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Iscritto il: 05/08/2006
Località: Taranto
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1x15. Shadowzone (Zona d'ombra)
1x15. Shadowzone (Zona d'ombra)
Titolo originale: Shadowzone
Titolo italiano: Zona d'ombra
Scritto da: Marsha Griffin
Regia: Todd Waterman
Prima messa in onda in America: 14 maggio 2011
Prima messa in onda in Italia: 13 novembre 2011
Starscream si risveglia nel laboratorio della Nemesis, collegato alla stessa macchina che aveva mantenuto a lungo Megatron in fase di stasi. Il Comandante è lì accanto a lui, lieto di assicurargli che, nonostante i danni che gli ha inflitto, la sua guarigione sarà rapida. Starscream tenta di chiedere ancora una volta il suo perdono, e Megatron gli ricorda che, dopo quanto è successo, i loro ruoli non saranno mai più invertiti.
Contrariato dalla situazione, Starscream si scollega dai macchinari ed esce dal laboratorio, suscitando le rimostranze di Knock Out, che non lo reputa ancora guarito. Ma Starscream si libera di lui e raggiunge una zona isolata della nave, dove recupera la scheggia di Energon Oscuro che aveva sottratto dal petto di Megatron e che il Comandante si è dimenticato di reclamare.
Alla base Autobot, Ratchet localizza un segnale di Energon Oscuro in movimento: Optimus Prime crede che si tratti di Megatron, tornato in azione e già pronto a resuscitare altri guerrieri caduti per formare una nuova armata. Il punto verso cui è diretto è infatti familiare.
In realtà, all'insaputa degli Autobot, quello in movimento è Starscream, che ha raggiunto la tomba di Skyquake con il proposito di usare la scheggia in suo possesso per resuscitare il guerriero e farne un suo servitore. Per stabilire la simbiosi necessaria con Skyquake, però, Starscream trattiene parte del frammento di Energon Oscuro e se la inserisce nel petto.
Optimus Prime si prepara a entrare in azione e chiede il supporto di Bulkhead, Bumblebee e di Ratchet, che servirà per le sue competenze scientifiche, utili per affrontare una minaccia come l'Energon Oscuro. Arcee resterà alla base a occuparsi del Ponte Terrestre.
In tutto questo Miko, pur essendosi dimostrata interessata all'ipotesi di avere a che fare con gli zombie, sembra insolitamente tranquilla e saluta Bulkhead mentre va in missione. Tanta calma suscita sospetto in Jack e Raf, che osservano l'amica preoccupati.
E infatti, appena Arcee attiva il Ponte Terrestre e gli Autobot lo imboccano, Miko abbandona la sua postazione per seguirli. Jack e Raf tentano di fermarla, ma senza esito. Nel passaggio, Miko perde il suo cellulare.
Optimus Prime, Bulkhead, Bumblebee e Ratchet arrivano quindi nel luogo della tomba di Skyquake e scoprono che il loro nemico non è Megatron, ma Starscream. Miko, eccitatissima all'ipotesi di poter vedere dal vivo un Decepticon zombie sale su una sporgenza rocciosa per assistere alla resurrezione. Jack e Raf la raggiungono, rimproverandola per l'imprudenza commessa. Con suo grande disappunto, però, Miko scopre di non avere il suo cellulare con sé e di non poter dunque scattare foto dell'evento.
La resurrezione di Skyquake, intanto, tarda ad avverarsi, e Optimus Prime intima a Starscream di arrendersi, ma il Decepticon, esaltato dal potere conferitogli dall'Energon Oscuro, risponde attaccando con un missile. Optimus pone fine alla sua spavalderia facendogli saltare un braccio con un colpo del suo fucile.
Sconvolto da quanto accaduto e conscio che la resurrezione di Skyquake sta occupando più tempo del previsto, Starscream contatta la base e chiede l'attivazione del Ponte Terrestre.
