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Iscritto il: 05/08/2006
Località: Taranto
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1x12. Predatory (A caccia di terrestri)
1x12. Predatory (A caccia di terrestri)
Titolo originale: Predatory
Titolo italiano: A caccia di terrestri
Scritto da: Marsha Griffin
Regia: Todd Waterman (co-regia di Kirk Van Wormer)
Prima messa in onda in America: 16 aprile 2011
Prima messa in onda in Italia: 30 ottobre 2011
Un oggetto volante non identificato entra nel Sistema solare, si dirige verso la Terra e infine si schianta fra i boschi di una zona montuosa, nel nord degli Stati Uniti.
Arcee e Jack sono in missione di ricognizione sul luogo per verificare la presenza di giacimenti di Energon, come segnalato dalle scansioni di Ratchet. Il ragazzo si lamenta per le zanzare, anche se ritiene di poter far fronte a ogni difficoltà grazie al suo kit di sopravvivenza.
Il rilevatore di Arcee, in realtà, registra dei picchi nei valori di scansione inusuali per un giacimento. Seguendo il segnale, i due trovano la navicella precipitata dallo spazio.
Arcee si reca subito a esplorare l'interno della nave, ma ne esce visibilmente scossa, appoggiandosi allo scafo. In flashback vediamo una minacciosa figura attaccare la sua vittima.
Preoccupato da quanto sta vedendo, Jack raggiunge l'amica che gli spiega di conoscere il proprietario della navicella. Ancora scossa, Arcee tenta di contattare la base Autobot per chiedere l'attivazione del Ponte Terrestre ma senza risultato: la navicella trasmette un impulso di disturbo ad alta frequenza che impedisce le comunicazioni a distanza.
Jack inizia a innervosirsi per l'atteggiamento insolitamente teso di Arcee, che gli ordina di non muoversi ed esplora la zona circostante. Un nuovo flashback ci riporta alla situazione vista in precedenza: la vittima della mostruosa figura è proprio Arcee, immobilizzata e in balia del nemico.
Raggiunta da Jack, Arcee, sempre più sconvolta, lo carica e fugge a tutta velocità, portandosi a distanza di sicurezza. Nuovi tentativi di contattare la base si risolvono ancora in un nulla di fatto. Jack è spiazzato da questo comportamento e lamenta il fatto che Arcee lo stia lasciando all'oscuro di tutto, non considerandolo un partner affidabile. In effetti Arcee gli ordina di restare al sicuro e di considerarlo solo un ragazzino che aveva portato con sé perché pensava che la missione non presentasse pericolo: quindi si allontana di nuovo.
Jack però non accetta di essere lasciato solo e muove verso la direzione intrapresa da Arcee.
Arma in pugno, Arcee sembra decisa ad affrontare la sua nemesi: la visione di un tronco d'albero corroso dall'acido le riporta alla mente un nuovo ricordo.
In flashback la vediamo quindi correre per le vie di una Cybertron sconvolta dalla Grande Guerra. Si è persa, e per questo contatta la Squadra Delta, chiedendo le coordinate per il luogo d'incontro. A risponderle è il suo partner Tailgate, al quale racconta di essere rimasta indietro per neutralizzare un cecchino. Il dialogo fra i due viene interrotto bruscamente quando un filamento di quella che sembra ragnatela imprigiona Arcee al muro.
Arcee cade così nelle mani di Airachnid, che la imprigiona nel suo covo come avevamo visto in precedenza e le sfregia il viso con un artiglio. Il taglio libera fumo d'acido, dello stesso tipo che ha corroso l'albero.
Di nuovo al presente: Airachnid è nelle vicinanze e sta per aggiungere il primo terrestre alla sua collezione di trofei. La vittima è un campeggiatore nella sua tenda, e Airachnid adotta la modalità d'attacco, che la rende simile a un gigantesco ragno.
