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Iscritto il: 05/08/2006
Località: Taranto
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1x04.Darkness Rising–Part 4(La rimonta delle tenebre–Parte4)
1x04. Darkness Rising – Part 4 (La rimonta delle tenebre – Parte 4)
Titolo originale: Darkness Rising – Part 4
Titolo italiano: La rimonta delle tenebre – Parte 4
Scritto da: Steven Melching
Regia: Shaunt Nigoghossian
Prima messa in onda in America: 2 dicembre 2010
Prima messa in onda in Italia: 25 settembre 2011
Optimus Prime e Ratchet sono inorriditi dalla profanazione compiuta da Megatron nei confronti dei caduti di Cybertron, ma non possono tirarsi indietro di fronte alla battaglia: grazie alla scheggia di Energon Oscuro che si è infilato nel petto, il Comandante dei Decepticon ha infatti ormai raggiunto una completa simbiosi con i suoi Terrorcon e riesce a comandarli a piacimento, indirizzandoli contro i nemici.
Optimus Prime attacca i Terrorcon con i laser: Ratchet non accetta di tornare alla base e lo affianca nella battaglia, suggerendogli di utilizzare le lame, poiché la dissezione è un rimedio più efficace. Megatron intanto già pregusta il momento in cui anche l'odiato Optimus entrerà a far parte della sua armata di non morti.
Jack e Raf sono sotto il fuoco dei Vehicon, ma vengono salvati da Bulkhead che li porta al sicuro e poi si lancia sulla Nemesis. Per disfarsi dei Vehicon che subito lo attaccano, il guerriero Autobot sradica un'antenna parabolica dalla nave e gliela scaglia addosso. Solo dopo essere rimasto l'unico in piedi sul campo, però, si accorge che Miko non è rimasta insieme agli altri ragazzi, ma si trova con lui, nascosta nel suo torace (con l'azione concitata che le ha procurato una forte nausea).
Nuovi Vehicon subentrano subito a quelli abbattuti, tanto che – per sfuggire all'attacco – Bulkhead e Miko sono costretti a entrare nella Nemesis. Nello stesso momento altri due Vehicon trovano Jack e Raf.
All'interno dell'astronave Decepticon, Bulkhead affronta i Vehicon che incontra sul suo percorso, mentre Miko continua a soffrire l'azione convulsa che le procura mal di stomaco.
Jack e Raf vengono portati sulla Nemesis per essere consegnati a Starscream, ma sopraggiungono Bumblebee e Arcee a liberarli. Il gruppo si riunisce quindi a Miko e Bulkhead: Jack e Raf hanno sentito dai Vehicon che l'Agente Speciale Fowler si trova sul ponte e lo comunicano agli Autobot.
Fiaccato dalle torture subite da Starscream, l'Agente Fowler è ormai prossimo a cedere, ma quando sente rumori di battaglia provenire dai corridoi dell'astronave ritrova la sua consueta verve e fornisce nuove risposte sarcastiche. Furioso, Starscream lo colpisce con il pungolo a Energon fino a farlo svenire, dopodiché ordina ai suoi soldati di andare a scoprire la fonte dei rumori.
La battaglia che vede Arcee, Bulkhead e Bumblebee opposti ai Vehicon infuria feroce, con Raf, Miko e Jack nel mezzo che assistono impotenti, storditi dalla velocità delle azioni e dai suoni: alla fine per fortuna sono gli Autobot a trionfare e il gruppo può riprendere la sua avanzata verso il ponte.
Ancora più feroce è la lotta che Optimus Prime e Ratchet stanno conducendo contro i Terrorcon: l'esposizione prolungata all'Energon Oscuro che scorre nei corpi dei nemici è tossica per i due Autobot, che però cercano di resistere. La superiorità numerica dei Terrorcon è schiacciante e i due guerrieri vengono letteralmente travolti, ma Optimus riesce a riprendersi, suscitando persino l'ammirazione di Megatron.
Bumblebee, Arcee e Bulkhead liberano una sala dai Vehicon e vi lasciano Jack, Miko e Raf, dopodichè si dirigono sul ponte per liberare Fowler. I tre ragazzi litigano per quanto è accaduto, e se Jack è particolarmente duro con Miko per l'incoscienza dimostrata, Raf è invece quello più preoccupato per la sorte del gruppo, tanto che i due amici smettono di accusarsi per consolarlo.
