SupremeStarscream
Global Moderator
Messaggi: 6.149
Iscritto il: 31/03/2007
LocalitĂ : Canegrate (MI)
#p150543 • Pubblicato il:
1 Dic 2012, 00:03 Qualcuno a volte non ci fa caso, ma avete mai pensato a quanta forza di volontà ci vuole per essere appassionato di qualche cosa? Nel nostro caso sono i Transformers, ovviamente, ma il discorso potrebbe essere esteso a qualunque cosa. Lo sport ad esempio, o una serie televisiva, oppure un certo attore. Il filo conduttore è lo stesso: quel qualcosa ci emoziona e lo supportiamo, a volte passando anche sopra a cadute di stile. Ed è proprio questo quello che contraddistingue un appassionato “vero” da un semplice simpatizzante: il saper accettare e rimanere “fedeli” nonostante le cose brutte che la nostra passione ci porta... sempre se le cose brutte rimangono meno di quelle belle, altrimenti la passione naturalmente si affievolisce.
Perchè questa filosofica introduzione? Mi è parso doveroso farla proprio perchè mi accingo a parlare di uno dei punti più bassi che i nostri Transformers abbiano mai raggiunto: il Weaponizer Optimus Prime.
Questa volta non tenterò nemmeno di rimanere obiettivo in questa recensione perchè so già che inevitabilmente mancherò il bersaglio e mi lascerò infervorare da quello che ho provato appena tirato fuori il modello dalla scatola.
Ecco, parliamo un attimo della CONFEZIONE, cosa che di solito non faccio, ma in questo caso completa il quadro.
La confezione è quella ormai classica dei modelli di classe dal Voyager in su a cui ci siamo abituati in questi ultimi ann:, la scatola ha la forma di un parallelepipedo con un angolo segato. Il lato frontale è quasi esclusivamente di plastica trasparente, una vetrina che ci fa vedere il robot con una finestrella al centro e la classica scritta “try me!” per provare la gimmick del modello. Gimmick che funziona apparentemente bene: pigiando il pulsante escono dalla schiena due gatling che ruotano e si appoggiano sulle spalle grazie alla forza di gravità . Non male, è una bella idea, in fondo. Della grossa pecca di questa gimmick ne parlerò tra poco... la confezione sul fronte ha un artwork di quella che DOVREBBE essere la modalità alternativa, con i gatling a fianco del radiatore, sopra i parafanghi. Se fosse così sarebbe anche bello, ma girando la scatola vediamo una foto di come effettivamente stanno le cose, cioè che i gatling sporgono (e non di poco) dal frontale del camion. ma anche di questo ne parlerò più avanti. Inoltre c’è la scritta “4 modes!”, ma in realtà sono semplicemente il robot e il camion con la gimmick attivata.
La confezione è importante perchè nella parte bassa del lato frontale c’è una fascia di cartone con il nome del modello, il logo della linea e l’artwork. Cose che coprono la parte bassa delle gambe del robot.... chissà come mai?
Passiamo quindi a estrarre il ROBOT dalla confezione. E il mio primo pensiero è stato “mi hanno mandato un robot rotto! manca la metà delle gambe!” Che illuso.
