Rank 7

Messaggi: 1.475
Iscritto il: 05/08/2006
Località: Taranto
Iscritto il: 05/08/2006
Località: Taranto
1x05.Darkness Rising–Part 5(La rimonta delle tenebre–Parte5)
1x05. Darkness Rising – Part 5 (La rimonta delle tenebre – Parte 5)
Titolo originale: Darkness Rising – Part 5
Titolo italiano: La rimonta delle tenebre – Parte 5
Scritto da: Joseph Kuhr
Regia: Vinton Heuck
Prima messa in onda in America: 3 dicembre 2010
Prima messa in onda in Italia: 1 ottobre 2011
Una visione apocalittica mostra le possibili conseguenze del piano di Megatron: i caduti di Cybertron risorgono dalle loro tombe, attraversano il Ponte Spaziale e invadono la Terra seminando distruzione. Uno scenario che Optimus Prime non può permettere diventi realtà!
A cavallo della sua bicicletta, Jack torna al KO Burger dove lavora e qui viene raggiunto da Arcee. Il ragazzo mette le mani avanti spiegando di non avere la stoffa del guerriero, ma Arcee non è tornata per convincerlo a combattere ma solo per avvertirlo che non è ancora pronta a dirgli addio: queste parole colpiscono e rincuorano Jack, che fa quindi ritorno alla base Autobot.
Ratchet individua il Ponte Spaziale di Megatron, che si trova nello spazio, vicino all'orbita terrestre: poiché Optimus Prime e i suoi Autobot non possono volare sembrerebbe un obiettivo fuori portata, ma Miko suggerisce di usare il Ponte Terrestre per raggiungerlo. Si tratta di un'operazione rischiosa perché la gittata del Ponte è limitata e, se forzata, potrebbe spezzare il vortice e disperdere gli Autobot nello spazio. Ma la posta in gioco è troppo alta, e così Optimus decide di rischiare.
Appena rientrato alla base, Jack deve quindi salutare Arcee, e lasciarla partire in missione insieme agli altri Autobot. Miko invidia Bulkhead per il viaggio, ma per una volta non si azzarda a correre il rischio di seguirlo. Ratchet resterà indietro per coordinare l'operazione dalla base, ma si raccomanda a Optimus affinché torni sano e salvo dalla missione e non lo lasci da solo sul pianeta insieme a quei terrestri che sopporta così poco.
Gli Autobot attraversano il Ponte Terrestre e, una volta giunti nello spazio, raggiungono il Ponte Spaziale dei Decepticon: la Nemesis intanto si avvicina e poiché tentare un'azione di sabotaggio della struttura appare un'impresa troppo complessa, gli Autobot decidono di impedire a chiunque di entrare o uscire. Pertanto si appostano in posizione d'attacco.
Megatron osserva divertito il tentativo degli Autobot e si lamenta con Starscream per i ritardi accumulati: questi gli fa comunque presente di aver istruito correttamente Soundwave per allineare il Ponte alle coordinate di Cybertron, l'operazione dovrebbe concludersi a breve.
Agli Autobot non sfugge il fatto che i Decepticon stiano temporeggiando e così, scansionando lo scafo della nave, Optimus Prime si rende conto che l'antenna parabolica che presiedeva al sistema di navigazione interstellare è stata divelta. Tutto merito di Bulkhead.
Dalla base Autobot, Ratchet ascolta quando sta accadendo e spiega a un incuriosito Raf che il Ponte Spaziale deve agire lungo coordinate precise per centrare un luogo lontanissimo come Cybertron: con l'antenna fuori uso i Decepticon non possono allinearlo e non sembra che sulla Terra esista un sistema di puntamento remoto talmente potente da costituire una valida alternativa. Raf però gli fa notare il sistema di paraboliche dell'osservatorio del Texas, che possono servire allo scopo dei Decepticon. Ratchet è seccato dagli interventi del ragazzo, ma Optimus Prime gli dà ragione e ordina che l'Agente Fowler intervenga a difesa dell'osservatorio.
Sfortunatamente, l'Agente Fowler risente ancora del trattamento ricevuto durante la prigionia sulla nave Decepticon e non può essere assolutamente d'aiuto.
Raf tenta di violare le difese informatiche dell'osservatorio, ma senza successo. Jack suggerisce di entrare nell'edificio collegandosi alla rete dall'altra parte del firewall: una mossa che Optimus ritiene rischiosa, ma la posta in gioco molto alta lo spinge a dare il suo assenso all'operazione.
