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1x23. One Shall Fall (L'antica profezia!)
1x23. One Shall Fall (L'antica profezia!)
Titolo originale: One Shall Fall
Titolo italiano: L'antica profezia!
Scritto da: Joseph Kuhr e Duane Capizzi
Regia: Vinton Heuck
Prima messa in onda in America: 21 agosto 2011 (Canada)
Prima messa in onda in Italia: 11 dicembre 2011
Optimus Prime cita una profezia dal Patto di Primus, secondo cui quando le 47 sfere saranno allineate, un conflitto perpetuo raggiungerà il suo culmine e i deboli soccomberanno all'ombra di una oscurità nascente.
Le parole sono accolte con scetticismo da Arcee e soprattutto da Bulkhead, che le reputa soltanto sciocche superstizioni. Ratchet dal canto suo si limita a constatare come si fosse sempre pensato che questa profezia catastrofica si riferisse a Cybertron. Il fatto che il pianeta sia oscurato da eoni e che Megatron ora si trovi sulla Terra lascia però temere che forse è il nostro mondo quello cui il testo si riferisce.
Arcee e Bulkhead comunque si chiedono per quale motivo una simile profezia sia stata tirata in ballo dopo essere stata ritenuta inutile per lungo tempo. La risposta di Optimus Prime è molto semplice: l'allineamento planetario si realizzerà effettivamente entro pochi giorni e l'ultimo mondo che sarà interessato è proprio la Terra.
A prescindere o meno dal fatto che possa trattarsi di una coincidenza, Optimus Prime è preoccupato per il fatto che i Decepticon possano credere che la profezia si riferisca a loro.
In effetti sulla Nemesis un inquieto Megatron riflette sulla sua necessità di raccogliere altro Energon Oscuro per portare avanti i suoi piani e lamenta gli scarsi risultati ottenuti da Knock Out. Il tempo perso durante il periodo in cui è rimasto in stasi pesa sulle spalle del Comandante dei Decepticon, convinto effettivamente di essere lui l'oscurità cui la profezia si riferisce: a riprova di ciò Megatron ha una visione del futuro, in cui è intento ad avere ragione di Optimus Prime all'ombra di un vulcano.
Jack, Miko e Raf scorrono le pagine di un sito internet specializzato in avvistamenti di Ufo e vi trovano una foto di Bumblebee in modalità veicolare. Grazie alle sue conoscenze informatiche, Raf riesce a sostituirla con la buffa immagine di un gatto canterino, fatto che scatena inaspettatamente una risata nel sempre burbero Ratchet. I ragazzi sono stupiti da una reazione così benevola e pertanto Jack tenta di coinvolgere anche Optimus Prime, ma il Comandante rifiuta. Arcee e Bulkhead li consolano: Prime è sempre stato così, nasconde le sue emozioni e nessuno lo ha mai visto ridere, piangere o perdere il controllo.
Ratchet però smentisce i compagni, perché conosce Optimus da più tempo e assicura che era diverso prima di diventare un Prime. Raf si stupisce che il Comandante non sia sempre stato un Prime e Ratchet spiega che su Cybertron la grandezza non è acquisita dalla nascita, ma va invece guadagnata.
Di fronte alle domande dei ragazzi, Ratchet spiega che ad ogni modo Optimus non era certamente un “festaiolo”: la sua personalità era invece simile a quella di Jack. Il ragazzo è stupito e imbarazzato dal paragone.
Una comunicazione dell'Agente Fowler interrompe la chiacchierata, per informare gli Autobot del furto di nuovi dispositivi tecnologici: sulle prime si era pensato che il responsabile fosse la MECH, ma una prova fotografica ha rivelato invece la presenza di Soundwave su uno dei luoghi. Analizzando la lista dei componenti rubati, gli Autobot capiscono subito che i Decepticon sono all'opera per costruire un nuovo Ponte Spaziale.
Knock Out mostra a Megatron il progetto del nuovo ponte e lo informa che per completarne la costruzione e portarlo a piena funzionalità manca soltanto una fonte di energia, che potrà essere fornita da un componente situato in una base fortificata dei terrestri. Airachnid si dichiara disponibile a provare a entrare e Megatron ordina che l'azione sia svolta in fretta: il tempo della profezia è quasi giunto e non serve più agire nell'ombra.
L'Agente Fowler informa Optimus Prime che i Decepticon hanno attaccato un laboratorio militare: il Comandante degli Autobot chiede che tutto il personale del luogo sia evacuato perché non potrebbe tollerare nemmeno una perdita e Megatron sta sicuramente agendo in preda a una frenesia che lo rende ancora più disperato e pericoloso del solito. Fowler ordina dunque l'evacuazione generale.
I soldati abbandonano il laboratorio, lasciando campo libero ai Vehicon. Optimus Prime, Arcee e Bulkhead fanno però la loro comparsa e tentano di fermare i nemici. A supporto delle truppe di terra arriva anche una squadra di Vehicon alati.
Megatron viene informato dell'arrivo degli Autobot e decide perciò di recarsi personalmente sul posto.
Intanto Bumblebee è in giro con Raf, ma viene contattato da Ratchet affinché torni alla base per prestare supporto ai compagni impegnati in combattimento.
Mentre è in volo verso la base, Megatron si imbatte dunque in Bumblebee e lo attacca con i suoi laser. L'Autobot cerca di scansarli, ma uno di essi va a segno. A patire le maggiori conseguenze dell'attacco però è Raf, che si accascia sul sedile.
Megatron arriva quindi alla base, dove gli Autobot hanno appena abbattuto gli ultimi Vehicon. Subito dopo anche Bumblebee raggiunge il luogo, portando fra le sue mani il corpo di Raf che respira a fatica. La vista dell'amico umano in difficoltà sconvolge Optimus Prime, mentre Megatron commenta la cosa con sarcasmo scatenando la reazione infuriata di Bumblebee: Bulkhead però lo ferma.
Optimus Prime ordina immediatamente a Ratchet di aprire il Ponte Terrestre per far rientrare gli Autobot alla base.
Megatron può dunque allontanarsi indisturbato con il componente che gli serve: la Nemesis è già sul posto per prelevarlo. Non visti, però, Optimus Prime e Bulkhead si arrampicano sulla fiancata della nave per poi infilarsi clandestinamente al suo interno, in modo da recuperare il dispositivo rubato.
Ratchet accoglie Bumblebee e Arcee e scopre così che il ferito è Raf: anche Miko e Jack sono sconvolti.
