SupremeStarscream
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#p149763 • Pubblicato il:
9 Nov 2012, 07:00 Oggi vorrei parlarvi di un modello che non rappresenta un personaggio visto in televisione, ma riassume bene l’essenza di questa linea di giocattoli Prime. Parlo del Decepticon Rumble.
In modalità VEICOLO Rumble si presenta come una piccola utilitaria con un piccolo alettone sul retro. Il fatto di aver scelto una macchina piccola è indicativo sulle dimensioni che dovrebbe avere il personaggio (ben più contenuto rispetto agli altri) e inoltre richiama la modalità veicolo del suo omonimo della defunta linea Alternators (era una Honda Civic Si).
Per creare altra confusione sul famoso dibattito di colore tra Rumble e Frenzy, questa volta il nostro Ruble è blu. (per chi non sapesse di cosa to parlando, nella prima stagione televisiva degli anni ‘80 Rumble era la cassetta blu di Soundwave mentre Frenzy quella rossa; i giocattoli, invece, erano venduti come Rumble rosso e Frenzy blu. I due minion non sono più comparsi in altre serie animate, ma la diatriba è sempre continuata.)
Tuttavia il colore è un blu molto chiaro, tendente all’azzurro, ha una buona tonalità e da l’impressione di solidità. Guardandolo da varie angolazioni si può notare come questo modello non fa eccezione ai canoni della linea Prime: la scultura è ottima, ricca di particolari, ma la mancata colorazione dei dettagli fa sembrare i modelli molto più piatti e lisci... più “giocattolosi”. Il parafango anteriore è colorato di un bel grigio scuro metallizzato, mentre quello posteriore viene lasciato del colore della plastica blu. Il lunotto anteriore e i finestrini laterali sono di plastica trasparente rossa abbastanza scura, al cui interno si intravedono parti del robot (le braccia) ma data la tonalità della plastica non si distingue bene cosa siano. Abbiamo la griglia colorata di nero al cui centro spicca un simbolino Decepticon viola. I fari, ben scolpiti, sono purtroppo lasciati del colore della plastica, così come gli specchietti, i tergicristalli, le maniglie delle portiere, i finestrini posteriori, le luci posteriori e la targa, tutti particolari scolpiti ma, ripeto, non colorati. sul retro troviamo un altro simbolino Decepticon viola. Anche le ruote, di plastica nera, sono ottimamente scolpite con dei particolari battistrada e dei cerchioni che lasciano intravedere l’attacco della ruota.
L’estetica è solida e poco frammentata, a parte la linea trasversale che divide a metà l’intera auto, ma le plastiche combaciano ottimamente e non ci sono spiragli di separazione, mentre sui lati si vedono solo un paio di linee, ma una di queste può essere confusa con la scultura della portiera. Inoltre ci sono solo due fori per le armi, posti sulla parte posteriore dei lati del veicolo, che potrebbero essere tranquillamente scambiati per il tappo delle benzina (per fare un esempio), e comunque non sono invasivi.
Anche il camuffamento è ottimo: da qualsiasi angolo si guardi non si vedono parti del robot (a parte le braccia dentro l’abitacolo) mentre guardandolo da sotto si vede il petto, il bacino e le cosce del robot.
Le due armi sono, come di consueto, due enormi blocchi di plastica vuota. Questa volta però hanno un senso: sono modellate come una sorta di pistone se viste dall’alto, mentre frontalmente si notano scolpite quattro bocche di fuoco. Purtroppo il tutto è di plastica nera non colorata, il che da di nuovo un senso di “plasticone”. Sul retro della confezione, invece, la parte superiore dei martelli è colorata di blu.
Insomma nel complesso un alt mode solido, niente di particolare o entusiasmante e forse un po’ anonimo per chi non coglie le citazioni del modello.
passiamo alla TRASFORMAZIONE: i due fianchi posteriori dell’auto si sganciano e vengono slittati verso l’esterno, tutta la parte superiore dell’auto si alza di 90° e si separa a metà, così come il muso dell’auto. Ruotando in avanti le due parti del muso, si fa rientrare la griglia in modo da poter formare le gambe, dalle quali si ruotano in avanti i piedi. Mettiamo in piedi il modello e apriamo il torace facendo così uscire la testa del robot a scatto. Prima di richiuderlo, facciamo ruotare verso l’esterno de due parti ricavate dal tetto dell’auto a formare le spalle e le braccia, mentre quelle laterali le ruotiamo verso l’alto e le spingiamo nuovamente verso l’interno, dopodiché possiamo chiudere il petto.
Infine, facciamo scorrere verso l’alto il tetto dell’auto grazie a una doppia articolazione e le blocchiamo sulle spalle con un perno, mentre possiamo ruotare le braccia di fronte.
Tutti gli agganci sia per quanto riguarda l’auto che il robot sono molto solidi e fanno egregiamente il loro lavoro, tenendo ben saldi i pezzi al loro posto.
Ed eccoci di fronte al nostro ROBOT: la prima cosa che salta all’occhio è che se non consideriamo le enormi spalle (fatte dall’intero tetto dell’auto) e le sporgenze sulla schiena, è davvero basso. Almeno una testa più basso di tutti gli altri deluxe Prime, quasi due per i più alti.
Ma questo non è necessariamente un difetto: considerata la natura citazionistica del personaggio (e considerato che la classe scout non esiste più) questo robot è quanto di meglio si poteva fare.