Starscream intanto sospetta che gli Autobot stiano tramando qualcosa e così Megatron ordina di attaccarli. Una pattuglia di Vehicon alati si lancia quindi contro Optimus Prime e compagni.
Jack, Raf e Miko usano il Ponte Terrestre per entrare nell'osservatorio: l'edificio sembra quasi abbandonato e i tre possono così collegarsi facilmente alla rete. Raf nota subito come anche i Decepticon siano all'interno del sistema e per prima cosa ne approfitta per scaricare lo schema del Ponte Spaziale. Quindi cerca di boicottare i tentativi del nemico di allineare il Ponte al sistema di paraboliche, con successo.
Raf è convinto di non poter essere identificato: non sa però che Soundwave è proprio nella stanza accanto e che si accorge di lui grazie al sistema di telecamere a circuito chiuso. I tre ragazzi vengono quindi attaccati da un tentacolo del nemico, che riesce infine a completare l'allineamento e a tagliare il cavo del server, impedendo definitivamente qualsiasi ulteriore boicottaggio. Raf riesce a recuperare la sua chiavetta USB, mentre Miko scatta una foto a Soundwave, che ricambia fotografando a sua volta i tre ragazzi.
Con il Ponte Spaziale ormai allineato, Megatron può dare vita alla fase finale del piano e scaglia perciò tutto l'Energon Oscuro in suo possesso su Cybertron. Optimus Prime non riesce a fermarlo.
I caduti di Cybertron si risvegliano a un comando di Megatron e muovono in massa verso il vortice del Ponte Spaziale.
Optimus Prime decide di sfruttare l'Energon che filtra attraverso il passaggio per far esplodere il Ponte Spaziale: per farlo però occorre una scintilla che inneschi la detonazione. Grazie agli schemi scaricati da Raf, Ratchet può studiare la conformazione del Ponte per trovare quanto serve.
Tuttavia Ratchet mette anche in guardia Optimus Prime: quel Ponte è l'unica possibilità per tutti loro di fare ritorno su Cybertron e una volta distrutto gli Autobot saranno costretti a restare sulla Terra. A malincuore Optimus deve riconoscere che non c'è alternativa a un simile scenario: il Ponte deve essere comunque distrutto.
Optimus Prime ordina quindi a Bulkhead, Bumblebee e Arcee di seguire le istruzioni di Ratchet e sabotare il Ponte Spaziale, mentre lui affronterà Megatron in battaglia.
Lo scontro fra i due Comandanti è molto duro e Megatron, pervaso dalla forza dell'Energon Oscuro, sembra avere la meglio, ma quando sta per sferrare il colpo decisivo viene contattato da Starscream, che lo istruisce sulle manovre degli altri Autobot sotto il Ponte Spaziale.
Bulkhead, Arcee e Bumblebee sono infatti vicini a provocare un corto circuito invertendo il flusso di energia che alimenta il Ponte.
Sbalzato via da un colpo di Optimus Prime, Megatron si allontana dal campo di battaglia e attacca gli altri Autobot colpendo Arcee: l'armata dei Terrorcon è però ormai vicina e Megatron tenta disperatamente di intercettarla, quando si rende conto che Starscream – contravvenendo ai suoi ordini – ha allontanato la Nemesis.
Starscream, ormai consapevole che l'esplosione del Ponte Spaziale è vicina, ha infatti ordinato la ritirata e ora prega Megatron di raggiungerlo se vuole salvarsi. Incapace di accettare la sconfitta, Megatron si lancia incontro alla sua armata e resta coinvolto nell'esplosione del Ponte Spaziale.
Un momento prima dell'esplosione, gli Autobot riescono invece ad abbandonare la struttura e a tornare alla base attraverso il Ponte Terrestre. Bumblebee recupera Arcee, il cui segnale vitale è molto debole.
Starscream annota sul diario di bordo la notizia della morte di Megatron e si autoproclama nuovo Comandante dei Decepticon.
Alla base Autobot, Miko è contenta di rivedere Bulkhead, mentre Jack è preoccupato per Arcee. L'affetto del ragazzo le permette comunque di riprendersi. L'Agente Fowler, dal canto suo, abbandona la base, non senza aver prima ringraziato Optimus Prime e gli Autobot per aver salvato lui e l'intero pianeta.
