Admin

Messaggi: 16.823
Iscritto il: 22/06/2004
Località: Venezia
Iscritto il: 22/06/2004
Località: Venezia
Rotf: le note, il commento.
Transformers: Revenge of the Fallen / La vendetta del Caduto
Note
Il film ha avuto un difficile travaglio di lavorazione, funestato dallo sciopero degli sceneggiatori svoltosi proprio in quel periodo: è noto che il regista Michael Bay ha iniziato a lavorare al film ed a girare scene anche se la sceneggiatura non era pronta, così come questa alla fine fu fatta in fretta e furia, da qui quindi motivate le critiche sui buchi nella trama e sulle bizzarre scelte narrative che si incontrano nella storia.
Il Caduto e i Prime visitarono la Terra "solo" 16,000 anni Avanti Cristo, ed il Caduto stesso parla di come abbia dovuto aspettare millenni per l'attuazione del suo piano: i Transformers vengono quindi "ringiovaniti" rispetto ai classici G1 per i quali il passare di tempo come i famosi 4 milioni di anni non era un lasso di tempo così lungo.
Dopo lo smantellamento del Settore Sette, agenzia segreta paragonata fra le righe a quella dei fantomatici Uomini in Nero, e quindi "cattiva", scopriamo che Lennox e i suoi ( i militari buoni ) fanno parte del N.E.S.T., e collaborano attivamente insieme agli Autobot. I Transformers nella loro storia hanno spesso collaborato con organizzazioni terrestri, ma mai in maniera così vicina e dipendente: l'unico caso noto finora era quello della serie Energon, mentre un rapporto simile si è visto nella serie Prime, che si ispira molto al Movie-verse.
Vengono presentati dei nuovi Autobot arrivati sul nostro pianeta dopo il messaggio lanciato da Optimus Prime alla fine del primo film: Sideswipe non ha nulla del personaggio G1 o di qualsiasi altro suo omonimo, così come Mudflap e Skids sono inediti, anche se il fatto che siano "gemelli" e quindi "fratelli" richiama i primi Transformers a fregiarsi di questo appellativo, ovvero proprio G1 Sideswipe e Sunstreaker.
Arcee viene presentata collettivamente come un trio di moto che rispondono all'unisono: il personaggio doveva già apparire nel primo film ma fu scartato, e già aveva la modalità alternativa di moto ( che si ispira all'omonima Omnicon di Energon ). C'è parecchia confusione sulla genesi di questo personaggio in Rotf, dato che le 3 moto hanno nei giocattoli con nomi diversi ( Arcee, Chromia ed Elita-1), anche se il modellino della terza non uscì mai, cosa che mando in fumo la possibilità di combinare le tre fem-bot in un robot più grande, azione che si si deduce dai modellini stessi. "Poco male", dato che anche la modalità combinata fu scartata nel film stesso. A dissipare la confusione sul personaggio ci hanno pensato i fumetti IDW usciti nel periodo successivo al lancio del film, spiegando che a seguito di esperimenti di uno scienziato Decepticon Arcee fu legata mentalmente alle altre 2 colleghe Autobot.
Arcee è la femmina Transformer più famosa del brand, anche se è comparsa successivamente rispetto alle altre colleghe fembot qui citate nei nomi di Chromia ed Elita-1. I colori delle tre moto Autobot sono quelli delle loro omonime originali, a parte Elita colorata di rosso, dato che il rosa era già opzionato per Arcee. Infine, Chromia ed Elita non vengono mai nominate nel film, e quest'ultima era annunciata come giocattolo col nome di Flare-Up, ma viene poi confermata come Elita-1 dai fumetti IDW.
Le Arcee usano un sistema di ologrammi per fingere di essere pilotate come fecero i Decepticon nel primo film.
Mudflap e Skids, gli elementi comici non richiesti del film, sono stati tacciati di razzismo a causa del loro comportamente che imita e sbeffeggia alcuni stereotipi sulle minoranze etniche americane. I gemelli sono stati creati e voluti nel film da Michael Bay, e finito lo sciopero, gli sceneggiatori hanno dovuto arrangiare la trama per farceli stare.
Il cambio di modalità alternativa dei due all'inizio film è ovviamente una scusa per vendere giocattoli del duo, così come per la gag iniziale, ma è un'altro indizio dell'elemento di combinazione che pervade i Transformers in questo film ( anche se, come detto sopra, quello delle moto Arcee fu tagliato). Un'altro elemento, oltre quello succitato degli Autobot che lavorano con agenzie umani, che crea paralleli con la serie Energon, a cui si può aggiungere la rinascita del defunto Megatron, direi...