Uno dei difetti che salta subito all’occhio è che le gambe fanno pena. Non solo sono assolutamente poco accurate avendo le ruote rivolte davanti, ma addirittura queste ruote hanno gli attacchi che sporgono dagli stinchi! Ma questo è niente, perchè oltre ad avere le ruote dalla parte sbagliata, queste gambe hanno solo la parte frontale. E’ come se ad una persona venisse asportato il polpaccio e tolto l’osso, lasciando solo la parte anteriore. La cosa si può notare non solo da dietro o dai lati, ma persino di fronte, dato che la forma delle gambe si interrompe bruscamente. Per fortuna questo riguarda solo la parte inferiore delle gambe e i piedi, dato che le cosce e le braccia sono complete (è triste il fatto che siamo giunti al punto che bisogna specificarlo). Un altro problema sono le plastiche. Mentre la parte superiore (lasciando per un attimo perdere lo zaino) è abbastanza solida e ben fatta, con particolari robotici di un grigio scuro, la parte inferiore ha delle plastiche diverse su cosce e piedi, di un grigio chiaro. Ma se le cosce si possono salvare essendo chiuse a uovo (si sente che dentro sono cave ma sono chiuse bene e belle solide), la stessa cosa non si può dire per i piedi. I piedi sono costituiti da una parte fissa, il tallone blu che è parte della gamba, e la punta del piede, della succitata plastica grigio chiaro. Ovviamente, questa plastica è molto sottile e addirittura si deforma premendo leggermente sui lati. E chiaramente sia la punta del piede che il tallone sono cavi.
Una cosa abbastanza buona di questo robot è la colorazione (escludendo le parti grigio chiaro): va inteso che sono ben pochi i particolari pitturati e la quasi totalità dei colori è data dalle plastiche, tuttavia i pochi dettagli colorati sono scelti con cura e rendono bene il modello. Anche la scultura non è male, ma alcune parti sembrano decisamente troppo lisce, come ad esempio le braccia e le cosce, quasi del tutto prive di scultura. Da notare come i finestrini sul petto sono abbastanza ben fatti e dettagliati, ma come vedremo in fase di trasformazione sono finti.
Parliamo ora dello zaino che il robot porta sulla schiena: questo non solo è ingombrato dalla gimmick (e ci starebbe anche), ma è ulteriormente appesantito da pannelli di plastica che costituiscono la totalità della parte anteriore del camion. Per darvi un’idea di quanto questo zaino sia voluminoso, che il robot sia dritto o piegato di 90° in avanti l’altezza non varia. Anzi, se si escludessero le canne fumarie che alzano il robot di un paio di centimetri, sarebbe più alto da piegato. Per “fortuna” anche questo ingombrante zaino è quasi del tutto costituito da pannelli e plastiche vuote, per cui non pregiudica la stabilità del modello.
Due parole veloci sull’arma: è di plastica grigia chiara (quella dei piedi), cava e della stessa forma ma leggermente più piccola di quella del Powerizer. Una fionda in mano ad un gigante.
Cosa positiva: di Bumblebee Weaponizer mi ero lamentato che non avesse prese per le armi; ebbene Optimus ne ha in abbondanza senza che stonino troppo: oltre alle mani ne ha una sul lato di ciascuna spalla, due ai lati della testa, e due per ciascuna gamba.
Ma dato che sulla confezione esplicita che ci sono due modalitĂ robotiche, passiamo alla seconda: alziamo i copri spalla e pigiamo il pulsante sul bacino di Optimus per far scattare la gimmick. Ecco fatto.
Come anticipato, la gimmick funziona abbastanza bene, con il petto che si illumina (per mezzo secondo buono) e i mitragliatori che escono dalla schiena ruotando e si adagiano sulle spalle... se il robot è diritto. Dato che è una gimmick che funziona con la forza di gravità , se il robot è piegato leggermente all’indietro i gatling rimangono in verticale. Ma questo è un dettaglio e ci si può passare sopra, la cosa imperdonabile però sono le fiancate del camion che escono insieme ai gatling (e ne sono leggermente più lunghe) e rimangono fisse verso l’alto. Molto più in alto dei tubi di scappamento. E ovviamente dato che queste parti di copertura sono slittate verso l’alto, se si gira sul lato il robot con la gimmick attivata si vede un grosso buco che ne attraversa lo zaino. La cosa che mi dà veramente fastidio è proprio questa negligenza, bastava che i gatling uscissero senza la copertura (che è inutile ai fini della gimmick, bastava che si potesse allargare un po’) per lasciare il robot integro senza questi due ridicoli pannelli che puntano verso il cielo. Per riportare la gimmick in posizione basta abbassare la leva che si trova sul petto del robot fin sull’addome, finchè non si incastra.