A questo punto Miko sospetta che la fine della brutta avventura debba anche significare la fine del rapporto con gli Autobot, ma in realtà il legame fra i robot e i tre giovani amici continuerà, rafforzato anche dalla parole di Optimus Prime, che lancia un messaggio a chiunque voglia attaccare la Terra: gli Autobot si difenderanno e difenderanno quel pianeta che ormai è la loro casa.
NOTE
Miko definisce lo spazio "l'ultima frontiera", che era il sottotitolo del film Star Trek V. Possibile omaggio a Alex Kurtzman e Roberto Orci, produttori esecutivi della serie, e sceneggiatori del più recente Star Trek diretto da J.J. Abrams?
Quando gli Autobot attraversano il Ponte Terrestre per andare nello spazio, Optimus Prime ordina il "Maximum Overdrive": è la seconda volta che il comando viene pronunciato nella serie e l'adattamento italiano lo rende anche in questo caso con le parole "Massimo stato di potenza"
Arrivato nello spazio, Optimus impartisce il comando di trasformazione: il celeberrimo "Autobots, Transform!" per la prima volta in un doppiaggio italiano viene reso come "Autobot, trasformazione!" anziché "Autobot, trasformatevi!"
L'edizione italiana si dimostra particolarmente carente in questa puntata: il Ponte Spaziale viene infatti chiamato anche Ponte Stellare senza che se ne capisca il motivo.
I Decepticon non possono allineare il Ponte Spaziale dalla Nemesis perché Bulkhead ha divelto l'antenna parabolica: lo ha fatto nella precedente puntata dopo essere saltato a bordo della nave. Come già spiegato nelle note alle puntate precedenti, la goffaggine di Bulkhead è pretesto per diverse situazioni interessanti: in questo caso infatti Optimus Prime si complimenta con lui, quasi il gesto sia stato il frutto di una strategia ben precisa, mentre è stato invece provocato soltanto dall'irruenza del guerriero, che ha usato come arma la prima cosa che gli è capitata a tiro.
Non è ben chiaro quale sia l'osservatorio che si vede nella puntata: verrebbe spontaneo pensare al McDonald Observatory di Fort Davis, in Texas, ma la struttura sembra rimandare più al National Radio Astronomy Observatory Very Large Array del New Mexico.
Miko si stupisce del fatto che l'osservatorio sia vuoto: in realtà, nella stanza in cui si trova Soundwave, vediamo un uomo a terra, segno che il personale di sorveglianza è stato abbattuto dal Decepticon.
Per la prima volta vediamo in azione i Vehicon alati: la forma robotica è abbastanza simile a quella dei colleghi terrestri, ma l'alt mode è un jet, anziché un'automobile.
Miko tenta di abbattere uno dei tentacoli di Soundwave con un'ascia: la scena ricorda una molto simile presente ne La guerra dei mondi (2005) di Steven Spielberg, con Tom Cruise che attacca allo stesso modo un tentacolo alieno.
Megatron emerge dalla Nemesis con addosso il blocco di Energon Oscuro, in una posa che ricorda il mitologico titano Atlante, che sulla schiena sorreggeva il mondo.
Ratchet, dopo aver accettato di far saltare il poste spaziale, invita a illuminare l'ora più buia ("Light Our Darkest Hour"): è una citazione dalla celebre frase che pronunciava Rodimus Prime nell'Animated Movie 1986 quando liberava il potere della Matrice del Comando.
Un'altra citazione dallo stesso film arriva prima del duello fra Optimus Prime e Megatron: il Comandante degli Autobot, infatti, pronuncia la celebre frase "One Shall Stand, One Shall Fall", sentita anche nel primo film Live Action e in War for Cybertron, e diventata ormai iconica del personaggio (la risentiremo altre volte anche nel corso della serie).
In una breve featurette mostrata a BotCon 2010 è possibile vedere Peter Cullen e Frank Welker mentre provano la scena prima del duello fra Optimus Prime e Megatron. Alla fine Welker si sbizzarrisce in un urlo assente dalla versione definitiva.
L'idea di un combattimento nello spazio fra Optimus Prime e Megatron era stata pensata per i film Live Action, ma era rimasta inutilizzata, fino a essere recuperata qui.