Un altro dei nuovi Autobot arrivati è Jolt, ma comparirà come auto solo a metà film e come robot nella battaglia finale.
L'Optimus Prime di questa continuità è stato ( giustamente ) tacciato di essere un sanguinario invece del pacifico leader iconico del brand ( e che cerca di passare come tale a parole anche nei film), ma una delle critiche mosse al suo gruppo di guerraioli non è proprio fondata: i Decepticon che si trovano a Shangai se ne stanno apparentemente in pace nascosti e vengono immotivatamente uccisi dal N.E.S.T., ma le parole di Demolishor che preannuncia l'arrivo del Caduto e quanto detto da Optimus narratore nell'incipit implica che effettivamente i Decepticon si stavano preparando per un nuovo attacco al pianeta.
Molto coreografico l'arrivo di Optimus a Shangai, forse pure troppo... magari era impegnato in altro e si è fatto dare un passaggio dal primo aereo N.E.S.T., o semplicemente è un vizio di Prime arrivare in ritardo sui campi di battaglia? :)
L'attacco di Op a Demolishor ricorda quello celebre del primo film con Bonecrusher, ed infatti è finito sul trailer così come il primo.
Il Generale Morshower interpreta se'stesso: apparso col suo nome reale all'inizio del primo film durante l'attacco di Blackout alla base del Qatar, ora funge da tramite del N.E.S.T. con i militari Usa ed in pratica svolge il ruolo che fu del Segretario Keller nel lungometraggio precedente.
Continua il percorso di maturazione di Sam Witwicky, il protagonista a tutti gli effetti della trilogia iniziale dei Transformers: dopo i primi amoreggiamenti e la conquista della prima auto, Sam parte per il college e lascia il nido materno.
Mentre il resto degli Autobot collabora con il N.E.S.T., pare che Bumblebee sia rimasto a fare semplicemente l'auto di Sam, come accennato nel finale del primo film. Ma Sam è stanco di avere a che fare con alieni robotici, desiderando una vita normale... anche se è stato lui nel film precedente a voler partecipare alla guerra dei Transformers, invitando anche Mikaela.
Una scheggia dell'Allspark che rimane nella felpa di Sam per due anni e se ne accorge solo ora? Vista la natura misteriosa e mutaforma del cubo e come procede poi il film, con Sam che si scopre predestinato dai Prime, tanto valeva esagerare e suggerire che pure l'Allspark era senziente e che quella scheggia è stata lasciata lì apposta nella forma di una macchia che poi diveniva una scheggia o magari proprio un piccolo cubo, tanto per non confonderla con l'altra scheggia.
E a proposito dell'altra scheggia, Optimus lascia l'ultima reliquia nota del suo prezioso Allspark in una base umana? E a che scopo? E' anche vero che al momento non abbia alcun scienziato od esperto fra gli Autobot che possa studiarla adeguatamente, a parte Ratchet, ma la scelta risulta davvero di difficile comprensione.
Sam posseduto dalla saggezza/potere della scheggia dell'Allspark cita la sorte simile di Buster Witwicky, il protagonista umano della serie a fumetti Marvel dei Transformers che per un periodo ospitò le energie della Matrice della Creazione, che gli permetteva di dare vita ai Transformers.
Dopo personaggi che lo citavano indirettamente nel film precedente ( Blackout e Frenzy ) Soundwave entra ufficialmente nel cast del movie-verse: la sua modalità alternativa di satellite combacia con la sua classica funzione di esperto e centro di comunicazioni dei Decepticon, così come l'espellere i suoi "scagnozzi", qui rappresentati da Ravage.
La voce di Soundwave è di Frank Welker, doppiatore storico del personaggio e soprattutto del Megatron dei cartoni: Welker era stato opzionato per il ruolo del leader Decepticon nel primo film ma poi gli si preferì il più noto Hugo Weaving. Il doppiatore ha fatto parlare Soundwave anche in altre lingue nei vari adattamenti internazionali, fra cui quello italiano.
Ravage a sua volta espelle dei droni sferici che si uniscono in un drone chiamato "Reedman".
Continua il sottostesto complottista accennato nel primo film, qui nella figura di Leo Spitz e nei suoi amici nello scovare prove dell'esistenza di robot alieni: certo è difficile pensare a come il Governo Usa sia riuscito a coprire l'eclatante battaglia di Mission City di due anni prima.
