Fra le novità della variegata serie
Dark of the Moon, forse la più apprezzata è sicuramente quella dei
Basic Human Alliance, ovvero la versione
mignon della sottolinea inaugurata dalla precedente
Rotf, con partner umani che interagiscono con il
Transformer, pilotandone la modalità veicolare o manovrando le armi sparse nel corpo del robot.
Ma ad occhio e croce direi che gli
HA Basic sono anche e sopratutto figli dei
Powercore Combiner 2pack, dato che come questi sono essenzialmente degli
scout, hanno un partner piccino che interagisce con loro ed una terza modalità da usare con altri modelli venduti separatamente. Insomma, fra questi ed il
Cyberverse, pare che la
Hasbro stia cercando di accontentare coloro che non possono/vogliono spendere grandi cifre per modelli più grandi.
Anche la
confezione ricorda molto i PCC 2pack, per forma e per la posizione dell'omino nel
blister, al fianco sinistro del robot. A tal proposito, due parole proprio sulle nuove confezioni dei
Dotm: CHE BELLE!! *___*
Il tema pseudo-egizio di Rotf personalmente non mi aveva preso molto, mentre qui lo sfondo nero, con la Terra in primo piano dietro al modellino e la Luna in alto a destra dietro al logo è davvero evocativo! Senza contare poi la diversa colorazione aggiuntiva nei loghi e nomi, rossa per i
Mechtech, verde chiaro per i Cyberverse e arancio per i modellini per bimbetti.
Se nel retro le immagini sono grandi come nella versione
Usa, la
versione europea della confezione come al solito sintetizza la bio in una decina di frasi multilingue, mangiandosi pure le specifiche tecniche nel lato destro del blister, sostituite con segnali anche qui poliglotti sul fare attenzione che il giocattolo è vietato sopratutto ai minori di 3 anni.
Togliamoci subito il pensiero sull'
omino, sù:
Backfire è accompagnato nientepopodimenoche da
Spike Witwicky, anche se alla fine è solo un anonimo umano in tuta rinforzata grigia con un casco da moto: come tocco di classe, ha pure un simbolo
Autobot sul lato alto sinistro del petto!
Purtroppo però iniziamo con le note dolenti: gli omini dei HA Basic sono leggermente più piccoli di quelli degli HA grandi Rotf! -___-
Tecnicamente sono migliori, ovvero più antropomorfi, non avendo il testone dei loro predecessori, e la differenza di stazza è minima, ok, però questa scelta fa un po' storcere il naso... mi auguro che almeno gli omini dei HA grandi Dotm siano rifatti in scala con questi (visto che sono pure in arrivo dei pack misti degli HA grandi e piccoli)! Per il resto, sono comunque compatibili con gli omini precedenti, con i vari fori sotto i piedi e dietro la schiena, e sarebbero pure in scala con le normali auto
Deluxe, a guardar bene.
Ai nuovi omini, comunque, manca l'articolazione del busto, ma invece hanno in più la possibilità di ruotare i polsi.
Neanche Backfire è un nome nuovo, essendo già presente nella linea Rotf come un repaint della moto
Knock Out, mentre ora sfoggia la modalità alternativa di una
moto a 3 ruote (di cui due anteriori) detta
Can-Am Spyder, già apparsa nel secondo lungometraggio ma mai trasposta in giocattolo. Grazie anche alle suddette ruote anteriori, il veicolo sembra un po' più grosso di una semplice moto Scout: il telaio è verde scuro, mentre di nero è colorato il resto, dalle ruote al sedile ai fucili staccabili, posti ai lati del retro del veicolo, mentre l'argento adorna marmitta, serbatoi e i due fari anteriori laterali, mentre quello centrale è in plastica trasparente arancio. Fra i dettagli in argento, anche due simboli Autobot ai lati del muso. La moto è molto ben fatta, e totalmente in
disguise, visto da sopra, e pure da sotto, se non fosse per la testa del robot.
Tornando ai fucili, questi sono montati sulla moto tramite i famigerati
C Joint apparsi dai
Nest in poi, ed avrebbero un lato quasi vuoto, come se dovessero unirsi in un fucile più grosso, ma in realtà così non è.
