Quando presentarono le prime foto di
Thundertron, i più erano lì a chiedersi chi fosse questo nuovo personaggio, magari un novello
Steeljaw vista la somiglianza della modalità alternativa, ma in realtà si trattava di un inedito
Transformer creato per il libro
Exiles, un pirata spaziale a capo di una fazione/banda chiamata
Star Seeker. Ma sopratutto, il
design del personaggio fu progettato nientemeno che dal nostro conterraneo
Emiliano Santalucia.
Thundertron come
robot è appunto fedelissimo a come l'ha creato Emiliano, nelle sue sembianze di pirata Transformer, con la testa di leone sul petto che tradisce la sua modalità alternativa ma sopratutto la testa, munita di barba e "bandana" (dettagliatissima anche nei colori, da notare! ) e la caratteristica "gamba di legno". Altri dettagli pirateschi sono il gonnellino che scende da dietro, e le larghe spalle con sopra gli artigli del leone che puntano verso l'alto.
Così come il design è interessante, così è ben trasposto nel modellino, che risulta assai antropomorfo e bilanciato nelle proporzioni, con un aspetto maestoso. E' compatto e non sembra soffrire dei "vuoti" che compromettono i recenti modellini
Prime, ed è ben articolato, tranne che per la rotazione di bacino e polsi. I colori sono ben miscelati, con un blu principale bilanciato dal bianco su testa e petto, cosce e pugni grigi e dettagli sparsi in oro ( sopratutto gli artigli ), argento e azzurro chiaro. L'unica nota negativa è che Thundertron mi esce nelle stesse
wave di
Ultra Magnus, e bianco e blu sono pure notoriamente i suoi colori caratteristici, senza contare che magari, da buon pirata, forse era meglio dargli colori più scuri e meno vistosi... ma cmq, ripeto, sono ben bilanciati e si fanno apprezzare.
Il robot si può dire che è zoppo solo per far scena, dato che ha un piede da infilare nella gamba di legno: codesto piede, a forma di zampa zannuta, può essere usato come arma da avambraccio, mentre se posizionato sulla gamba, non avendo il
balljoint alla caviglia come il piede sinistro, risulta quindi comunque "legnoso" nel posizionarlo, come se davvero l'handicap del personaggio si riflettesse apposta sul modellino: involontariamente geniale, insomma!
L'arma è ovviamente con la
gimmick del periodo, ma è a modo suo pure questa fedele al design del Santalucia, visto che è formata dalla spada e dall'artiglio sull'avambraccio destro come nel disegno. La spada è uguale, pure con la testa del leone sull'elsa, anche se non si nota molto essendo tutta in plastica trasparente. Se gli avambracci sono tutti in plastica trasparente blu per far funzionare la gimmick dell'arma ( ed essendo questo il colore principale del modellino, fortunatamente non stonano ), sulla schiena è sì presente anche lì la plastica trasparente, ma non c'è ne sul petto del robot, ed al limite si illumina soltanto il collare ai lati della testa, quando si mette la spada sulla schiena e si abbassa il catafalco con le batterie per far ruotare la lama di 180° ed accendere la luce.
Infine, il robot è assai alto, quasi quanto i vecchi Voyager pre-
Dotm.
La
trasformazione è abbastanza semplice ed intuitiva, con la testa del leone che si alza dal petto e le gambe che divengono le zampe posteriori, ma una parte interessante la riveste le zampe anteriori, formate in parte dalle spalliere e dagli avambracci del robot. Semplice ma bello anche come la criniera dal petto si dispone ai lati della testa del leone, che prima nel robot quasi copriva.
Il
leone in cui Thundertron si tramuta è bello e maestoso, ma è parecchio rigido: ovviamente la testa è fissa, per via della criniera, ma anche la bocca non si può aprire e chiudere, mentre le zampe anteriori pure sono fisse, visto che le parti inferiori sono attaccate al corpo tramite un perno e pure le spalle sono immobili. Le "ali" vicino alle cosce, vedendo il disegno originale, dovevano essere più corte e solo ornamentali, ma così lunghe appunto danno un tocco di leone alato alla bestia che non è affatto male; da notare pure come queste vanno in dissolvenza dal blu verso l'argento. ^_^
Infine, la coda è in plastica morbida e spunta un po' troppo verso la schiena che non dal sedere, ed il simbolo degli Star Seeker sul fianco lì vicino. ^_^
Un gran bel robot e un leone riuscito a 3/4, ma sopratutto un bel personaggio che sprigiona carisma ma che per il momento non si vedrà nel cartone, mi sa... ovviamente in Giappone l'hanno riciclato come l'ennesimo
Leo Convoy, ma se devono ripescarne il
mold, sarebbe più interessante rivederlo con i colori del
Predacon G1 Razorclaw. ;-)