Ratchet cerca di prestare delle cure a Raf, ma le sue competenze mediche sono inutili a comprendere la biologia umana. Jack decide di chiamare sua madre, anche se Ratchet spiega che gli effetti dell'Energon sul corpo umano non possono essere compresi dai terrestri. Non essendoci alternative alla situazione, Ratchet ripensa alla profezia e al passaggio secondo il quale “i deboli soccomberanno” e esorta Raf a essere forte.
Sulla Nemesis, Megatron continua a incalzare Knock Out perché i lavori di ultimazione del Ponte Spaziale siano completati in fretta. Mentre sfoga il suo livore, Megatron ha una nuova visione, in cui gli appare il volto minaccioso dello stesso Unicron e il vulcano. E' come se ora la sua mente fosse connessa con quella del dio e a riprova di ciò i suoi occhi perdono la tradizionale colorazione rossa per assumere quella viola.
Airachnid non capisce perché venga tirata in ballo la malvagia entità, e Knock Out le spiega che l'Energon Oscuro è anche noto come “Sangue di Unicron”. La spiegazione è accompagnata da una nota di sarcasmo, evidentemente lo scienziato Decepticon non crede a queste dicerie: lui e Airachnid sono peraltro concordi nel constatare come il comportamento di Megatron sia sempre più instabile.
June Darby arriva alla base Autobot e cerca di curare Raf: Bumblebee sfoga la sua emotività colpendo le pareti della base e Arcee cerca di calmarlo ricordandogli che nessuno come lei può capire la frustrazione che si prova nel vedere una persona cara soffrire.
Sulla Nemesis, Optimus Prime e Bulkhead riescono a recuperare il componente rubato dalla base militare, e sgominano i Vehicon di guardia. Optimus contatta dunque Ratchet per essere aggiornato sullo stato di salute di Raf: il medico Autobot ne approfitta per sfogare la sua frustrazione e maledire il suo orgoglio cybertroniano che lo ha sempre spinto a non approfondire la biologia terrestre. Solo ora Ratchet capisce il suo errore e ammette di avere bisogno di Raf, come il ragazzo ne ha di lui.
Optimus Prime ordina quindi l'apertura del Ponte Terrestre e invita Bulkhead a trasportare il componente alla base. Lui resterà sulla Nemesis per regolare un conto in sospeso: i recenti eventi lo hanno infatti convinto di avere sbagliato a ignorare gli insegnamenti della Storia, e che Autobot e Decepticon non potranno mai arrivare a una situazione diplomatica. Per concludere questo conflitto eterno e prevenire il sorgere dell'oscurità esiste una sola soluzione: Megatron deve essere distrutto!
La marcia verso il ponte di comando vede Optimus Prime agire come una furia inarrestabile, che sgomina ogni Vehicon sul suo cammino.
Megatron però non è più sulla Nemesis, ha infatti raggiunto il vulcano che gli era apparso nella visione e capisce di essere stato guidato li: è quello il luogo sul quale dovrà sorgere il Ponte Spaziale per raccogliere l'Energon Oscuro dalle profondità dello spazio.
Sfruttando il comunicatore di uno dei Vehicon abbattuti, Optimus Prime contatta Megatron perché lo affronti. Il Comandante dei Decepticon capisce dunque che la valle antistante il vulcano è destinata anche a diventare il teatro della battaglia con l'ultimo dei Prime e per questo ordina a Soundwave di aprire un Ponte Terrestre che permetta al suo avversario di raggiungerlo.
June vorrebbe portare Raf al Pronto Soccorso, ma Ratchet è contrario perché i medici umani non conoscono gli effetti dell'Energon. A un tratto, però, arriva l'intuizione giusta: quello che ha colpito Raf deve essere Energon Oscuro.
Nello stesso momento Optimus Prime arriva alle pendici del vulcano e affronta Megatron in una lotta senza esclusioni di colpi.
Ratchet capisce che deve estrarre l'Energon Oscuro dal corpo di Raf e l'unico modo per farlo è sottoporre il ragazzo a esposizione di Energon naturale: le due materie dovrebbero infatti annullarsi a vicenda, vanificando gli effetti dell'intossicazione.
L'idea si rivela giusta e, dopo una breve esposizione all'Energon nella camera di decontaminazione, Raf apre finalmente gli occhi e il suo polso si stabilizza.
La battaglia di Optimus Prime intanto sembra volgere al termine: Megatron subisce gli attacchi dell'avversario e viene ben presto ridotto al tappeto. Optimus si prepara dunque a sferrare il colpo di grazia. Nell'attimo in cui il vulcano inizia a eruttare, però, Megatron – come rinvigorito – riesce a bloccare l'attacco finale e a spezzare la lama di Optimus, ribaltando le sorti dello scontro.
Alla base, intanto, Bulkhead informa i compagni che Optimus Prime è rimasto solo ad affrontare Megatron: Ratchet, temendo una trappola, individua le sue coordinate.
L'allineamento dei pianeti ormai è praticamente giunto al completamento: Optimus Prime è a terra, dove realizza che quello che sta eruttando dal vulcano è nientemeno che Energon Oscuro! Ora Megatron è sopra di lui, pronto a sferrare il colpo di grazia, facendo così avverare la sua visione.
CITAZIONI
Optimus Prime: And it was written in the Covenant of Primus that when the 47 spheres align, a perpetual conflict will culminate upon a world forged from chaos. And the weak shall perish in the shadow of a rising darkness.
Doppiaggio italiano: Primus ha lasciato scritto che quando le 47 sfere saranno allineate, il conflitto eterno raggiungerà il culmine, in un mondo forgiato dal caos. E i deboli soccomberanno all'ombra dell'oscurità nascente.
Jack: Optimus! You wanna see some funny?
Optimus Prime: No.
Arcee: Don't take it personally, Primes are built that way.
Bulkhead: Never seen Optimus laugh, cry os lose his cool.
Ratchet: While Optimus certainly keeps his emotions in check, I've known him far longer than any of you have and he was different before he was made a Prime.
Raf: Optimus wasn't always a Prime?
Ratchet: On Cybertron one isn't born into greatness rather one must earn it.
Miko: So... different how? We're talking about “party animal”?
Ratchet: No, no.. Optimus was more like... Jack!
Doppiaggio italiano
Jack: Optimus, perché non vieni a farti una risata?
Optimus Prime: No.
Arcee: Non offenderti, i Prime sono fatti così.
Bulkhead: Non l'ho mai visto ridere o piangere o perdere il controllo.
Ratchet: Optimus tiene a freno le sue emozioni, io lo so perché lo conosco da molto più tempo di voi. Ma era diverso prima di diventare un Prime.
Raf: Optimus non è sempre stato un Prime?
Ratchet: Già, su Cybertron nessuno nasce grande, la grandezza si deve conquistare.