Dopo aver scoperto il tentativo di tenerlo occupato per permettere ad Arcee, Bulkhead e Bumblebee di sabotare il Ponte Spaziale, Megatron commenta divertito che Optimus potrebbe essere un ottimo Decepticon, ma questi gli risponde di avere già scelto da che parte stare: il tema della scelta della fazione di appartenenza, centrale in tutta la mitologia dei Transformers, avrà un ruolo importante anche in Transformers Prime e ci si tornerà ancora in futuro.
Durante la battaglia sul Ponte Spaziale, Megatron spezza una delle lame di Optimus, non sarà l'ultima volta che questo accade.
Starscream implora Megatron di tornare sulla Nemesis poco prima che il Ponte Spaziale esploda: un comportamento decisamente poco nelle corde del personaggio.
Poco prima di esplodere, Megatron tenta un contatto con la sua armata di Terrorcon: l'immagine delle dita che si avvicinano è una citazione artistica, rievoca infatti l'affresco Creazione di Adamo di Michelangelo Buonarroti, presente nella Cappella Sistina.
Alla fine Optimus Prime lancia un messaggio alle stelle, in modo simile a quanto accadeva in chiusura dei film Live Action: si tratta di un ulteriore elemento che unisce il Prime di questa serie alla sua controparte cinematografica, e anche un modo per marcare in maniera più netta la conclusione di questo primo arco narrativo. Curiosamente, nella versione originale, Optimus usa la formula "My name is Optimus Prime", anziché la più consueta "I am Optimus Prime": nell'edizione italiana si pone rimedio a questo errore e il doppiatore Marco Balzarotti esclama "Io sono Optimus Prime". Certo, considerati gli errori evidenziati in precedenza viene da pensare che tutto questo sia frutto di semplice casualità.
L'ultima inquadratura mostra il cielo di Jasper: inizialmente si era pensato di far compire le sagome dei cinque Autobot sullo sfondo, ma poi l'idea è stata accantonata a causa dei tempi molto stretti di lavorazione. E' possibile vedere il concept originario sul sito dell'artista Christophe Vacher.
Questa puntata conclude la miniserie introduttiva di Transformers Prime: il 6 dicembre 2011 è prevista in America l'uscita di una edizione DVD che proporrà per la prima volta la storia rimontata in un unico film.
La discussione sulla puntata
Titolo originale: Darkness Rising – Part 5
Titolo italiano: La rimonta delle tenebre – Parte 5
Scritto da: Joseph Kuhr
Regia: Vinton Heuck
Prima messa in onda in America: 3 dicembre 2010
Prima messa in onda in Italia: 1 ottobre 2011
Una visione apocalittica mostra le possibili conseguenze del piano di Megatron: i caduti di Cybertron risorgono dalle loro tombe, attraversano il Ponte Spaziale e invadono la Terra seminando distruzione. Uno scenario che Optimus Prime non può permettere diventi realtà!
A cavallo della sua bicicletta, Jack torna al KO Burger dove lavora e qui viene raggiunto da Arcee. Il ragazzo mette le mani avanti spiegando di non avere la stoffa del guerriero, ma Arcee non è tornata per convincerlo a combattere ma solo per avvertirlo che non è ancora pronta a dirgli addio: queste parole colpiscono e rincuorano Jack, che fa quindi ritorno alla base Autobot.
Ratchet individua il Ponte Spaziale di Megatron, che si trova nello spazio, vicino all'orbita terrestre: poiché Optimus Prime e i suoi Autobot non possono volare sembrerebbe un obiettivo fuori portata, ma Miko suggerisce di usare il Ponte Terrestre per raggiungerlo. Si tratta di un'operazione rischiosa perché la gittata del Ponte è limitata e, se forzata, potrebbe spezzare il vortice e disperdere gli Autobot nello spazio. Ma la posta in gioco è troppo alta, e così Optimus decide di rischiare.
Appena rientrato alla base, Jack deve quindi salutare Arcee, e lasciarla partire in missione insieme agli altri Autobot. Miko invidia Bulkhead per il viaggio, ma per una volta non si azzarda a correre il rischio di seguirlo. Ratchet resterà indietro per coordinare l'operazione dalla base, ma si raccomanda a Optimus affinché torni sano e salvo dalla missione e non lo lasci da solo sul pianeta insieme a quei terrestri che sopporta così poco.
