di Cybertron. Jack a questo punto capisce l'enorme responsabilità che gli è stata affidata e si chiede per quale motivo Optimus abbia fatto questo gesto. La risposta di Ratchet è implacabile: evidentemente il Comandante ha previsto che la sua fosse una missione senza ritorno!
Sempre tallonati dagli Anticorpi, gli Autobot sono ormai arrivati di fronte alla Camera della Scintilla di Unicron. Megatron è scosso da forti dolori: Unicron sta infatti tentando di prendere il controllo del suo corpo e gli ordina di distruggere Optimus Prime! Il Decepticon però resiste e riesce ad aprire la Camera: l'Energon Oscuro nel suo petto, infatti, gli permette di non essere riconosciuto come nemico dai meccanismi messi a difesa del posto.
Prima di entrare nella Camera della Scintilla, Optimus Prime raccomanda dunque ai suoi Autobot di tenere a bada gli Anticorpi.
Optimus Prime e Megatron raggiungono così il centro esatto del nucleo e si trovano di fronte alla gigantesca Scintilla di Unicron, che espande la sua energia per attaccarli e impedire così l'uso della Matrice del Comando. Inoltre Unicron torna alla carica per tentare di piegare Megatron alla sua volontà affinché fermi Optimus. Megatron oppone una strenua resistenza, facendo appello al suo orgoglio che gli impedisce di essere manipolato come un burattino e ferma il suo stesso colpo che stava per abbattersi sull'inerme Optimus.
Unicron espande al massimo il suo potere, l'eruzione del vulcano raggiunge il culmine e le scosse di terremoto arrivano a essere percepite fin dentro la base Autobot. Per Megatron non c'è più speranza, la sua resistenza viene spezzata e il suo corpo diventa uno strumento nelle mani del Portatore del Caos, che lo usa per tentare di attaccare Optimus Prime.
Il Comandante degli Autobot, piegato dai colpi infertigli dallo stesso Unicron, non ci sta però a essere sconfitto tanto facilmente e si appella alla Matrice, liberando infine il suo potere nella Scintilla.
L'effetto della Matrice è talmente potente da sbalzare via il corpo di Megatron: infine la Scintilla di Unicron si dissolve e il dio torna finalmente in fase di stasi. Anche i suoi Anticorpi cadono a terra ormai inerti e tutti gli sconvolgimenti planetari terminano, l'eruzione del vulcano finisce, gli oceani che stavano per sommergere le terre emerse si ritirano e i terremoti smettono di martoriare l'umanità.
In un primo momento, alla base Autobot, Ratchet e gli umani non sanno cosa pensare, ma quando il segnale dei loro compagni torna in linea capiscono che la missione è andata a buon fine e esultano per il risultato. Un insolitamente entusiasta Agente Fowler si lascia andare anche a un inaspettato abbraccio nei confronti di June, salvo poi ritrarsi imbarazzato.
Anche il segnale di Megatron torna online e Soundwave subito ne approfitta per rintracciare le sue coordinate.
Megatron è intanto appena tornato in sé: la missione è riuscita e il lavoro di squadra non gli serve più. Optimus Prime è ancora a terra, e dunque Megatron tenta di approfittare della situazione per finirlo con la sua lama. Optimus però riapre gli occhi e sembra non ricordare nulla di quanto è accaduto, né tantomeno il suo nome e si rivolge a Megatron con il nome di "Megatronus". Colpito da questo evento, Megatron capisce di avere per le mani una grossa occasione, per cui ritira la sua lama e aiuta il compagno a rialzarsi.
Bulkhead, Bumblebee e Arcee irrompono nella Camera, ma Optimus non li riconosce. D'improvviso il Ponte Terrestre attivato da Soundwave apre un passaggio alle spalle di Megatron e dello stesso Optimus. Il Decepticon ne approfitta per convincere il compagno a fuggire, spiegandogli che quelli appena arrivati sono i loro nemici e che intende coprirgli la ritirata.
Prima di entrare nel passaggio, Optimus lancia un ultimo sguardo dubbioso agli Autobot, fra i quali spicca un Bumblebee particolarmente affranto per quanto sta accadendo. E' solo un momento, però, perché poi Optimus abbandona il luogo, subito seguito da Megatron. Increduli e sconvolti per quanto accaduto, Bulkhead, Bumblebee e Arcee osservano la Camera ormai vuota.
Dalla base Autobot, Ratchet attiva quindi il Ponte Terrestre, permettendo ai compagni di rientrare. Jack, Miko e Raf sono lieti di rivedere Arcee, Bulkhead e Bumblebee. Ratchet però chiede spiegazioni di Optimus e apprende così della sua amnesia. L'ufficiale medico capisce subito cosa è accaduto: rilasciando il potere della Matrice, Optimus non ha perso soltanto la conoscenza collettiva dei Prime, ma anche i suoi stessi ricordi!
Megatron rientra dunque sulla Nemesis, accolto con onore dai suoi soldati. La presenza di Optimus al suo seguito scuote Breakdown, che tenta di attaccarlo, ma Megatron lo ferma. Non è quello il modo di accogliere un compagno da lungo tempo perduto: Orion Pax è infatti uno di loro adesso.