Infine, già come le moto Scout come il suo omonimo Rotf, Backfire è grandicello rispetto alle auto Deluxe (ma in scala con le auto HA "grandi"), e se un
Sam Witwicky HA ci sta giusto appena a cavalcioni senza sfigurare, immaginatevi il suo omino più piccino! ^_^'
Passiamo ora alla modalità
"Targetmaster": per trasformare la moto a tre ruote in un
mega-cannone, aprire in due la ruota posteriore e ribaltare all'indietro di 180°, ripiegandolo poi a sua volta verso avanti, ed alzando il faro centrale. Richiudere la ruota posteriore dove ora si trova il muso della moto e, ribaltando la futura arma, prendere il modulo centrale che sembra un motore, sollevarlo e tirarlo verso la canna, cosa che farà rientrare la testa del robot dentro di esso. Posizionare i fucili in linea con la canna, alzare un po' quel che resta del muso della moto e spostare e ruote posteriore verso indietro.
Non fosse per le ruote, non si direbbe che questo
cannone laser sia anche un mezzo di locomozione, nello specifico una moto: è davvero diversa dalla sua modalità veicolare, con l'ampia bocca di fuoco in plastica arancione, e i fucili ai lati di questa. Fa sorridere come compaia il motore della moto come particolare dell'arma mentre nel veicolo sia nascosto SOTTO di questo!
L'unica nota stonata è la ruota anteriore sotto la canna, che magari avrebbe più senso lasciarla aperta ai lati di questa. Interessante come l'impugnatura possa ruotare su un pannello, permettendo così di posizionarla alla meglio su veicoli e robot Mechtech.
Infine, sebbene nelle foto ufficiali l'omino è ritratto scomodamente a cavalcioni del succitato motore (!), Spike può invece comodamente infilarsi nel vuoto lasciato dallo spostamento del motore dal corpo centrale, con tanto di due piccole inpugnature verticali (ove può anche restare in piedi).
La
trasformazione in robot, da arma, è più semplice, con il blocco motore che ritorna al suo posto, la canna che si divide ed allarga divenendo le gambe, e i sostegni laterali delle ruote anteriori che si allargano pure loro dal corpo centrale e ruotano, divenendo le braccia.
Dopo due modalità ben riuscite, quella
robotica lascia un po' l'amaro in bocca, a causa della legnosità delle gambe e delle braccia appena abbozzate. Testa e corpo sono ok, per carità, ma gli arti inferiori, sebbene si pieghino alle ginocchia, ruotino a livello coscia e poggino su
balljoint alle anche, sembrano un monoblocco unico, senza contare il piede appena accennato dalle forme del sedile della moto.
Ma se almeno quella delle gambe legnose è una mera illusione ottica, non si può dire altrettanto delle braccia, che sono assenti di avambracci e gomiti, terminando direttamente con delle manone, seminascoste comunque dalla parte frontale del muso della moto da cui sono ricavate. E neanche tanto bene fanno, al design complessivo delle braccia, le ruote ai lati di queste, abbastanza esterne ed ingombranti...
A parte questo, dicevo, il robot si fa anche apprezzare esteticamente, con una colorazione cui si aggiunge dell'oro scuro, che mischiato all'argento, al nero e al verde militare starebbe meglio però su un
Decepticon.... ^_^'
Le armi possono rimanere attaccate alle "ginocchia", posizionandosi ai lati e ricordando così, nostalgicamente, i vecchi
combiner G1 che avevano i cannoni ai lati delle gambe, oppure, tramite il C Joint, si posizionano sul paraurti che c'è sulle mani del robot, come se le impugnasse.
Ah, quasi dimenticavo: fra i tocchi di classe, gli occhi del robot sono in plastica trasparente arancio! *_* E i simboli Autobot sopracitati ora compaiono sulle spalle.
L'omino non interagisce con il robot, ma vederli a fianco, a ricreare la scala fra umani e tf di bassa statura dei cartoni G1, fa tenerezza.... :°°°
Infine, un modellino complessivamente riuscito, lacunoso nella modalità robotica ma ben fatto nelle altre due, magari non il migliore della serie, ma un buon gregario di una linea che sprizza giocabilità da tutti i pori. ^_^
E per la serie delle trasformazioni non ufficiali, con la ruota posteriore che si apre in due, quelle anteriori che ruotano verso avanti ed il faro che si alza, ci sì può sbizzarrire a creare dalla moto dei veicoli stile
M.A.S.K. (alla faccia degli
Stealth Force!

)!