Miko: Scusa, in che senso era diverso? Vuoi dire che era un “festaiolo”?
Ratchet: No, no... Optimus assomigliava più... a Jack!
Optimus Prime: Ratchet, how is Raphael?
Ratchet: It is too soon to know.
Optimus Prime: He is in good hands
Ratchet: Not mine, Optimus. Curse my cybertronian pride! We've accepted these humans into our lives yet I bothered to learn so little of their science or medicine.
Optimus Prime: Pull yourself toghether, old friend: Raphael needs you.
Ratchet: And I have grown to need him.
Optimus Prime: Ratchet, come sta Raf?
Ratchet: E' ancora presto per dirlo.
Optimus Prime: E' in buone mani.
Ratchet: Non contare troppo sulle mie. Il mio orgoglio è stato duramente colpito! I terrestri fanno parte della nostra vita e io non mi sono mai preoccupato di imparare la loro scienza, la loro medicina.
Optimus Prime: Adesso calmati amico: Raf ha bisogno di te.
Ratchet: Anch'io adesso ho bisogno di lui.
Optimus Prime: I have been foolish not to see what history has proven over and over again...that Autobots and Decepticons will never mend their ways. If there can be no diplomatic solution to this perpetual conflict, then I must not allow more darkness to fall upon this or any planet. Megatron must be destroyed!
Doppiaggio italiano: Sono stato uno stupido a non vedere quello che ha sempre dimostrato la Storia: i cicli si ripetono in continuazione, gli Autobot e i Decepticon non andranno mai d'accordo e se non ci può essere una soluzione diplomatica a questo conflitto eterno, allora devo impedire che altre tenebre offuschino questo o altri pianeti: Megatron deve essere distrutto!
Optimus Prime: Megatron, today you answer for your crimes against Cybertron and against humanity. One shall stand...
Megatron: ...and one shall fall: You, Optimus Prime!
Doppiaggio italiano:
Optimus Prime: Megatron, oggi pagherai per i crimini che hai commesso contro Cybertron e contro l'umanità intera. Solo uno di noi due vivrà...
Megatron: ...mentre l'altro soccomberà. Ma quello sarai tu, Optimus Prime!
NOTE
Anche stavolta la prima messa in onda della puntata è stata in Canada: negli Stati Uniti invece la trasmissione è avvenuta il 24 settembre 2011.
La puntata segna il ritorno alla sceneggiatura del supervisore Duane Capizzi (qui in coppia con Joseph Kuhr), che aveva scritto La rimonta delle tenebre – Parte 1
Il titolo cita naturalmente la celebre frase “One Shall Stand, One Shall Fall”, che viene pure pronunciata nel corso della puntata (vedi note successive). L'edizione italiana preferisce invece rinunciare al riferimento, incentrando il proprio interesse sulla profezia. La scelta di per sé è condivisibile, considerando la scarsa resa che avrebbe avuto una traduzione letterale: resta il dubbio per l'inspiegabile punto esclamativo finale.
La profezia e le immagini iniziali della puntata erano stati utilizzati nel trailer promozionale del San Diego Comic-Con 2011, dedicato proprio a questo arco narrativo.
Nel recitare la profezia, Optimus Prime cita il Patto di Primus, l'antico testo chiamato in causa per la prima volta ne La Nemesis, puntata conclusiva in due parti di Beast Wars.
L'edizione italiana non solo rinuncia al riferimento eliminando dalla frase il Patto, ma sbaglia anche la pronuncia di “Primus” leggendolo come è scritto: in realtà l'errore è in continuità con la pronuncia già adottata proprio nell'edizione italiana di Beast Wars, ma è ad ogni modo censurabile perché disperde il collegamento con il grado dei “Prime” (a meno di non pronunciare anche questo come si scrive, ma dopo tanti anni è ormai altamente improbabile...)
Mentre Megatron proclama i suoi voleri di conquista e la necessità di raccogliere Energon Oscuro, in secondo piano Knock Out si osserva le unghie: il solito vanitoso!
Megatron spiega che l'Energon Oscuro gli serve per guidare “undead army” (armate di non morti): ancora una volta l'edizione italiana “ammorbidisce” il termine modificandolo in “eserciti invincibili”.
Megatron si lamenta di avere con sé solo la scheggia di Energon Oscuro nel suo petto: quella trafugata da Starscream e vista in Zona d'ombra sembra dunque che non sia stata recuperata (fermo restando che sarebbe comunque stata insufficiente per i progetti di Megatron).
Megatron chiede dove sia l'Energon Oscuro e Knock Out gli spiega che si trova nello spazio: la spiegazione è coerente con l'origine della sostanza, come illustrata nelle prime puntate, in cui Megatron effettivamente la porta sulla Terra dopo un lungo viaggio nel cosmo. Nel corso della narrazione però ci saranno delle novità e l'origine dell'Energon Oscuro si rivelerà molto più vicina...
Knock Out rievoca il periodo che Megatron ha trascorso in stasi: il riferimento è naturalmente agli eventi iniziati in Maestri e allievi, e poi conclusi in Fuori di testa.
La foto dell'alieno alla finestra mostrata sul sito di avvistamenti ufologici fa riferimento al caso dell'alieno di Denver.
Il tema della “freddezza” di Optimus Prime non è nuovo nella serie: già in Raggiro il Comandante aveva preferito non partecipare ai festeggiamenti per l'arrivo di Wheeljack.
Ratcher afferma di essere l'Autobot che conosce Optimus Prime da più tempo: questa frase è coerente con gli eventi del videogioco War for Cybertron, dove lo vediamo già insieme a Optimus quando il personaggio compare per la prima volta.
Ratchet spiega che su Cybertron la grandezza non arriva dalla nascita, ma va guadagnata: il concetto non è dissimile da quello enunciato dai Prime originali a Sam Witwicky per il possesso della Matrice del Comando nel finale de La vendetta del Caduto.
L'agente Fowler credeva che i furti tecnologici fossero opera della MECH: la citazione naturalmente riguarda la missione di "approvvigionamento tecnologico" del gruppo, enunciata dal suo comandante Silas in Convoglio.
Fowler definisce Soundwave “Decepticon senza faccia”. Nell'edizione italiana questa efficace definizione non viene riportata, Fowler fa riferimento in modo molto generico a “il Decepticon”.
Knock Out definisce il nuovo progetto “Ponte Spaziale 2.0”, con evidente riferimento al precursore andato distrutto nel finale de La rimonta delle tenebre – Parte 5.