Continua...
NOTE
Anche questa ultima puntata è stata trasmessa in anticipo da Singapore, il 4 ottobre 2011 ed è pure finita online prima della trasmissione ufficiale, fatto che naturalmente ha rovinato la sorpresa a molti navigatori poco attenti agli spoiler.
La visione della Terra che esplode era già apparsa a Megatron ne Il risveglio – Parte 1
Diversamente da quanto accaduto con le due puntate precedenti, dove era in forma ridotta, stavolta la sigla di testa torna a essere proposta integralmente.
Naturalmente perdura l'errore di chiamare Unicron con l'articolo e Primus come è scritto.
Sebbene si trovino al centro della Terra, gli Autobot non sembrano risentire della differenza di gravità.
Ratchet aveva già spiegato a Jack, Miko e Raf che Optimus non è sempre stato un Prime ne L'antica profezia!
Il nome Orion Pax risale all'episodio War Dawn della stagione 2 G1, in cui venivano raccontate le origini di Optimus Prime. Nell'edizione italiana è pronunciato come è scritto: in questo caso l'errore è accettabile poiché coerente con la pronuncia da sempre adottata nel nostro paese, e non crea nemmeno problemi di riferimento come invece accade con Primus, dove la pronuncia sbagliata fa perdere il collegamento con il grado di Prime (vedere le note a L'antica profezia!).
Viene citata Iacon, una delle principali località di Cybertron, le cui tracce ci riportano indietro fino alla prima puntata G1. Nell'edizione italiana si fa un po' di confusione e sembra quasi che "Iacon" sia il nome dell'archivio (Hall or Records) in cui lavorava Orion Pax.
Anche l'idea che Megatron fosse un gladiatore ha dei precedenti in alcune uscite a fumetti Marvel G1 UK.
Il riferimento ai Tredici Transformers Originali non si limita al solo nome di Megatronus (che, dunque, è anche il primo della lista a essere nominato nella serie): nella sala del Consiglio è infatti possibile vedere delle statue che celebrano questi grandi antenati.
Nella serie non è ancora spiegato chi fosse davvero Megatronus Prime, ma l'identità è ben nota ai fans: si tratta infatti di The Fallen.
La storia delle origini raccontata da Ratchet riprende quando raccontato nel romanzo Transformers: Exodus, di Alex Irvine e nel videogioco War for Cybertron, ma con alcune sensibili differenze. Nel gioco, infatti, il nome Orion Pax non è presente, mentre nel romanzo Optimus acquisisce il suo nuovo nome per effetto del consiglio e non quando riceve la Matrice.
La scena in cui Optimus riceve la Matrice del Comando da Primus è visibile in War for Cybertron.
La Matrice abbandona il design visto nel Movieverse e ne propone invece uno più simile a quello della versione G1. Questa scelta è coerente con il design della Matrice proposto nell'edizione esclusiva dell'Optimus Prime Deluxe venduta al San Diego Comic-Con 2011.
Inizialmente il flashback ci mostra Megatron con gli occhi blu, similmente a ogni altro cybertroniano, salvo poi diventare rossi (in puro stile Decepticon) dopo lo strappo consumato con il Consiglio e con Orion Pax.
Viene ribadito che la Matrice del Comando va guadagnata: nemmeno il Consiglio è infatti in grado di consegnarla al Prime designato. Il concetto è continuità con quanto teorizzato ne La vendetta del Caduto e con i temi già esplorati nelle precedenti puntate della serie (si rimanda anche qui alle note de L'antica profezia!).
Il flashback che racconta le origini di Cybertron rettifica alcuni eventi raccontati ne La rimonta delle tenebre – Parte 1, dove gli autori sembravano rifarsi più al Live Movie 2007 che ai fondamenti della Aligned Continuity. Megatron dunque smette di essere un "fratello" per Orion Pax e diventa un "mentore" e la loro separazione segna l'avvio della guerra, invece di avvenire mentre la stessa è già in corso.
Allo stesso modo vediamo il nucleo di Cybertron corrotto da quello che sembra Energon Oscuro, in continuità con quanto raccontato in War for Cybertron. Dunque questo materiale era effettivamente noto, sebbene nelle prime puntate i personaggi lo ritenessero quasi una leggenda perduta, tanto da dubitare della sua esistenza.
La lama di Optimus Prime continua a essere spezzata, come visto nelle ultime puntate: un lascito del feroce combattimento con Megatron visto ne L'antica profezia!
E' interessante il fatto che l'Energon Oscuro abbia effetto proprio su Bulkhead, ovvero uno degli Autobot fisicamente più potenti. La serie continua dunque a esplorare i confini della sua grande forza teorizzati da Optimus Prime in Schegge.
Arriva finalmente a conclusione il subplot che vede Airachnid tentare di prendere il comando dei Decepticon, iniziato ne L'antica profezia! Questa sottotrama permette al personaggio di restare coerente con la propria natura di traditrice anche dopo il ritorno fra le fila dei Decepticon. Peccato per lei avere incontrato Soundwave!