L'ignaro campeggiatore viene però salvato da Arcee, che sopraggiunge sulla scena e attacca Airachnid per poi rotolare con lei lontano. Le due rivali sono di nuovo l'una di fronte all'altra dopo tanto tempo, ma Airachnid minimizza su quanto è accaduto in passato, ricordando ad Arcee che la guerra è ormai finita e che lei ora ha abbandonato i Decepticon per viaggiare da sola, in cerca di trofei per il suo nuovo passatempo: la caccia di specie aliene in via d'estinzione.
In flashback vediamo quindi Arcee nel momento in cui ha esplorato la navicella di Airachnid caduta sulla Terra: le pareti del mezzo sono adornate di teste aliene che la cacciatrice espone come trofei. Ora la sua prossima vittima sarà un umano.
Arcee però non può permetterlo, e per questo attacca la nemica, subendo inizialmente la sua superiore capacità bellica, complice la combinazione di agilità di ragno, raggi laser e la sua tela. Ugualmente riesce comunque a capovolgere la situazione e a fermarla, quando Jack arriva improvvisamente sul posto.
Distratta dal ragazzo, Arcee viene quindi immobilizzata dalla tela di Airachnid, ma riesce a liberare un braccio e a colpire la nemica in modo da ridurla all'impotenza. Jack tenta di aiutarla e quando Arcee protesta le rinfaccia il fatto che per la prima volta la vede avere paura.
Un nuovo flashback illustra quindi i retroscena dell'antica rivalità: Airachnid ha imprigionato Arcee che però, nonostante le torture subite, non rivela le coordinate che interessano alla nemica. Pertanto Airachnid decide di adottare un metodo più subdolo: Tailgate viene introdotto nella sala da due Vehicon e immobilizzato. L'Autobot è in fin di vita, ma Arcee non può aiutarlo, perché davvero non conosce le coordinate. Airachnid però non le crede e uccide Tailgate senza alcuna pietà, trapassandolo con una delle sue appendici meccaniche.
Di nuovo al presente, Arcee ammette effettivamente di avere paura che possa succedere qualcosa a Jack, che è sotto la sua responsabilità. Intanto Airachnid si è perfettamente ripresa dall'ultimo colpo, e le rinfaccia di non essere in grado di proteggere i suoi compagni: prima è stato il turno di Tailgate, poi – a quanto ha appreso intercettando alcune comunicazioni Deception – è stata la volta di Cliffjumper. Arcee capisce quanto sta per accadere e ordina a Jack di fuggire!
Airachnid promette ad Arcee di tornare per spegnere la sua scintilla, ma solo dopo che l'avrà costretta ad assistere alla morte di Jack, che diventerà il nuovo trofeo della sua collezione.
La caccia ha dunque inizio! Jack fugge, e Airachnid si diverte a concedergli un po' di vantaggio per rendere la sua cattura più interessante.
Arcee è invece ormai prigioniera dell'incubo dei suoi ricordi: la morte di Tailgate l'ha sconvolta, ma per fortuna ad aiutarla arrivano Bumblebee e Cliffjumper, che la portano via dal covo di Airachnid su Cybertron. Lei si dispera per non aver salvato il suo partner.
Ora la situazione rischia di ripetersi con Jack e quindi Arcee fa appello a tutta la sua forza per liberarsi dalla tela, riuscendo infine nello scopo.
Nel frattempo Jack sembra aver seminato Airachnid nascondendosi sotto il tronco di un albero caduto: la cacciatrice in realtà sa benissimo che lui è lì, e si diverte a lasciargli credere il contrario.
Il ragazzo fugge ancora e infine raggiunge la navicella di Airachnid.
Così, mentre la cacciatrice lo cerca all'interno, Jack esplora lo scafo e nota una perdita di Energon: sfruttando il suo kit di sopravvivenza cerca quindi di accendere un fuoco per provocare un'esplosione. Airachnid capisce la manovra e tenta di fermarlo, ma il ragazzo è più veloce e per la nave non c'è più nulla da fare!
L'esplosione però non ha distrutto Airachnid che, ora più decisa che mai, immobilizza Jack con la sua tela e si prepara ad avere ragione di lui. Ma Arcee interviene a salvarlo, colpendo la nemica con tale forza da costringerla infine a ritirarsi sottoterra.