Sul computer centrale della sala, intanto, campeggia una enorme equazione: Raf non riesce a decifrarla, ma capisce subito che si tratta di qualcosa di importante. Jack suggerisce di scaricarla, ma ovviamente non ci sono porte USB utili allo scopo. L'improvvisa comparsa di un Vehicon pone fine al momento di relativa calma.
Starscream non riesce a ottenere ciò che vuole da Fowler: l'arrivo degli Autobot lo porta comunque a cambiare strategia, e l'Agente Speciale diventa il suo ostaggio per impedire ai nemici di nuocergli. Starscream punta dunque la sua arma contro Fowler, ma si ritrova a sua volta sulla linea di tiro di Arcee, Bulkhead e Bumblebee, in una tipica "situazione di stallo alla messicana". E' proprio Fowler a distrarre il Decepticon, dando agli Autobot l'occasione necessaria per attaccare e liberarlo. Starscream non può fare altro che fuggire.
Il Vehicon attacca Raf, rimasto lontano dagli amici, ma Jack – mettendo a repentaglio la sua stessa vita – interviene e lo allontana dalla linea di tiro del nemico. Jack ordina quindi a Miko di fare una foto allo schermo del computer con l'equazione: inizialmente la ragazza non capisce e fotografa il Vehicon, salvo poi compiere l'azione giusta.
Fuggiti dalla sala comandi, Jack, Miko e Raf vengono finalmente raggiunti dagli Autobot e portati fuori dalla Nemesis. Miko esulta per la riuscita della missione e la liberazione di Fowler.
Optimus Prime riesce a sconfiggere anche gli ultimi Terrorcon: Megatron si complimenta con lui, e – prima di ritirarsi - gli annuncia che tutto questo era solo il preludio al suo atto finale.
Di nuovo alla base Autobot, umani e robot si prestano le reciproche cure dopo la brutta avventura, mentre Miko si lamenta per non aver potuto assistere alla battaglia con gli zombie. Optimus Prime rimprovera Bulkhead per aver messo in pericolo i ragazzi, ma Miko protesta e, per portare a suo sostegno degli elementi utili, mostra agli Autobot la foto scattata nella sala Decepticon.
Miko peraltro è l'unica fra i presenti a essere molto divertita dalla situazione e per questo Jack la rimprovera, accusandola di sottovalutare la situazione di pericolo che ha messo a repentaglio la vita di tutti loro. Allo stesso tempo Jack apprende con sgomento quanto ancora non sapeva, ovvero che Megatron è tornato dalla sua lunga latitanza nello spazio. Se dunque questa è una classica giornata per gli Autobot, Jack decide di non volere più farvi parte e abbandona la base, invitando anche Raf a fare lo stesso: il ragazzo però rifiuta, mentre Arcee gli augura buona fortuna.
Tornato sulla Nemesis, Megatron punisce Starscream per le sua sconsiderate iniziative, che hanno danneggiato la nave e rallentato i suoi piani. Starscream implora il suo perdono e promette di risolvere tuti i problemi che si sono creati.
Jack si trova nel suo garage a montare una ruota alla sua bici, quando viene raggiunto da Miko che tenta di incoraggiarlo esaltando il suo senso di responsabilità e il coraggio dimostrato in battaglia. Jack però non sembra accettare i complimenti e continua a sentirsi una persona normale.
Alla base Autobot, Ratchet ha finalmente decifrato l'equazione fotografata da Miko e capisce che Megatron sta costruendo un Ponte Spaziale. Bulkhead pensa che voglia usarlo per fuggire, ma invece Optimus Prime capisce bene come lo scopo del nemico sia quello di portare sulla Terra tutti i guerrieri non morti di cui ha bisogno per costruire la sua armata. E c'è un solo posto nell'universo dove può trovare quanto fa al caso suo: su Cybertron.
NOTE
Per la prima volta vediamo in azione le lame retrattili di Optimus Prime, che aumentano la corrispondenza con il modello usato per i film Live Action.
E' anche uno dei rari casi in cui vediamo Ratchet combattere (e anche lui ha delle lame retrattili agli avambracci).