Quando Airachnid intende abbandonare la terra, ordina di settare la rotta per il pianeta Regulon IV. Il nome cita uno dei mondi rievocati da Kup nelle sue memorie e citato per la prima volta in The Rebirth. L'edizione italiana, non smentendo la sua poca cura, non coglie il riferimento e la frase di Airachnid diventa "attiva il Regulon IV", come se si stesse riferendo a un qualche meccanismo.
L'inaspettata potenza guerriera sfoderata da Soundwave, oltre a rendere merito al suo design da ninja, ci spiega anche per quale motivo Starscream avesse tanta paura di lui e cercasse di nascondergli il tentativo di spodestare Megatron, come visto in Maestri e allievi e – ancor più – in Mente malata.
E' straordinario come gli autori siano riusciti a conferire carisma a un personaggio che non parla e resta quasi sempre in disparte per tutta la durata della stagione 1. Le origini della Grande Guerra raccontate da Ratchet ci spiegano anche come la sua relazione con Megatron sia antica: Soundwave è stato (ed è tuttora) uno dei primi e principali seguaci del tiranno fin dall'inizio della sua ascesa.
Dunque la chiave che Optimus Prime aveva consegnato a Jack è la Chiave di Vector Sigma: quanti ci erano arrivati? Magari indirizzati dal tono incerto con cui il Comandante degli Autobot ne spiegava la natura a Jack? Da notare che nell'edizione italiana questa incertezza è sottolineata con particolare intensità, a rimarcare che si trattava di una bugia. L'idea di una simile Chiave fa naturalmente riferimento a The Key to Vector Sigma della seconda stagione G1. Si era poi rivista anche in Beast Machines.
Da notare che Jack giocherella con la chiave come se fosse un oggetto di poco conto, non preoccupandosi di nasconderla agli amici. D'accordo che nella base Autobot non c'è bisogno di nutrire sospetti, ma un po' di tatto nel maneggiare un dispositivo ricevuto in segretezza non guasterebbe.
Quando Unicron prende possesso del corpo di Megatron, il robot parla con le voci di Unicron e dello stesso Megatron sovrapposte. Nella versione italiana questo effetto si perde e Megatron parla soltanto con la voce di Unicron.
Il fatto che Unicron tenti di sfruttare Megatron per abbattere il portatore della Matrice è coerente con gli eventi del film animato del 1986. Anche in questo caso Megatron tenta inizialmente di opporsi ma la volontà di Unicron gli procura dolore, fino a piegarlo. La battuta "Megatron is commanded by no one!" ("Megatron non prende ordini da nessuno!") riecheggia la più celebre "No one summons Megatron!". In questo caso, comunque, la resistenza opposta dal Decepticon è sicuramente più forte di quella, alquanto blanda, della sua controparte G1 (che però era gravemente danneggiato).
Altro elemento coerente con il film del 1986 è l'uso della frase "Light our Darkest Hour" per liberare il potere della Matrice. La stessa frase era già stata usata ne La rimonta delle tenebre – Parte 5, dove era pronunciata da Ratchet, mentre qui da Optimus Prime. Nell'edizione italiana di entrambi gli episodi, la frase è tradotta correttamente in dare "luce alla nostra ora più oscura".
La sconfitta di Unicron pone fine ai cataclismi naturali. Immagini come quella dello tsunami che perde il suo effetto quando l'onda è ormai a un passo dalla città è scientificamente poco attendibile, ma si tratta di un tipico cliché del cinema: si ricorderà ad esempio l'onda che si "blocca" di The Abyss (1989), di James Cameron (visibile soltanto nella versione estesa).
L'abbraccio di Fowler a June conferma i maliziosi sospetti già emersi in Il risveglio – Parte 1, in cui l'Agente sembrava particolarmente contento di vedere la donna.
Quando Megatron torna in sé i suoi occhi smettono di essere viola per effetto dell'Energon Oscuro e riprendono la consueta colorazione rossa.
Nel fare riferimento al lavoro appena compiuto con Optimus Prime, Megatron esclama "Team Work?!" seguito da una smorfia di disapprovazione. Nell'edizione italiana il significato della frase viene rovesciato, perché Megatron loda l'"ottimo lavoro di squadra".
Il lungo flashback evidenzia il tentativo di collegare la serie alla mitologia codificata nel Binder of Revelation e, nelle intenzioni degli autori, dovrebbe costituire il preludio agli eventi della stagione 2, non più articolata lungo puntate autoconclusive, ma attraverso archi narrativi più complessi.
Il colpo di scena finale, pur iscrivendosi in situazioni consolidate con cambi di fazione, è sconvolgente per le ripercussioni che rischia di avere in futuro, coinvolgendo anche un simbolo di purezza e ideali positivi come Optimus Prime. Il teaser trailer della stagione 2 mostrato al NYCC 2011 continua a cavalcare questo tema proponendoci un Optimus (o meglio un Orion Pax) marchiato con il simbolo dei Decepticon!
Alla fine Megatron può dirsi il vero vincitore: ha riguadagnato il proprio valore contribuendo a sconfiggere Unicron e il suo peggior nemico è passato dalla sua parte. Se a questo aggiungiamo quanto aveva già spiegato Ratchet in Più forte, più veloce, circa la superiorità numerica e le maggior scorte di Energon nelle mani dei Decepticon, il futuro per gli Autobot si prospetta decisamente problematico... aspettiamo la stagione 2 per vedere se gli autori sapranno far fruttare questi spunti.