Alice è il primo ed unico Transformer che assume forma umana nella continuità del film, finora: in realtà più che imitare un'essere umano, nella versione romanzata e nei fumetti del lungometraggio viene spiegato che il Decepticon in questione assume le sembianze di un animatrone di un parco giochi dedicato ad Alice nel Paese delle meraviglie. Questo dettaglio è tagliato nel film, e della spiegazione viene lasciata solo la scena dove Leo entra nella camera di Sam per riferirgli di aver visto in tv l'animatrone del parco giochi uguale ad Alice, durante l'attacco di questa ai ragazzi.
Quando uscirono le prime indiscrezioni su Alice, si parlò subito di Pretender, ovvero i famigerati Transformers col guscio umanoide, ma alla fine si può concordare che la trasformazione di questo Decepticon ricorda più quelle dei primi BeastWars.
Anche Wheelie è il nome di un famoso, anzi, famigerato personaggio G1, anche se decisamente non ha nulla da spartire con il suo omonimo originale. Però il nome è davvero azzeccato, visto che cammina sulle ruote.
Mikaela riesce a portare tranquillamente la valigetta con il piccolo Decepticon in aeroporto ed a prendere un volo senza problemi. Nell'America post 11 settembre. Ooooooook.
Dopo la scena iniziale con Demolishor, compaiono altri Constructicon, anche se non vengono chiamati così nel film, e come si vedrà ci sono diverse copie degli stessi.
Come già per Devastator/Brawl nel primo film, anche Scalpel viene chiamato con un nome diverso da quello ufficiale del giocattolo, ovvero The Doctor.
Il numero dei Decepticon che si immergono e poi emergono, rilevati dal sottomarino, è diverso, nonostante ci sia Megatron ma sia scomparso "quello piccolo".
Inizialmente il Caduto non doveva apparire dal vivo ma tramite un portale, da qui la sua attesa di aspettare la morte dell'ultimo Prime per agire.
Dato il numero di Decepticon che condividono lo stesso aspetto, non ci si stupisce di vedere un elicottero uguale al defunto Blackout, Grindor.
Turturro nella parte di Simmons diventa una figura positiva dopo quella negativa del primo film ( ruolo passato a Galloway). Nel suo bunker si vede fra i cimeli la testa di Frenzy in barattolo: peccato che secondo i fumetti IDW il cadavere del piccolo Decepticon avesse fatto ben altra fine, nel sequel a fumetti "Reign of Starscream", e nei prequel si dovette fare i salti mortali narrativi per riportarlo nelle mani di Simmons per far quadrare quella scena.
I 7 Prime del film si ispirano in parte ai 13, il gruppo di primi Transformers creati da Primus di cui fa parte appunto anche il Caduto. Entrambi i concetti e personaggi sono stati creati dal guru dei fumetti dei Transformers, Simon Furman.
Nella continuità G1 per Seeker si intende il gruppo di aerei Decepticon basati sullo stampo di Starcream, un nome creato posteriormente dai fan per definire questo gruppo e poi ufficializzato. Sebbene compari già nei fumetti IDW del movie-verse precedenti al film, sempre per definire Starscream e soci, viene ora utilizzato per Jetfire ed altri Transformer nascosti sulla Terra. Nei fumetti verrà poi spiegato meglio come questi Seeker fossero un gruppo di Transformers che cercavano per le galassie soli adatti ad essere usati per rubarne l'energia. Per potersi spostare nello spazio percorrendo grandi distanze in poco tempo i Seeker sono dotati del potere di creare Ponti Spaziali, da qui spiegato quindi il potere mostrato da Jetfire nel film.
Jetfire condivide diverse caratteristiche con i suoi omonimi delle serie precedenti: come tutti gli altri è un velivolo ed un robot molto grande, mentre come il G1 è inizialmente un Decepticon che si converte alla causa Autobot e si trova dormiente sulla Terra da tempo. La combinazione con Optimus Prime invece è una caratteristica presa dal Jetfire visto in Armada.
Se non fosse chiaro dal suo comportamento e dalla descrizione che da di se', anche l'aspetto di Jetfire sottolinea come sia molto vecchio, con il corpo incurvato, la faccia coperta da lunghi aculei che ricordano una barba umana ed il fatto di sorreggersi grazie ad un bastone da passeggio ricavato dal suo stesso carrello d'atterraggio anteriore!
La Matrice si ispira quella classica vista nella G1 ed in altre serie dei Transformers, esordiendo qui però come chiave per attivare il Mietitore di soli.
Quando Sam atterra dopo il salto del ponte spaziale, si fa vistosamente male ad una mano e resta fasciato per il resto del film: è un espediente per coprire un reale incidente d'auto accorso all'attore Shia LeBouf durante i giorni delle riprese, che quasi gli costò davvero l'arto.
Alla faccia del disguise, Starscream si fa riconoscere immediatamente grazie ai glifi che ha dipinto sulla sua modalità di aereo!