Nello stesso momento gli Autobot si accorgono della presenza di Miko, Jack e Raf e così Optimus Prime ordina ad Arcee di attivare il Ponte Terrestre per farli rientrare.
Il passaggio invocato da Starscream si apre contemporaneamente a quello aperto da Arcee. Starscream entra subito nel primo, mentre i ragazzi, su ordine di Ratchet, imboccano il secondo.
La coesistenza di due differenti vortici nello stesso spazio, genera però un sovraccarico e produce un'esplosione.
Starscream arriva sano e salvo sulla Nemesis e ordina al Vehicon che ha attivato il Ponte di non fare parola con nessuno di quanto è successo. Deluso dall'avventura e rimasto privo di un braccio, il Decepticon si estrae la scheggia di Energon Oscuro dal petto.
Miko, Jack e Raf, invece, sono sopravvissuti all'esplosione, ma si trovano ancora sul posto insieme agli Autobot. Questi però non sembrano vederli e quando Bulkhead muove un passo, passa attraverso Miko. I tre ragazzi non possono dunque comunicare con gli Autobot, ma possono interagire fra loro e toccarsi, quindi Raf ipotizza che l'incidente del Ponte li abbia dislocati in una dimensione parallela, una sorta di "zona d'ombra".
Gli Autobot intanto notano che la tomba di Skyquake è vuota, ma si meravigliano di non averlo visto uscire. Poiché la priorità è salvare i ragazzi, Optimus Prime ordina ad Arcee di riaprire il passaggio per farli tornare alla base, dove discutere il da farsi.
Skyquake, ormai ridotto a uno zombie, compare da un anfratto e tenta di aggredire gli Autobot, che non sembrano vederlo. Miko, Jack e Raf cercano di allertare gli amici, ma capiscono ben presto che Skyquake non può toccarli: anche lui è finito nella zona d'ombra con loro!
Gli Autobot attraversano il Ponte Terrestre e scompaiono dalla zona, lasciando i ragazzi in balia di Skyquake, che si accorge di loro e li attacca. I tre sono costretti a fuggire!
Durante la fuga, Raf cade e perde gli occhiali: Jack lo aiuta a mettersi in salvo, ma senza le lenti lui non riesce a vedere. Così Miko compie il gesto coraggioso di tornare indietro per recuperarle, non senza ironizzare sull'eccessiva miopia dell'amico. La fuga dei tre può dunque continuare.
Alla base Autobot, Optimus Prime si interroga su dove siano finiti i ragazzi: Bumblebee e Bulkhead hanno l'idea di chiamarli al telefono, ma così facendo scoprono che il cellulare di Miko è rimasto alla base. Arcee prova a chiamare Jack: il suo telefono squilla nella zona d'ombra, ma la comunicazione è disturbata e impedisce ai due di comunicare.
Il fatto che sia comunque possibile stabilire un contatto attraverso il cellulare fa venire a Jack l'idea di inviare un messaggio al telefono di Miko, in modo che gli Autobot possano leggerlo. Skyquake però è di nuovo sulle loro tracce e li costringe a riprendere la fuga. Jack riesce comunque a inviare il messaggio.
Miko inizia a sospettare che la corsa li stia facendo muovere in circolo, quando i tre si imbattono nel braccio di Starscream, finito anch'esso nella zona d'ombra. L'arto è armato di un missile e così i ragazzi decidono di provare a usarlo per attaccare Skyquake.
Intanto Starscream è alle prese con Knock Out al quale chiede di risolvere il suo problema della mancanza del braccio. Per evitare di raccontare cosa è successo realmente, Starscream spiega che l'arto si è staccato a causa dei danni subiti da Megatron, evidentemente più gravi del previsto. Knock Out ne approfitta per suggerirgli un tipo di braccio dotato di armi più potenti, ma Starscream è fermo nel volere un ricambio identico al precedente. Riattaccare lo stesso braccio è peraltro impossibile perché Starscream non l'ha più con sé e glissa su come abbia fatto a perderlo.