La prima trasmissione italiana è avvenuta in un orario diverso dal solito a causa dei cambiamenti di palinsesto dovuti alla collocazione nel giorno della vigilia di Natale: anziché essere trasmessa intorno alle 11 di mattina è stata infatti messa in onda poco prima delle 9.
La discussione sulla puntata
Titolo originale: One Shall Rise – Part 3
Titolo italiano: Il risveglio – Parte 3
Scritto da: Steven Melching
Regia: Vinton Heuck
Prima messa in onda in America: 15 ottobre 2011
Prima messa in onda in Italia: 24 dicembre 2011
Optimus Prime, Arcee, Bulkhead e Bumblebee proseguono la loro marcia nel corpo di Unicron, sotto la guida di Megatron, che però viene nuovamente colpito dalla visione del pianeta Terra che esplode: è un segnale che Unicron sta diventando sempre più forte.
Arcee chiede a Optimus Prime se Unicron non stia usando Megatron per condurre tutti loro in trappola. Purtroppo il Comandante non ha la risposta. Come a confermare i peggiori sospetti, però, alcune figure iniziano a strisciare nell'ombra, seguendo le azioni degli intrusi.
La tv continua intanto a diffondere bollettini sulla situazione meteorologica del pianeta, che diventa di ora in ora sempre più grave. A un certo punto il segnale si interrompe, come a lasciar presagire il peggio. June cerca di stemperare la tensione invitando Jack, Miko e Raf a giocare, ma loro non raccolgono. L'Agente Fowler dal canto suo vorrebbe abbandonare la base Autobot per recarsi al Pentagono, pur di non restare inattivo, ma chiaramente questa eventualità non porterebbe ulteriori vantaggi a quanto Optimus Prime e Megatron stanno già cercando di fare.
Nello spiegare ai presenti che la missione dei due Comandanti è l'unica carta valida da giocare, Ratchet si lascia però sfuggire che la loro alleanza non è inedita, ma che al contrario ci sono dei precedenti. I ragazzi si allarmano di fronte alla possibilità che un tempo Optimus Prime possa essere stato un Decepticon o che, al contrario, Megatron possa aver militato fra gli Autobot, ma Ratchet ferma subito queste illazioni, entrambe errate. Per spiegare a cosa si riferivano le sue parole, racconta una storia che risale al crepuscolo dell'età dell'oro di Cybertron.
Come già si era appreso, Optimus non è sempre stato un Prime. Non era nemmeno Optimus, ma un semplice impiegato dell'archivio centrale di Iacon e il suo nome era Orion Pax. Lo studio delle documentazioni ivi custodite gli aveva permesso di conoscere il glorioso passato di Cybertron e la decadenza che nel tempo aveva preso il sopravvento, per colpa di politiche inefficaci e di una corruzione sempre più pressante, che aveva creato enormi diseguaglianze sociali.
Orion venne dunque ispirato dalle parole di un gladiatore, che si era dato il nome di uno dei Tredici Transformers Originali: Megatronus. Questo possente guerriero aveva messo in discussione l'ordine allora vigente, proclamando una società più giusta ed egualitaria, e in questo modo era ben presto asceso al rango di rivoluzionario, radunando attorno a sé una schiera di seguaci, capitanati da Soundwave.
Anche Orion fu tra quelli che seguirono Megatronus, prese a confrontarsi con lui e il gladiatore ben presto divenne il suo mentore. Quando poi Megatronus decise di abbandonare l'arena per darsi alla politica, abbreviò il suo nome in Megatron.
In questa veste si presentò all'Alto Consiglio di Cybertron, dove propose la sua visione della società: fu allora però che rivelò le sue vere intenzioni, che prevedevano l'uso della forza per rovesciare i leader del pianeta. Per questo pretese di essere nominato nuovo Prime. Orion Pax però non accettava la violenza come metodo per risolvere le controversie e cercò di perorare la causa del cambiamento attraverso metodi diplomatici. Le sue parole furono capaci di smuovere le menti e le scintille del Consiglio, che per la prima volta dai tempi dell'età dell'oro videro in lui qualcuno degno di essere un Prime. Un tale onore però poteva essere accordato soltanto a chi fosse stato capace di guadagnarsi la Matrice del Comando.
Megatron, deluso e frustrato nelle sue ambizioni, tagliò quindi i ponti con Orion e il Consiglio e dichiarò guerra ai suoi oppositori, radunando i suoi seguaci sotto la bandiera dei Decepticon. La sua missione ora era trovare la Matrice per diventare il dominatore incontrastato del pianeta.
Con il tempo la guerra devastò Cybertron, arrivando ad avvelenarlo fino al nucleo. Orion cercò di impedire la fine del suo mondo e, raggiunto il cuore di Cybertron, si trovò di fronte alla Scintilla dello stesso Primus, creatore di tutti i cybertroniani. Il dio vide la sua nobiltà d'animò e decise così di affidargli la Matrice del Comando. Da quel momento Orion Pax divenne Optimus Prime.