Nonostante l'evidente corrispondenza con le classiche atmosfere dei film di George Romero, gli zombie di Transformers Prime non vanno abbattuti con il classico colpo alla testa, occorre smembrarli. Va notato a tal proposito come Cliffjumper, sebbene ridotto a metà da un fendente di Megatron, continuava a ostentare una forte indole guerriera, diversamente dai Terrorcon, che cadono a terra con un solo colpo: ipotizzo che il fatto di essere guidati da un'unica mente li renda singolarmente più deboli.
Quando Bulkhead attacca i nemici sulla Nemesis, i suoi movimenti subiscono una brusca accelerazione: a livello narrativo nessuno sembra però notare il contrasto fra questa improvvisa iper-velocità e la stazza del robot, per cui è ragionevole pensare che si tratti di un mero espediente per rendere concitata l'azione piuttosto che di una innata capacità del guerriero Autobot.
Miko emerge dal petto di Bulkhead, lasciando intendere di esserci entrata quando il robot era ancora in modalità veicolare. Generalmente si era finora portati a credere che il processo di trasformazione fosse letale per un umano, a causa del radicale cambio di volume cui è sottoposto l'abitacolo, che quindi rischia di stritolare il viaggiatore. L'unica conseguenza, invece, è un po' di nausea. Si tratta di una piccola/grande innovazione, oltre che di un momento che non resterà isolato nella serie.
La regia di Shaunt Nigoghossian rende giustizia alla volontà "cinematica" della serie, con inquadrature molto dinamiche, trasformazioni che avvengono nel mezzo dell'azione determinando una grande fluidità di movimento e soggettive che inquadrano l'azione dal punto di vista degli umani, creando un efficace contrasto con il gigantismo dei robot. Persino il suono si adegua all'approccio "bellico", con la colonna audio che viene "ovattata", come a restituire il senso di stordimento degli umani.
La situazione di stallo alla messicana (Mexican Stand-Off) che vede coinvolti Starscream e gli Autobot anticipa un momento simile presente in Transformers 3, con Ironhide, Sideswipe e i Dreads. Si tratta di un tipico espediente dei film d'azione, portato alla ribalta internazionale soprattutto dai film di Quentin Tarantino.
Quando Megatron si complimenta con Optimus per aver sconfitto i Terrorcon esclama: "Bravo Optimus!" (in italiano nella versione originale)
Inizia a delinearsi in modo più chiaro il carattere di Jack, animato da senso di responsabilità e altruismo, in perfetta antitesi all'imprudenza di Miko. La frase in cui il ragazzo spiega di essere stato educato a essere responsabile può anche essere intesa come un vago omaggio a Peter Parker, doppiato dallo stesso Josh Keaton nella serie The Spectacular Spider-Man.
Optimus Prime rimprovera Bulkhead per aver messo a repentaglio la vita dei ragazzi: in realtà però il comando delle operazioni dopo la sua partenza era stato affidato ad Arcee.
Miko si lamenta per non aver potuto assistere alla battaglia con gli zombie: avrà occasione di rifarsi nel prosieguo della serie.
Interessanti le reazioni molto diverse alla decisione di Jack di abbandonare la base Autobot per tornare alla sua vita normale: Optimus Prime tenta di consolarlo spiegandogli che non era sua intenzione mettere a repentaglio la sua vita, ma che rispetterà la sua scelta (un discorso che ricorda quello con il direttore Galloway ne La vendetta del Caduto); Ratchet reagisce nel consueto modo burbero aprendo il Ponte Terrestre e commentando che non gli piacciono gli addii; Arcee, visibilmente colpita dal gesto dell'amico, ma incapace di fermarlo, gli augura un sentito buona fortuna.
Miko spiega a Jack che i suoi genitori sono a Tokyo, così come i suoi due gatti: in Giappone studiava anche pianoforte, ma si annoiava e perciò ha colto l'occasione di trasferirsi in America. Va notato come, nonostante il personaggio sia dunque asiatico, e sebbene anche la sua doppiatrice Tania Gunadi sia nativa dell'Indonesia, il suo inglese resta comunque perfetto e privo di accenti, creando una lieve incongruenza.
Come già accaduto nella prima puntata, Cybertron è mostrato con lo stesso modello in CG già visto nel videogioco War for Cybertron.