Gli Autobot attraversano il Ponte Terrestre e, una volta giunti nello spazio, raggiungono il Ponte Spaziale dei Decepticon: la Nemesis intanto si avvicina e poiché tentare un'azione di sabotaggio della struttura appare un'impresa troppo complessa, gli Autobot decidono di impedire a chiunque di entrare o uscire. Pertanto si appostano in posizione d'attacco.
Megatron osserva divertito il tentativo degli Autobot e si lamenta con Starscream per i ritardi accumulati: questi gli fa comunque presente di aver istruito correttamente Soundwave per allineare il Ponte alle coordinate di Cybertron, l'operazione dovrebbe concludersi a breve.
Agli Autobot non sfugge il fatto che i Decepticon stiano temporeggiando e così, scansionando lo scafo della nave, Optimus Prime si rende conto che l'antenna parabolica che presiedeva al sistema di navigazione interstellare è stata divelta. Tutto merito di Bulkhead.
Dalla base Autobot, Ratchet ascolta quando sta accadendo e spiega a un incuriosito Raf che il Ponte Spaziale deve agire lungo coordinate precise per centrare un luogo lontanissimo come Cybertron: con l'antenna fuori uso i Decepticon non possono allinearlo e non sembra che sulla Terra esista un sistema di puntamento remoto talmente potente da costituire una valida alternativa. Raf però gli fa notare il sistema di paraboliche dell'osservatorio del Texas, che possono servire allo scopo dei Decepticon. Ratchet è seccato dagli interventi del ragazzo, ma Optimus Prime gli dà ragione e ordina che l'Agente Fowler intervenga a difesa dell'osservatorio.
Sfortunatamente, l'Agente Fowler risente ancora del trattamento ricevuto durante la prigionia sulla nave Decepticon e non può essere assolutamente d'aiuto.
Raf tenta di violare le difese informatiche dell'osservatorio, ma senza successo. Jack suggerisce di entrare nell'edificio collegandosi alla rete dall'altra parte del firewall: una mossa che Optimus ritiene rischiosa, ma la posta in gioco molto alta lo spinge a dare il suo assenso all'operazione.
Starscream intanto sospetta che gli Autobot stiano tramando qualcosa e così Megatron ordina di attaccarli. Una pattuglia di Vehicon alati si lancia quindi contro Optimus Prime e compagni.
Jack, Raf e Miko usano il Ponte Terrestre per entrare nell'osservatorio: l'edificio sembra quasi abbandonato e i tre possono così collegarsi facilmente alla rete. Raf nota subito come anche i Decepticon siano all'interno del sistema e per prima cosa ne approfitta per scaricare lo schema del Ponte Spaziale. Quindi cerca di boicottare i tentativi del nemico di allineare il Ponte al sistema di paraboliche, con successo.
Raf è convinto di non poter essere identificato: non sa però che Soundwave è proprio nella stanza accanto e che si accorge di lui grazie al sistema di telecamere a circuito chiuso. I tre ragazzi vengono quindi attaccati da un tentacolo del nemico, che riesce infine a completare l'allineamento e a tagliare il cavo del server, impedendo definitivamente qualsiasi ulteriore boicottaggio. Raf riesce a recuperare la sua chiavetta USB, mentre Miko scatta una foto a Soundwave, che ricambia fotografando a sua volta i tre ragazzi.
Con il Ponte Spaziale ormai allineato, Megatron può dare vita alla fase finale del piano e scaglia perciò tutto l'Energon Oscuro in suo possesso su Cybertron. Optimus Prime non riesce a fermarlo.
I caduti di Cybertron si risvegliano a un comando di Megatron e muovono in massa verso il vortice del Ponte Spaziale.
Optimus Prime decide di sfruttare l'Energon che filtra attraverso il passaggio per far esplodere il Ponte Spaziale: per farlo però occorre una scintilla che inneschi la detonazione. Grazie agli schemi scaricati da Raf, Ratchet può studiare la conformazione del Ponte per trovare quanto serve.
Tuttavia Ratchet mette anche in guardia Optimus Prime: quel Ponte è l'unica possibilità per tutti loro di fare ritorno su Cybertron e una volta distrutto gli Autobot saranno costretti a restare sulla Terra. A malincuore Optimus deve riconoscere che non c'è alternativa a un simile scenario: il Ponte deve essere comunque distrutto.