L colorazione aggiunge vari tocchi di colore rispetto alla monocromatica carrozzeria: ora troviamo più nero rispettivamente sui piedi, cosce e anche, pugni, gomiti e testa del robot. Inoltre ci sono anche vari particolari colorati in giallo su ginocchia, bacino e spalle. Il grigio metallizzato colora il centro del bacino, due piccole parti vicino al collo e il viso del robot, mentre troviamo un largo uso di plastica trasparente tossa nel petto.
La scultura è ottima anche in questa modalità: tralasciando le poche parti di carrozzeria che formano il robot, tutto il resto è davvero pieno zeppo di dettagli, a partire dalle cosce fino ad arrivare al superbo petto, con queste due finestrelle rosse al centro che richiamano i vecchi fori della cassetta. Inoltre, per la conformazione e la colorazione del petto, sembra che il robot sia ricavato dalla testa di un altro robot più grosso, ricordando in qualche modo Bludgeon che aveva una sorta di testa sul torace o, uscendo dal seminato dei Transformers, il personaggio chiamato Bishamon della serie Vampire Warriors.
La testa, seppure non ricordi quasi per nulla il vecchio Rumble, è decisamente ben scolpita e colorata, con plastica rossa trasparente per gli occhi e per un fregio sulla fronte, mentre c’è anche una sorta di lightpiping anche per il petto, ma molto difficile da ottenere in quanto le finestrelle sono piccole e si trovano su spalle e fianchi.
Inoltre, come ulteriore fattore citazionistico, le due parti di carrozzeria che spuntano dalla schiena hanno scolpite al loro interno due piccoli blaster, citando nuovamente la cassetta degli anni ‘80 con i blaster sulla schiena.
Parliamo un attimo delle armi: questi due imponenti blocchi trovano la loro ragione di essere così ingombranti proprio per citare i due martelloni che il personaggio usava sempre nei cartoni degli anni ‘80. Le due armi hanno l’impugnatura non proprio centrata ed essendo cave vicino all’impugnatura, si possono inserire nei pugni a simulare l’effetto che il braccio continui in questi martelloni. L’effetto è quasi perfetto, non fossero completamente monocromatiche per cui si nota parecchio la discontinuità tra braccio e arma. Inoltre sollevandole si possono sempre vedere le quattro bocche di fuoco, quindi sono utilizzabili anche come pistole/mitragliatrici. Usandole come pistole io preferisco invertirle in modo da far vedere che il robot sta impugnando effettivamente l’arma, ma è questione di gusti. Se non usate, le armi possono benissimo essere riposte in due buchi dietro le spalle, rimanendo quasi completamente nascoste.
Purtroppo, anche questo modello soffre della sindrome dell’arto cavo: girandolo di spalle si possono ben vedere come gli avambracci, le cosce e sopratutto la parte inferiore delle gambe siano vuote.
Le articolazioni sono buone, con ball-joint su piedi, anche, spalle e testa mentre gomiti e ginocchia si piegano a poco più di 90° e braccia e gambe possono ruotare su loro stesse a livello rispettivamente delle spalle e delle anche. Curiosamente c’è anche l’articolazione del bacino su ball-joint, ma è completamente bloccata dalla parte anteriore della corazza e può ruotare solo di pochissimi gradi.
Permettetemi di parlare anche di un’aggiunta a questo modello: gli ADESIVI di Reprolabels.
Per chi non conoscesse Reprolabels, è un negozio on-line che produce appositamente dei set di adesivi per i Transformers (e non solo), per sostituire quelli usurati dal tempo nel caso di vecchi modelli o per fare degli upgrade a modelli più recenti, sopperendo alle mancanze di colorazione. La qualità degli adesivi è ottima in entrambi i casi.
Ebbene, il set per il nostro Rumble aggiunge moltissimo a quello che già era, a mio parere, uno splendido modello: in modalità veicolo ora i fari, i finestrini, la targa, il lunotto posteriore, i cerchioni e i simboli di fazione sono messi bene in risalto, inoltre aggiunge delle decorazioni sul lunotto anteriore, sull’alettone, sul cofano e sulle fiancate.
In robot si aggiungono decorazioni per il petto, le cosce, le ginocchia, il bacino e le spalle, nonchè un simbolo di fazione (inspiegabilmente mancante in questa modalità). Le spalle hanno ora le scritte MC60 e A, di nuovo a richiamare la natura di musicassetta del suo personaggio anni ‘80.
Inoltre ci sono alcuni adesivi anche sulle armi: la parte superiore è ora colorata di blu e termina con delle bande gialle e nere, mentre ogni bocca di fuoco ha il suo adesivo rosso, mettendole bene in risalto.
Il set è inoltre personalizzabile: abbiamo due tipi di adesivi per le cosce (se si vuole seguire lo sculpt attuale o se si vuole richiamare quello iconico), tre targhe diverse (FRENZY, RUMBLE, e la sigla RIBFIR, che è l’acronimo di Rumble Is Blue Frenzy Is Red). Anche l’alettone è personalizzabile, con le scritte in giapponese “Frenzy is Blue” e “Rumble is Red”, ma essendo divisa in due la scritta si può anche invertire la dicitura.
In CONCLUSIONE direi che questo modellino ha carisma da vendere, sebbene sia il più piccolo della sua classe e non sia esente dai difetti tipici di questa serie, a mio parere è assolutamente immancabile nella collezione di chiunque... insieme al set di adesivi, che lo rendono davvero una delle migliori citazioni che io abbia mai visto.
Straconsigliato, fatevi questo regalo.
Grazie a mentre83 per l'avatar!