Dal nulla compaiono parcheggiati in Egitto i Constructicon, che si formano nel colossale Devastator. Un nemico così potente che però viene prima ferito da uno dei gemelli, e poi sconfitto da una conveniente arma segreta sperimentale.
Rampage dovrebbe essere giallo, ma è qui dipinto di rosso per non confondersi cromaticamente col suo avversario Bumblebee.
Come mai Sam, poco prima di farsi uccidere, quando incontra Lennox e gli Autobot non si fa dare un passaggio da uno di loro per raggiungere Optimus ma continua a correre?
La finta morte.... o reale e poi annullata di Sam e così come la sua visione dei Prime è dovuta alle energie dell'Allspark che in seguito lo abbandonano e ricostruiscono la Matrice dissolta, facendo divenire questa il nuovo ricettacolo dei poteri dell'Allspark.
La combinazione di Optimus col, beh, cadavere di Jetfire sfiora la magia, dato che avviene grazie ad un contatto con le fruste elettriche di Jolt. Visto che Jetfire è stato risvegliato da una scheggia di Allspark, si può ipotizzare che questa combinazione sia avvenuta perchè il vecchio Seeker era ancora permeato dalle energie dell'artefatto.
Fonte: tfwiki.net
Commento
Revenge of the Fallen è considerato unanimamente il capitolo più brutto della trilogia iniziale dei lungometraggi dedicati ai Transformers, ... sempre sperando che l'imminente quarto capitolo Age of Extintion non lo smentisca!
La colpa è decisamente della mancanza di una sceneggiatura degna di questo nome, certamente, ma non è che il precedente film, che l'aveva, fosse per questo un capolavoro, nonostante qualche buon spunto.
La causa è lampante ed è come semplicemente il regista continui a non cogliere l'essenza di questo brand, trattando queli che dovrebbero essere i protagonisti come mere comparse e dando troppo spazio alle vicende umane... non che sia sbagliato il lato umano, dato che le vicende si svolgono sul nostro pianeta, ma quando è fine a se' stesso o serve a strappare sorrisi con umorismo di grana grossa, se ne fa volentieri a meno. E dire che Budiansky, l'autore delle prime storie a fumetti sui Transformers edite dalla Marvel, riusciva in storie rivolte a bambini a bilanciare le vicende anche della semplice quotidianità umana con le battaglie di questi giganteschi alieni meccanici.
E se ai Transformers è dedicato poco spazio, ovviamente quel poco è pure usato pessimamente: da una parte anonimi Decepticon che grugniscono e muoiono falciati dal N.E.S.T. senza manco riuscire a farsi riconoscere, figuriamoci sfoderare uno spicchio di personalità, dall'altra Autobot o parcheggiati come se fossero mobili da salotto o ancor peggio intenti a trucidare i loro avversari, alla faccia della forza del bene.
Perchè questi Autobot non si limitano a fare la guerra ai Decepticon o anche solo braccarli per arrestarli. Il problema è la violenza brutale, cieca e fanatica con cui gli Autobot li affrontano, devastando Shangai e causando morti (o no?) di esseri umani senza curarsene minimamente. Davvero gli Autobot sono buoni, se per realizzare i loro nobili scopi non sanno trovare altro modo che questo per neutralizzare i Decepticon? O forse non gli importa trovare un'alternativa, perchè non spendono una parola riguardo alla tattica seguita.
Rotf resta anche la grande occasione mancata anche dal punto di mostrare altri spunti prettamente "giocattolosi" del brand: alla fine questo film non dovrebbe essere altro se non un gigantesco spot di 2 ore e mezza sui modellini Hasbro, ma questi oltre ad essere relegati in secondo piano poco riescono a fare anche a mostrare le caratteristiche dei modellini, come in questo caso viene presentata la gimmick dei combiner, tanto cara ai fan quanto resa male nel lungometraggio: la combinazione delle moto Arcee è stata tagliata, i due gemelli assuomono una forma alternativa combinata al fine di una mera gag, Optimus si aggancia a quelli che sono effettivamente i resti di un cadavere e poi se ne libera senza tanti complimenti a fine battaglia, e Devastator, beh, si assiste all'unione di questi mezzi da costruzione immobili nel deserto, ed il gigante risultante viene prima umiliato da un robottino e poi abbattuto da un'arma umana.
Come ben sappiamo con il terzo seguito, la situazione non è migliorata, così come sembra restare tale per il quarto capitolo in uscita nell'estate del 2014, affidato al solito Bay. Il film però, come tutti gli altri di questa serie, è stato un successo al botteghino, e difficilmente quindi l'andazzo cambierà o qualcuno avrà voglia di cambiarlo.
