Roadbuster è il mio primo
Deluxe Dotm, e l'ho preso praticamente il giorno dopo la visione del film, "motivato" dalla decente caratterizzazion... uhm, apparizione nel lungometraggio, e anche perchè insieme a
Cranckcase sono gli unici personaggi nuovi della prima
wave. ^_^
Sottolineando ancora quanto mi piace la grafica delle confezioni Dotm, risaltata nei Deluxe grazie al lungo cartone sopra il blister ove si nota ancor meglio la Terra dietro al modellino, quasi non mi sembra vero partire a parlare del modellino dalla modalità alternativa!
Sebbene i
Wreckers nel film siano costantemente in modalità
"Stealth Force" ( ovvero l'automobile strabordante di armi che spuntano d ogni dove dalla carrozzeria) quando non sono in forma robotica, Roadbuster qui è una "comunissima"
auto da NASCAR Sprint Cup Chevy Impala; dato che anche il primissimo
Legion Wrecker Topspin è pure lui presentato con l'auto normale, mentre dalle
wave successive i Wreckers iniziano ad essere presentati in versione Stealth Force, presumo che sia stato fatto ciò per non rovinare la sorpresa di vederli nel film in siffatte forme, anche se era noto da tempo che le auto dei Wreckers sarebbero state agghindate in quel modo nel lungometraggio.
L'auto ha la carrozzeria verde scuro ma bianca ai lati, e risaltano il numero 88 e i vari sponsor su cofano e portiere tipici di queste auto, così come le griglie sui finestrini. Da bravo appartenente alla linea
Mechtech, Roadbuster come auto è minuto, ma no, ora non si può dar colpa all'arma, che la sua è pure piccola! ^_^'
Il
fucile di Roadbuster è difatti corto e contenuto, e premendo l'apposita levetta, diventa una motosega, con la lama seghettata che si allunga dai lati dell'arma. Carina, è semplice e non troppo ingombrante, come vedremo anche nel robot, peccato che non si possa fissare la seconda modalità di arma, come invece nei
Voyager. E fa strano vedere che un Wrecker del film abbia alla fine un'arma così piccola!

Ma a tutto ciò sopperisce la parte posteriore dell'auto, che si solleva e divide in due batterie di missili, riproducendo così in parte la modalità Stealth Force. ^_^
L'auto ha ovviamente delle prese per le armi Mechtech, e sono una sul tettuccio e una per portiera: il colpo di genio di questi fori è che sono a scomparsa, e non in "bella" vista con tanto di cornice rialzata attorno, e quindi si mimetizzano molto bene con la carrozzeria risultando non dico invisibili ma di sicuro più "realistici". Ma se quello sul tettuccio è a molla, i fori sulle portiere apparentemente nell'auto non funzionano, e questo perchè sono su quelle che diverranno le braccia del robot, e cercando di inserire l'arma, le parti di plastica che coprono il buco vengono spinte all'interno e spingono a loro volta delle piccole alette che fuoriescono dai polsi: se da una parte ciò serve per ripristinare la carrozzeria senza buchi, dall'altra le suddette alette nell'auto sono bloccate, che le braccia sono aderenti alle gambe, rendendo quindi impossibile attaccare le armi ai lati. Oppure sì può fare, ma allargando le parti laterali ( braccia ) dal resto del veicolo, creando lo spazio necessario perchè escano le alette interne e rendendo così l'auto ancor più vicina ad un'ideale modalità Stealth Force, anche se nella "reale" modalità armata di questa Chevy Impala le portiere non risultano allontantane dal veicolo, ma solo ricoperte da una sorta di armatura.
Ma un altro spostamento della carrozzeria da fare per farla assomigliare all'effettiva modalità Stealth Force c'è, ed è quello di separare ed allargare verso il basso le parti subito sopra le ruote posteriori. ^_^
Inoltre, lasciando leggermente
mis-transformed ( trasformato male ) il cofano che si divide per la trasformazione in diversi pannelli, anche la parte anteriore dell'auto assumerà una posticcia forma da SF, ben lontana da quella reale, certo, ma che fa quasi pensare che forse sarebbe stata possibile, con tutti quei pannelli... chissà, magari in una versione Voyager dedicata? ^_^
Infine, a suon di guardare la modalità SF di Roadbuster, fa strano che non abbian messo un foro sul cofano, visto che è da lì che spunterebbero le armi anzichè dal tettuccio.