Miko e Jack si chiedono dunque cosa impedirebbe ora a Megatron di impossessarsi della Matrice, impedendo a Optimus di rilasciarla nel nucleo della Terra. Per Ratchet l'unica cosa che può farlo è la voglia di salvare il pianeta per poi dominarlo, come lo stesso Megatron ha ammesso. Sempre, naturalmente, che ci si possa fidare delle sue parole.
Nel frattempo gli Autobot - e lo stesso Megatron - stanno attraversando un ponte che dovrebbe condurli alla Scintilla di Unicron. Bulkhead inizia però a risentire dell'esposizione prolungata all'Energon Oscuro. Ma non c'è tempo per gli indugi: Unicron lancia infatti il suo attacco per espellere gli intrusi, liberando i suoi Anticorpi.
Gli Autobot devono dunque lottare contro i droni di Unicron, che sciamano sulle loro teste e li attaccano con i laser. Arcee ne abbatte uno con una mossa acrobatica, e finisce così su un ponte a un livello inferiore. Bulkhead invece, provato dallo stordimento causatogli dall'Energon Oscuro, rischia di cadere nel vuoto e viene afferrato da Bumblebee. Il colosso però è troppo pesante e quindi implora l'amico di lasciarlo andare per non essere trascinato giù con lui.
Optimus Prime e Megatron combattono gli Anticorpi lottando fianco a fianco, in un esempio di quella che un tempo era stata una grande alleanza. L'unione dei due guerrieri è invincibile, e le truppe di Unicron non hanno scampo!
Bumblebee però è ormai arrivato al limite e non riesce più a tenere Bulkhead. Alla fine è Optimus Prime a salvarlo e a tirarlo su. Il gruppo può così raggiungere la fine del ponte, mentre anche Arcee si ricongiunge a loro cavalcando uno degli Anticorpi, fino a farsi condurre a destinazione.
Intanto, sulla Nemesis, Airachnid sta tentando di volgere la situazione a suo vantaggio: il segnale di Megatron sembra infatti perduto, nonostante gli sforzi di Soundwave di rilevarne la posizione e così lei lamenta la condotta recentemente discutibile del Comandante e il fatto che la Terra debba ormai considerarsi un esperimento fallito, in seguito alle varie tempeste che lo stanno devastando. Knock Out le chiede ipocritamente se stia per caso suggerendo di abbandonare Megatron al suo destino e Airachnid gli risponde che, in mancanza di dati certi, il Comandante deve essere considerato ormai offline oppure ostaggio di Unicron, due ipotesi che non giovano alla causa dei Decepticon. Per questo suggerisce di allontanarsi dalla Terra e di ritirarsi a scopo precauzionale su Regulon IV.
Nessuno ha il coraggio di contraddire Airachnid, che perciò crede di avere ormai in mano la situazione, ma inaspettatamente a pararsi innanzi a lei è Soundwave, fedelissimo di Megatron e per nulla incline ad abbandonarlo. Airachnid fa valere il suo grado superiore, in quanto comandante della nave, ma Soundwave è irremovibile. Lo scontro fra i due è inevitabile: sfoderando una inaspettata quanto chirurgica abilità di combattente, Soundwave respinge con estrema precisione ogni attacco di Airachnid, per poi afferrarla e scagliarla via. Il tutto sempre senza pronunciare una sola parola!
La guerriera si prepara quindi al contrattacco, ma Soundwave l'anticipa liberando Laserbeak, che la colpisce e la condanna a restare a terra. Schiacciata sotto il piede dell'ufficiale addetto alle comunicazioni, Airachnid non può fare altro che arrendersi. Come se nulla fosse, Soundwave torna dunque alla sua postazione per tentare di localizzare Megatron, mentre Knock Out commenta divertito la situazione invitando il compagno Breakdown a fare sempre attenzione ai tipi silenziosi.
Alla base Autobot, Ratchet perde il segnale dei compagni: di regola una simile ipotesi deve far temere il peggio, ma in questo caso potrebbe essere imputata alle interferenze causate dalle anomalie elettromagnetiche. Raf e Miko si chiedono a questo punto come faranno a mettersi in contatto con gli Autobot per farli tornare alla base.
La conversazione si interrompe quando Ratchet si accorge che Jack ha in mano la chiave cybertroniana consegnatagli da Optimus Prime. Diversamente da quanto dichiarato, il dispositivo non ha nulla a che fare con il Ponte Terrestre: quella è infatti la Chiave di Vector Sigma, uno dei più preziosi reperti di Cybertron. Jack a questo punto capisce l'enorme responsabilità che gli è stata affidata e si chiede per quale motivo Optimus abbia fatto questo gesto. La risposta di Ratchet è implacabile: evidentemente il Comandante ha previsto che la sua fosse una missione senza ritorno!
Sempre tallonati dagli Anticorpi, gli Autobot sono ormai arrivati di fronte alla Camera della Scintilla di Unicron. Megatron è scosso da forti dolori: Unicron sta infatti tentando di prendere il controllo del suo corpo e gli ordina di distruggere Optimus Prime! Il Decepticon però resiste e riesce ad aprire la Camera: l'Energon Oscuro nel suo petto, infatti, gli permette di non essere riconosciuto come nemico dai meccanismi messi a difesa del posto.