Jack, Miko e Raf puntano il braccio contro Skyquake e riescono a far partire il missile piegando il dito indice. Il mostro viene centrato in pieno e perde a sua volta un braccio a causa del colpo. Inaspettatamente, però, l'arto si anima e, come dotato di vita propria, attacca i ragazzi con sorprendente rapidità! Ancora una volta Jack, Raf e Miko sono costretti a fuggire, mentre lei si stupisce che un singolo arto possa muoversi più velocemente di un intero zombie.
Alla base Autobot, Bulkhead nota finalmente il messaggio presente sul cellulare di Miko e in questo modo il gruppo capisce che i ragazzi sono prigionieri in una realtà parallela: su suggerimento di Optimus Prime, Ratchet prova a triangolare la posizione geografica del segnale telefonico di Jack, in modo da rintracciare i ragazzi.
Mentre Knock Out cerca un braccio di ricambio, Starscream vede la sua scheggia di Energon Oscuro vibrare e capisce dunque che Skyquake è finalmente risorto. Pertanto abbandona il laboratorio, spiegando a Knock Out che vuole provare a recuperare il suo braccio originale.
Ratchet effettua i calcoli necessari e capisce che i ragazzi si trovano presso la tomba di Skyquake: quindi, riproducendo il feedback che aveva causato l'incidente, prova ad aprire un nuovo portale che li riporti nella nostra dimensione.
Miko, Jack e Raf peraltro sono a un punto morto: la fuga li ha infatti riportati al punto di partenza, vicino al braccio di Starscream e la mano di Skyquake li sta ancora seguendo. Inaspettatamente il vero Starscream fa la sua comparsa, in cerca del suo guerriero risorto. I due però si trovano su piani dimensionali differenti e quindi non riescono a vedersi.
A un tratto il portale di Ratchet si apre davanti ai ragazzi, che, indecisi sul da farsi e per nulla ansiosi di farsi afferrare dalla famelica mano di Skyquake, decidono di imboccarlo, uscendo dalla parte opposta, nel punto in cui si trova Starscream. Sorpreso dall'improvvisa apparizione dei tre, il Decepticon non si accorge della mano di Skyquake, che sfrutta lo stesso passaggio e finisce per cadergli addosso, aggredendolo. I ragazzi vengono invece soccorsi da Optimus Prime.
Stufo della situazione, Starscream contatta la Nemesis perché attivi il Ponte Terrestre, permettendogli di abbandonare la zona.
Di nuovo alla base, Miko, Jack e Raf si confrontano con gli Autobot: Miko si assume la responsabilità di quanto è accaduto, ma Optimus Prime capisce che la brutta avventura le servirà da lezione e si rincuora perché tutto è finito bene. Bulkhead invece si dispiace che Miko, perdendo il cellulare, non abbia potuto scattare foto, ma la ragazza ne ha avuto decisamente abbastanza di Decepticon zombie, l'immagine le resterà sicuramente scolpita in mente.
Knock Out presta nuove cure a Starscream e gli chiede se ha recuperato il braccio.
L'arto in realtà si trova ancora nella zona d'ombra, insieme a Skyquake, che tenta di innestarlo sul suo moncherino, ma non riuscendoci lo getta via.
NOTE
Ancora una volta la sceneggiatrice Marsha Griffin si diverte a esplorare i cliché tipici dell'horror, sovvertendo anche qualche piccola regola interna alla serie. Accanto al classico tema dello zombie troviamo infatti anche quello della "mano dotata di volontà propria", erede di una lunga tradizione fantastica che può essere fatta risalire al romanzo Le mani di Orlac (1921), di Maurice Renard, trasposto numerose volte al cinema. Come riferimenti più immediati è comunque possibile citare anche la celebre "Mano" de La famiglia Addams, l'arto assassino de La mano (1981) di Oliver Stone, fino a quello di Ash/Bruce Campbell ne La casa 2 (1987), di Sam Raimi.