Optimus Prime afferma di non ammettere nemmeno la perdita di una singola vita umana: per una amara ironia del destino proprio il rischio che corre la vita di un singolo umano, Raf, lo convincerà a concludere finalmente la sua lunga lotta con Megatron. Vengono in mente le parole di Ratchet, che in Più forte, più veloce, accusava Optimus di aver sempre preferito sacrificare gli Autobot piuttosto che gli umani e di non aver voluto mai terminare Megatron pur avendone avuta più volte l'occasione. Forse non aveva tutti i torti.
Megatron, ansioso di accaparrarsi tutti i componenti necessari, invita i suoi Decepticon a non agire più in “modalità stealth”, e quindi a non nascondersi. Anche questo ricorda vagamente La vendetta del Caduto, dove lo stesso Megatron proclamava “no more disguise” (basta con i travestimenti).
Quando Raf si trova in giro con Bumblebee (prima di essere colpito da Megatron) ha con sé un'automobile radiocomandata identica a quella distrutta dallo stesso Bumblebee ne La rimonta delle tenebre – Parte 1, durante il primo scontro con i Vehicon.
Megatron definisce Bumblebee “Foolish Scout” (sciocco ricognitore), con evidente riferimento alla qualifica dell'Autobot. Ricognitore era anche il modo in cui lo aveva definito durante il loro incontro onirico in Mente malata. Nell'edizione italiana, invece, il riferimento cambia e la definizione diventa genericamente “Autobot sbadato”.
Megatron colpisce Bumblebee, ma solo Raf sembra accusare le conseguenze del colpo. Va comunque precisato che Optimus Prime ordina a Arcee di prendersi cura di Raf e Bumblebee, quindi è verosimile credere che l'Autobot abbia comunque accusato il colpo, ma cerchi di farsi forza ponendo come prioritaria la salvezza dell'amico umano.
Megatron afferma di riuscire a sentire i pensieri di Unicron: la stessa battuta l'aveva pronunciata ne La rimonta delle tenebre – Parte 3, ma qui intravediamo per la prima volta il volto del Distruttore.
Gli occhi di Megatron cambiano colore quando l'Energon Oscuro inizia a fare effetto, come già spiegato nella nota presente nella scheda di Più forte, più veloce.
L'Energon Oscuro è anche definito “Sangue di Unicron”, come già avevamo appreso ne La rimonta delle tenebre – Parte 2. L'adattatore italiano probabilmente non ha familiarità con il personaggio e quindi traduce con “Sangue dell'Unicron”, errore già compiuto in precedenza.
Nello spiegare i suoi intenti a Bulkhead, Optimus Prime cita due passaggi della profezia: è chiaro come a questo punto del racconto anche lui pensi ormai che lo scritto si riferisca a Megatron, che il “conflitto perpetuo” sia quello fra Autobot e Decepticon e che “l'oscurità nascente” destinata ad avvolgere il pianeta sia quella che il nemico intende instaurare.
Optimus Prime accenna anche a una “soluzione diplomatica” ormai impossibile da realizzare: si ribadisce dunque che finora il personaggio era sempre stato animato dall'intento di addivenire a un possibile compromesso con i nemici, come lui stesso aveva dichiarato in Maestri e allievi, affermando che sperava di “riuscire a cambiare Megatron”.
Arcee cerca di calmare Bumblebee, furioso per quanto è capitato all'amico e gli ricorda che anche lei conosce il valore della perdita dei compagni. Un riferimento a quanto accaduto a Cliffjumper ne La rimonta delle tenebre – Parte 1 e, soprattutto, al destino di Tailgate, ucciso sotto i suoi occhi, come visto in A caccia di terrestri.
E' interessante notare come Arcee, da sempre molto emotiva rispetto alla sorte toccata ai compagni, qui dimostri grande freddezza: avrà imparato la lezione dopo gli eventi di Compagni?
Più volte Ratchet ribadisce che la biologia umana non è compatibile con l'Energon, come peraltro aveva già dimostrato Starscream torturando l'Agente Fowler con la stessa sostanza ne La rimonta delle tenebre – Parte 3 e Parte 4.
Ratchet estrae Energon dal corpo di Bumblebee, usando un dispositivo simile a quello con cui si era iniettato l'Energon Sintetico in Più forte, più veloce.
Megatron definisce Optimus “l'ultimo dei Prime”: è la prima volta nella serie che si fa riferimento ai Prime come a una sorta di dinastia, ma l'espressione era stata usata già in War for Cybertron (e il pubblico in generale la conosce già dai film Live Action).
La frase “One Shall Stand, One Shall Fall” viene pronunciata per la terza volta nella serie (la prima ne La rimonta delle tenebre – Parte 5, la seconda in Mente Malata), ma qui in modo un po' diverso: la prima parte viene infatti da Optimus e la seconda da Megatron, in un modo che ricorda un po' il finale del trailer di War for Cybertron.
L'edizione italiana modifica la traduzione dell'espressione: sia nel videogioco che nelle due puntate precedenti era infatti resa come “Uno resterà in piedi, l'altro cadrà” (per la nuova traduzione fare riferimento alle citazioni più sopra).
Megatron e Optimus Prime iniziano il loro combattimento colpendosi a vicenda: l'animazione ricicla quella che chiude la sigla di ogni puntata. Non è la prima volta che questo accade, una cosa del genere era già successa in Mente malata. Peraltro la modalità di questo attacco ricorda vagamente il pugno incrociato reso celebre dalla serie animata Rocky Joe.
L'ottima coreografia della lotta vede Optimus Prime scagliarsi contro il nemico in modalità veicolare e poi - tornato in forma robotica - usare le sue ruote per sfregiargli il volto, una tecnica decisamente inusuale.
Megatron, di fronte all'ipotesi concreta di morire per mano di Optimus Prime esclama “My Destiny...”, che ricorda vagamente la battuta finale pronunciata dallo stresso Unicron nell'Animated Movie 1986.
Quando Optimus Prime sta per sferrare il suo colpo di grazia ha un piede sul petto di Megatron. Subito dopo però si ritrova parecchio più indietro.
Nell'edizione italiana Megatron definisce “sbruffone” Optimus Prime per aver pensato di poterlo sconfiggere. Un termine così netto è assente nell'edizione originale, dove Megatron si limita a esprimere il concetto senza appellativi di sorta.
Durante il combattimento, la lama retrattile di Optimus Prime si rompe, come era già avvenuto ne La rimonta delle tenebre – Parte 5. Stavolta il frammento divelto non viene scagliato lontano: Megatron lo conficca invece nella spalla di Optimus.
Ancora una volta la serie dimostra di tenere in grande considerazione il valore guerriero di Megatron, che non perde nemmeno questo ulteriore duello con Optimus Prime.
La puntata inaugura l'arco narrativo finale che si compone in tutto di quattro parti.