Arcee è comunque sollevata per la fine della brutta avventura, mentre Jack è più preoccupato che un simile nemico sia ora bloccato sulla Terra. Arcee comunica dunque alla base di attivare il Ponte Terrestre per rientrare insieme al suo partner. Quando Jack le fa notare l'uso del termine, Arcee comunque gli ricorda divertita che è ancora lei il suo superiore.
NOTE
Confermando la sua preferenza per i toni più horror, la sceneggiatrice Marsha Griffin ci offre la puntata più cupa della serie, con una letale cacciatrice assassina, che tortura e uccide le sue vittime per puro divertimento sadico.
A sorreggere la sceneggiatura c'è la regia, che vede collaborare Todd Waterman e Kirk Van Wormer: i due immergono la vicenda in un'atmosfera plumbea, che trova il suo apice nei flashback, dove i colori sono desautorati fino a raggiungere quasi una forma bicromatica, che rimanda ai vecchi film horror degli anni Trenta.
La trama invece riprende fin dal titolo elementi di opere più moderne come Predator (1987), di John McTiernan, con tanto di citazione iniziale della navicella che arriva sulla Terra. Diversamente dal modello, però, ad affrontare il mostro non c'è una squadra di mercenari armati fino ai denti, ma una guerriera che nel confronto con il suo passato rivela tutta la sua fragilità. In questo modo Arcee si staglia come uno dei personaggi più interessanti e completi della serie, capace di ricoprire una vasta gamma espressiva.
Il confronto fra Arcee e Airachnid è pertanto articolato su differenti tempi e piani: da un lato lo scontro fisico, dall'altro quello interiore con il peso dei ricordi e i rimorsi per essere stata causa involontaria della morte di Tailgate. La figura del ragno chiamata in causa da Airachnid rimanda a tipici meccanismi inconsci che la rendono un simbolo di morte, spesso legato alla dimensione del sogno o del ricordo. Nell'arte non è la prima volta che questo accade, basti pensare all'uso del ragno che fa Stephen King nel suo romanzo capolavoro It.
Airachnid fa dunque la sua prima apparizione nella serie: come già accaduto per le precedenti "new entry", anche lei non ha una modalità alternativa, anche se può sfoggiare – accanto alla forma robotica – una modalità d'attacco che la vede adottare corpo e zampe di ragno, pur mantenendo la parte superiore antropomorfa.
La doppiatrice originale di Airachnid è Gina Torres, attrice vista in telefilm come Alias (2001) e Firefly (2002), e moglie del collega Laurence Fishburne. La sua caratterizzazione rende il personaggio molto sensuale, fatto che crea un felice contrasto con la sua malvagità.
Airachnid naturalmente non può non rimandare anche a Blackarachnia, ma gli autori hanno spiegato di aver voluto evitare riferimenti diretti per dare forma a un figura più squisitamente malvagia: si ricorderà infatti che, in tutte le sue incarnazioni, Blackarachnia è un personaggio borderline, sospeso quindi fra bene e male e fra le fazioni degli Autobot e dei Decepticon.
Se vogliamo cercare un parallelo fra Airachnid e la sua progenitrice, possiamo comunque trovarlo nella sua propensione a lavorare in proprio.
Naturalmente, sempre per restare in ambito "Beast Wars", il titolo originale della puntata può essere anche visto come un riferimento ai Predacon.
Il suono emesso da Airachnid quando "spara" la sua tela è lo stesso usato nella serie The Spectacular Spider-Man: come già spiegato altrove, le due serie sono anche collegate dalla voce di Josh Keaton, doppiatore di Jack e di Peter Parker.
I trofei all'interno della navicella di Airachnid rievocano tipiche mostruosità dell'immaginario fantastico di H. P. Lovecraft, fatto che ribadisce la natura horror della puntata e la voglia di rimandare a un'idea di orrore assoluto e che affonda nella memoria.
Fra le new entry della puntata c'è anche Tailgate, che però non vediamo mai chiaramente: il modello in CG usato per lui è lo stesso di Cliffjumper.
Nella sua prima visione italiana, la puntata è stata trasmessa insieme alla precedente.