La discussione sulla puntata
Titolo originale: Darkness Rising – Part 4
Titolo italiano: La rimonta delle tenebre – Parte 4
Scritto da: Steven Melching
Regia: Shaunt Nigoghossian
Prima messa in onda in America: 2 dicembre 2010
Prima messa in onda in Italia: 25 settembre 2011
Optimus Prime e Ratchet sono inorriditi dalla profanazione compiuta da Megatron nei confronti dei caduti di Cybertron, ma non possono tirarsi indietro di fronte alla battaglia: grazie alla scheggia di Energon Oscuro che si è infilato nel petto, il Comandante dei Decepticon ha infatti ormai raggiunto una completa simbiosi con i suoi Terrorcon e riesce a comandarli a piacimento, indirizzandoli contro i nemici.
Optimus Prime attacca i Terrorcon con i laser: Ratchet non accetta di tornare alla base e lo affianca nella battaglia, suggerendogli di utilizzare le lame, poiché la dissezione è un rimedio più efficace. Megatron intanto già pregusta il momento in cui anche l'odiato Optimus entrerà a far parte della sua armata di non morti.
Jack e Raf sono sotto il fuoco dei Vehicon, ma vengono salvati da Bulkhead che li porta al sicuro e poi si lancia sulla Nemesis. Per disfarsi dei Vehicon che subito lo attaccano, il guerriero Autobot sradica un'antenna parabolica dalla nave e gliela scaglia addosso. Solo dopo essere rimasto l'unico in piedi sul campo, però, si accorge che Miko non è rimasta insieme agli altri ragazzi, ma si trova con lui, nascosta nel suo torace (con l'azione concitata che le ha procurato una forte nausea).
Nuovi Vehicon subentrano subito a quelli abbattuti, tanto che – per sfuggire all'attacco – Bulkhead e Miko sono costretti a entrare nella Nemesis. Nello stesso momento altri due Vehicon trovano Jack e Raf.
All'interno dell'astronave Decepticon, Bulkhead affronta i Vehicon che incontra sul suo percorso, mentre Miko continua a soffrire l'azione convulsa che le procura mal di stomaco.
Jack e Raf vengono portati sulla Nemesis per essere consegnati a Starscream, ma sopraggiungono Bumblebee e Arcee a liberarli. Il gruppo si riunisce quindi a Miko e Bulkhead: Jack e Raf hanno sentito dai Vehicon che l'Agente Speciale Fowler si trova sul ponte e lo comunicano agli Autobot.
Fiaccato dalle torture subite da Starscream, l'Agente Fowler è ormai prossimo a cedere, ma quando sente rumori di battaglia provenire dai corridoi dell'astronave ritrova la sua consueta verve e fornisce nuove risposte sarcastiche. Furioso, Starscream lo colpisce con il pungolo a Energon fino a farlo svenire, dopodiché ordina ai suoi soldati di andare a scoprire la fonte dei rumori.
La battaglia che vede Arcee, Bulkhead e Bumblebee opposti ai Vehicon infuria feroce, con Raf, Miko e Jack nel mezzo che assistono impotenti, storditi dalla velocità delle azioni e dai suoni: alla fine per fortuna sono gli Autobot a trionfare e il gruppo può riprendere la sua avanzata verso il ponte.
Ancora più feroce è la lotta che Optimus Prime e Ratchet stanno conducendo contro i Terrorcon: l'esposizione prolungata all'Energon Oscuro che scorre nei corpi dei nemici è tossica per i due Autobot, che però cercano di resistere. La superiorità numerica dei Terrorcon è schiacciante e i due guerrieri vengono letteralmente travolti, ma Optimus riesce a riprendersi, suscitando persino l'ammirazione di Megatron.
Bumblebee, Arcee e Bulkhead liberano una sala dai Vehicon e vi lasciano Jack, Miko e Raf, dopodichè si dirigono sul ponte per liberare Fowler. I tre ragazzi litigano per quanto è accaduto, e se Jack è particolarmente duro con Miko per l'incoscienza dimostrata, Raf è invece quello più preoccupato per la sorte del gruppo, tanto che i due amici smettono di accusarsi per consolarlo.