Naturalmente, nell'accostarsi a questa gloriosa tradizione, la sceneggiatrice contraddice quanto visto ne La rimonta delle tenebre – Parte 4, in cui gli arti dei Terrorcon, se separati dal corpo, perdevano la loro forza. Una sorta di "licenza poetica", insomma.
La puntata, comunque, si dimostra estremamente varia nella sua composizione: nell'arco di una ventina di minuti abbiamo infatti zombie, mano assassine, realtà parallele e si gettano le basi anche dell'arco narrativo che vede Starscream tentare di trovare un suo ruolo ora che Megatron lo ha privato del comando. Uno spunto che verrà ripreso nelle puntate successive.
Come già nelle passate iterazioni, Megatron punisce Starscream, ma gli permette di continuare a servirlo.
Rivediamo la modalità veicolare di Ratchet per la prima volta da La rimonta delle tenebre – Parte 1 (non considerando la videosigla, naturalmente).
La simbiosi cui fa riferimento Starscream innestandosi la scheggia di Energon Oscuro nel petto è naturalmente un riferimento al legame che Megatron aveva stabilito con i Terrorcon da La rimonta delle tenebre – Parte 3 in poi.
Miko attribuisce la sua imprudenza alla volontà di vedere un robot-zombie, come non era riuscita a fare in precedenza. Il riferimento è ancora a La rimonta delle tenebre - Parte 4, dove effettivamente aveva reagito con grande malcontento al fatto di essersi persa la battaglia con i Terrorcon.
Tanto la scheggia di Energon Oscuro sottratta dal corpo di Megatron quanto il personaggio di Skyquake fanno riferimento agli eventi visti in Maestri e allievi.
Il ritorno di Skyquake in versione zombie non contraddice la regola dei realizzatori secondo la quale la morte di ogni personaggio è definitiva. La morte non esclude infatti ulteriori utilizzi, soprattutto grazie alle possibilità offerte dall'Energon Oscuro.
Analizzando quanto accaduto ai due portali del Ponte Terrestre, Ratchet spiega che l'incrocio dei flussi ha creato un sovraccarico. "Incrociare i flussi" è un riferimento al film Ghostbusters (1984) di Ivan Reitman, dove pure era qualcosa da evitare. Lo stesso film vedeva peraltro nel cast Ernie Hudson, che in questa serie doppia l'Agente Fowler.
Il nome della "Nemesis" viene pronunciato nella prima volta nel corso della serie: naturalmente si tratta di un riferimento all'astronave Decepticon G1. Nell'edizione italiana il nome è italianizzato in "Nemesi", esattamente come accadeva nell'edizione nostrana di Beast Wars.
Starscream perde il braccio destro, ma in alcune scene l'arto mostrato è quello sinistro.
Per far partire i missili che ha innestati sugli avambracci, Starscream deve piegare un dito. Un possibile (ancorché vago) riferimento al gesto compiuto da Spider-Man per lanciare le sue ragnatele.
Nel suggerire possibili upgrade all'armamento del nuovo braccio di Starscream, Knock Out suggerisce il "Null Ray", con evidente citazione all'arma usata dallo Starscream G1. Nell'edizione italiana l'adattatore non ha colto il riferimento e così, anziché tradurre il termine con il consueto "Raggio Zero", ha optato per un inedito "Raggio Nullo".
Knock Out suggerisce anche un cannone sonico, che si riferisce invece all'arma dello Starscream visto in Animated.
Il copione di questa puntata è stato oggetto di un reading a BotCon 2011 con il cast originale (con Ernie Hudson a doppiare Knock Out al posto di Daran Norris, e il celebre recensore di toys SEANxLONG nell'ingeneroso compito di sostituire Frank Welker su Megatron). La lettura ha compreso anche una scena tagliata con June Darby e l'Agente Fowler.
