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Iscritto il: 22/06/2004
Località: Venezia
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Dotm: le note, il commento.
Transformers: Dark of the Moon / Transformers 3
Note
Il piano dei Decepticon risulta un po' articolato per come si innesta rispetto a ciò che sappiamo dal primo film: Megatron si sa era nascosto dal Settore 7 dalla fine del 19esimo secolo, e tralasciando i vari Seeker di Rotf cammuffati, alcuni Decepticon erano quindi già sulla Terra ed hanno sottratto i piloni del Ponte Spaziale prima del '61, non trovando Sentinel o lasciandolo volutamente lì, aspettando ... Optimus Prime? Con la Matrice, artefatto ricomparso solo nel 2009? Forse aspettavano di ritrovare l'Allspark, ma svanita questa hanno messo in moto gli eventi ed aspettato che Optimus trovasse Sentinel per poterlo rianimare.
Il personaggio di Sentinel Prime inizialmente doveva chiamarsi Ultra Magnus, ma il nome è stato poi cambiato, combaciando con la nomea di Sentinel di essere anche in altri linee e fumetti come un Prime non proprio esempio di correttezza o moralità ( Animated su tutti ) dato poi il colpo di scena del cambio di fazione.
Il suddetto colpo di scena fu per alcuni "purtroppo" spoilerato poco prima dell'uscita del film dalla serializzazione della versione a fumetti del film ad opera della IDW.
Sentinel si vanta di aver inventato la tecnologia del Ponte Spaziale, ma già Jetfire la sfoggiava nel film precedente, e ci viene detto dai fumetti che appunto i Seeker la usavano per spostarsi nello spazio: i Seeker e Jetfire sono antichissimi, dell'epoca dei primi Prime, e quindi forse Sentinel ha semplicemente ritrovato e/o riadattato quella tecnologia per aumentare il carico del teletrasporto.
Optimus Prime sfoggia finalmente un rimorchio come il suo omonimo G1 e derivati: inizialmente diventa una sorta di base armeria, che può ospitare anche il modulo per volare o diventare direttamente questo, come nel modellino dell'Ultimate Optimus Prime.
Un altro classico scagnozzo di Soundwave compare, infine, ovvero Laserbeak, e parla come nei fumetti Marvel originali, anzichè fare solo versi come nel cartone.
Altro personaggio classico che esordisce è Shockwave, contraddistinto dal suo monocolo iconico e da un'arma al posto di un braccio, anche se non viene mostrata la sua modalità alternativa: per mascherare il fatto che il vero cattivo del film era Sentinel, prima dell'uscita del film si cercò di far passare Shockwave come la nemesi principale.
Dino e Que, i nuovi Autobot rosso e blu altri non sarebbero che Mirage e Sideswipe, parecchio rimaneggiati per volere del regista: Mirage viene ribatezzato Dino in onore di Dino Ferrari, dato che si trasforma in un'auto della nota casa automobilistica italiana, ma non ha altro del classico Mistero, mentre Wheeljack mantiene la caratterizzazione di inventore, con un'aspetto però einsteniano ed il nome parafrasato dai meccanici che inventano congegni avveniristici nella saga di James Bond, ovvero Que come Q.
Per Dino/ Mirage non è stato realizzato alcun giocattolo poiché i diritti del marchio Ferrari sono in mano alla Mattel, rivale di Hasbro, e la prima negò i diritti necessari.
I Dread sono una novità come gruppo di Decepticon, ed il loro look si ispira a quello dei Predator cinematografici, mentre i Wreckers sono un sottogruppo Autobot nato nei fumetti Marvel UK che pian piano ha avuto sempre più notorietà. Sebbene siano personaggi nuovi con pochissimo a che spartire, due dei tre membri hanno i nomi di storici Autobot del gruppo, ovvero Roadbuster e Topspin.
Infine, dal precedente film tornano anche Sideswipe, Ratchet e Ironhide, anche se quest'ultimo fa una brutta fine, che nei fumetti e quindi nella sceneggiatura iniziale doveva condividere con i gemelli Skids & Mudflap, le cui auto erano anche state viste durante le riprese, ma che son poi stati tagliati nella versione finale ( anche se compaiono brevemente sullo sfondo di una scena ).
... e Barricade, torna anche lui dopo aver saltato Rotf, e pare cadere durante l'attacco finale dei soldati umani a Chicago, ma ora sappiamo che è sopravvissuto poichè comparirà in The Last Knight.
La trama cita un paio di episodi dei cartoni animati G1, ovvero "Ultimate Doom" con Megatron che cerca di portare Cybertron vicino all'orbita terrestre e "Megatron Master Plan" dove i Decepticon convincono i terrestri a cacciare gli Autobot dalla Terra, così come Megatron che si siede al posto della statua di George Washington cita una scena simile vista in "Atlantis, Arise!".