Optimus Prime ordina quindi a Bulkhead, Bumblebee e Arcee di seguire le istruzioni di Ratchet e sabotare il Ponte Spaziale, mentre lui affronterà Megatron in battaglia.
Lo scontro fra i due Comandanti è molto duro e Megatron, pervaso dalla forza dell'Energon Oscuro, sembra avere la meglio, ma quando sta per sferrare il colpo decisivo viene contattato da Starscream, che lo istruisce sulle manovre degli altri Autobot sotto il Ponte Spaziale.
Bulkhead, Arcee e Bumblebee sono infatti vicini a provocare un corto circuito invertendo il flusso di energia che alimenta il Ponte.
Sbalzato via da un colpo di Optimus Prime, Megatron si allontana dal campo di battaglia e attacca gli altri Autobot colpendo Arcee: l'armata dei Terrorcon è però ormai vicina e Megatron tenta disperatamente di intercettarla, quando si rende conto che Starscream – contravvenendo ai suoi ordini – ha allontanato la Nemesis.
Starscream, ormai consapevole che l'esplosione del Ponte Spaziale è vicina, ha infatti ordinato la ritirata e ora prega Megatron di raggiungerlo se vuole salvarsi. Incapace di accettare la sconfitta, Megatron si lancia incontro alla sua armata e resta coinvolto nell'esplosione del Ponte Spaziale.
Un momento prima dell'esplosione, gli Autobot riescono invece ad abbandonare la struttura e a tornare alla base attraverso il Ponte Terrestre. Bumblebee recupera Arcee, il cui segnale vitale è molto debole.
Starscream annota sul diario di bordo la notizia della morte di Megatron e si autoproclama nuovo Comandante dei Decepticon.
Alla base Autobot, Miko è contenta di rivedere Bulkhead, mentre Jack è preoccupato per Arcee. L'affetto del ragazzo le permette comunque di riprendersi. L'Agente Fowler, dal canto suo, abbandona la base, non senza aver prima ringraziato Optimus Prime e gli Autobot per aver salvato lui e l'intero pianeta.
A questo punto Miko sospetta che la fine della brutta avventura debba anche significare la fine del rapporto con gli Autobot, ma in realtà il legame fra i robot e i tre giovani amici continuerà, rafforzato anche dalla parole di Optimus Prime, che lancia un messaggio a chiunque voglia attaccare la Terra: gli Autobot si difenderanno e difenderanno quel pianeta che ormai è la loro casa.
NOTE
Miko definisce lo spazio "l'ultima frontiera", che era il sottotitolo del film Star Trek V. Possibile omaggio a Alex Kurtzman e Roberto Orci, produttori esecutivi della serie, e sceneggiatori del più recente Star Trek diretto da J.J. Abrams?
Quando gli Autobot attraversano il Ponte Terrestre per andare nello spazio, Optimus Prime ordina il "Maximum Overdrive": è la seconda volta che il comando viene pronunciato nella serie e l'adattamento italiano lo rende anche in questo caso con le parole "Massimo stato di potenza"
Arrivato nello spazio, Optimus impartisce il comando di trasformazione: il celeberrimo "Autobots, Transform!" per la prima volta in un doppiaggio italiano viene reso come "Autobot, trasformazione!" anziché "Autobot, trasformatevi!"
L'edizione italiana si dimostra particolarmente carente in questa puntata: il Ponte Spaziale viene infatti chiamato anche Ponte Stellare senza che se ne capisca il motivo.
I Decepticon non possono allineare il Ponte Spaziale dalla Nemesis perché Bulkhead ha divelto l'antenna parabolica: lo ha fatto nella precedente puntata dopo essere saltato a bordo della nave. Come già spiegato nelle note alle puntate precedenti, la goffaggine di Bulkhead è pretesto per diverse situazioni interessanti: in questo caso infatti Optimus Prime si complimenta con lui, quasi il gesto sia stato il frutto di una strategia ben precisa, mentre è stato invece provocato soltanto dall'irruenza del guerriero, che ha usato come arma la prima cosa che gli è capitata a tiro.
Non è ben chiaro quale sia l'osservatorio che si vede nella puntata: verrebbe spontaneo pensare al McDonald Observatory di Fort Davis, in Texas, ma la struttura sembra rimandare più al National Radio Astronomy Observatory Very Large Array del New Mexico.