La discussione sulla puntata
Titolo originale: Predatory
Titolo italiano: A caccia di terrestri
Scritto da: Marsha Griffin
Regia: Todd Waterman (co-regia di Kirk Van Wormer)
Prima messa in onda in America: 16 aprile 2011
Prima messa in onda in Italia: 30 ottobre 2011
Un oggetto volante non identificato entra nel Sistema solare, si dirige verso la Terra e infine si schianta fra i boschi di una zona montuosa, nel nord degli Stati Uniti.
Arcee e Jack sono in missione di ricognizione sul luogo per verificare la presenza di giacimenti di Energon, come segnalato dalle scansioni di Ratchet. Il ragazzo si lamenta per le zanzare, anche se ritiene di poter far fronte a ogni difficoltà grazie al suo kit di sopravvivenza.
Il rilevatore di Arcee, in realtà, registra dei picchi nei valori di scansione inusuali per un giacimento. Seguendo il segnale, i due trovano la navicella precipitata dallo spazio.
Arcee si reca subito a esplorare l'interno della nave, ma ne esce visibilmente scossa, appoggiandosi allo scafo. In flashback vediamo una minacciosa figura attaccare la sua vittima.
Preoccupato da quanto sta vedendo, Jack raggiunge l'amica che gli spiega di conoscere il proprietario della navicella. Ancora scossa, Arcee tenta di contattare la base Autobot per chiedere l'attivazione del Ponte Terrestre ma senza risultato: la navicella trasmette un impulso di disturbo ad alta frequenza che impedisce le comunicazioni a distanza.
Jack inizia a innervosirsi per l'atteggiamento insolitamente teso di Arcee, che gli ordina di non muoversi ed esplora la zona circostante. Un nuovo flashback ci riporta alla situazione vista in precedenza: la vittima della mostruosa figura è proprio Arcee, immobilizzata e in balia del nemico.
Raggiunta da Jack, Arcee, sempre più sconvolta, lo carica e fugge a tutta velocità, portandosi a distanza di sicurezza. Nuovi tentativi di contattare la base si risolvono ancora in un nulla di fatto. Jack è spiazzato da questo comportamento e lamenta il fatto che Arcee lo stia lasciando all'oscuro di tutto, non considerandolo un partner affidabile. In effetti Arcee gli ordina di restare al sicuro e di considerarlo solo un ragazzino che aveva portato con sé perché pensava che la missione non presentasse pericolo: quindi si allontana di nuovo.
Jack però non accetta di essere lasciato solo e muove verso la direzione intrapresa da Arcee.
Arma in pugno, Arcee sembra decisa ad affrontare la sua nemesi: la visione di un tronco d'albero corroso dall'acido le riporta alla mente un nuovo ricordo.
In flashback la vediamo quindi correre per le vie di una Cybertron sconvolta dalla Grande Guerra. Si è persa, e per questo contatta la Squadra Delta, chiedendo le coordinate per il luogo d'incontro. A risponderle è il suo partner Tailgate, al quale racconta di essere rimasta indietro per neutralizzare un cecchino. Il dialogo fra i due viene interrotto bruscamente quando un filamento di quella che sembra ragnatela imprigiona Arcee al muro.
Arcee cade così nelle mani di Airachnid, che la imprigiona nel suo covo come avevamo visto in precedenza e le sfregia il viso con un artiglio. Il taglio libera fumo d'acido, dello stesso tipo che ha corroso l'albero.
Di nuovo al presente: Airachnid è nelle vicinanze e sta per aggiungere il primo terrestre alla sua collezione di trofei. La vittima è un campeggiatore nella sua tenda, e Airachnid adotta la modalità d'attacco, che la rende simile a un gigantesco ragno.
L'ignaro campeggiatore viene però salvato da Arcee, che sopraggiunge sulla scena e attacca Airachnid per poi rotolare con lei lontano. Le due rivali sono di nuovo l'una di fronte all'altra dopo tanto tempo, ma Airachnid minimizza su quanto è accaduto in passato, ricordando ad Arcee che la guerra è ormai finita e che lei ora ha abbandonato i Decepticon per viaggiare da sola, in cerca di trofei per il suo nuovo passatempo: la caccia di specie aliene in via d'estinzione.