Come posabilità siamo più o meno nella media: ginocchia e gomiti si piegano, spalle e anche hanno articolazioni a scatti che permettono agli arti di piegarsi in avanti o verso l’esterno. La testa è su ball-joint ma il collo è troppo corto e quindi la rotazione è fortemente ostacolata dalla scultura attorno, che permette di girare di circa 30° per parte. Nessuna rotazione del bacino.
Tirando le somme per questo robot: se lo si guarda esclusivamente frontalmente e si chiudono gli occhi sulla parte inferiore delle gambe, questo Optimus Prime non è malvagio. Per il resto...
Passiamo finalmente alla TRASFORMAZIONE: apriamo verso l’esterno i finestrini e pieghiamo la testa dento il buco formato. Le spalle si sganciano dal petto rivelando le ruote e si piegano verso il basso. Spalle e braccia ruotano dietro la cabina e i due finestrini si uniscono.Si uniscono le gambe, si piegano le punte dei piedi e si inseriscono le braccia nella cavità delle gambe (ma non ne riempiono nemmeno metà , intendiamoci). Infine si aprono tutti i pannelli sulla schiena e si portano in posizione coprendo le spalle e l’apertura sulla testa.
Come intuito, non è altro che il robot con le braccia dietro la schiena e tutto il kibble dello zaino che forma la cabina.
Ed ecco il nostro VEICOLO. Si nota abbastanza in fretta la mescolanza eterogenea di plastiche grigie, in alcuni punti ci sono plastiche grigio chiaro e grigio scuro sovrapposte senza apparente motivo. La griglia del camion, che sarebbe stata benissimo di color grigio scuro, è invece di quella plasticaccia chiara tanto abusata su questo modello.
Guardando frontalmente il camion, però, non sembra affatto male (a parte la griglia chiara): è molto fedele a quello che si vede in TV e la maggioranza dei particolari è dipinta, come i fari e le luci sopra il tettuccio.
il retro del veicolo invece è un disastro. Si vede ancora il buco delle gambe, riempito parzialmente dalle braccia senza alcun segno di camuffamento. Inoltre sporgono da dietro la cabina i finti finestrini, visti però dal retro. Orrendo. E se il camuffamento è così penoso guardando il veicolo dall’alto, ribaltandolo si notano le restanti parti del robot: le gambe e i piedi, il bacino, il petto e la testa.
Non voglio dilungarmi più di tanto su questa modalità , per cui passerei subito ad illustrare la gimmick. Il pulsante per l’attivazione si trova sul tettuccio, lo si preme e non succede nulla. Per attivare la gimmick correttamente, bisogna prima aprire manualmente la griglia del camion (perchè?!?) che rivela sotto un’altra copertura della stessa plastica ma ancora più sottile (perchè?!?). Una volta fatta questa operazione, premendo il pulsante si illuminano per mezzo secondo i cerchioni (perchè?!?) ed escono i gatling rotanti, ovviamente accompagnati dal fianco del camion. Per cui guardando il modello dall’alto o da davanti ok, ma se si guarda di lato mentre si attiva la gimmick si vede solo una porzione di muso che slitta in avanti, lasciando un bel buco. Per riportare in posizione il tutto bisogna agire sulla leva sul petto del robot (quindi sotto il camion) e richiudere lo sportello finto e la griglia.
In CONCLUSIONE: non compratelo. Sicuramente è il punto più basso della linea Prime, e come rapporto qualità /prezzo si piazza facilmente nella top 5 dei peggiori di sempre. (ricordiamo che è prezzato come se fosse un leader, nei nostri negozi lo si paga 65/70 euro se non è in offerta).
Se volete seguire un mio consiglio una e una sola volta nella vita, seguite questo: state alla larga da questo modello.
Grazie a mentre83 per l'avatar!