Recensione di Gianni.
Altezza robot mode: 14,5 cm alla punta della testa.
Lunghezza alt mode: 17 cm alla punta del cannone.
Accessori: Cannone al plasma, proiettile.

Nell'immaginario degli appassionati, pronunciando il nome di "
Megatron", subito la mente va al temibile cannone al plasma, che tanto ha caratterizzato lo spietato leader decepticon e con tanto entusiasmo è stato accolto comparendo in grande stile sul braccio di una delle sue più recenti "incarnazioni",
Animated.
Inaspettatamente, un altro modello, tratto dal già celebre videogioco
War for Cybertron, riesce ad imporsi con la sua innegabile carica evocativa...
Appena si tira fuori dal blister il
robot, in particolare osservando le dimensioni abbastanza ridotte della testa, si ha subito la sensazione di una classe deluxe non sufficiente (come già successo per
Universe/
Henkei Galvatron) per il carismatico leader, ma superata questa comunque importante sensazione iniziale, si comincia a guardare il modello con tutt'altra ottica...
Figura robusta, proporzionata (solo la testa risulta leggermente piccola) e antropomorfa, che trasmette una forte stabilità, un colosso irremovibile e spietato.
I
dettagli sono una miscela pressochè perfetta di immediata semplicità ed accuratezza: piedi di dimensioni importanti, che non stonano con le proporzioni del modello; copriginocchia spigolosi, con parte inferiore gradevolmente trasparente; ben particolareggiati bacino e petto, quest'ultimo con simbolo decepticon e due pannelli trasparenti ai lati; mani con dita ben scolpite, fisse; mentre gli avambracci sono speculari, le braccia hanno la caratteristica di avere particolari completamente diversi, ad eccezione della parte posteriore; la schiena, nonostante monocromatica, risulta anch'essa ben particolareggiata e scolpita; buona scultura della testa, con occhi e naso in evidenza, meno la bocca, che risente delle citate dimensioni ridotte del capo tutto; spettacolare cannone al plasma (staccabile), scolpito egregiamente, imponente, ma non in modo eccessivo (come in
Animated Megatron voyager ad esempio), con proiettile sparabile (tramite pulsante), dove l'inserimento di quest'ultimo attiva un cambio di colorazione all'interno delle otto fessure poste all'estremità dell'arma.
Unico vero difetto estetico, inevitabile e funzionale alla trasformazione, è costituito dalle due evidenti fessure sui "polpacci".
Verniciatura ottima, particolarmente "brillante" su petto, braccia e parte posteriore del cannone.
La colorazione vede predominare il grigio chiaro, spezzato dal rosso scuro (braccia, petto, cannone), nero (cannone, gambe, braccia), lilla (simbolo decepticon, righe sulla sommità centrale del cannone).
I materiali e le giunture risultano ampiamente soddisfacenti.
Posabilità buona, penalizzata da mani e busto fissi (due perni per piede, quattro per gamba, quattro per braccio/spalla, due per la testa).
Trasformazione immediata e sufficientemente appagante: si stacca il cannone e si spinge la piastra sul petto fino al livello del bacino; si ruota la testa nell'apposito alloggiamento; si dividono in due parti gli avambracci e si ruotano al loro interno le due metà delle mani; si ruota all'indietro di 180 gradi la piastra sulla schiena e si spingono verso l'alto le spalle, fino al livello del petto; si allineano i cingoli alle spalle e si ruota il componente posto sulla spalla sinistra fino alla spalla destra; ruotare i piedi fino agli stinchi; si ruota il gruppo piedi - stinchi fino agl'innesti posti sul retro delle spalle; posizionare il cannone sulla sommità, ruotando fino al livello di quest'ultimo i due piccoli pannelli centrali.
Per la seconda modalità, è sufficiente ruotare verso l'interno i due cingoli.
Se il robot mode è un puro esempio di fascino oggettivo, l'
alt mode è precisamente il contrario: una delle modalità alternative tra le più opinabili.
Fondamentalmente ci si trova di fronte ad un tank cybertroniano, ma i cingoli sono eccessivamente piccoli, al limite del ridicolo, decisamente sproporzionati rispetto al corpo del veicolo.
Alla luce di ciò, risulta paradossalmente più credibile la seconda modalità: sicuramente una chiara forzatura, si ha la forte percezione di una sorta di "contorno" per ciò che rappresenta il componente simbolo del Megatron classico, l'intramontabile cannone al plasma...
Inevitabile il collegamento a
G1 Galvatron, il "cannone" per eccellenza, pura distruzione, unico vero appiglio per dare una dimensione accettabile ad una modalità alternativa che, per qualsiasi altro personaggio, sarebbe risultata di sconcertante superficialità.
Il
disguise è buono, si riconosce solo la testa guardando da sotto questa compatta modalità (sempre se si può parlare di disguise per una forma comunque cybertroniana...).
Questo stupendo robot riesce a rappresentare in modo forte ed evocativo la potenza distruttiva dello storico leader, costituendo una perfetta sintesi delle versioni G1 ed Animated, riuscendo comunque ad assumere una consistenza completamente propria e distaccata.
Penalizzato dalle dimensioni, che non esaltano il transformer nel modo che avrebbe meritato, questo modello risente fortemente del contrasto tra le due modalità, dove un alt mode più convincente lo avrebbe con ogni probabilità proiettato verso la consapevolezza del "Megatron definitivo".
Nonostante tutto ciò, resta un modello assolutamente irrinunciabile per qualsiasi esposizione, una trasposizione che, con apparente semplicità, rivela e trasmette la profonda essenza del personaggio.