La discussione sulla puntata
Titolo originale: Shadowzone
Titolo italiano: Zona d'ombra
Scritto da: Marsha Griffin
Regia: Todd Waterman
Prima messa in onda in America: 14 maggio 2011
Prima messa in onda in Italia: 13 novembre 2011
Starscream si risveglia nel laboratorio della Nemesis, collegato alla stessa macchina che aveva mantenuto a lungo Megatron in fase di stasi. Il Comandante è lì accanto a lui, lieto di assicurargli che, nonostante i danni che gli ha inflitto, la sua guarigione sarà rapida. Starscream tenta di chiedere ancora una volta il suo perdono, e Megatron gli ricorda che, dopo quanto è successo, i loro ruoli non saranno mai più invertiti.
Contrariato dalla situazione, Starscream si scollega dai macchinari ed esce dal laboratorio, suscitando le rimostranze di Knock Out, che non lo reputa ancora guarito. Ma Starscream si libera di lui e raggiunge una zona isolata della nave, dove recupera la scheggia di Energon Oscuro che aveva sottratto dal petto di Megatron e che il Comandante si è dimenticato di reclamare.
Alla base Autobot, Ratchet localizza un segnale di Energon Oscuro in movimento: Optimus Prime crede che si tratti di Megatron, tornato in azione e già pronto a resuscitare altri guerrieri caduti per formare una nuova armata. Il punto verso cui è diretto è infatti familiare.
In realtà, all'insaputa degli Autobot, quello in movimento è Starscream, che ha raggiunto la tomba di Skyquake con il proposito di usare la scheggia in suo possesso per resuscitare il guerriero e farne un suo servitore. Per stabilire la simbiosi necessaria con Skyquake, però, Starscream trattiene parte del frammento di Energon Oscuro e se la inserisce nel petto.
Optimus Prime si prepara a entrare in azione e chiede il supporto di Bulkhead, Bumblebee e di Ratchet, che servirà per le sue competenze scientifiche, utili per affrontare una minaccia come l'Energon Oscuro. Arcee resterà alla base a occuparsi del Ponte Terrestre.
In tutto questo Miko, pur essendosi dimostrata interessata all'ipotesi di avere a che fare con gli zombie, sembra insolitamente tranquilla e saluta Bulkhead mentre va in missione. Tanta calma suscita sospetto in Jack e Raf, che osservano l'amica preoccupati.
E infatti, appena Arcee attiva il Ponte Terrestre e gli Autobot lo imboccano, Miko abbandona la sua postazione per seguirli. Jack e Raf tentano di fermarla, ma senza esito. Nel passaggio, Miko perde il suo cellulare.
Optimus Prime, Bulkhead, Bumblebee e Ratchet arrivano quindi nel luogo della tomba di Skyquake e scoprono che il loro nemico non è Megatron, ma Starscream. Miko, eccitatissima all'ipotesi di poter vedere dal vivo un Decepticon zombie sale su una sporgenza rocciosa per assistere alla resurrezione. Jack e Raf la raggiungono, rimproverandola per l'imprudenza commessa. Con suo grande disappunto, però, Miko scopre di non avere il suo cellulare con sé e di non poter dunque scattare foto dell'evento.
La resurrezione di Skyquake, intanto, tarda ad avverarsi, e Optimus Prime intima a Starscream di arrendersi, ma il Decepticon, esaltato dal potere conferitogli dall'Energon Oscuro, risponde attaccando con un missile. Optimus pone fine alla sua spavalderia facendogli saltare un braccio con un colpo del suo fucile.
Sconvolto da quanto accaduto e conscio che la resurrezione di Skyquake sta occupando più tempo del previsto, Starscream contatta la base e chiede l'attivazione del Ponte Terrestre.
Nello stesso momento gli Autobot si accorgono della presenza di Miko, Jack e Raf e così Optimus Prime ordina ad Arcee di attivare il Ponte Terrestre per farli rientrare.