In flashback vediamo quindi Arcee nel momento in cui ha esplorato la navicella di Airachnid caduta sulla Terra: le pareti del mezzo sono adornate di teste aliene che la cacciatrice espone come trofei. Ora la sua prossima vittima sarà un umano.
Arcee però non può permetterlo, e per questo attacca la nemica, subendo inizialmente la sua superiore capacità bellica, complice la combinazione di agilità di ragno, raggi laser e la sua tela. Ugualmente riesce comunque a capovolgere la situazione e a fermarla, quando Jack arriva improvvisamente sul posto.
Distratta dal ragazzo, Arcee viene quindi immobilizzata dalla tela di Airachnid, ma riesce a liberare un braccio e a colpire la nemica in modo da ridurla all'impotenza. Jack tenta di aiutarla e quando Arcee protesta le rinfaccia il fatto che per la prima volta la vede avere paura.
Un nuovo flashback illustra quindi i retroscena dell'antica rivalità: Airachnid ha imprigionato Arcee che però, nonostante le torture subite, non rivela le coordinate che interessano alla nemica. Pertanto Airachnid decide di adottare un metodo più subdolo: Tailgate viene introdotto nella sala da due Vehicon e immobilizzato. L'Autobot è in fin di vita, ma Arcee non può aiutarlo, perché davvero non conosce le coordinate. Airachnid però non le crede e uccide Tailgate senza alcuna pietà, trapassandolo con una delle sue appendici meccaniche.
Di nuovo al presente, Arcee ammette effettivamente di avere paura che possa succedere qualcosa a Jack, che è sotto la sua responsabilità. Intanto Airachnid si è perfettamente ripresa dall'ultimo colpo, e le rinfaccia di non essere in grado di proteggere i suoi compagni: prima è stato il turno di Tailgate, poi – a quanto ha appreso intercettando alcune comunicazioni Deception – è stata la volta di Cliffjumper. Arcee capisce quanto sta per accadere e ordina a Jack di fuggire!
Airachnid promette ad Arcee di tornare per spegnere la sua scintilla, ma solo dopo che l'avrà costretta ad assistere alla morte di Jack, che diventerà il nuovo trofeo della sua collezione.
La caccia ha dunque inizio! Jack fugge, e Airachnid si diverte a concedergli un po' di vantaggio per rendere la sua cattura più interessante.
Arcee è invece ormai prigioniera dell'incubo dei suoi ricordi: la morte di Tailgate l'ha sconvolta, ma per fortuna ad aiutarla arrivano Bumblebee e Cliffjumper, che la portano via dal covo di Airachnid su Cybertron. Lei si dispera per non aver salvato il suo partner.
Ora la situazione rischia di ripetersi con Jack e quindi Arcee fa appello a tutta la sua forza per liberarsi dalla tela, riuscendo infine nello scopo.
Nel frattempo Jack sembra aver seminato Airachnid nascondendosi sotto il tronco di un albero caduto: la cacciatrice in realtà sa benissimo che lui è lì, e si diverte a lasciargli credere il contrario.
Il ragazzo fugge ancora e infine raggiunge la navicella di Airachnid.
Così, mentre la cacciatrice lo cerca all'interno, Jack esplora lo scafo e nota una perdita di Energon: sfruttando il suo kit di sopravvivenza cerca quindi di accendere un fuoco per provocare un'esplosione. Airachnid capisce la manovra e tenta di fermarlo, ma il ragazzo è più veloce e per la nave non c'è più nulla da fare!
L'esplosione però non ha distrutto Airachnid che, ora più decisa che mai, immobilizza Jack con la sua tela e si prepara ad avere ragione di lui. Ma Arcee interviene a salvarlo, colpendo la nemica con tale forza da costringerla infine a ritirarsi sottoterra.