Grazie a Megrimlock
Note
Il film ha avuto un difficile travaglio di lavorazione, funestato dallo sciopero degli sceneggiatori svoltosi proprio in quel periodo: è noto che il regista Michael Bay ha iniziato a lavorare al film ed a girare scene anche se la sceneggiatura non era pronta, così come questa alla fine fu fatta in fretta e furia, da qui quindi motivate le critiche sui buchi nella trama e sulle bizzarre scelte narrative che si incontrano nella storia.
Il Caduto e i Prime visitarono la Terra "solo" 16,000 anni Avanti Cristo, ed il Caduto stesso parla di come abbia dovuto aspettare millenni per l'attuazione del suo piano: i Transformers vengono quindi "ringiovaniti" rispetto ai classici G1 per i quali il passare di tempo come i famosi 4 milioni di anni non era un lasso di tempo così lungo.
Dopo lo smantellamento del Settore Sette, agenzia segreta paragonata fra le righe a quella dei fantomatici Uomini in Nero, e quindi "cattiva", scopriamo che Lennox e i suoi ( i militari buoni ) fanno parte del N.E.S.T., e collaborano attivamente insieme agli Autobot. I Transformers nella loro storia hanno spesso collaborato con organizzazioni terrestri, ma mai in maniera così vicina e dipendente: l'unico caso noto finora era quello della serie Energon, mentre un rapporto simile si è visto nella serie Prime, che si ispira molto al Movie-verse.
Vengono presentati dei nuovi Autobot arrivati sul nostro pianeta dopo il messaggio lanciato da Optimus Prime alla fine del primo film: Sideswipe non ha nulla del personaggio G1 o di qualsiasi altro suo omonimo, così come Mudflap e Skids sono inediti, anche se il fatto che siano "gemelli" e quindi "fratelli" richiama i primi Transformers a fregiarsi di questo appellativo, ovvero proprio G1 Sideswipe e Sunstreaker.
Arcee viene presentata collettivamente come un trio di moto che rispondono all'unisono: il personaggio doveva già apparire nel primo film ma fu scartato, e già aveva la modalità alternativa di moto ( che si ispira all'omonima Omnicon di Energon ). C'è parecchia confusione sulla genesi di questo personaggio in Rotf, dato che le 3 moto hanno nei giocattoli con nomi diversi ( Arcee, Chromia ed Elita-1), anche se il modellino della terza non uscì mai, cosa che mando in fumo la possibilità di combinare le tre fem-bot in un robot più grande, azione che si si deduce dai modellini stessi. "Poco male", dato che anche la modalità combinata fu scartata nel film stesso. A dissipare la confusione sul personaggio ci hanno pensato i fumetti IDW usciti nel periodo successivo al lancio del film, spiegando che a seguito di esperimenti di uno scienziato Decepticon Arcee fu legata mentalmente alle altre 2 colleghe Autobot.
Arcee è la femmina Transformer più famosa del brand, anche se è comparsa successivamente rispetto alle altre colleghe fembot qui citate nei nomi di Chromia ed Elita-1. I colori delle tre moto Autobot sono quelli delle loro omonime originali, a parte Elita colorata di rosso, dato che il rosa era già opzionato per Arcee. Infine, Chromia ed Elita non vengono mai nominate nel film, e quest'ultima era annunciata come giocattolo col nome di Flare-Up, ma viene poi confermata come Elita-1 dai fumetti IDW.
Le Arcee usano un sistema di ologrammi per fingere di essere pilotate come fecero i Decepticon nel primo film.
Mudflap e Skids, gli elementi comici non richiesti del film, sono stati tacciati di razzismo a causa del loro comportamente che imita e sbeffeggia alcuni stereotipi sulle minoranze etniche americane. I gemelli sono stati creati e voluti nel film da Michael Bay, e finito lo sciopero, gli sceneggiatori hanno dovuto arrangiare la trama per farceli stare.
Il cambio di modalità alternativa dei due all'inizio film è ovviamente una scusa per vendere giocattoli del duo, così come per la gag iniziale, ma è un'altro indizio dell'elemento di combinazione che pervade i Transformers in questo film ( anche se, come detto sopra, quello delle moto Arcee fu tagliato). Un'altro elemento, oltre quello succitato degli Autobot che lavorano con agenzie umani, che crea paralleli con la serie Energon, a cui si può aggiungere la rinascita del defunto Megatron, direi...
Un altro dei nuovi Autobot arrivati è Jolt, ma comparirà come auto solo a metà film e come robot nella battaglia finale.