Prima di entrare nella Camera della Scintilla, Optimus Prime raccomanda dunque ai suoi Autobot di tenere a bada gli Anticorpi.
Optimus Prime e Megatron raggiungono così il centro esatto del nucleo e si trovano di fronte alla gigantesca Scintilla di Unicron, che espande la sua energia per attaccarli e impedire così l'uso della Matrice del Comando. Inoltre Unicron torna alla carica per tentare di piegare Megatron alla sua volontà affinché fermi Optimus. Megatron oppone una strenua resistenza, facendo appello al suo orgoglio che gli impedisce di essere manipolato come un burattino e ferma il suo stesso colpo che stava per abbattersi sull'inerme Optimus.
Unicron espande al massimo il suo potere, l'eruzione del vulcano raggiunge il culmine e le scosse di terremoto arrivano a essere percepite fin dentro la base Autobot. Per Megatron non c'è più speranza, la sua resistenza viene spezzata e il suo corpo diventa uno strumento nelle mani del Portatore del Caos, che lo usa per tentare di attaccare Optimus Prime.
Il Comandante degli Autobot, piegato dai colpi infertigli dallo stesso Unicron, non ci sta però a essere sconfitto tanto facilmente e si appella alla Matrice, liberando infine il suo potere nella Scintilla.
L'effetto della Matrice è talmente potente da sbalzare via il corpo di Megatron: infine la Scintilla di Unicron si dissolve e il dio torna finalmente in fase di stasi. Anche i suoi Anticorpi cadono a terra ormai inerti e tutti gli sconvolgimenti planetari terminano, l'eruzione del vulcano finisce, gli oceani che stavano per sommergere le terre emerse si ritirano e i terremoti smettono di martoriare l'umanità.
In un primo momento, alla base Autobot, Ratchet e gli umani non sanno cosa pensare, ma quando il segnale dei loro compagni torna in linea capiscono che la missione è andata a buon fine e esultano per il risultato. Un insolitamente entusiasta Agente Fowler si lascia andare anche a un inaspettato abbraccio nei confronti di June, salvo poi ritrarsi imbarazzato.
Anche il segnale di Megatron torna online e Soundwave subito ne approfitta per rintracciare le sue coordinate.
Megatron è intanto appena tornato in sé: la missione è riuscita e il lavoro di squadra non gli serve più. Optimus Prime è ancora a terra, e dunque Megatron tenta di approfittare della situazione per finirlo con la sua lama. Optimus però riapre gli occhi e sembra non ricordare nulla di quanto è accaduto, né tantomeno il suo nome e si rivolge a Megatron con il nome di "Megatronus". Colpito da questo evento, Megatron capisce di avere per le mani una grossa occasione, per cui ritira la sua lama e aiuta il compagno a rialzarsi.
Bulkhead, Bumblebee e Arcee irrompono nella Camera, ma Optimus non li riconosce. D'improvviso il Ponte Terrestre attivato da Soundwave apre un passaggio alle spalle di Megatron e dello stesso Optimus. Il Decepticon ne approfitta per convincere il compagno a fuggire, spiegandogli che quelli appena arrivati sono i loro nemici e che intende coprirgli la ritirata.
Prima di entrare nel passaggio, Optimus lancia un ultimo sguardo dubbioso agli Autobot, fra i quali spicca un Bumblebee particolarmente affranto per quanto sta accadendo. E' solo un momento, però, perché poi Optimus abbandona il luogo, subito seguito da Megatron. Increduli e sconvolti per quanto accaduto, Bulkhead, Bumblebee e Arcee osservano la Camera ormai vuota.
Dalla base Autobot, Ratchet attiva quindi il Ponte Terrestre, permettendo ai compagni di rientrare. Jack, Miko e Raf sono lieti di rivedere Arcee, Bulkhead e Bumblebee. Ratchet però chiede spiegazioni di Optimus e apprende così della sua amnesia. L'ufficiale medico capisce subito cosa è accaduto: rilasciando il potere della Matrice, Optimus non ha perso soltanto la conoscenza collettiva dei Prime, ma anche i suoi stessi ricordi!
Megatron rientra dunque sulla Nemesis, accolto con onore dai suoi soldati. La presenza di Optimus al suo seguito scuote Breakdown, che tenta di attaccarlo, ma Megatron lo ferma. Non è quello il modo di accogliere un compagno da lungo tempo perduto: Orion Pax è infatti uno di loro adesso.
Continua...
NOTE
Anche questa ultima puntata è stata trasmessa in anticipo da Singapore, il 4 ottobre 2011 ed è pure finita online prima della trasmissione ufficiale, fatto che naturalmente ha rovinato la sorpresa a molti navigatori poco attenti agli spoiler.
La visione della Terra che esplode era già apparsa a Megatron ne Il risveglio – Parte 1
Diversamente da quanto accaduto con le due puntate precedenti, dove era in forma ridotta, stavolta la sigla di testa torna a essere proposta integralmente.
Naturalmente perdura l'errore di chiamare Unicron con l'articolo e Primus come è scritto.