Da sottolineare come Optimus aspetta che i Decepticon occupino Chicago e uccidano chissà quanti abitanti inermi ( come le scene non lesinano a mostrare ) solo per poi apparire e dare una lezione morale ai governi terrestri ( quello americano in particolare ) che per la seconda volta si sono lamentati della presenza degli Autobot sul nostro pianeta come calamita per i Decepticon.
Dopo la prima auto e l'abbandono dell'ovile per il college, termina anche la fase di crescita di Sam con il tema dell'ingresso nel mondo del lavoro.
Mikaela ha lasciato Sam, che si fidanza con la bionda Carly, personaggio che rievoca la storica amica e poi moglie dell'umano Spike Witwiwicky dei cartoni.
Il cambio fra Mikaela e Carly è stato repentino a causa del licenziamento dell'attrice Megan Fox da parte di Michael Bay, e si nota come la parte di Carly era scritta per Mikaela, dato che ha più senso il suo lavoro come esperta d'automobili per Dylan Gould, così come la presenza in casa della coppia di Wheelie ( "addomesticato" da Mikaela in Rotf ) e del cane di Mikaela stessa.
L'Arca è il nome della nave di Sentinel ma anche quello della storica astronave gialla che portò gli Autobot sulla Terra nei cartoni e divenne la loro base, impiantata in un vulcano.
La Matrice, divenuta evidentemente il ricettacolo dell'Allspark, viene usata per ridare vita a Sentinel Prime, e viene ospitata nel petto di Optimus come classico copione.
La morte di Ironhide rieccheggia la sorte subita da chi veniva colpito dalla Ruggine Cosmica nei cartoni G1, e infatti la pistola di Sentinel viene chiamata nei disegni prepatori "Cosmic Rust Gun".
L'episodio di Star Trek che Brains e Wheelie stanno guardando ad inizio film ed il loro commento è un riferimento alla trama, poichè "Spock che da di matto" si rifà al comportamento di Sentinel che tradisce gli Autobot, con il bot che nel film era doppiato da Leonard Nimoy, il celebre vulcaniano del telefilm dell'Enterprise.
Quello che in teoria doveva essere l'ultimo episodio della trilogia dei film dei Transformers ( poi riesumato con la nuova trilogia da Age of Extintion in avanti ) si chiude con il siparietto fra Simmons e la Mearing, lasciando a bocca asciutta chi magari ( i fan, sopratutto ) si aspettava invece qualche indizio su qualche Transformers sopravvissuto o che.
fonte: tfwiki.net
Commento
Ci voleva poco, dopo il disastro caotico di Rotf, per realizzare un film decente, ed infatti neanche Dark of the Moon lo è effettivamente, ma almeno ha lasciato i fan parzialmente soddisfatti per via dei contentini ( o fanservice che dir si voglia ) sparsi nella pellicola, ovvero i vari riferimenti ( per non dire scopiazzature, vabbè ) alle trame di alcuni storici episodi dei cartoni G1, così come ad uno di straccio di trama inerente le vicende dei Transformers che hanno conseguenze sul nostro pianeta, cioè il tradimento di Sentinel Prime.
Ovviamente il tutto è passato attraverso la lente di Bay, per cui i dialoghi sono spicci e tagliati con l'accetta, e i Transformers passano presto sullo sfondo per lasciare agli umani, sopratutto i soldati, la scena, tanto che spesso gli Autobot saltano fuori come meri deus ex machina solo per salvare gli umani, ignorando dove siano stati fra una scena e l'altra.
E lo straccio di trama non copre ovviamente i vari buchi o semplicemente le scelte improbabili che compoiono i vari protagonisti, come gli Autobot che tranquillamente lasciano la Terra, e sopratutto Optimus che lascia che venga compiuta una strage a Chicago solo per poter dire "ve l'avevo detto!" ai terrestri!
Ma inoltre, Optimus che rimane temporaneamente invischiato e bloccato nei cavi di un cantiere giusto per toglierlo un po' dalla scena, Megatron che si fa convincere da Carly nel tradire Sentinel, Dylan che resta fedele ai Decepticon e cerca di portare avanti i loro piani, il ruolo insipido di Shockwave, etc. etc.
Insomma, la solita vorticosa girandola di eventi, esplosioni, crolli, salti che inebetiscono e frastornano, che per carità lascia magari anche divertiti, ma che cerca appunto di distrarre lo spettatore con scene sempre più spettacolari ed improbabili per coprire la mancanza di una trama o almeno di uno svolgimento degli eventi coerente.
Sappiamo che il trend è continuato alla stessa maniera nel successivo L'Era dell'Estinzione, ma al solito si spera sempre che a tutte le varie esplosioni, crolli, salti, sbalzi, scontri, etc. per il quinto capitolo in dirittura d'arrivo nei cinema un po' trama e coerenza riescano ad infilarcela. Anche solo un pochina, dai.