L'Optimus Prime di questa continuità è stato ( giustamente ) tacciato di essere un sanguinario invece del pacifico leader iconico del brand ( e che cerca di passare come tale a parole anche nei film), ma una delle critiche mosse al suo gruppo di guerraioli non è proprio fondata: i Decepticon che si trovano a Shangai se ne stanno apparentemente in pace nascosti e vengono immotivatamente uccisi dal N.E.S.T., ma le parole di Demolishor che preannuncia l'arrivo del Caduto e quanto detto da Optimus narratore nell'incipit implica che effettivamente i Decepticon si stavano preparando per un nuovo attacco al pianeta.
Molto coreografico l'arrivo di Optimus a Shangai, forse pure troppo... magari era impegnato in altro e si è fatto dare un passaggio dal primo aereo N.E.S.T., o semplicemente è un vizio di Prime arrivare in ritardo sui campi di battaglia? :)
L'attacco di Op a Demolishor ricorda quello celebre del primo film con Bonecrusher, ed infatti è finito sul trailer così come il primo.
Il Generale Morshower interpreta se'stesso: apparso col suo nome reale all'inizio del primo film durante l'attacco di Blackout alla base del Qatar, ora funge da tramite del N.E.S.T. con i militari Usa ed in pratica svolge il ruolo che fu del Segretario Keller nel lungometraggio precedente.
Continua il percorso di maturazione di Sam Witwicky, il protagonista a tutti gli effetti della trilogia iniziale dei Transformers: dopo i primi amoreggiamenti e la conquista della prima auto, Sam parte per il college e lascia il nido materno.
Mentre il resto degli Autobot collabora con il N.E.S.T., pare che Bumblebee sia rimasto a fare semplicemente l'auto di Sam, come accennato nel finale del primo film. Ma Sam è stanco di avere a che fare con alieni robotici, desiderando una vita normale... anche se è stato lui nel film precedente a voler partecipare alla guerra dei Transformers, invitando anche Mikaela.
Una scheggia dell'Allspark che rimane nella felpa di Sam per due anni e se ne accorge solo ora? Vista la natura misteriosa e mutaforma del cubo e come procede poi il film, con Sam che si scopre predestinato dai Prime, tanto valeva esagerare e suggerire che pure l'Allspark era senziente e che quella scheggia è stata lasciata lì apposta nella forma di una macchia che poi diveniva una scheggia o magari proprio un piccolo cubo, tanto per non confonderla con l'altra scheggia.
E a proposito dell'altra scheggia, Optimus lascia l'ultima reliquia nota del suo prezioso Allspark in una base umana? E a che scopo? E' anche vero che al momento non abbia alcun scienziato od esperto fra gli Autobot che possa studiarla adeguatamente, a parte Ratchet, ma la scelta risulta davvero di difficile comprensione.
Sam posseduto dalla saggezza/potere della scheggia dell'Allspark cita la sorte simile di Buster Witwicky, il protagonista umano della serie a fumetti Marvel dei Transformers che per un periodo ospitò le energie della Matrice della Creazione, che gli permetteva di dare vita ai Transformers.
Dopo personaggi che lo citavano indirettamente nel film precedente ( Blackout e Frenzy ) Soundwave entra ufficialmente nel cast del movie-verse: la sua modalità alternativa di satellite combacia con la sua classica funzione di esperto e centro di comunicazioni dei Decepticon, così come l'espellere i suoi "scagnozzi", qui rappresentati da Ravage.
La voce di Soundwave è di Frank Welker, doppiatore storico del personaggio e soprattutto del Megatron dei cartoni: Welker era stato opzionato per il ruolo del leader Decepticon nel primo film ma poi gli si preferì il più noto Hugo Weaving. Il doppiatore ha fatto parlare Soundwave anche in altre lingue nei vari adattamenti internazionali, fra cui quello italiano.
Ravage a sua volta espelle dei droni sferici che si uniscono in un drone chiamato "Reedman".
Continua il sottostesto complottista accennato nel primo film, qui nella figura di Leo Spitz e nei suoi amici nello scovare prove dell'esistenza di robot alieni: certo è difficile pensare a come il Governo Usa sia riuscito a coprire l'eclatante battaglia di Mission City di due anni prima.
Alice è il primo ed unico Transformer che assume forma umana nella continuità del film, finora: in realtà più che imitare un'essere umano, nella versione romanzata e nei fumetti del lungometraggio viene spiegato che il Decepticon in questione assume le sembianze di un animatrone di un parco giochi dedicato ad Alice nel Paese delle meraviglie. Questo dettaglio è tagliato nel film, e della spiegazione viene lasciata solo la scena dove Leo entra nella camera di Sam per riferirgli di aver visto in tv l'animatrone del parco giochi uguale ad Alice, durante l'attacco di questa ai ragazzi.
