INTRO
Darkmount è un modellino di classe deluxe prodotto da
Hasbro nel 2010 per la linea
Generations. Si tratta di un nuovo stampo ispirato a
Straxus, comandante
Decepticon apparso originariamente solo nelle serie a fumetti Marvel.
CONFEZIONE
Si presenta all’interno di un classico blister Hasbro con illustrazione disegnata per l’occasione; sul retro abbiamo la bio e le abilità . Il modellino, in modalità semicingolato con cannone e tre armi, è tenuto ferm o da laccetti di nuova tipologia.
MODALITA’ SEMICINGOLATO
Il nostro Darkmount si presenta come un semi-cingolato dal design un po’ retrò, con torretta molto grande in grado di ruotare completamente. Il colore dominante è il blu (che trovo eccessivamente utilizzato) con parti grigie o dorate; cingoli e copertoni sono neri; compare la sigla “M17” che deduco sia un omaggio all’albo Marvel n. 17 dove il personaggio compare per la prima volta. La scolpitura è dettagliata e ricca di particolari; il disguise è ottimo in quanto solo osservandolo da dietro si intravedono le mani mentre capovolgendolo si vedono le braccia e la testa del robot.
Il personaggio è accessoriato con tre armi staccabili dotate di gancio: sono infatti presenti sette agganci dove queste possono essere attaccate a piacimento; è possibile anche sollevare i copri-ginocchia che si trovano dietro alla torretta ed eventualmente attaccare le armi anche su di essi.
Questa modalità risulta ben realizzata e giocabile, grazie anche all’intercambiabilità delle armi che danno l’idea di un mezzo con una imponente capacità offensiva; l’unica pecca che trovo è che con una scolpitura così dettagliata la Hasbro non abbia pensato a valorizzarla con qualche tocco di colore in più.
TRASFORMAZIONE
Per passare alla modalitĂ
stazione da battaglia basta ruotare lateralmente le due parti frontali del semicingolato; aprire lateralmente i cingoli estraendo le braccia e ruotando le mani a mò di appoggio; richiudere e ruotare verso il basso i cingoli stessi e infine sollevare e ruotare la torretta dopo aver posizionato i copri-ginocchia.
MODALITA’ STAZIONE DA BATTAGLIA
Questa trasformazione richiama vagamente l’originale modalità cybertroniana di Straxus, che era un cannone volante. In pratica abbiamo la stazione posizionata stabilmente a terra e la torretta libera di ruotare. Si posizionano a piacimento le tre armi mobili.
A vederla così sembra una di quelle modalità non ufficiali scoperte dai fan ma, in questo caso, compare anche sulle istruzioni. Da notare però che Darkmount non è segnalato come triplechanger.
TRASFORMAZIONE
Per passare a robot si ruotano e si aprono i cingoli; si apre il vano pettorale e si fa scendere la torretta; una volta posizionata quest’ultima si separono le parti laterali e le si trasforma nelle gambe aprendone anche i piedi; si rimuove il cannone e lo si trasforma nell’ascia; si ruota e sistema il bacino; si spostano i cingoli dietro la schiena, si sistemano le spalliere e le braccia e infine si estrae la testa dal vano pettorale. Gli si può far impugnare l’ascia e anche qui si possono posizionare a piacimento le armi mobili.
MODALITA’ ROBOT
Veniamo ora alla modalità robot, per me il pezzo forte di questo modellino. La prima impressione che mi da guardandolo è di potenza, spietatezza e capacità di fuoco elevata. Così che anche le caratteristiche scritte nella sua bio, ovvero che è temuto anche da Megatron, sono più che plausibili: l’ascia infatti dà l’idea di un temibile carnefice. Chi come me lesse le storie originali in cui era protagonista non potrà che essere soddisfatto e concorde con me.
Ma veniamo alle caratteristiche vere e proprie: lo schema dei colori è come quello della modalità semicingolato ma fortunatamente con maggiore varietà ; la scolpitura e dettaglio si confermano ottimi; ci sono piccoli tocchi di classe come i cingoli posteriori che restano sugli avambracci risultando altresì gradevoli da vedere; è mantenuta la possibilità di posizionare a piacimento le armi sugli appositi agganci; l’ascia, oltre a essere impugnabile, è anche posizionabile sulla schiena del robot. Quasi superfluo dire che queste ultime due caratteristiche innalzano notevolmente il livello della giocabilità .
La posabilità e il livello delle articolazioni sono ottimi, assolutamente adeguati agli standard attuali. Segnalo che anche il bacino è mobile, caratteristica non presente in alcuni degli ultimi modelli.
Insomma, fino a qui direste che non c’è niente che non vada, giusto? Purtroppo anche questa modalità non è esente da pecche. Se sulle scelte cromatiche non proprio perfette si potrebbe chiudere un occhio (perché non colorare qualche particolare in più? Perché non fare la mano interamente di uno stesso colore?) stessa cosa non si può fare per lo “zaino”. Visto da davanti non si nota granché, anzi, la possibilità di agganciarci sopra due armi è una bella idea. Il problema è quando si gira Darkmount: dietro ci sono infatti gli involucri esterni dei cingoli, staccati tra loro e vuoti nella parte centrale. E’ un effetto decisamente brutto da vedere, sembra che siano finiti lì giusto perché non si sapeva dove metterli… probabilmente se fosse stato realizzato in una classe superiore si sarebbero potute inserire delle cerniere per migliorare l’effetto visivo, in questo modo rovinano un po’ un design altrimenti eccellente.
DIFFERENZE RISPETTO ALL’ORIGINALE
Questo modellino è si ispirato al personaggio Marvel ma non è una riproduzione fedele. Innanzitutto è un triple-changer con modalità semicingolato che l’originale non possedeva. Anche la modalità stazione da battaglia è un omaggio al cannone volante cybertroniano di Straxus: diciamo che lo ricorda un po’ ma solo vagamente.
La modalitĂ robot invece si avvicina di piĂą, pur presentando notevoli variazioni nelle forme e discrete nella colorazione.
NOTE
Straxus è apparso originariamente nei numeri
17 e
18 della serie Marvel USA. Era il comandante della base di
Darkmount.
Il nome Straxus è attualmente, per questioni di diritti, inutilizzabile. Hasbro ha quindi deciso di chiamarlo Darkmount.
Questo modellino non è ancora stato distribuito ufficialmente in Italia.
Questo modellino verrĂ a breve ristampato nella linea
United della
Takara e sarĂ anche riproposto da Hasbro con il nome
Skullgrin (con testa e colorazione differente).
Sulle istruzioni è riportata erroneamente l’immagine di Skullgrin.
Segnalo la gallery realizzata su
Seibertron in cui, in alcuni scatti, il personaggio è simpaticamente accostato ai protagonisti delle storie Marvel in cui apparve per la prima volta.
VALUTAZIONE
Ottimo modellino, in tutte le modalità mi piace molto. E’ posabile, giocabile, ha un’ottima stabilità ed è anche ispirato a un personaggio che mi impressionò molto quando lessi i fumetti.
Le uniche pecca che gli trovo sono: la colorazione, ovvero il blu dominante è eccessivo e monotono, qualche verniciatura in più o variazione cromatica potevano anche farla. Per questo aspettiamo eventualmente qualche integrazione di
Reprolabels oppure la versione Takara. Come già detto c’è anche lo zaino posteriore che ne rovina l’estetica in modalità robotica.
In definitiva, aspettate la versione United che potrebbe essere migliore ma se avete fretta comprate pure questa che non ve ne pentirete!