La discussione sulla puntata
Titolo originale: One Shall Fall
Titolo italiano: L'antica profezia!
Scritto da: Joseph Kuhr e Duane Capizzi
Regia: Vinton Heuck
Prima messa in onda in America: 21 agosto 2011 (Canada)
Prima messa in onda in Italia: 11 dicembre 2011
Optimus Prime cita una profezia dal Patto di Primus, secondo cui quando le 47 sfere saranno allineate, un conflitto perpetuo raggiungerà il suo culmine e i deboli soccomberanno all'ombra di una oscurità nascente.
Le parole sono accolte con scetticismo da Arcee e soprattutto da Bulkhead, che le reputa soltanto sciocche superstizioni. Ratchet dal canto suo si limita a constatare come si fosse sempre pensato che questa profezia catastrofica si riferisse a Cybertron. Il fatto che il pianeta sia oscurato da eoni e che Megatron ora si trovi sulla Terra lascia però temere che forse è il nostro mondo quello cui il testo si riferisce.
Arcee e Bulkhead comunque si chiedono per quale motivo una simile profezia sia stata tirata in ballo dopo essere stata ritenuta inutile per lungo tempo. La risposta di Optimus Prime è molto semplice: l'allineamento planetario si realizzerà effettivamente entro pochi giorni e l'ultimo mondo che sarà interessato è proprio la Terra.
A prescindere o meno dal fatto che possa trattarsi di una coincidenza, Optimus Prime è preoccupato per il fatto che i Decepticon possano credere che la profezia si riferisca a loro.
In effetti sulla Nemesis un inquieto Megatron riflette sulla sua necessità di raccogliere altro Energon Oscuro per portare avanti i suoi piani e lamenta gli scarsi risultati ottenuti da Knock Out. Il tempo perso durante il periodo in cui è rimasto in stasi pesa sulle spalle del Comandante dei Decepticon, convinto effettivamente di essere lui l'oscurità cui la profezia si riferisce: a riprova di ciò Megatron ha una visione del futuro, in cui è intento ad avere ragione di Optimus Prime all'ombra di un vulcano.
Jack, Miko e Raf scorrono le pagine di un sito internet specializzato in avvistamenti di Ufo e vi trovano una foto di Bumblebee in modalità veicolare. Grazie alle sue conoscenze informatiche, Raf riesce a sostituirla con la buffa immagine di un gatto canterino, fatto che scatena inaspettatamente una risata nel sempre burbero Ratchet. I ragazzi sono stupiti da una reazione così benevola e pertanto Jack tenta di coinvolgere anche Optimus Prime, ma il Comandante rifiuta. Arcee e Bulkhead li consolano: Prime è sempre stato così, nasconde le sue emozioni e nessuno lo ha mai visto ridere, piangere o perdere il controllo.
Ratchet però smentisce i compagni, perché conosce Optimus da più tempo e assicura che era diverso prima di diventare un Prime. Raf si stupisce che il Comandante non sia sempre stato un Prime e Ratchet spiega che su Cybertron la grandezza non è acquisita dalla nascita, ma va invece guadagnata.
Di fronte alle domande dei ragazzi, Ratchet spiega che ad ogni modo Optimus non era certamente un “festaiolo”: la sua personalità era invece simile a quella di Jack. Il ragazzo è stupito e imbarazzato dal paragone.
Una comunicazione dell'Agente Fowler interrompe la chiacchierata, per informare gli Autobot del furto di nuovi dispositivi tecnologici: sulle prime si era pensato che il responsabile fosse la MECH, ma una prova fotografica ha rivelato invece la presenza di Soundwave su uno dei luoghi. Analizzando la lista dei componenti rubati, gli Autobot capiscono subito che i Decepticon sono all'opera per costruire un nuovo Ponte Spaziale.
Knock Out mostra a Megatron il progetto del nuovo ponte e lo informa che per completarne la costruzione e portarlo a piena funzionalità manca soltanto una fonte di energia, che potrà essere fornita da un componente situato in una base fortificata dei terrestri. Airachnid si dichiara disponibile a provare a entrare e Megatron ordina che l'azione sia svolta in fretta: il tempo della profezia è quasi giunto e non serve più agire nell'ombra.
L'Agente Fowler informa Optimus Prime che i Decepticon hanno attaccato un laboratorio militare: il Comandante degli Autobot chiede che tutto il personale del luogo sia evacuato perché non potrebbe tollerare nemmeno una perdita e Megatron sta sicuramente agendo in preda a una frenesia che lo rende ancora più disperato e pericoloso del solito. Fowler ordina dunque l'evacuazione generale.
I soldati abbandonano il laboratorio, lasciando campo libero ai Vehicon. Optimus Prime, Arcee e Bulkhead fanno però la loro comparsa e tentano di fermare i nemici. A supporto delle truppe di terra arriva anche una squadra di Vehicon alati.
Megatron viene informato dell'arrivo degli Autobot e decide perciò di recarsi personalmente sul posto.
Intanto Bumblebee è in giro con Raf, ma viene contattato da Ratchet affinché torni alla base per prestare supporto ai compagni impegnati in combattimento.
Mentre è in volo verso la base, Megatron si imbatte dunque in Bumblebee e lo attacca con i suoi laser. L'Autobot cerca di scansarli, ma uno di essi va a segno. A patire le maggiori conseguenze dell'attacco però è Raf, che si accascia sul sedile.
Megatron arriva quindi alla base, dove gli Autobot hanno appena abbattuto gli ultimi Vehicon. Subito dopo anche Bumblebee raggiunge il luogo, portando fra le sue mani il corpo di Raf che respira a fatica. La vista dell'amico umano in difficoltà sconvolge Optimus Prime, mentre Megatron commenta la cosa con sarcasmo scatenando la reazione infuriata di Bumblebee: Bulkhead però lo ferma.
Optimus Prime ordina immediatamente a Ratchet di aprire il Ponte Terrestre per far rientrare gli Autobot alla base.
Megatron può dunque allontanarsi indisturbato con il componente che gli serve: la Nemesis è già sul posto per prelevarlo. Non visti, però, Optimus Prime e Bulkhead si arrampicano sulla fiancata della nave per poi infilarsi clandestinamente al suo interno, in modo da recuperare il dispositivo rubato.
Ratchet accoglie Bumblebee e Arcee e scopre così che il ferito è Raf: anche Miko e Jack sono sconvolti.
Ratchet cerca di prestare delle cure a Raf, ma le sue competenze mediche sono inutili a comprendere la biologia umana. Jack decide di chiamare sua madre, anche se Ratchet spiega che gli effetti dell'Energon sul corpo umano non possono essere compresi dai terrestri. Non essendoci alternative alla situazione, Ratchet ripensa alla profezia e al passaggio secondo il quale “i deboli soccomberanno” e esorta Raf a essere forte.