Il passaggio invocato da Starscream si apre contemporaneamente a quello aperto da Arcee. Starscream entra subito nel primo, mentre i ragazzi, su ordine di Ratchet, imboccano il secondo.
La coesistenza di due differenti vortici nello stesso spazio, genera però un sovraccarico e produce un'esplosione.
Starscream arriva sano e salvo sulla Nemesis e ordina al Vehicon che ha attivato il Ponte di non fare parola con nessuno di quanto è successo. Deluso dall'avventura e rimasto privo di un braccio, il Decepticon si estrae la scheggia di Energon Oscuro dal petto.
Miko, Jack e Raf, invece, sono sopravvissuti all'esplosione, ma si trovano ancora sul posto insieme agli Autobot. Questi però non sembrano vederli e quando Bulkhead muove un passo, passa attraverso Miko. I tre ragazzi non possono dunque comunicare con gli Autobot, ma possono interagire fra loro e toccarsi, quindi Raf ipotizza che l'incidente del Ponte li abbia dislocati in una dimensione parallela, una sorta di "zona d'ombra".
Gli Autobot intanto notano che la tomba di Skyquake è vuota, ma si meravigliano di non averlo visto uscire. Poiché la priorità è salvare i ragazzi, Optimus Prime ordina ad Arcee di riaprire il passaggio per farli tornare alla base, dove discutere il da farsi.
Skyquake, ormai ridotto a uno zombie, compare da un anfratto e tenta di aggredire gli Autobot, che non sembrano vederlo. Miko, Jack e Raf cercano di allertare gli amici, ma capiscono ben presto che Skyquake non può toccarli: anche lui è finito nella zona d'ombra con loro!
Gli Autobot attraversano il Ponte Terrestre e scompaiono dalla zona, lasciando i ragazzi in balia di Skyquake, che si accorge di loro e li attacca. I tre sono costretti a fuggire!
Durante la fuga, Raf cade e perde gli occhiali: Jack lo aiuta a mettersi in salvo, ma senza le lenti lui non riesce a vedere. Così Miko compie il gesto coraggioso di tornare indietro per recuperarle, non senza ironizzare sull'eccessiva miopia dell'amico. La fuga dei tre può dunque continuare.
Alla base Autobot, Optimus Prime si interroga su dove siano finiti i ragazzi: Bumblebee e Bulkhead hanno l'idea di chiamarli al telefono, ma così facendo scoprono che il cellulare di Miko è rimasto alla base. Arcee prova a chiamare Jack: il suo telefono squilla nella zona d'ombra, ma la comunicazione è disturbata e impedisce ai due di comunicare.
Il fatto che sia comunque possibile stabilire un contatto attraverso il cellulare fa venire a Jack l'idea di inviare un messaggio al telefono di Miko, in modo che gli Autobot possano leggerlo. Skyquake però è di nuovo sulle loro tracce e li costringe a riprendere la fuga. Jack riesce comunque a inviare il messaggio.
Miko inizia a sospettare che la corsa li stia facendo muovere in circolo, quando i tre si imbattono nel braccio di Starscream, finito anch'esso nella zona d'ombra. L'arto è armato di un missile e così i ragazzi decidono di provare a usarlo per attaccare Skyquake.
Intanto Starscream è alle prese con Knock Out al quale chiede di risolvere il suo problema della mancanza del braccio. Per evitare di raccontare cosa è successo realmente, Starscream spiega che l'arto si è staccato a causa dei danni subiti da Megatron, evidentemente più gravi del previsto. Knock Out ne approfitta per suggerirgli un tipo di braccio dotato di armi più potenti, ma Starscream è fermo nel volere un ricambio identico al precedente. Riattaccare lo stesso braccio è peraltro impossibile perché Starscream non l'ha più con sé e glissa su come abbia fatto a perderlo.