Sebbene si trovino al centro della Terra, gli Autobot non sembrano risentire della differenza di gravità.
Ratchet aveva già spiegato a Jack, Miko e Raf che Optimus non è sempre stato un Prime ne L'antica profezia!
Il nome Orion Pax risale all'episodio War Dawn della stagione 2 G1, in cui venivano raccontate le origini di Optimus Prime. Nell'edizione italiana è pronunciato come è scritto: in questo caso l'errore è accettabile poiché coerente con la pronuncia da sempre adottata nel nostro paese, e non crea nemmeno problemi di riferimento come invece accade con Primus, dove la pronuncia sbagliata fa perdere il collegamento con il grado di Prime (vedere le note a L'antica profezia!).
Viene citata Iacon, una delle principali località di Cybertron, le cui tracce ci riportano indietro fino alla prima puntata G1. Nell'edizione italiana si fa un po' di confusione e sembra quasi che "Iacon" sia il nome dell'archivio (Hall or Records) in cui lavorava Orion Pax.
Anche l'idea che Megatron fosse un gladiatore ha dei precedenti in alcune uscite a fumetti Marvel G1 UK.
Il riferimento ai Tredici Transformers Originali non si limita al solo nome di Megatronus (che, dunque, è anche il primo della lista a essere nominato nella serie): nella sala del Consiglio è infatti possibile vedere delle statue che celebrano questi grandi antenati.
Nella serie non è ancora spiegato chi fosse davvero Megatronus Prime, ma l'identità è ben nota ai fans: si tratta infatti di The Fallen.
La storia delle origini raccontata da Ratchet riprende quando raccontato nel romanzo Transformers: Exodus, di Alex Irvine e nel videogioco War for Cybertron, ma con alcune sensibili differenze. Nel gioco, infatti, il nome Orion Pax non è presente, mentre nel romanzo Optimus acquisisce il suo nuovo nome per effetto del consiglio e non quando riceve la Matrice.
La scena in cui Optimus riceve la Matrice del Comando da Primus è visibile in War for Cybertron.
La Matrice abbandona il design visto nel Movieverse e ne propone invece uno più simile a quello della versione G1. Questa scelta è coerente con il design della Matrice proposto nell'edizione esclusiva dell'Optimus Prime Deluxe venduta al San Diego Comic-Con 2011.
Inizialmente il flashback ci mostra Megatron con gli occhi blu, similmente a ogni altro cybertroniano, salvo poi diventare rossi (in puro stile Decepticon) dopo lo strappo consumato con il Consiglio e con Orion Pax.
Viene ribadito che la Matrice del Comando va guadagnata: nemmeno il Consiglio è infatti in grado di consegnarla al Prime designato. Il concetto è continuità con quanto teorizzato ne La vendetta del Caduto e con i temi già esplorati nelle precedenti puntate della serie (si rimanda anche qui alle note de L'antica profezia!).
Il flashback che racconta le origini di Cybertron rettifica alcuni eventi raccontati ne La rimonta delle tenebre – Parte 1, dove gli autori sembravano rifarsi più al Live Movie 2007 che ai fondamenti della Aligned Continuity. Megatron dunque smette di essere un "fratello" per Orion Pax e diventa un "mentore" e la loro separazione segna l'avvio della guerra, invece di avvenire mentre la stessa è già in corso.
Allo stesso modo vediamo il nucleo di Cybertron corrotto da quello che sembra Energon Oscuro, in continuità con quanto raccontato in War for Cybertron. Dunque questo materiale era effettivamente noto, sebbene nelle prime puntate i personaggi lo ritenessero quasi una leggenda perduta, tanto da dubitare della sua esistenza.
La lama di Optimus Prime continua a essere spezzata, come visto nelle ultime puntate: un lascito del feroce combattimento con Megatron visto ne L'antica profezia!
E' interessante il fatto che l'Energon Oscuro abbia effetto proprio su Bulkhead, ovvero uno degli Autobot fisicamente più potenti. La serie continua dunque a esplorare i confini della sua grande forza teorizzati da Optimus Prime in Schegge.
Arriva finalmente a conclusione il subplot che vede Airachnid tentare di prendere il comando dei Decepticon, iniziato ne L'antica profezia! Questa sottotrama permette al personaggio di restare coerente con la propria natura di traditrice anche dopo il ritorno fra le fila dei Decepticon. Peccato per lei avere incontrato Soundwave!
Quando Airachnid intende abbandonare la terra, ordina di settare la rotta per il pianeta Regulon IV. Il nome cita uno dei mondi rievocati da Kup nelle sue memorie e citato per la prima volta in The Rebirth. L'edizione italiana, non smentendo la sua poca cura, non coglie il riferimento e la frase di Airachnid diventa "attiva il Regulon IV", come se si stesse riferendo a un qualche meccanismo.
L'inaspettata potenza guerriera sfoderata da Soundwave, oltre a rendere merito al suo design da ninja, ci spiega anche per quale motivo Starscream avesse tanta paura di lui e cercasse di nascondergli il tentativo di spodestare Megatron, come visto in Maestri e allievi e – ancor più – in Mente malata.