Sulla Nemesis, Megatron continua a incalzare Knock Out perché i lavori di ultimazione del Ponte Spaziale siano completati in fretta. Mentre sfoga il suo livore, Megatron ha una nuova visione, in cui gli appare il volto minaccioso dello stesso Unicron e il vulcano. E' come se ora la sua mente fosse connessa con quella del dio e a riprova di ciò i suoi occhi perdono la tradizionale colorazione rossa per assumere quella viola.
Airachnid non capisce perché venga tirata in ballo la malvagia entità, e Knock Out le spiega che l'Energon Oscuro è anche noto come “Sangue di Unicron”. La spiegazione è accompagnata da una nota di sarcasmo, evidentemente lo scienziato Decepticon non crede a queste dicerie: lui e Airachnid sono peraltro concordi nel constatare come il comportamento di Megatron sia sempre più instabile.
June Darby arriva alla base Autobot e cerca di curare Raf: Bumblebee sfoga la sua emotività colpendo le pareti della base e Arcee cerca di calmarlo ricordandogli che nessuno come lei può capire la frustrazione che si prova nel vedere una persona cara soffrire.
Sulla Nemesis, Optimus Prime e Bulkhead riescono a recuperare il componente rubato dalla base militare, e sgominano i Vehicon di guardia. Optimus contatta dunque Ratchet per essere aggiornato sullo stato di salute di Raf: il medico Autobot ne approfitta per sfogare la sua frustrazione e maledire il suo orgoglio cybertroniano che lo ha sempre spinto a non approfondire la biologia terrestre. Solo ora Ratchet capisce il suo errore e ammette di avere bisogno di Raf, come il ragazzo ne ha di lui.
Optimus Prime ordina quindi l'apertura del Ponte Terrestre e invita Bulkhead a trasportare il componente alla base. Lui resterà sulla Nemesis per regolare un conto in sospeso: i recenti eventi lo hanno infatti convinto di avere sbagliato a ignorare gli insegnamenti della Storia, e che Autobot e Decepticon non potranno mai arrivare a una situazione diplomatica. Per concludere questo conflitto eterno e prevenire il sorgere dell'oscurità esiste una sola soluzione: Megatron deve essere distrutto!
La marcia verso il ponte di comando vede Optimus Prime agire come una furia inarrestabile, che sgomina ogni Vehicon sul suo cammino.
Megatron però non è più sulla Nemesis, ha infatti raggiunto il vulcano che gli era apparso nella visione e capisce di essere stato guidato li: è quello il luogo sul quale dovrà sorgere il Ponte Spaziale per raccogliere l'Energon Oscuro dalle profondità dello spazio.
Sfruttando il comunicatore di uno dei Vehicon abbattuti, Optimus Prime contatta Megatron perché lo affronti. Il Comandante dei Decepticon capisce dunque che la valle antistante il vulcano è destinata anche a diventare il teatro della battaglia con l'ultimo dei Prime e per questo ordina a Soundwave di aprire un Ponte Terrestre che permetta al suo avversario di raggiungerlo.
June vorrebbe portare Raf al Pronto Soccorso, ma Ratchet è contrario perché i medici umani non conoscono gli effetti dell'Energon. A un tratto, però, arriva l'intuizione giusta: quello che ha colpito Raf deve essere Energon Oscuro.
Nello stesso momento Optimus Prime arriva alle pendici del vulcano e affronta Megatron in una lotta senza esclusioni di colpi.
Ratchet capisce che deve estrarre l'Energon Oscuro dal corpo di Raf e l'unico modo per farlo è sottoporre il ragazzo a esposizione di Energon naturale: le due materie dovrebbero infatti annullarsi a vicenda, vanificando gli effetti dell'intossicazione.
L'idea si rivela giusta e, dopo una breve esposizione all'Energon nella camera di decontaminazione, Raf apre finalmente gli occhi e il suo polso si stabilizza.
La battaglia di Optimus Prime intanto sembra volgere al termine: Megatron subisce gli attacchi dell'avversario e viene ben presto ridotto al tappeto. Optimus si prepara dunque a sferrare il colpo di grazia. Nell'attimo in cui il vulcano inizia a eruttare, però, Megatron – come rinvigorito – riesce a bloccare l'attacco finale e a spezzare la lama di Optimus, ribaltando le sorti dello scontro.
Alla base, intanto, Bulkhead informa i compagni che Optimus Prime è rimasto solo ad affrontare Megatron: Ratchet, temendo una trappola, individua le sue coordinate.
L'allineamento dei pianeti ormai è praticamente giunto al completamento: Optimus Prime è a terra, dove realizza che quello che sta eruttando dal vulcano è nientemeno che Energon Oscuro! Ora Megatron è sopra di lui, pronto a sferrare il colpo di grazia, facendo così avverare la sua visione.
CITAZIONI
Optimus Prime: And it was written in the Covenant of Primus that when the 47 spheres align, a perpetual conflict will culminate upon a world forged from chaos. And the weak shall perish in the shadow of a rising darkness.
Doppiaggio italiano: Primus ha lasciato scritto che quando le 47 sfere saranno allineate, il conflitto eterno raggiungerà il culmine, in un mondo forgiato dal caos. E i deboli soccomberanno all'ombra dell'oscurità nascente.
Jack: Optimus! You wanna see some funny?
Optimus Prime: No.
Arcee: Don't take it personally, Primes are built that way.
Bulkhead: Never seen Optimus laugh, cry os lose his cool.
Ratchet: While Optimus certainly keeps his emotions in check, I've known him far longer than any of you have and he was different before he was made a Prime.
Raf: Optimus wasn't always a Prime?
Ratchet: On Cybertron one isn't born into greatness rather one must earn it.
Miko: So... different how? We're talking about “party animal”?
Ratchet: No, no.. Optimus was more like... Jack!
Doppiaggio italiano
Jack: Optimus, perché non vieni a farti una risata?
Optimus Prime: No.
Arcee: Non offenderti, i Prime sono fatti così.
Bulkhead: Non l'ho mai visto ridere o piangere o perdere il controllo.
Ratchet: Optimus tiene a freno le sue emozioni, io lo so perché lo conosco da molto più tempo di voi. Ma era diverso prima di diventare un Prime.
Raf: Optimus non è sempre stato un Prime?
Ratchet: Già, su Cybertron nessuno nasce grande, la grandezza si deve conquistare.
Miko: Scusa, in che senso era diverso? Vuoi dire che era un “festaiolo”?
Ratchet: No, no... Optimus assomigliava più... a Jack!