Jack, Miko e Raf puntano il braccio contro Skyquake e riescono a far partire il missile piegando il dito indice. Il mostro viene centrato in pieno e perde a sua volta un braccio a causa del colpo. Inaspettatamente, però, l'arto si anima e, come dotato di vita propria, attacca i ragazzi con sorprendente rapidità! Ancora una volta Jack, Raf e Miko sono costretti a fuggire, mentre lei si stupisce che un singolo arto possa muoversi più velocemente di un intero zombie.
Alla base Autobot, Bulkhead nota finalmente il messaggio presente sul cellulare di Miko e in questo modo il gruppo capisce che i ragazzi sono prigionieri in una realtà parallela: su suggerimento di Optimus Prime, Ratchet prova a triangolare la posizione geografica del segnale telefonico di Jack, in modo da rintracciare i ragazzi.
Mentre Knock Out cerca un braccio di ricambio, Starscream vede la sua scheggia di Energon Oscuro vibrare e capisce dunque che Skyquake è finalmente risorto. Pertanto abbandona il laboratorio, spiegando a Knock Out che vuole provare a recuperare il suo braccio originale.
Ratchet effettua i calcoli necessari e capisce che i ragazzi si trovano presso la tomba di Skyquake: quindi, riproducendo il feedback che aveva causato l'incidente, prova ad aprire un nuovo portale che li riporti nella nostra dimensione.
Miko, Jack e Raf peraltro sono a un punto morto: la fuga li ha infatti riportati al punto di partenza, vicino al braccio di Starscream e la mano di Skyquake li sta ancora seguendo. Inaspettatamente il vero Starscream fa la sua comparsa, in cerca del suo guerriero risorto. I due però si trovano su piani dimensionali differenti e quindi non riescono a vedersi.
A un tratto il portale di Ratchet si apre davanti ai ragazzi, che, indecisi sul da farsi e per nulla ansiosi di farsi afferrare dalla famelica mano di Skyquake, decidono di imboccarlo, uscendo dalla parte opposta, nel punto in cui si trova Starscream. Sorpreso dall'improvvisa apparizione dei tre, il Decepticon non si accorge della mano di Skyquake, che sfrutta lo stesso passaggio e finisce per cadergli addosso, aggredendolo. I ragazzi vengono invece soccorsi da Optimus Prime.
Stufo della situazione, Starscream contatta la Nemesis perché attivi il Ponte Terrestre, permettendogli di abbandonare la zona.
Di nuovo alla base, Miko, Jack e Raf si confrontano con gli Autobot: Miko si assume la responsabilità di quanto è accaduto, ma Optimus Prime capisce che la brutta avventura le servirà da lezione e si rincuora perché tutto è finito bene. Bulkhead invece si dispiace che Miko, perdendo il cellulare, non abbia potuto scattare foto, ma la ragazza ne ha avuto decisamente abbastanza di Decepticon zombie, l'immagine le resterà sicuramente scolpita in mente.
Knock Out presta nuove cure a Starscream e gli chiede se ha recuperato il braccio.
L'arto in realtà si trova ancora nella zona d'ombra, insieme a Skyquake, che tenta di innestarlo sul suo moncherino, ma non riuscendoci lo getta via.
NOTE
Ancora una volta la sceneggiatrice Marsha Griffin si diverte a esplorare i cliché tipici dell'horror, sovvertendo anche qualche piccola regola interna alla serie. Accanto al classico tema dello zombie troviamo infatti anche quello della "mano dotata di volontà propria", erede di una lunga tradizione fantastica che può essere fatta risalire al romanzo Le mani di Orlac (1921), di Maurice Renard, trasposto numerose volte al cinema. Come riferimenti più immediati è comunque possibile citare anche la celebre "Mano" de La famiglia Addams, l'arto assassino de La mano (1981) di Oliver Stone, fino a quello di Ash/Bruce Campbell ne La casa 2 (1987), di Sam Raimi.