Sul computer centrale della sala, intanto, campeggia una enorme equazione: Raf non riesce a decifrarla, ma capisce subito che si tratta di qualcosa di importante. Jack suggerisce di scaricarla, ma ovviamente non ci sono porte USB utili allo scopo. L'improvvisa comparsa di un Vehicon pone fine al momento di relativa calma.
Starscream non riesce a ottenere ciò che vuole da Fowler: l'arrivo degli Autobot lo porta comunque a cambiare strategia, e l'Agente Speciale diventa il suo ostaggio per impedire ai nemici di nuocergli. Starscream punta dunque la sua arma contro Fowler, ma si ritrova a sua volta sulla linea di tiro di Arcee, Bulkhead e Bumblebee, in una tipica "situazione di stallo alla messicana". E' proprio Fowler a distrarre il Decepticon, dando agli Autobot l'occasione necessaria per attaccare e liberarlo. Starscream non può fare altro che fuggire.
Il Vehicon attacca Raf, rimasto lontano dagli amici, ma Jack – mettendo a repentaglio la sua stessa vita – interviene e lo allontana dalla linea di tiro del nemico. Jack ordina quindi a Miko di fare una foto allo schermo del computer con l'equazione: inizialmente la ragazza non capisce e fotografa il Vehicon, salvo poi compiere l'azione giusta.
Fuggiti dalla sala comandi, Jack, Miko e Raf vengono finalmente raggiunti dagli Autobot e portati fuori dalla Nemesis. Miko esulta per la riuscita della missione e la liberazione di Fowler.
Optimus Prime riesce a sconfiggere anche gli ultimi Terrorcon: Megatron si complimenta con lui, e – prima di ritirarsi - gli annuncia che tutto questo era solo il preludio al suo atto finale.
Di nuovo alla base Autobot, umani e robot si prestano le reciproche cure dopo la brutta avventura, mentre Miko si lamenta per non aver potuto assistere alla battaglia con gli zombie. Optimus Prime rimprovera Bulkhead per aver messo in pericolo i ragazzi, ma Miko protesta e, per portare a suo sostegno degli elementi utili, mostra agli Autobot la foto scattata nella sala Decepticon.
Miko peraltro è l'unica fra i presenti a essere molto divertita dalla situazione e per questo Jack la rimprovera, accusandola di sottovalutare la situazione di pericolo che ha messo a repentaglio la vita di tutti loro. Allo stesso tempo Jack apprende con sgomento quanto ancora non sapeva, ovvero che Megatron è tornato dalla sua lunga latitanza nello spazio. Se dunque questa è una classica giornata per gli Autobot, Jack decide di non volere più farvi parte e abbandona la base, invitando anche Raf a fare lo stesso: il ragazzo però rifiuta, mentre Arcee gli augura buona fortuna.
Tornato sulla Nemesis, Megatron punisce Starscream per le sua sconsiderate iniziative, che hanno danneggiato la nave e rallentato i suoi piani. Starscream implora il suo perdono e promette di risolvere tuti i problemi che si sono creati.
Jack si trova nel suo garage a montare una ruota alla sua bici, quando viene raggiunto da Miko che tenta di incoraggiarlo esaltando il suo senso di responsabilità e il coraggio dimostrato in battaglia. Jack però non sembra accettare i complimenti e continua a sentirsi una persona normale.
Alla base Autobot, Ratchet ha finalmente decifrato l'equazione fotografata da Miko e capisce che Megatron sta costruendo un Ponte Spaziale. Bulkhead pensa che voglia usarlo per fuggire, ma invece Optimus Prime capisce bene come lo scopo del nemico sia quello di portare sulla Terra tutti i guerrieri non morti di cui ha bisogno per costruire la sua armata. E c'è un solo posto nell'universo dove può trovare quanto fa al caso suo: su Cybertron.
NOTE
Per la prima volta vediamo in azione le lame retrattili di Optimus Prime, che aumentano la corrispondenza con il modello usato per i film Live Action.
E' anche uno dei rari casi in cui vediamo Ratchet combattere (e anche lui ha delle lame retrattili agli avambracci).