E' straordinario come gli autori siano riusciti a conferire carisma a un personaggio che non parla e resta quasi sempre in disparte per tutta la durata della stagione 1. Le origini della Grande Guerra raccontate da Ratchet ci spiegano anche come la sua relazione con Megatron sia antica: Soundwave è stato (ed è tuttora) uno dei primi e principali seguaci del tiranno fin dall'inizio della sua ascesa.
Dunque la chiave che Optimus Prime aveva consegnato a Jack è la Chiave di Vector Sigma: quanti ci erano arrivati? Magari indirizzati dal tono incerto con cui il Comandante degli Autobot ne spiegava la natura a Jack? Da notare che nell'edizione italiana questa incertezza è sottolineata con particolare intensità, a rimarcare che si trattava di una bugia. L'idea di una simile Chiave fa naturalmente riferimento a The Key to Vector Sigma della seconda stagione G1. Si era poi rivista anche in Beast Machines.
Da notare che Jack giocherella con la chiave come se fosse un oggetto di poco conto, non preoccupandosi di nasconderla agli amici. D'accordo che nella base Autobot non c'è bisogno di nutrire sospetti, ma un po' di tatto nel maneggiare un dispositivo ricevuto in segretezza non guasterebbe.
Quando Unicron prende possesso del corpo di Megatron, il robot parla con le voci di Unicron e dello stesso Megatron sovrapposte. Nella versione italiana questo effetto si perde e Megatron parla soltanto con la voce di Unicron.
Il fatto che Unicron tenti di sfruttare Megatron per abbattere il portatore della Matrice è coerente con gli eventi del film animato del 1986. Anche in questo caso Megatron tenta inizialmente di opporsi ma la volontà di Unicron gli procura dolore, fino a piegarlo. La battuta "Megatron is commanded by no one!" ("Megatron non prende ordini da nessuno!") riecheggia la più celebre "No one summons Megatron!". In questo caso, comunque, la resistenza opposta dal Decepticon è sicuramente più forte di quella, alquanto blanda, della sua controparte G1 (che però era gravemente danneggiato).
Altro elemento coerente con il film del 1986 è l'uso della frase "Light our Darkest Hour" per liberare il potere della Matrice. La stessa frase era già stata usata ne La rimonta delle tenebre – Parte 5, dove era pronunciata da Ratchet, mentre qui da Optimus Prime. Nell'edizione italiana di entrambi gli episodi, la frase è tradotta correttamente in dare "luce alla nostra ora più oscura".
La sconfitta di Unicron pone fine ai cataclismi naturali. Immagini come quella dello tsunami che perde il suo effetto quando l'onda è ormai a un passo dalla città è scientificamente poco attendibile, ma si tratta di un tipico cliché del cinema: si ricorderà ad esempio l'onda che si "blocca" di The Abyss (1989), di James Cameron (visibile soltanto nella versione estesa).
L'abbraccio di Fowler a June conferma i maliziosi sospetti già emersi in Il risveglio – Parte 1, in cui l'Agente sembrava particolarmente contento di vedere la donna.
Quando Megatron torna in sé i suoi occhi smettono di essere viola per effetto dell'Energon Oscuro e riprendono la consueta colorazione rossa.
Nel fare riferimento al lavoro appena compiuto con Optimus Prime, Megatron esclama "Team Work?!" seguito da una smorfia di disapprovazione. Nell'edizione italiana il significato della frase viene rovesciato, perché Megatron loda l'"ottimo lavoro di squadra".
Il lungo flashback evidenzia il tentativo di collegare la serie alla mitologia codificata nel Binder of Revelation e, nelle intenzioni degli autori, dovrebbe costituire il preludio agli eventi della stagione 2, non più articolata lungo puntate autoconclusive, ma attraverso archi narrativi più complessi.
Il colpo di scena finale, pur iscrivendosi in situazioni consolidate con cambi di fazione, è sconvolgente per le ripercussioni che rischia di avere in futuro, coinvolgendo anche un simbolo di purezza e ideali positivi come Optimus Prime. Il teaser trailer della stagione 2 mostrato al NYCC 2011 continua a cavalcare questo tema proponendoci un Optimus (o meglio un Orion Pax) marchiato con il simbolo dei Decepticon!
Alla fine Megatron può dirsi il vero vincitore: ha riguadagnato il proprio valore contribuendo a sconfiggere Unicron e il suo peggior nemico è passato dalla sua parte. Se a questo aggiungiamo quanto aveva già spiegato Ratchet in Più forte, più veloce, circa la superiorità numerica e le maggior scorte di Energon nelle mani dei Decepticon, il futuro per gli Autobot si prospetta decisamente problematico... aspettiamo la stagione 2 per vedere se gli autori sapranno far fruttare questi spunti.
La prima trasmissione italiana è avvenuta in un orario diverso dal solito a causa dei cambiamenti di palinsesto dovuti alla collocazione nel giorno della vigilia di Natale: anziché essere trasmessa intorno alle 11 di mattina è stata infatti messa in onda poco prima delle 9.
La discussione sulla puntata

La luna di Cybertron
"We must never lose sight of the fact that upon this Earth we are Titans, and such power must be used wisely!"