Arcee è comunque sollevata per la fine della brutta avventura, mentre Jack è più preoccupato che un simile nemico sia ora bloccato sulla Terra. Arcee comunica dunque alla base di attivare il Ponte Terrestre per rientrare insieme al suo partner. Quando Jack le fa notare l'uso del termine, Arcee comunque gli ricorda divertita che è ancora lei il suo superiore.
NOTE
Confermando la sua preferenza per i toni più horror, la sceneggiatrice Marsha Griffin ci offre la puntata più cupa della serie, con una letale cacciatrice assassina, che tortura e uccide le sue vittime per puro divertimento sadico.
A sorreggere la sceneggiatura c'è la regia, che vede collaborare Todd Waterman e Kirk Van Wormer: i due immergono la vicenda in un'atmosfera plumbea, che trova il suo apice nei flashback, dove i colori sono desautorati fino a raggiungere quasi una forma bicromatica, che rimanda ai vecchi film horror degli anni Trenta.
La trama invece riprende fin dal titolo elementi di opere più moderne come Predator (1987), di John McTiernan, con tanto di citazione iniziale della navicella che arriva sulla Terra. Diversamente dal modello, però, ad affrontare il mostro non c'è una squadra di mercenari armati fino ai denti, ma una guerriera che nel confronto con il suo passato rivela tutta la sua fragilità. In questo modo Arcee si staglia come uno dei personaggi più interessanti e completi della serie, capace di ricoprire una vasta gamma espressiva.
Il confronto fra Arcee e Airachnid è pertanto articolato su differenti tempi e piani: da un lato lo scontro fisico, dall'altro quello interiore con il peso dei ricordi e i rimorsi per essere stata causa involontaria della morte di Tailgate. La figura del ragno chiamata in causa da Airachnid rimanda a tipici meccanismi inconsci che la rendono un simbolo di morte, spesso legato alla dimensione del sogno o del ricordo. Nell'arte non è la prima volta che questo accade, basti pensare all'uso del ragno che fa Stephen King nel suo romanzo capolavoro It.
Airachnid fa dunque la sua prima apparizione nella serie: come già accaduto per le precedenti "new entry", anche lei non ha una modalità alternativa, anche se può sfoggiare – accanto alla forma robotica – una modalità d'attacco che la vede adottare corpo e zampe di ragno, pur mantenendo la parte superiore antropomorfa.
La doppiatrice originale di Airachnid è Gina Torres, attrice vista in telefilm come Alias (2001) e Firefly (2002), e moglie del collega Laurence Fishburne. La sua caratterizzazione rende il personaggio molto sensuale, fatto che crea un felice contrasto con la sua malvagità.
Airachnid naturalmente non può non rimandare anche a Blackarachnia, ma gli autori hanno spiegato di aver voluto evitare riferimenti diretti per dare forma a un figura più squisitamente malvagia: si ricorderà infatti che, in tutte le sue incarnazioni, Blackarachnia è un personaggio borderline, sospeso quindi fra bene e male e fra le fazioni degli Autobot e dei Decepticon.
Se vogliamo cercare un parallelo fra Airachnid e la sua progenitrice, possiamo comunque trovarlo nella sua propensione a lavorare in proprio.
Naturalmente, sempre per restare in ambito "Beast Wars", il titolo originale della puntata può essere anche visto come un riferimento ai Predacon.
Il suono emesso da Airachnid quando "spara" la sua tela è lo stesso usato nella serie The Spectacular Spider-Man: come già spiegato altrove, le due serie sono anche collegate dalla voce di Josh Keaton, doppiatore di Jack e di Peter Parker.
I trofei all'interno della navicella di Airachnid rievocano tipiche mostruosità dell'immaginario fantastico di H. P. Lovecraft, fatto che ribadisce la natura horror della puntata e la voglia di rimandare a un'idea di orrore assoluto e che affonda nella memoria.
Fra le new entry della puntata c'è anche Tailgate, che però non vediamo mai chiaramente: il modello in CG usato per lui è lo stesso di Cliffjumper.
Nella sua prima visione italiana, la puntata è stata trasmessa insieme alla precedente.
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La luna di Cybertron
"We must never lose sight of the fact that upon this Earth we are Titans, and such power must be used wisely!"