Quando uscirono le prime indiscrezioni su Alice, si parlò subito di Pretender, ovvero i famigerati Transformers col guscio umanoide, ma alla fine si può concordare che la trasformazione di questo Decepticon ricorda più quelle dei primi BeastWars.
Anche Wheelie è il nome di un famoso, anzi, famigerato personaggio G1, anche se decisamente non ha nulla da spartire con il suo omonimo originale. Però il nome è davvero azzeccato, visto che cammina sulle ruote.
Mikaela riesce a portare tranquillamente la valigetta con il piccolo Decepticon in aeroporto ed a prendere un volo senza problemi. Nell'America post 11 settembre. Ooooooook.
Dopo la scena iniziale con Demolishor, compaiono altri Constructicon, anche se non vengono chiamati così nel film, e come si vedrà ci sono diverse copie degli stessi.
Come già per Devastator/Brawl nel primo film, anche Scalpel viene chiamato con un nome diverso da quello ufficiale del giocattolo, ovvero The Doctor.
Il numero dei Decepticon che si immergono e poi emergono, rilevati dal sottomarino, è diverso, nonostante ci sia Megatron ma sia scomparso "quello piccolo".
Inizialmente il Caduto non doveva apparire dal vivo ma tramite un portale, da qui la sua attesa di aspettare la morte dell'ultimo Prime per agire.
Dato il numero di Decepticon che condividono lo stesso aspetto, non ci si stupisce di vedere un elicottero uguale al defunto Blackout, Grindor.
Turturro nella parte di Simmons diventa una figura positiva dopo quella negativa del primo film ( ruolo passato a Galloway). Nel suo bunker si vede fra i cimeli la testa di Frenzy in barattolo: peccato che secondo i fumetti IDW il cadavere del piccolo Decepticon avesse fatto ben altra fine, nel sequel a fumetti "Reign of Starscream", e nei prequel si dovette fare i salti mortali narrativi per riportarlo nelle mani di Simmons per far quadrare quella scena.
I 7 Prime del film si ispirano in parte ai 13, il gruppo di primi Transformers creati da Primus di cui fa parte appunto anche il Caduto. Entrambi i concetti e personaggi sono stati creati dal guru dei fumetti dei Transformers, Simon Furman.
Nella continuità G1 per Seeker si intende il gruppo di aerei Decepticon basati sullo stampo di Starcream, un nome creato posteriormente dai fan per definire questo gruppo e poi ufficializzato. Sebbene compari già nei fumetti IDW del movie-verse precedenti al film, sempre per definire Starscream e soci, viene ora utilizzato per Jetfire ed altri Transformer nascosti sulla Terra. Nei fumetti verrà poi spiegato meglio come questi Seeker fossero un gruppo di Transformers che cercavano per le galassie soli adatti ad essere usati per rubarne l'energia. Per potersi spostare nello spazio percorrendo grandi distanze in poco tempo i Seeker sono dotati del potere di creare Ponti Spaziali, da qui spiegato quindi il potere mostrato da Jetfire nel film.
Jetfire condivide diverse caratteristiche con i suoi omonimi delle serie precedenti: come tutti gli altri è un velivolo ed un robot molto grande, mentre come il G1 è inizialmente un Decepticon che si converte alla causa Autobot e si trova dormiente sulla Terra da tempo. La combinazione con Optimus Prime invece è una caratteristica presa dal Jetfire visto in Armada.
Se non fosse chiaro dal suo comportamento e dalla descrizione che da di se', anche l'aspetto di Jetfire sottolinea come sia molto vecchio, con il corpo incurvato, la faccia coperta da lunghi aculei che ricordano una barba umana ed il fatto di sorreggersi grazie ad un bastone da passeggio ricavato dal suo stesso carrello d'atterraggio anteriore!
La Matrice si ispira quella classica vista nella G1 ed in altre serie dei Transformers, esordiendo qui però come chiave per attivare il Mietitore di soli.
Quando Sam atterra dopo il salto del ponte spaziale, si fa vistosamente male ad una mano e resta fasciato per il resto del film: è un espediente per coprire un reale incidente d'auto accorso all'attore Shia LeBouf durante i giorni delle riprese, che quasi gli costò davvero l'arto.
Alla faccia del disguise, Starscream si fa riconoscere immediatamente grazie ai glifi che ha dipinto sulla sua modalità di aereo!