Nonostante l'evidente corrispondenza con le classiche atmosfere dei film di George Romero, gli zombie di Transformers Prime non vanno abbattuti con il classico colpo alla testa, occorre smembrarli. Va notato a tal proposito come Cliffjumper, sebbene ridotto a metà da un fendente di Megatron, continuava a ostentare una forte indole guerriera, diversamente dai Terrorcon, che cadono a terra con un solo colpo: ipotizzo che il fatto di essere guidati da un'unica mente li renda singolarmente più deboli.
Quando Bulkhead attacca i nemici sulla Nemesis, i suoi movimenti subiscono una brusca accelerazione: a livello narrativo nessuno sembra però notare il contrasto fra questa improvvisa iper-velocità e la stazza del robot, per cui è ragionevole pensare che si tratti di un mero espediente per rendere concitata l'azione piuttosto che di una innata capacità del guerriero Autobot.
Miko emerge dal petto di Bulkhead, lasciando intendere di esserci entrata quando il robot era ancora in modalità veicolare. Generalmente si era finora portati a credere che il processo di trasformazione fosse letale per un umano, a causa del radicale cambio di volume cui è sottoposto l'abitacolo, che quindi rischia di stritolare il viaggiatore. L'unica conseguenza, invece, è un po' di nausea. Si tratta di una piccola/grande innovazione, oltre che di un momento che non resterà isolato nella serie.
La regia di Shaunt Nigoghossian rende giustizia alla volontà "cinematica" della serie, con inquadrature molto dinamiche, trasformazioni che avvengono nel mezzo dell'azione determinando una grande fluidità di movimento e soggettive che inquadrano l'azione dal punto di vista degli umani, creando un efficace contrasto con il gigantismo dei robot. Persino il suono si adegua all'approccio "bellico", con la colonna audio che viene "ovattata", come a restituire il senso di stordimento degli umani.
La situazione di stallo alla messicana (Mexican Stand-Off) che vede coinvolti Starscream e gli Autobot anticipa un momento simile presente in Transformers 3, con Ironhide, Sideswipe e i Dreads. Si tratta di un tipico espediente dei film d'azione, portato alla ribalta internazionale soprattutto dai film di Quentin Tarantino.
Quando Megatron si complimenta con Optimus per aver sconfitto i Terrorcon esclama: "Bravo Optimus!" (in italiano nella versione originale)
Inizia a delinearsi in modo più chiaro il carattere di Jack, animato da senso di responsabilità e altruismo, in perfetta antitesi all'imprudenza di Miko. La frase in cui il ragazzo spiega di essere stato educato a essere responsabile può anche essere intesa come un vago omaggio a Peter Parker, doppiato dallo stesso Josh Keaton nella serie The Spectacular Spider-Man.
Optimus Prime rimprovera Bulkhead per aver messo a repentaglio la vita dei ragazzi: in realtà però il comando delle operazioni dopo la sua partenza era stato affidato ad Arcee.
Miko si lamenta per non aver potuto assistere alla battaglia con gli zombie: avrà occasione di rifarsi nel prosieguo della serie.
Interessanti le reazioni molto diverse alla decisione di Jack di abbandonare la base Autobot per tornare alla sua vita normale: Optimus Prime tenta di consolarlo spiegandogli che non era sua intenzione mettere a repentaglio la sua vita, ma che rispetterà la sua scelta (un discorso che ricorda quello con il direttore Galloway ne La vendetta del Caduto); Ratchet reagisce nel consueto modo burbero aprendo il Ponte Terrestre e commentando che non gli piacciono gli addii; Arcee, visibilmente colpita dal gesto dell'amico, ma incapace di fermarlo, gli augura un sentito buona fortuna.
Miko spiega a Jack che i suoi genitori sono a Tokyo, così come i suoi due gatti: in Giappone studiava anche pianoforte, ma si annoiava e perciò ha colto l'occasione di trasferirsi in America. Va notato come, nonostante il personaggio sia dunque asiatico, e sebbene anche la sua doppiatrice Tania Gunadi sia nativa dell'Indonesia, il suo inglese resta comunque perfetto e privo di accenti, creando una lieve incongruenza.
Come già accaduto nella prima puntata, Cybertron è mostrato con lo stesso modello in CG già visto nel videogioco War for Cybertron.
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La luna di Cybertron
"We must never lose sight of the fact that upon this Earth we are Titans, and such power must be used wisely!"