Naturalmente, nell'accostarsi a questa gloriosa tradizione, la sceneggiatrice contraddice quanto visto ne La rimonta delle tenebre – Parte 4, in cui gli arti dei Terrorcon, se separati dal corpo, perdevano la loro forza. Una sorta di "licenza poetica", insomma.
La puntata, comunque, si dimostra estremamente varia nella sua composizione: nell'arco di una ventina di minuti abbiamo infatti zombie, mano assassine, realtà parallele e si gettano le basi anche dell'arco narrativo che vede Starscream tentare di trovare un suo ruolo ora che Megatron lo ha privato del comando. Uno spunto che verrà ripreso nelle puntate successive.
Come già nelle passate iterazioni, Megatron punisce Starscream, ma gli permette di continuare a servirlo.
Rivediamo la modalità veicolare di Ratchet per la prima volta da La rimonta delle tenebre – Parte 1 (non considerando la videosigla, naturalmente).
La simbiosi cui fa riferimento Starscream innestandosi la scheggia di Energon Oscuro nel petto è naturalmente un riferimento al legame che Megatron aveva stabilito con i Terrorcon da La rimonta delle tenebre – Parte 3 in poi.
Miko attribuisce la sua imprudenza alla volontà di vedere un robot-zombie, come non era riuscita a fare in precedenza. Il riferimento è ancora a La rimonta delle tenebre - Parte 4, dove effettivamente aveva reagito con grande malcontento al fatto di essersi persa la battaglia con i Terrorcon.
Tanto la scheggia di Energon Oscuro sottratta dal corpo di Megatron quanto il personaggio di Skyquake fanno riferimento agli eventi visti in Maestri e allievi.
Il ritorno di Skyquake in versione zombie non contraddice la regola dei realizzatori secondo la quale la morte di ogni personaggio è definitiva. La morte non esclude infatti ulteriori utilizzi, soprattutto grazie alle possibilità offerte dall'Energon Oscuro.
Analizzando quanto accaduto ai due portali del Ponte Terrestre, Ratchet spiega che l'incrocio dei flussi ha creato un sovraccarico. "Incrociare i flussi" è un riferimento al film Ghostbusters (1984) di Ivan Reitman, dove pure era qualcosa da evitare. Lo stesso film vedeva peraltro nel cast Ernie Hudson, che in questa serie doppia l'Agente Fowler.
Il nome della "Nemesis" viene pronunciato nella prima volta nel corso della serie: naturalmente si tratta di un riferimento all'astronave Decepticon G1. Nell'edizione italiana il nome è italianizzato in "Nemesi", esattamente come accadeva nell'edizione nostrana di Beast Wars.
Starscream perde il braccio destro, ma in alcune scene l'arto mostrato è quello sinistro.
Per far partire i missili che ha innestati sugli avambracci, Starscream deve piegare un dito. Un possibile (ancorché vago) riferimento al gesto compiuto da Spider-Man per lanciare le sue ragnatele.
Nel suggerire possibili upgrade all'armamento del nuovo braccio di Starscream, Knock Out suggerisce il "Null Ray", con evidente citazione all'arma usata dallo Starscream G1. Nell'edizione italiana l'adattatore non ha colto il riferimento e così, anziché tradurre il termine con il consueto "Raggio Zero", ha optato per un inedito "Raggio Nullo".
Knock Out suggerisce anche un cannone sonico, che si riferisce invece all'arma dello Starscream visto in Animated.
Il copione di questa puntata è stato oggetto di un reading a BotCon 2011 con il cast originale (con Ernie Hudson a doppiare Knock Out al posto di Daran Norris, e il celebre recensore di toys SEANxLONG nell'ingeneroso compito di sostituire Frank Welker su Megatron). La lettura ha compreso anche una scena tagliata con June Darby e l'Agente Fowler.
La discussione sulla puntata

La luna di Cybertron
"We must never lose sight of the fact that upon this Earth we are Titans, and such power must be used wisely!"