Dal nulla compaiono parcheggiati in Egitto i Constructicon, che si formano nel colossale Devastator. Un nemico così potente che però viene prima ferito da uno dei gemelli, e poi sconfitto da una conveniente arma segreta sperimentale.
Rampage dovrebbe essere giallo, ma è qui dipinto di rosso per non confondersi cromaticamente col suo avversario Bumblebee.
Come mai Sam, poco prima di farsi uccidere, quando incontra Lennox e gli Autobot non si fa dare un passaggio da uno di loro per raggiungere Optimus ma continua a correre?
La finta morte.... o reale e poi annullata di Sam e così come la sua visione dei Prime è dovuta alle energie dell'Allspark che in seguito lo abbandonano e ricostruiscono la Matrice dissolta, facendo divenire questa il nuovo ricettacolo dei poteri dell'Allspark.
La combinazione di Optimus col, beh, cadavere di Jetfire sfiora la magia, dato che avviene grazie ad un contatto con le fruste elettriche di Jolt. Visto che Jetfire è stato risvegliato da una scheggia di Allspark, si può ipotizzare che questa combinazione sia avvenuta perchè il vecchio Seeker era ancora permeato dalle energie dell'artefatto.
Fonte: tfwiki.net
Commento
Revenge of the Fallen è considerato unanimamente il capitolo più brutto della trilogia iniziale dei lungometraggi dedicati ai Transformers, ... sempre sperando che l'imminente quarto capitolo Age of Extintion non lo smentisca!
La colpa è decisamente della mancanza di una sceneggiatura degna di questo nome, certamente, ma non è che il precedente film, che l'aveva, fosse per questo un capolavoro, nonostante qualche buon spunto.
La causa è lampante ed è come semplicemente il regista continui a non cogliere l'essenza di questo brand, trattando queli che dovrebbero essere i protagonisti come mere comparse e dando troppo spazio alle vicende umane... non che sia sbagliato il lato umano, dato che le vicende si svolgono sul nostro pianeta, ma quando è fine a se' stesso o serve a strappare sorrisi con umorismo di grana grossa, se ne fa volentieri a meno. E dire che Budiansky, l'autore delle prime storie a fumetti sui Transformers edite dalla Marvel, riusciva in storie rivolte a bambini a bilanciare le vicende anche della semplice quotidianità umana con le battaglie di questi giganteschi alieni meccanici.
E se ai Transformers è dedicato poco spazio, ovviamente quel poco è pure usato pessimamente: da una parte anonimi Decepticon che grugniscono e muoiono falciati dal N.E.S.T. senza manco riuscire a farsi riconoscere, figuriamoci sfoderare uno spicchio di personalità, dall'altra Autobot o parcheggiati come se fossero mobili da salotto o ancor peggio intenti a trucidare i loro avversari, alla faccia della forza del bene.
Perchè questi Autobot non si limitano a fare la guerra ai Decepticon o anche solo braccarli per arrestarli. Il problema è la violenza brutale, cieca e fanatica con cui gli Autobot li affrontano, devastando Shangai e causando morti (o no?) di esseri umani senza curarsene minimamente. Davvero gli Autobot sono buoni, se per realizzare i loro nobili scopi non sanno trovare altro modo che questo per neutralizzare i Decepticon? O forse non gli importa trovare un'alternativa, perchè non spendono una parola riguardo alla tattica seguita.
Rotf resta anche la grande occasione mancata anche dal punto di mostrare altri spunti prettamente "giocattolosi" del brand: alla fine questo film non dovrebbe essere altro se non un gigantesco spot di 2 ore e mezza sui modellini Hasbro, ma questi oltre ad essere relegati in secondo piano poco riescono a fare anche a mostrare le caratteristiche dei modellini, come in questo caso viene presentata la gimmick dei combiner, tanto cara ai fan quanto resa male nel lungometraggio: la combinazione delle moto Arcee è stata tagliata, i due gemelli assuomono una forma alternativa combinata al fine di una mera gag, Optimus si aggancia a quelli che sono effettivamente i resti di un cadavere e poi se ne libera senza tanti complimenti a fine battaglia, e Devastator, beh, si assiste all'unione di questi mezzi da costruzione immobili nel deserto, ed il gigante risultante viene prima umiliato da un robottino e poi abbattuto da un'arma umana.
Come ben sappiamo con il terzo seguito, la situazione non è migliorata, così come sembra restare tale per il quarto capitolo in uscita nell'estate del 2014, affidato al solito Bay. Il film però, come tutti gli altri di questa serie, è stato un successo al botteghino, e difficilmente quindi l'andazzo cambierà o qualcuno avrà voglia di cambiarlo.
Grazie a Megrimlock