La
trasformazione in robot è davvero ben fatta ed elaborata, con il retro dell'auto che diventa i due lanciamissili che finiscono dietro le spalle del robot e le parti laterali che diventano le braccia, di cui abbiamo già parlato, ma sopratutto la parte centrale interna, che diventa le gambe, ma non prima di essersi ribaltata, staccata portandosi via due i due pannelli laterali del cofano insieme al "motore" ( che diventa il petto di Roadbuster), ruotata di 180° intorno alla base del collo e quindi riattaccata al resto della carrozzeria ripiegandosi verso il retro, mentre il resto del cofano e del paraurti si ripiega sotto il parabrezza. Un passaggio non citato nelle istruzioni è quello delle ruote anteriori, che, anche nelle foto sulla confezione, sembrerebbero dover restare al livello delle anche, mentre in realtà possono abbassarsi tramite un pannello apposito quasi al livello delle ginocchia.
Il
robot è molto fedele e simile all'arte concettuale del personaggio, con i dettagli giusti al punto giusto, come le suddette ruote sulle ( quasi ) ginocchia e le altre sulle spalle, i pannelli sulle gambe a mimare parti della carrozzeria ( in realtà nascosti sotto l'auto ), le due metà del cofano sul petto e le batterie di missili dietro le spalle, senza contare l'ottima scultura generale del modelino, con l'apoteosi nella dettagliatissima testa e faccia.
... testa e faccia, che, ricordiamo, somigliano volutamente all'aspetto tipico di un fan di corse Nascar, con occhiali da sole, cappello con frontino, pizzetto e capelli lunghi!! ^_^''' Dettagli che per fortuna si mescolano bene senza risultare ridicoli e somigliando comunque ad una testa di robot alieno decente.
Inutile a dirlo, il robot, per quanto equilibrato ed antroporfo, e ovviamente piccolo (niente pseudo mass shifting purtroppo), ed oltre a questo ci sono un paio di difetti, come il lungo tettuccio fisso dietro la schiena, che arriva addirittura fino ai polpacci (!), ed anche le portiere sugli avambracci sono abbastanza d'impiccio. Infine, i piedi mancano di appropriati talloni lunghi per non farlo cadere indietro, abbisognando quindi di non caricarlo eccessivamente di peso sulla schiena, e le mani semi aperte sono un po' lasche per impugnare bene le armi, lasciando quindi l'incombenza ai succitati fori sulle portiere degli avambracci.
Tralasciando pregi e difetti dello stampo, il vero problema del modellino che salta all'occhio è la mancanza di un
paint job che risalti le parti scolpite del corpo del robot, affossate in una plastica grigio chiara assai piatta, che lo rende quasi un tizio in tuta con un po' di placche verdi e bianche su petto, ginocchia e braccia. :-/ A parte quindi una plastica migliore, più lucida, ci stava bene un po' di verde simil carrozzeria sulle placche delle coscie, o anche un po' di variazione come nella versione dello
Human Alliance, col grigio alternato al nero.
(Peccato che, nei recenti
upgrade di adesivi di
reprolabel.com, non abbiano pensato a risolvere questo difetto, limitandosi a tutta una serie di decalcomanie dei soli sponsor e di altri dettagli non dipinti tipo le griglie. )
Ah, del
Roadbuster G1 originale non ha nulla, zero proprio, ma la sola cosa che accomuna i due omonimi e quella di far parte del gruppo dei Wreckers; ironicamente, poi, la livrea bianca e verde dell'auto rendeva questo personaggio un miglior aspirante al nome di
Wheeljack che non quel cavolo di "
Que".
Il modellino resta comunque bello e meritevole, anche se il massimo era riuscire a tirarne fuori una versione Stealth Force completa e non solo parziale, ma son fiducioso almeno in un eventuale leggero
remold, senza contare che il StealthForce effettivo è nello Human Alliance, di cui questo modello è un buon antipasto. ^_^
Aggiungerei come punto a favore generale pure l'arma Mechtech leggera e non ingombrante, che per quel poco che ho visto già queste armone mi stanno antipatiche. ^_^'''