Note
Il piano dei Decepticon risulta un po' articolato per come si innesta rispetto a ciò che sappiamo dal primo film: Megatron si sa era nascosto dal Settore 7 dalla fine del 19esimo secolo, e tralasciando i vari Seeker di Rotf cammuffati, alcuni Decepticon erano quindi già sulla Terra ed hanno sottratto i piloni del Ponte Spaziale prima del '61, non trovando Sentinel o lasciandolo volutamente lì, aspettando ... Optimus Prime? Con la Matrice, artefatto ricomparso solo nel 2009? Forse aspettavano di ritrovare l'Allspark, ma svanita questa hanno messo in moto gli eventi ed aspettato che Optimus trovasse Sentinel per poterlo rianimare.
Il personaggio di Sentinel Prime inizialmente doveva chiamarsi Ultra Magnus, ma il nome è stato poi cambiato, combaciando con la nomea di Sentinel di essere anche in altri linee e fumetti come un Prime non proprio esempio di correttezza o moralità ( Animated su tutti ) dato poi il colpo di scena del cambio di fazione.
Il suddetto colpo di scena fu per alcuni "purtroppo" spoilerato poco prima dell'uscita del film dalla serializzazione della versione a fumetti del film ad opera della IDW.
Sentinel si vanta di aver inventato la tecnologia del Ponte Spaziale, ma già Jetfire la sfoggiava nel film precedente, e ci viene detto dai fumetti che appunto i Seeker la usavano per spostarsi nello spazio: i Seeker e Jetfire sono antichissimi, dell'epoca dei primi Prime, e quindi forse Sentinel ha semplicemente ritrovato e/o riadattato quella tecnologia per aumentare il carico del teletrasporto.
Optimus Prime sfoggia finalmente un rimorchio come il suo omonimo G1 e derivati: inizialmente diventa una sorta di base armeria, che può ospitare anche il modulo per volare o diventare direttamente questo, come nel modellino dell'Ultimate Optimus Prime.
Un altro classico scagnozzo di Soundwave compare, infine, ovvero Laserbeak, e parla come nei fumetti Marvel originali, anzichè fare solo versi come nel cartone.
Altro personaggio classico che esordisce è Shockwave, contraddistinto dal suo monocolo iconico e da un'arma al posto di un braccio, anche se non viene mostrata la sua modalità alternativa: per mascherare il fatto che il vero cattivo del film era Sentinel, prima dell'uscita del film si cercò di far passare Shockwave come la nemesi principale.
Dino e Que, i nuovi Autobot rosso e blu altri non sarebbero che Mirage e Sideswipe, parecchio rimaneggiati per volere del regista: Mirage viene ribatezzato Dino in onore di Dino Ferrari, dato che si trasforma in un'auto della nota casa automobilistica italiana, ma non ha altro del classico Mistero, mentre Wheeljack mantiene la caratterizzazione di inventore, con un'aspetto però einsteniano ed il nome parafrasato dai meccanici che inventano congegni avveniristici nella saga di James Bond, ovvero Que come Q.
Per Dino/ Mirage non è stato realizzato alcun giocattolo poiché i diritti del marchio Ferrari sono in mano alla Mattel, rivale di Hasbro, e la prima negò i diritti necessari.
I Dread sono una novità come gruppo di Decepticon, ed il loro look si ispira a quello dei Predator cinematografici, mentre i Wreckers sono un sottogruppo Autobot nato nei fumetti Marvel UK che pian piano ha avuto sempre più notorietà. Sebbene siano personaggi nuovi con pochissimo a che spartire, due dei tre membri hanno i nomi di storici Autobot del gruppo, ovvero Roadbuster e Topspin.
Infine, dal precedente film tornano anche Sideswipe, Ratchet e Ironhide, anche se quest'ultimo fa una brutta fine, che nei fumetti e quindi nella sceneggiatura iniziale doveva condividere con i gemelli Skids & Mudflap, le cui auto erano anche state viste durante le riprese, ma che son poi stati tagliati nella versione finale ( anche se compaiono brevemente sullo sfondo di una scena ).
... e Barricade, torna anche lui dopo aver saltato Rotf, e pare cadere durante l'attacco finale dei soldati umani a Chicago, ma ora sappiamo che è sopravvissuto poichè comparirà in The Last Knight.
La trama cita un paio di episodi dei cartoni animati G1, ovvero "Ultimate Doom" con Megatron che cerca di portare Cybertron vicino all'orbita terrestre e "Megatron Master Plan" dove i Decepticon convincono i terrestri a cacciare gli Autobot dalla Terra, così come Megatron che si siede al posto della statua di George Washington cita una scena simile vista in "Atlantis, Arise!".