Optimus Prime: Ratchet, how is Raphael?
Ratchet: It is too soon to know.
Optimus Prime: He is in good hands
Ratchet: Not mine, Optimus. Curse my cybertronian pride! We've accepted these humans into our lives yet I bothered to learn so little of their science or medicine.
Optimus Prime: Pull yourself toghether, old friend: Raphael needs you.
Ratchet: And I have grown to need him.
Optimus Prime: Ratchet, come sta Raf?
Ratchet: E' ancora presto per dirlo.
Optimus Prime: E' in buone mani.
Ratchet: Non contare troppo sulle mie. Il mio orgoglio è stato duramente colpito! I terrestri fanno parte della nostra vita e io non mi sono mai preoccupato di imparare la loro scienza, la loro medicina.
Optimus Prime: Adesso calmati amico: Raf ha bisogno di te.
Ratchet: Anch'io adesso ho bisogno di lui.
Optimus Prime: I have been foolish not to see what history has proven over and over again...that Autobots and Decepticons will never mend their ways. If there can be no diplomatic solution to this perpetual conflict, then I must not allow more darkness to fall upon this or any planet. Megatron must be destroyed!
Doppiaggio italiano: Sono stato uno stupido a non vedere quello che ha sempre dimostrato la Storia: i cicli si ripetono in continuazione, gli Autobot e i Decepticon non andranno mai d'accordo e se non ci può essere una soluzione diplomatica a questo conflitto eterno, allora devo impedire che altre tenebre offuschino questo o altri pianeti: Megatron deve essere distrutto!
Optimus Prime: Megatron, today you answer for your crimes against Cybertron and against humanity. One shall stand...
Megatron: ...and one shall fall: You, Optimus Prime!
Doppiaggio italiano:
Optimus Prime: Megatron, oggi pagherai per i crimini che hai commesso contro Cybertron e contro l'umanità intera. Solo uno di noi due vivrà...
Megatron: ...mentre l'altro soccomberà. Ma quello sarai tu, Optimus Prime!
NOTE
Anche stavolta la prima messa in onda della puntata è stata in Canada: negli Stati Uniti invece la trasmissione è avvenuta il 24 settembre 2011.
La puntata segna il ritorno alla sceneggiatura del supervisore Duane Capizzi (qui in coppia con Joseph Kuhr), che aveva scritto La rimonta delle tenebre – Parte 1
Il titolo cita naturalmente la celebre frase “One Shall Stand, One Shall Fall”, che viene pure pronunciata nel corso della puntata (vedi note successive). L'edizione italiana preferisce invece rinunciare al riferimento, incentrando il proprio interesse sulla profezia. La scelta di per sé è condivisibile, considerando la scarsa resa che avrebbe avuto una traduzione letterale: resta il dubbio per l'inspiegabile punto esclamativo finale.
La profezia e le immagini iniziali della puntata erano stati utilizzati nel trailer promozionale del San Diego Comic-Con 2011, dedicato proprio a questo arco narrativo.
Nel recitare la profezia, Optimus Prime cita il Patto di Primus, l'antico testo chiamato in causa per la prima volta ne La Nemesis, puntata conclusiva in due parti di Beast Wars.
L'edizione italiana non solo rinuncia al riferimento eliminando dalla frase il Patto, ma sbaglia anche la pronuncia di “Primus” leggendolo come è scritto: in realtà l'errore è in continuità con la pronuncia già adottata proprio nell'edizione italiana di Beast Wars, ma è ad ogni modo censurabile perché disperde il collegamento con il grado dei “Prime” (a meno di non pronunciare anche questo come si scrive, ma dopo tanti anni è ormai altamente improbabile...)
Mentre Megatron proclama i suoi voleri di conquista e la necessità di raccogliere Energon Oscuro, in secondo piano Knock Out si osserva le unghie: il solito vanitoso!
Megatron spiega che l'Energon Oscuro gli serve per guidare “undead army” (armate di non morti): ancora una volta l'edizione italiana “ammorbidisce” il termine modificandolo in “eserciti invincibili”.
Megatron si lamenta di avere con sé solo la scheggia di Energon Oscuro nel suo petto: quella trafugata da Starscream e vista in Zona d'ombra sembra dunque che non sia stata recuperata (fermo restando che sarebbe comunque stata insufficiente per i progetti di Megatron).
Megatron chiede dove sia l'Energon Oscuro e Knock Out gli spiega che si trova nello spazio: la spiegazione è coerente con l'origine della sostanza, come illustrata nelle prime puntate, in cui Megatron effettivamente la porta sulla Terra dopo un lungo viaggio nel cosmo. Nel corso della narrazione però ci saranno delle novità e l'origine dell'Energon Oscuro si rivelerà molto più vicina...
Knock Out rievoca il periodo che Megatron ha trascorso in stasi: il riferimento è naturalmente agli eventi iniziati in Maestri e allievi, e poi conclusi in Fuori di testa.
La foto dell'alieno alla finestra mostrata sul sito di avvistamenti ufologici fa riferimento al caso dell'alieno di Denver.
Il tema della “freddezza” di Optimus Prime non è nuovo nella serie: già in Raggiro il Comandante aveva preferito non partecipare ai festeggiamenti per l'arrivo di Wheeljack.
Ratcher afferma di essere l'Autobot che conosce Optimus Prime da più tempo: questa frase è coerente con gli eventi del videogioco War for Cybertron, dove lo vediamo già insieme a Optimus quando il personaggio compare per la prima volta.
Ratchet spiega che su Cybertron la grandezza non arriva dalla nascita, ma va guadagnata: il concetto non è dissimile da quello enunciato dai Prime originali a Sam Witwicky per il possesso della Matrice del Comando nel finale de La vendetta del Caduto.
L'agente Fowler credeva che i furti tecnologici fossero opera della MECH: la citazione naturalmente riguarda la missione di "approvvigionamento tecnologico" del gruppo, enunciata dal suo comandante Silas in Convoglio.
Fowler definisce Soundwave “Decepticon senza faccia”. Nell'edizione italiana questa efficace definizione non viene riportata, Fowler fa riferimento in modo molto generico a “il Decepticon”.
Knock Out definisce il nuovo progetto “Ponte Spaziale 2.0”, con evidente riferimento al precursore andato distrutto nel finale de La rimonta delle tenebre – Parte 5.
Optimus Prime afferma di non ammettere nemmeno la perdita di una singola vita umana: per una amara ironia del destino proprio il rischio che corre la vita di un singolo umano, Raf, lo convincerà a concludere finalmente la sua lunga lotta con Megatron. Vengono in mente le parole di Ratchet, che in Più forte, più veloce, accusava Optimus di aver sempre preferito sacrificare gli Autobot piuttosto che gli umani e di non aver voluto mai terminare Megatron pur avendone avuta più volte l'occasione. Forse non aveva tutti i torti.