Miko si stupisce del fatto che l'osservatorio sia vuoto: in realtà, nella stanza in cui si trova Soundwave, vediamo un uomo a terra, segno che il personale di sorveglianza è stato abbattuto dal Decepticon.
Per la prima volta vediamo in azione i Vehicon alati: la forma robotica è abbastanza simile a quella dei colleghi terrestri, ma l'alt mode è un jet, anziché un'automobile.
Miko tenta di abbattere uno dei tentacoli di Soundwave con un'ascia: la scena ricorda una molto simile presente ne La guerra dei mondi (2005) di Steven Spielberg, con Tom Cruise che attacca allo stesso modo un tentacolo alieno.
Megatron emerge dalla Nemesis con addosso il blocco di Energon Oscuro, in una posa che ricorda il mitologico titano Atlante, che sulla schiena sorreggeva il mondo.
Ratchet, dopo aver accettato di far saltare il poste spaziale, invita a illuminare l'ora più buia ("Light Our Darkest Hour"): è una citazione dalla celebre frase che pronunciava Rodimus Prime nell'Animated Movie 1986 quando liberava il potere della Matrice del Comando.
Un'altra citazione dallo stesso film arriva prima del duello fra Optimus Prime e Megatron: il Comandante degli Autobot, infatti, pronuncia la celebre frase "One Shall Stand, One Shall Fall", sentita anche nel primo film Live Action e in War for Cybertron, e diventata ormai iconica del personaggio (la risentiremo altre volte anche nel corso della serie).
In una breve featurette mostrata a BotCon 2010 è possibile vedere Peter Cullen e Frank Welker mentre provano la scena prima del duello fra Optimus Prime e Megatron. Alla fine Welker si sbizzarrisce in un urlo assente dalla versione definitiva.
L'idea di un combattimento nello spazio fra Optimus Prime e Megatron era stata pensata per i film Live Action, ma era rimasta inutilizzata, fino a essere recuperata qui.
Dopo aver scoperto il tentativo di tenerlo occupato per permettere ad Arcee, Bulkhead e Bumblebee di sabotare il Ponte Spaziale, Megatron commenta divertito che Optimus potrebbe essere un ottimo Decepticon, ma questi gli risponde di avere già scelto da che parte stare: il tema della scelta della fazione di appartenenza, centrale in tutta la mitologia dei Transformers, avrà un ruolo importante anche in Transformers Prime e ci si tornerà ancora in futuro.
Durante la battaglia sul Ponte Spaziale, Megatron spezza una delle lame di Optimus, non sarà l'ultima volta che questo accade.
Starscream implora Megatron di tornare sulla Nemesis poco prima che il Ponte Spaziale esploda: un comportamento decisamente poco nelle corde del personaggio.
Poco prima di esplodere, Megatron tenta un contatto con la sua armata di Terrorcon: l'immagine delle dita che si avvicinano è una citazione artistica, rievoca infatti l'affresco Creazione di Adamo di Michelangelo Buonarroti, presente nella Cappella Sistina.
Alla fine Optimus Prime lancia un messaggio alle stelle, in modo simile a quanto accadeva in chiusura dei film Live Action: si tratta di un ulteriore elemento che unisce il Prime di questa serie alla sua controparte cinematografica, e anche un modo per marcare in maniera più netta la conclusione di questo primo arco narrativo. Curiosamente, nella versione originale, Optimus usa la formula "My name is Optimus Prime", anziché la più consueta "I am Optimus Prime": nell'edizione italiana si pone rimedio a questo errore e il doppiatore Marco Balzarotti esclama "Io sono Optimus Prime". Certo, considerati gli errori evidenziati in precedenza viene da pensare che tutto questo sia frutto di semplice casualità.
L'ultima inquadratura mostra il cielo di Jasper: inizialmente si era pensato di far compire le sagome dei cinque Autobot sullo sfondo, ma poi l'idea è stata accantonata a causa dei tempi molto stretti di lavorazione. E' possibile vedere il concept originario sul sito dell'artista Christophe Vacher.
Questa puntata conclude la miniserie introduttiva di Transformers Prime: il 6 dicembre 2011 è prevista in America l'uscita di una edizione DVD che proporrà per la prima volta la storia rimontata in un unico film.
La discussione sulla puntata

La luna di Cybertron
"We must never lose sight of the fact that upon this Earth we are Titans, and such power must be used wisely!"