Da sottolineare come Optimus aspetta che i Decepticon occupino Chicago e uccidano chissà quanti abitanti inermi ( come le scene non lesinano a mostrare ) solo per poi apparire e dare una lezione morale ai governi terrestri ( quello americano in particolare ) che per la seconda volta si sono lamentati della presenza degli Autobot sul nostro pianeta come calamita per i Decepticon.
Dopo la prima auto e l'abbandono dell'ovile per il college, termina anche la fase di crescita di Sam con il tema dell'ingresso nel mondo del lavoro.
Mikaela ha lasciato Sam, che si fidanza con la bionda Carly, personaggio che rievoca la storica amica e poi moglie dell'umano Spike Witwiwicky dei cartoni.
Il cambio fra Mikaela e Carly è stato repentino a causa del licenziamento dell'attrice Megan Fox da parte di Michael Bay, e si nota come la parte di Carly era scritta per Mikaela, dato che ha più senso il suo lavoro come esperta d'automobili per Dylan Gould, così come la presenza in casa della coppia di Wheelie ( "addomesticato" da Mikaela in Rotf ) e del cane di Mikaela stessa.
L'Arca è il nome della nave di Sentinel ma anche quello della storica astronave gialla che portò gli Autobot sulla Terra nei cartoni e divenne la loro base, impiantata in un vulcano.
La Matrice, divenuta evidentemente il ricettacolo dell'Allspark, viene usata per ridare vita a Sentinel Prime, e viene ospitata nel petto di Optimus come classico copione.
La morte di Ironhide rieccheggia la sorte subita da chi veniva colpito dalla Ruggine Cosmica nei cartoni G1, e infatti la pistola di Sentinel viene chiamata nei disegni prepatori "Cosmic Rust Gun".
L'episodio di Star Trek che Brains e Wheelie stanno guardando ad inizio film ed il loro commento è un riferimento alla trama, poichè "Spock che da di matto" si rifà al comportamento di Sentinel che tradisce gli Autobot, con il bot che nel film era doppiato da Leonard Nimoy, il celebre vulcaniano del telefilm dell'Enterprise.
Quello che in teoria doveva essere l'ultimo episodio della trilogia dei film dei Transformers ( poi riesumato con la nuova trilogia da Age of Extintion in avanti ) si chiude con il siparietto fra Simmons e la Mearing, lasciando a bocca asciutta chi magari ( i fan, sopratutto ) si aspettava invece qualche indizio su qualche Transformers sopravvissuto o che.
fonte: tfwiki.net
Commento
Ci voleva poco, dopo il disastro caotico di Rotf, per realizzare un film decente, ed infatti neanche Dark of the Moon lo è effettivamente, ma almeno ha lasciato i fan parzialmente soddisfatti per via dei contentini ( o fanservice che dir si voglia ) sparsi nella pellicola, ovvero i vari riferimenti ( per non dire scopiazzature, vabbè ) alle trame di alcuni storici episodi dei cartoni G1, così come ad uno di straccio di trama inerente le vicende dei Transformers che hanno conseguenze sul nostro pianeta, cioè il tradimento di Sentinel Prime.
Ovviamente il tutto è passato attraverso la lente di Bay, per cui i dialoghi sono spicci e tagliati con l'accetta, e i Transformers passano presto sullo sfondo per lasciare agli umani, sopratutto i soldati, la scena, tanto che spesso gli Autobot saltano fuori come meri deus ex machina solo per salvare gli umani, ignorando dove siano stati fra una scena e l'altra.
E lo straccio di trama non copre ovviamente i vari buchi o semplicemente le scelte improbabili che compoiono i vari protagonisti, come gli Autobot che tranquillamente lasciano la Terra, e sopratutto Optimus che lascia che venga compiuta una strage a Chicago solo per poter dire "ve l'avevo detto!" ai terrestri!
Ma inoltre, Optimus che rimane temporaneamente invischiato e bloccato nei cavi di un cantiere giusto per toglierlo un po' dalla scena, Megatron che si fa convincere da Carly nel tradire Sentinel, Dylan che resta fedele ai Decepticon e cerca di portare avanti i loro piani, il ruolo insipido di Shockwave, etc. etc.
Insomma, la solita vorticosa girandola di eventi, esplosioni, crolli, salti che inebetiscono e frastornano, che per carità lascia magari anche divertiti, ma che cerca appunto di distrarre lo spettatore con scene sempre più spettacolari ed improbabili per coprire la mancanza di una trama o almeno di uno svolgimento degli eventi coerente.
Sappiamo che il trend è continuato alla stessa maniera nel successivo L'Era dell'Estinzione, ma al solito si spera sempre che a tutte le varie esplosioni, crolli, salti, sbalzi, scontri, etc. per il quinto capitolo in dirittura d'arrivo nei cinema un po' trama e coerenza riescano ad infilarcela. Anche solo un pochina, dai.









