(
Video recensione)
Guzzle Commander è un'insperato omaggio non tanto al misconosciuto omonimo
Sparkabot G1, quanto più alla sua versione ridisegnata da
Nick Roche per la miniserie
IDW "Last stand of the Wreckers": è davvero un bel segno vedere queste citazioni non strettamente G1 ( come
Powerglide ) ma anche verso un personaggio divenuto favorito dai fan grazie alla sua apparizione nel succitato fumetto "di culto".
In generale, il
robot è una sintesi perfetta fra l'originale G1 e la versione di Roche, filtrata attraverso lo stile
movie-verse: la struttura del corpo è quella di LsotW, con il corpo minuto e le enormi spalle e braccia, mentre i dettagli come i cingoli sugli arti sono fedeli al giocattolo originale, ed infine, i dettagli e la fisionomia poco antropomorfa vengono ulteriormente accentuate, per farlo rientrare a tutti gli effetti nella categoria dei cosiddetti
Bayformer.
Altri dettagli prettamente da movie-verse sono le 3 dita della mano e quelle sui piedi, così come come i colori del corpo ( torso giallo, cosce e testa beige e faccia azzurra ) sono rimandi al G1. Il cannone dietro la schiena sembra fatto apposta per starsene rivolto verso il basso, senza ingombrare troppo, ma se girato verso l'alto, cita ovviamente il giocattolo G1, ma vista la sua lunghezza sopratutto la succitata versione di Roche. Infine, altro dettaglio/omaggio alla versione comics sono i cilindri ai lati della testa, che richiamano le protuberanze sulle spalle del modellino del 1988.
Come tutti i Commander, la testa del robot è fissa, mentre sono presenti
balljoint su spalle, gomiti ed anche, con la possibilità di piegare le ginocchia ed un'ulteriore articolazione ai gomiti.
Guzzle come robot è assai basso, a metà strada fra un
Legion e un Commander, ma la sua bassezza è compensata dalla massa delle braccia.
Guzzle è dotato di un'
arma combinabile, due pistole piccole che diventano armi/accessori della sua modalità alternativa, ovvero sulla torretta del carrarmato. E visto che questa è ottenuta dagli avambracci del robot, non sarebbe stato male avere quei due fori in più per appiccicarci le armi anche nel robot, ma i suddetti fori sono coperti dalle parti posteriori della torretta ripiegate.
La
trasformazione è semplice ed intuitiva, e cita e migliora quella dell'originale G1 ( capirai, non che ci volesse chissà cosa!

): gli avambracci si spostano indietro, mentre le spalle si alzano verso l'alto facendo unire così le due parti della torretta ed il frontale del carrarmato; infine, le gambe si accorciano piegandosi e diventando la parte posteriore del mezzo, mentre le due pistole si posizionano sulla torretta.
Il
carrarmato è molto carino, ben scolpito e con pochi ma essenziali dettagli ( fra cui un paio di stampe gialle sui lati posteriori, con una che cita un adesivo del G1 nella stessa posizione e un'altra con la scritta
C-313, ovvero la sigla identificativa della versione
Takara dell'originale Guzzle ), ma purtroppo la giocabilità è inficiata dall'impossibilità di poter ruotare la torretta. Certo, non stiamo parlando di un
Deluxe, ma neanche di un Legends/Legion, e la rotazione della torretta in un carrarmato è davvero il minimo sindacale che bisogna trovare in un giocattolo con questa modalità veicolare.
A rialzare un po' la media ci sono le armi/accessori, ed in generale il giocattolo sopravvive anche senza questa funzione, visto che la sua peculiarità è la modalità robotica. Un bel modellino che può essere messo tranquillamente anche nella collezione dei Classic/Generations, insomma!