Megatron, ansioso di accaparrarsi tutti i componenti necessari, invita i suoi Decepticon a non agire più in “modalità stealth”, e quindi a non nascondersi. Anche questo ricorda vagamente La vendetta del Caduto, dove lo stesso Megatron proclamava “no more disguise” (basta con i travestimenti).
Quando Raf si trova in giro con Bumblebee (prima di essere colpito da Megatron) ha con sé un'automobile radiocomandata identica a quella distrutta dallo stesso Bumblebee ne La rimonta delle tenebre – Parte 1, durante il primo scontro con i Vehicon.
Megatron definisce Bumblebee “Foolish Scout” (sciocco ricognitore), con evidente riferimento alla qualifica dell'Autobot. Ricognitore era anche il modo in cui lo aveva definito durante il loro incontro onirico in Mente malata. Nell'edizione italiana, invece, il riferimento cambia e la definizione diventa genericamente “Autobot sbadato”.
Megatron colpisce Bumblebee, ma solo Raf sembra accusare le conseguenze del colpo. Va comunque precisato che Optimus Prime ordina a Arcee di prendersi cura di Raf e Bumblebee, quindi è verosimile credere che l'Autobot abbia comunque accusato il colpo, ma cerchi di farsi forza ponendo come prioritaria la salvezza dell'amico umano.
Megatron afferma di riuscire a sentire i pensieri di Unicron: la stessa battuta l'aveva pronunciata ne La rimonta delle tenebre – Parte 3, ma qui intravediamo per la prima volta il volto del Distruttore.
Gli occhi di Megatron cambiano colore quando l'Energon Oscuro inizia a fare effetto, come già spiegato nella nota presente nella scheda di Più forte, più veloce.
L'Energon Oscuro è anche definito “Sangue di Unicron”, come già avevamo appreso ne La rimonta delle tenebre – Parte 2. L'adattatore italiano probabilmente non ha familiarità con il personaggio e quindi traduce con “Sangue dell'Unicron”, errore già compiuto in precedenza.
Nello spiegare i suoi intenti a Bulkhead, Optimus Prime cita due passaggi della profezia: è chiaro come a questo punto del racconto anche lui pensi ormai che lo scritto si riferisca a Megatron, che il “conflitto perpetuo” sia quello fra Autobot e Decepticon e che “l'oscurità nascente” destinata ad avvolgere il pianeta sia quella che il nemico intende instaurare.
Optimus Prime accenna anche a una “soluzione diplomatica” ormai impossibile da realizzare: si ribadisce dunque che finora il personaggio era sempre stato animato dall'intento di addivenire a un possibile compromesso con i nemici, come lui stesso aveva dichiarato in Maestri e allievi, affermando che sperava di “riuscire a cambiare Megatron”.
Arcee cerca di calmare Bumblebee, furioso per quanto è capitato all'amico e gli ricorda che anche lei conosce il valore della perdita dei compagni. Un riferimento a quanto accaduto a Cliffjumper ne La rimonta delle tenebre – Parte 1 e, soprattutto, al destino di Tailgate, ucciso sotto i suoi occhi, come visto in A caccia di terrestri.
E' interessante notare come Arcee, da sempre molto emotiva rispetto alla sorte toccata ai compagni, qui dimostri grande freddezza: avrà imparato la lezione dopo gli eventi di Compagni?
Più volte Ratchet ribadisce che la biologia umana non è compatibile con l'Energon, come peraltro aveva già dimostrato Starscream torturando l'Agente Fowler con la stessa sostanza ne La rimonta delle tenebre – Parte 3 e Parte 4.
Ratchet estrae Energon dal corpo di Bumblebee, usando un dispositivo simile a quello con cui si era iniettato l'Energon Sintetico in Più forte, più veloce.
Megatron definisce Optimus “l'ultimo dei Prime”: è la prima volta nella serie che si fa riferimento ai Prime come a una sorta di dinastia, ma l'espressione era stata usata già in War for Cybertron (e il pubblico in generale la conosce già dai film Live Action).
La frase “One Shall Stand, One Shall Fall” viene pronunciata per la terza volta nella serie (la prima ne La rimonta delle tenebre – Parte 5, la seconda in Mente Malata), ma qui in modo un po' diverso: la prima parte viene infatti da Optimus e la seconda da Megatron, in un modo che ricorda un po' il finale del trailer di War for Cybertron.
L'edizione italiana modifica la traduzione dell'espressione: sia nel videogioco che nelle due puntate precedenti era infatti resa come “Uno resterà in piedi, l'altro cadrà” (per la nuova traduzione fare riferimento alle citazioni più sopra).
Megatron e Optimus Prime iniziano il loro combattimento colpendosi a vicenda: l'animazione ricicla quella che chiude la sigla di ogni puntata. Non è la prima volta che questo accade, una cosa del genere era già successa in Mente malata. Peraltro la modalità di questo attacco ricorda vagamente il pugno incrociato reso celebre dalla serie animata Rocky Joe.
L'ottima coreografia della lotta vede Optimus Prime scagliarsi contro il nemico in modalità veicolare e poi - tornato in forma robotica - usare le sue ruote per sfregiargli il volto, una tecnica decisamente inusuale.
Megatron, di fronte all'ipotesi concreta di morire per mano di Optimus Prime esclama “My Destiny...”, che ricorda vagamente la battuta finale pronunciata dallo stresso Unicron nell'Animated Movie 1986.
Quando Optimus Prime sta per sferrare il suo colpo di grazia ha un piede sul petto di Megatron. Subito dopo però si ritrova parecchio più indietro.
Nell'edizione italiana Megatron definisce “sbruffone” Optimus Prime per aver pensato di poterlo sconfiggere. Un termine così netto è assente nell'edizione originale, dove Megatron si limita a esprimere il concetto senza appellativi di sorta.
Durante il combattimento, la lama retrattile di Optimus Prime si rompe, come era già avvenuto ne La rimonta delle tenebre – Parte 5. Stavolta il frammento divelto non viene scagliato lontano: Megatron lo conficca invece nella spalla di Optimus.
Ancora una volta la serie dimostra di tenere in grande considerazione il valore guerriero di Megatron, che non perde nemmeno questo ulteriore duello con Optimus Prime.
La puntata inaugura l'arco narrativo finale che si compone in tutto di quattro parti.
La discussione sulla puntata

La luna di Cybertron
"We must never lose sight of the fact that upon this Earth we are Titans, and such power must be used wisely!"










